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16/12/15

Stop al bullismo in congregazione

Pubblicato la prima volta nel Maggio 2015

Premessa : Gli atti di Bullismo o Mobbing andrebbero sanzionati nella Congregazione Cristiana. Bisogna adottare uno standard di azione affinché il Bullismo venga ostacolato e chi lo attiva sia messo in condizioni di non avere vita facile nell'ekklesia. Includere il Bullismo nelle opere della carne passibili di disassociazione sarebbe un passo in avanti verso l'isolamento e la cura di questo problema endemico.

All'attenzione dei  volenterosi sorveglianti viaggianti  che vogliono aiutarci ad arginare il fenomeno del bullismo all'interno delle congregazioni. Cari fratelli mentre la betel italiana e mondiale è assorta a spostamenti , costruzioni e vendite multimiliardarie, cerchiamo almeno noi di darci da fare per il gregge di Geova. E' per questo che ho stilato ed adattato il Vademecum per riconoscere gli atti di bullismo congregazionalista. Porre un freno al bullismo e al mobbing adottando tutte le misure ,seppur pochissime, a nostra disposizione è diventato urgentissimo. Occhio  a tutte quelle congregazioni che hanno parecchi inattivi e parecchi dissociati ( non disassociati ma dissociati ). Una particolare attenzione anche a quei corpi di anziani che svuotano le congregazioni , creando profughi letterali e fughe di massa o esodi biblici da una congregazione ad un altra. L'indicatore primario di atti di bullismo è la vittima e come si sente e non cosa dice l'attivatore .


Vademecum per riconoscere il bullismo 
 nella Congregazione



Nel complesso il BULLISMO rappresenta un abuso sistematico di potere da parte di alcuni soggetti, forse con incarichi di responsabilità all'interno della congregazione,che si rendono autori di prepotenze ai danni di un singolo proclamatore o di un pari in grado o di una famiglia in particolare e a volte di un gruppo particolare di persone.
E' possibile riconoscere come prepotenza qualunque umiliazione o intimidazione ,esplicita o nascosta, perpetrata ai danni di uno o più fratelli.
Le prepotenze possono essere messe in atto da singoli anziani o da gruppi potenti e settari nella congregazione , ma generalmente vedono il coinvolgimento, diretto o indiretto, dell'intero corpo degli anziani e di diversi nominati, che operano a sostegno del BULLO o partecipando attivamente alla prevaricazione o isolando la vittima e mostrandosi indifferenti nei suoi confronti. A volte altri vengono manipolati dal bullo di turno affinché più fratelli partecipino alle prepotenze o molestino la vittima al posto dell'attivatore ( bullismo relazionale congregazionalista)


Prepotenze dirette ed esplicite :


1  Le offese continue e persistenti possono includere: prese in giro sulla propria spiritualità, denigrazioni anche sul tipo di acconciatura , modo di vestirsi, situazione sociale, qualità degli indumenti .


2 Minacce spirituali o sociali ( esempi : esclusione dalla vita sociale della congregazione e blocco del progresso nella congregazione di appartenenza o filiale ) se non ci si adegua alle prevaricazioni, estorsioni di fette di coscienza individuale per afferrare il controllo della vita intima della vittima.


3 Visite pastorali mirate ad abbattere anziché incoraggiare. Queste false visite pastorali possono includere  frasi e parole volte a giudicare in toni accusatori la motivazione e l'impegno nella congregazione della vittima. Spesso includono dicerie e pettegolezzi sulla persona che vertono sul far sentire in colpa il malcapitato

Prepotenze indirette :


1 Diffusione di storielle false, esagerate o pettegolezzi malevoli ai danni di un proclamatore o di una famiglia per lederne la reputazione


2 Esclusione o boicottaggio di un fratello/sorella o di una famiglia nelle attività proprie della congregazione e della fratellanza tramite scuse di vario genere ma non affermate esplicitamente. ( esempio : togliere dai programmi della congregazione un fratello senza dirgli nulla; non includere nelle attività ricreative un soggetto evitandone la compagnia o boicottandone i proponimenti ecc..ecc..)

Già una sola di queste prepotenze indicano la probabile presenza di bullismo congregazionalista. Se invece si riscontrano almeno due prevaricazioni anche di diverso tipo sullo stesso soggetto si può definire bullismo accertato.

Prepotenza o imperfezione di cui passar sopra ?


La linea di confine non è così chiara . Stabilire se si tratta di uno scherzo di breve durata, di un atto involontario dovuto ad un errore di giudizio o un vero atto di bullismo non è facile. L'indicatore dovrebbe far sempre riferimento a come viene recepito dalla vittima e non dall'attivatore. Perciò il massimo indicatore per capire se c'è vero bullismo è il vissuto dei fratelli coinvolti ,le vittime . Come loro nel loro vissuto in congregazione percepiscono questi atti.

Indicazioni primarie della vittima :


E stato minacciato da un nominato o da un gruppo
E stato intimidito da un nominato o da un gruppo
E stato umiliato da un nominato o da un gruppo
Non è riuscito a difendersi adeguatamente da questi attacchi
Presenta disagi evidenti in congregazione ma non sa darne spiegazione a chi magari gli chiede cosa gli sia successo
E stato coinvolto in qualche chiarimento con un nominato o un gruppo ma non è riuscito a difendersi adeguatamente

Indicatori secondari :


E' rimasto isolato durante i momenti di interazione libera nella congregazione non per scelta ma isolato dagli altri
E' stato scelto per ultimo o quasi mai  nelle faccende di congregazione
Durante i momenti di sospensione delle adunanze prima e dopo rimane sempre vicino ad un fratello o sorella nella congregazione che da sicurezza
Sembra depresso e giù di morale
Si lamenta spesso anche senza motivo apparente
Sembra ansioso e insicuro ( ad esempio trova difficile parlare alla congregazione)
Registra un immotivato calo della sua partecipazione alle attività proprie della congregazione , improvviso o graduale.

Gli indicatori primari rappresentano indici più marcati di rischio per la condizione della vittima. Due o più indicatori primari rappresentano bullismo reiterato.
La presenza di un solo indicatore primario o di soli indicatori secondari e con bassa frequenza rappresentano il rischio di bullismo occasionale.

Tratto e adattato da www.stopalbullismo.it



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