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02/12/15

La lettura gerarchica del Nuovo Testamento delle Sacre Scritture

* Pubblicato nel settembre 2015 e rimesso in home page il 2 dicembre 2015 e tradotto dal sito :
http://www.ayudapastoral.com/2010/08/26/una-mirada-a-las-falsas-lecturas-jerarquias-del-nuevo-testamento/


 Siamo condizionati
da una cultura gerarchica ?

Uno dei problemi più comuni nell'interpretazione biblica è l'anacronismo.  L'anacronismo è quell'errore di interpretazione causato dal tentativo di imporre le nostre prospettive moderne (influenzati dalla nostra cultura e società) nel testo biblico. Il risultato: il testo non è più  quello che era, perché viene adulterato e adattato alla nostra cultura .

Per esempio nelle Chiese in cui regna un sistema organizzato stile marketing e dove la gerarchia corporativa si rende necessaria per amministrare le attività, la prima lettera ai Corinti 12.28 (e altrettanto Efesini 4) tende a essere tradotto come un flusso organizzativo dell'autorità. Questo è un buon esempio che illustra l'impatto della nostra cultura di business e marketing che ha influenzato la Chiesa negli ultimi decenni. Questa influenza del mondo degli affari ha imposto una lettura gerarchica del testo biblico , escludendo il senso egualitario/paritario di alcuni passi biblici.

Il tema centrale del
Nuovo Testamento

Il tema centrale del Nuovo Testamento non è la gerarchia, ma l'unità della congregazione/ekklesia . Perciò la maggioranza dei termini greci quando sono tradotti , dovrebbero rispecchiare questo onesto punto di vista, leale al pensiero generale dell'intero Nuovo Testamento.

Alcuni esempi di traduzioni gerarchiche sono  :
- atti 20.28 con il termine poimaino che dovrebbe essere tradotto  "cura pastorale", 
-  1 Timoteo 5:17,
Romani 12:8 e
1 Tessalonicesi 5:12 dove troviamo il termine proistemi.
Proistemi  si riferisce a coloro che forniscono assistenza e sorveglianza.
In Ebrei 13:7, 17, 24,  troviamo il termine hegeomai - coloro che guidano, conducono o gestiscono, non chi comanda o detta regole ( 1 Corinzi 12.28  il termine è kubernesis)  come se gli anziani siano coloro che governavano, o comandavano la Chiesa . Tuttavia, questi sono termini che sono stati tradotti male in molte traduzioni bibliche.
Colui che serve nella congregazione
non imita la leadership delle nazioni
Ci sono state influenze culturali di prospettiva clericalista, aziendale o militare che hanno influito sull'inclinazione nel rendere i passi biblici in modo gerarchico anziché egualitario o paritetico. In realtà, il significato di questi termini rende più l'idea di un servitore che guida e cura, non necessariamente che comanda, o ha il controllo della congregazione.

Sono Servitori del Regno, non delle teste. Non sono termini da tradurre come quando si parla della leadership dei gentili (vedi Mt 20.25-28; Luca 22.25-26) dove tra di loro è katexousiazo (cioè, esercizio di autorità sopra di altri), né deve essere simili alla leadership dei Giudei e dei Farisei con i loro religioso classismo (vedi Mt 23, 8-12) che categorizza persone secondo il loro status e posizione.
Il Regno parla di servi e servitori che prendono l'asciugamano e la bacinella d'acqua e come figli in umiltà, con spirito di sacrificio servono gli altri e lavano i piedi . Perciò la traduzione in linea generale è preferibile non  rispecchi un tono gerarchico come lo intendiamo in una azienda con capi , direttori e supervisori controllori, bensì la preferenza  deve rispecchiare il punto di vista di Cristo affinché regni l'unità nella congregazione.
Possiamo rivedere scritturalmente
la nostra posizione ?
Ci sono altre evidenze interessanti che mostrano una congregazione egualitaria anziché fondata sull'eccessivo gerarchismo. Il fatto stesso che gli anziani sono  costituiti o scelti per una funzione ( vedi atti 14:23 ) ci mostra che non si tratta quindi di una condizione o un titolo, ma di una funzione. In 1 Pietro 5:1 - 2, 3 si evidenziano anziani che sono tra i fratelli e non sopra la Congregazione. Come Pietro, anche Paolo e gli altri inviano le loro lettere  all'intera congregazione e non solo ad un gruppo elitario .
Paolo quando scrive a Timoteo e Tito si rivolge loro come a collaboratori e non come a subalterni. E in 1 Corinti capitolo 5 l'apostolo Paolo invita l'intera congregazione a mettere in disciplina un fratello problematico  senza dare ad intendere che la disciplina doveva essere somministrata solo dagli anziani  come autorità della congregazione.
Da notare anche che il termine anziano pare compaia solo 5 volte nelle lettere Paoline, mentre il termine fratello e sorella 134 volte, e 346 volte in tutto il Nuovo Testamento.
continua..............