Nota informativa

Informativa sulla privacy : Questo blog utilizza i cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso. Per negare il consenso e maggiori informazioni sull'uso dei cookies di terze parti consulta questa pagina : https://proclamatoreconsapevole.blogspot.it/2015/05/politica-dei-cookie-di-questo-sito-in.html

«Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001»






HOME PAGE

Pensiero dell'anno

Mamma!
Nella vita a volte è necessario saper lottare, non solo senza paura, ma anche senza speranza.
Sandro Pertini

Translate

Visualizzazione post con etichetta Università. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Università. Mostra tutti i post

23/06/15

Come sopravvivere nel tempo della fine - L'istruzione universitaria


Il tema della istruzione universitaria è particolarmente scottante, trattarlo in un post dedicato è un po rischioso, ma con il presupposto di mantenete un atteggiamento ragionevole desideriamo inquadrare meglio questo aspetto che riteniamo importante da considerare, visto che sono implicate le vite di centinaia di migliaia di giovani. Chi scrive non prova particolare simpatie verso il mondo universitario, anche se per tanti motivi ne fa parte. Cercheremo comunque di considerarlo in modo obiettivo e lo faremo prendendo spunto da alcuni piccole sezioni di articoli della torre di guardia che analizzeremo cercando di darvi qualche spunto per riflettere. Facciamo qualche recente esempio 

Nella Torre di Guardia del 15/4/2013 all’articolo “Accertiamoci delle cose più importanti” si legge 
“Alcuni servitori di Dio si stanno lasciando sviare. Lo si capisce dalle decisioni che prendono in relazione a lavoro secolare e istruzione universitaria, dall’importanza che danno ai beni materiali e dal tempo che dedicano a sport e svago. Altri si stanno stancando a causa delle ansietà della vita. Chiediamoci: “Io come me la sto cavando? Cosa rivelano le decisioni che prendo?” 

Molti in questo articolo vi hanno intravisto la regola definitiva che impedisce ad un testimone di Geova di frequentare l’università. In realtà la frase è scritta in modo tale da farlo sembrare, ma evidentemente il concetto espresso è un altro. La chiave per comprendere questa piccola sezione dell’articolo è nella comparazione che viene fatta fra, il lavoro secolare e l’istruzione universitaria. Se si analizzano i due aspetti, risulta evidente che le scelte correlate al lavoro e all’istruzione universitaria, possono o meglio devono, essere valutate in modo ragionevole. Ad esempio chiediamoci: perchè nessuno di noi ritiene che il lavoro sia un problema spirituale ( ma solo alcuni tipi di lavoro ) mentre invece l’istruzione univeristaria, in tutti i casi deve essere sempre ( e comunque ) considerata un inciampo ? 

Prendiamo un’altro articolo. Questa è la torre di guardia del 17/10/2013 l’articolo è intitolato “Siate schiavi di Geova”
“Scegliere l’istruzione migliore in assoluto dà gioia e reca benedizioni. Questo è ciò che è successo a Michael. A scuola era così bravo che i suoi insegnanti vollero un incontro con lui per parlargli della prospettiva di frequentare l’università. Con loro sorpresa, però, Michael scelse un corso a indirizzo professionale che in poco tempo gli permise di mantenersi e di fare il pioniere regolare. Ha avuto rimpianti? “L’istruzione teocratica che ho ricevuto come pioniere, e ora come anziano di congregazione, non ha prezzo”, racconta. “Le benedizioni e i privilegi che ho ricevuto superano di gran lunga qualsiasi cifra avrei potuto guadagnare. Sono davvero contento di non aver optato per l’istruzione universitaria”.

Anche in questo caso sembra che sia evidente il concetto, ma solo in apparenza. Tralasciamo il fatto che si semplifica in modo esasperato il concetto di istruzione universitaria, come si può facilmente capire in questo caso il principio preso per vero è celato dalla citazione. Non si spiega nel dettaglio cosa si intende davvero per istruzione universitaria e in tutti i casi il principio viene delegato alle parole del fratello. In questo modo si ottiene l’effetto di inviare un messaggio preciso “non andate all’università” senza in verità sostenerlo. Tecnicamente parlando questa è infatti solo la posizione ufficiale di questo fratello e non quello dell’organizzazione. Ricordate quando qualcuno raccontò la storiella della bambina battezzata a nove anni ? 

