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12/10/16

I Comitati giudiziari sono realmente regolati e gestiti in base alle Scritture ?


Carissimi fratelli del blog .....

  Chi è un anziano e scrive sul blog, me ne darà atto. Avete cercato mai di aiutare (qui mi riferisco ad un anziano) un “”peccatore”” accusato di qualche fatto dinnanzi ad un com. giud. ? E quasi impossibile farlo! Io da anziano (non componente di un com. giud.) ho cercato di aiutare, spezzare una lancia a favore del “”peccatore”” intervenendo in qualche modo sia con l’accusato che verso qualche giudice…., non sono stato tacciato di eresia e di filo-peccato, per la notorietà che avevo ed in parte ho ancora nell’organizzazione. Ma se potevano mi avrebbero messo al rogo per il solo fatto che “”CONSIGLIAVO”” di essere benigni verso tutti mostrando il massimo dell’amore cristiano.

Poi se un “”peccatore”” osa azzardare il fatto di contrappore con la Bibbia alla mano, o con le “”frasi fatte”” delle riviste in sua difesa, il com. giud. Il più delle volte vede ciò come un affronto al SISTEMA giudiziario, che a quanto pare e si dice e si professa, essere regolato nella prassi NON dall’organizzazione (?) MA da Geova(???). Su diversi casi di cui mi sono interessato ho trovato difficile aiutare in qualche modo il “”peccatore”” per la resistenza di ottusi e arroganti anziani giudici in un com. giud.. Difficoltoso è anche in quello di appello, se gli anziani giudici, sono conoscenti ed amici degli anziani giudici di 1° grado.

Torno a sottolineare che è del tutto ININFLUENTE (chiaramente in base al peccato commesso) la difesa del “”peccatore””. C’è da dire che molti com. giud. sono l’espressione massima della cattiveria e non in buona fede ma in CATTIVISSIMA fede. Qui ricordo i processo di XXX bravissima persona spirituale (con una famiglia spisritualissima), tra l’atro un nominato, di una certa età, che a distanza di oltre 40 anni confessa un peccato ( più peccati) di gioventù. Il com. giud. che si interesso del caso lo disassociò solo dopo appena un ora di seduta. Il fratello XXX profondamente turbato accetto il tutto. Ci sentimmo per telefono la settimana in cui doveva essere annunciato la sua disassociazione e gli consigliai di proporre appello perché vi erano a suo favore prove evidenti del suo avvenuto pentimento…. La risposta fu, “”caro Sas@, questi anziani c’è l’hanno con me da molto tempo…” e mi raccontò le sue impressioni sui fatti.

Mi interessai al caso con il co della circoscrizione (allora potevo farlo). Il co mi fece sapere per telefono che effettivamente quel com. giud. era stato spregiudicato e poco misericordioso, ma non fece niente ne intervenne (com’è prassi per i co quando non ci guadagnano niente). Il fratello XXX non ricorse in appello, mi disse che aveva sbagliato ed era giusto essere punito (cosa che disse anche agli anziani del com. giud.) per cui si era dato la zappa sui piedi da solo, questo perché era profondamente pentito delle sue passate azioni (e c’era da credergli) ma nonostante la confessione e l’evidente pentimento venne disassociato dal com. giud..

Cosa si poteva fare? Niente! Ora era nelle mani di Geova, è affar suo. Ditemi voi come si aiuta o come si può aiutare un “”peccatore”” o un “”peccatore pentito “” davanti a tre vaccari nominati da altri vaccari di un sistema vaccarizio che nulla ha a che fare con le leggi divine di Geova e l’espressione di amore del Cristo. Vi potrei scrivere di altri casi dove anziani di com. giud. sono stati più inquisitori e fautori di roghi che misericordiosi e attenti a recuperare un peccatore (se in questo caso di recupero si può parlare).

Ora Fespea dice: “sarebbe meglio che chi vuole supporto scrivesse in privato” ma che supporto si può dare a chi è divenuta per un com. giud. carne da macello? Il problema e qui il blog pone la RIFORMA non è sull’aiuto da dare, ma quanto ELIMINARE I COMITATI GIUDIZIARI che NON sono affatto scritturali e rendere palese (in qualche modo e rispettando la privacy) il peccato all’ekklesia e DEVE ESSERE L’INTERA EKKLESIA a giudicare e a trattare da disassociato il peccatore. Nel caso che vi ho riferito, sentii fratelli della congregazione di XXX e delle congregazioni vicine, e in molti (per quelli che contattai) mi assicurarono della cattiveria usata dal com. giud. verso XXX, una stimatissima e spiritualissima persona a cui distrussero l’esistenza. Ma come mi confidò XXX “a sbagliare fui io, quello che semini raccogli”….

Vorrei domandare ai vari com. giud., tutti noi anziani, non stiamo nella congregazione per salvare da Satana i fratelli o per darglielo in pasto? Non ho visto e sentito più XXX, sono passati ormai tanti anni, forse sarà morto era già avanti negli anni quando ci fu il caso, non so dei figli e della sua famiglia… spero abbia conservato la sua fede sino alla fine dato che era un bravissimo servitore di Geova. Conservo di lui e del suo caso un BUON ricordo e mi adoperai inutilmente per la sua persona. Possa Geova, nella sua grande misericordia, perdonare tutti, anche quegli anziani vaccari di quel com. giud.!



Sas@


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