Prendiamo ora l’articolo chiave in questione 1/10/2013 "Genitori che futuro volete per i vostri figli ?" 

“Cosa dovrebbero fare quindi i genitori cristiani? Di sicuro desiderano che i figli vadano bene a scuola e che acquisiscano nozioni che saranno loro utili per mantenersi in futuro. (Proverbi 22:29) Ma dovrebbero permettere che i loro figli si lascino trascinare dallo spirito di competizione e lottino per il successo e le mete materialistiche?”

Il problema è che l’impostazione mondana dell’istruzione universitaria ha questo tipo di aspetti negativi. Si possono ovviare senza precludere la spiritualità di una persona ? Continuiamo con lo stesso articolo 

L’ambiente 
Un altro fattore da considerare è l’ambiente. È risaputo che nelle università e nei campus sono comuni comportamenti errati: uso di droga, abuso di alcolici, immoralità sessuale, imbrogli, riti di iniziazione umilianti o pericolosi, ecc. Prendiamo ad esempio l’uso smodato di alcolici. La rivista New Scientist, in un articolo che parlava del binge drinking, cioè del bere al solo scopo di ubriacarsi, riportava: “Circa il 44 per cento degli [studenti universitari degli Stati Uniti] beve fino a ubriacarsi almeno una volta ogni due settimane”. Il problema è diffuso anche tra i ragazzi che vivono in Australia, Gran Bretagna, Russia e altrove. Per quanto riguarda il sesso, tra gli studenti universitari ora si parla di “hooking up”, che un articolo di una rivista americana definisce “una singola avventura sessuale, che si tratti di baci o di un rapporto completo, tra persone che non hanno intenzione nemmeno di parlarsi in seguito”. (Newsweek) Gli studi rivelano che è comune per il 60-80 per cento degli studenti. “Se sei normale e vai al college”, dice una ricercatrice, “lo fai”. 

Anche questo aspetto è assolutamente vero. L’uso di droge è piuttosto comune in Italia, come pure gli atteggiamenti non inusuali, libertini e licenziosi, sono tali che non rendono davvero l'università un paradiso spirituale. Ma questo tipo di comportamenti fanno parte del mondo e possono sempre essere un inciampo anche se non andiamo all’università. La dimostrazione di questo fatto sono le decine di migliaia di disassociati per immoralità che abbiamo ogni anno e che sono nella quasi totalità fratelli e sorelle non laureati. Le occasioni il mondo le offre a tutti, qualsiasi sia la nostra impostazione di vita, sia che siamo studenti universitari sia che facciamo i padroncini a mezza giornata per fare le ore di pioniere. In entrambi i casi dobbiamo sempre addestrare il nostro cuore a fare ciò che Geova richiede da i suoi fedeli servitori. Detto questo capiamo molto bene che le giovani menti deboli possono essere pesantemente condizionate da tutto quello che è il contorno universitario. Ma sappiamo anche che l’istruzione universitaria se guidata e motivata da sani principi spirituali può anche diventare fonte di grande sostegno spirituale. A riprova di questo fatto sono le centinaia di laureati che lavorano all’interno delle Betel di tutto il mondo. 


In genere io preferisco gli oratori non laureati li trovo più genuini e pratici, ma questo non dovrebbe essere comunque un motivo discriminante. Prima di concludere volevo sicuramente rivolgere un accorato invito, a chi ha la possibilità e l'autorità di farlo che non vengano più prese iniziative di rimozione della nomina nel caso in cui il figlio di un nominato decida di continuare il percorso di studi e di andare all'università. E' palese la mancanza di coerenza quando vengono nominati fratelli laureati per quello stesso motivo bisognerebbe impedirlo.

E' una questione di principio di equità e vi chiediamo di aver il coraggio di fare la cosa spiritualmente giusta.

Un caro fraterno saluto a tutti voi proclamatori consapevoli 


CK






07/02/15

Come sopravvivere nel tempo della fine – Il carico

Cari fratelli

Le domande che ci poniamo sono tante e in gran parte hanno a che fare con le scelte della nostra vita. Quali sono ? Il colore di un rossetto, oppure il semplice acquisto, di un cellulare, di un vestito, di una cravatta. Consideriamo però tutti noi siamo influenzati dall’educazione ricevuta e dall’ambiente in cui viviamo. I nostri gusti in fatto di abbigliamento o cibo e i comportamenti che adottiamo sono in parte determinati dalle persone attorno a noi e dalle nostre circostanze. Ci sono però cose molto più importanti di ciò che decidiamo di mangiare e di indossare. Per esempio, crescendo ci viene insegnato a considerare giuste e accettabili alcune cose e sbagliate e inaccettabili altre. Non di rado, però, quelli che ci vengono trasmessi sono criteri soggettivi, che variano da persona a persona. Anche la coscienza influisce sulle scelte che si fanno. La Bibbia riconosce che spesso “quelli delle nazioni che non hanno legge fanno per natura le cose della legge” (Rom. 2:14). 

Fra queste scelte importanti ci sono quelle: del battesimo, del matrimonio, del lavoro e della scuola, che sono più rare ma necessitano pero di una maggiore attenzione. Prendiamo ad esempio un tema caldo, l'istruzione universitaria. I riferimenti che abbiamo all'interno delle pubblicazioni teocratiche sul tema dell'istruzione universitaria se le prendiamo in considerazione nel complesso, lasciano poco spazio a dubbi. L'istruzione universitaria è una scelta che viene decisamente scoraggiata. Se uno del mondo obbietta a questo fatto, molti che non hanno le idee chiare, per rassicurarlo gli stampano la lista dei VIPJW facilmente disponibile nei forum allineati. Quando però è un giovane fratello che obbietta, allora le cose cambiano perché quella stessa lista diventa invece l'elenco di chi ha rimpianto il tempo passato a non fare il pioniere. Cerchiamo però di allargare la questione. 


Quali principi biblici sono implicati ? Dalle sacre scritture quali indicazioni abbiamo sull'istruzione secolare ? Diciamo che sicuramente la Bibbia non parla di istruzione secolare così come la intendiamo oggi. Avverte i cristiani di non addentrarsi nelle filosofie umane e di non dedicare tempo a questioni stolte e inutili. Dà energici consigli contro il condividere la mentalità di quelli che non credono in Dio e nella sua Parola ma non parla mai di come un fedele servitore di Geova debba essere istruito (1Tm 6:20, 21; 1Co 2:13; 3:18-20; Col 2:8; Tit 3:9; 1:14; 2Tm 2:16; Ro 16:17) Ad esempio un aspetto importante da ammettere è che nonostante le accuse di considerare gli apostoli uomini illetterati e comuni, Gesù non ha mai condannato le scuole rabbiniche. Gesù condannava l'ipocrisia degli Scribi e Farisei ma non considerava l'istruzione che avevano ricevuto come fosse il motivo dell'apostasia. Nessuno degli apostoli ha associato l'istruzione delle scuole come se queste fossero il problema spirituale dei primi cristiani. Perchè farlo oggi ?

Ora però la questione chiave che ogni sincero fratello deve porsi tutte le volte che si presenta una scelta importante come questa è: questa situazione potrebbe mettere a repentaglio la mia relazione con Geova ? Questo purtroppo nessuno potrà mai dirlo se non l'interessato che è implicato in questa difficile scelta. L'onestà delle nostre considerazioni deve essere in grado di considerare gli aspetti come se fossero acque profonde. Se siamo cristiani consapevoli non lo siamo per fare la nostra volontà ma quella del nostro creatore Geova Dio. Così devo chiedermi: quale volontà sto perseguendo ? Dobbiamo sicuramente considerare anche l'evenienza di rinunciare all'istruzione universitaria, per non fare inciampare il nostro fratello, ma dopo di questo, in tutti gli altri casi, ognuno porti il suo carico.