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Pensiero dell'anno

Mamma!
Nella vita a volte è necessario saper lottare, non solo senza paura, ma anche senza speranza.
Sandro Pertini

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28/01/18

Solo chi dobbiamo adorare ?


Lo spirito che anima questo blog è sincero ed è il motivo per il quale ho cominciato a leggere e commentare, cosa che non ho mai fatto in nessun altro sito/blog/piattaforma simile. 

Qui non facciamo e non vogliamo fare sterile critica. Non vogliamo lamentarci e basta.
Vogliamo farci sentire bene per migliorare dove le cose non vanno come devono.

Sappiamo bene che l'organizzazione (volutamente con la "o" minuscola) si prefigge uno scopo nobile e noi vogliamo aiutare a raggiungerlo. 
Il suo stesso peso sta ostacolando questo scopo.
Per questo vogliamo ridarle il ruolo che le compete, cioè SOLO UN MEZZO PER RAGGIUNGERE UN FINE.


Verità, organizzazione, fratellanza, volontà di Geova ....non sono la stessa cosa!


Troppo spesso nella terminologia "teocratica" si confondono alcuni concetti e spesso sembra di parlare della stessa cosa.. ma non è così!

La Verità, l'organizzazione, la Fratellanza, la volontà di Geova.. non sono la stessa cosa!

Possiamo sintetizzare così: L'organizzazione è uno dei mezzi con il quale la Fratellanza può promuovere le Verita della parola di Dio. In questo modo adempiamo la volontà di Geova.

Quando il fine diventa sostenere un'organizzazione umana (che anche se ha uno scopo nobile e basato sulle scrittura sempre umana rimane...) allora entrano in gioco dinamiche autoreferenziali e legate esclusivamente al successo dell'organizzazione stessa e degli individui che la compongono. Ossesione per il risultato, carriera teocratica a tutti i costi, arrivismo, invidie, culto della personalità, repressione del dissenso di qualunque forma.. questi sono i risultati quando si antepone l'organizzazione al resto.



Perchè esiste un sistema organizzato ?
E quali domande sorgono ?


L'organizzazione esiste per supportare i fratelli nel rendere testimonianza.. deve essere l'organizzazione a servire i fratelli e non viceversa. 
Se pensiamo che la Bibbia stessa dice che "il figlio dell'uomo non è venuto per essere servito, ma per servire" capiamo quanto oltre ci siamo spinti con questa lealtà malriposta verso l'organizzazione. 

La lealtà va solo a Geova e Gesù!


....c'entra poco ma vi incoraggio a vedere il video 
https://tv.jw.org/#it/mediaitems/VODPgmEvtGilead/pub-jwbgg_201609_1_VIDEO
dal minuto 34:24 ... bellissimo discorso del fratello Cotton. Due frasi veramente azzeccate:
"Non cercate preminenze o posizione, altrimenti l'ego che si svilupperà in voi costituirà una minaccia per i fratelli e le sorelle affidati alla vostra cura" 
"Non basta fare la cosa giusta.. dobbiamo fare la cosa giusta per il motivo giusto"
Se tutti coloro che hanno incarichi applicassero questi principi le cose sarebbe molto diverse...




17/05/17

Consultare le Scritture per prendere le decisioni.



Caro 007, credo sarebbe interessante se pubblicassi un post dove discutere dei paragrafi 8 e 9 dello studio torre di guardia della settimana scorsa.
La Torre di Guardia Marzo 2017 edizione per lo studio pagina 15 paragrafi 8-9 - (pubblicata dalla Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova)

8 Gli esempi appena menzionati ci insegnano un’importante lezione: ognuno di noi deve prendere le proprie decisioni, che, per rivelarsi sagge, devono essere basate su una solida conoscenza delle Scritture. Galati 6:5 ci ricorda che “ciascuno porterà il proprio carico”. Quindi, non dovremmo delegare ad altri la nostra responsabilità di prendere decisioni. Al contrario, siamo noi che dobbiamo sforzarci di capire ciò che è giusto agli occhi di Dio e scegliere di conseguenza.

9 Come potremmo lasciare che altri decidano al posto nostro? Permettendo che la loro influenza ci porti a fare scelte sbagliate, e questo sarebbe pericoloso (Prov. 1:10, 15). Ad ogni modo, a prescindere da quanta pressione possano esercitare gli altri, ognuno di noi ha la responsabilità di lasciarsi guidare dalla propria coscienza addestrata secondo i princìpi biblici. Se permettessimo ad altri di decidere al posto nostro, questo significherebbe di fatto scegliere di “andare nella via con loro”. Si tratterebbe comunque di una scelta, ma dalle conseguenze potenzialmente disastrose.


Non so sono già stati discussi in qualche altro post ma quello che è stato scritto credo sia una cosa fuori dall'ordinario.. soprattutto la frase "ognuno di noi deve prendere le proprie decisioni, che, per rivelarsi sagge, devono essere basate su una solida conoscenza delle Scritture.".

Non si menzionano le pubblicazioni. Che significa?
Unito all'articolo di settimana scorsa e unito a quello che ha detto Jackson alla corte australiana (che i fratelli non seguirebbero le disposizioni se non le riconoscessero nelle scritture) mi fa pensare 2 cose: o un'imminente cambio di rotta sulle questioni non esplicitate nelle scritture (e di cui discutiamo quotidianamente) oppure un appiglio per scaricare la responsabilità sui singoli e dire in futuro "ma noi lo avevamo scritto che non dovevate seguirci se la coscienza addestrata con le scritture vi diceva altro, nonostante le pressioni a cui potreste essere stati sottoposti".

Oppure niente di tutto ciò e, nel contesto dell'articolo, se ne circoscrive l'azione solo a quello che dice un corpo di anziani e non all'organizzazione in generale? Che ne pensate? Ma perchè le riviste sono sempre molto (troppo) specifiche sui vestiti e i films ma non su cose di questa portata? Mi sembrano le leggi italiane: fatte apposta per girarle come serve al momento.. mah...
K.K.
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17/01/17

Estratti dal prossimo articolo di studio


K.K       17/01/17, 17:17
Estratti dal prossimo articolo di studio Torre di Guardia edizione per lo studio del Novembre 2016:

"""Cominciò quindi a formarsi una classe clericale, anche se Gesù aveva detto ai suoi discepoli: “Voi siete tutti fratelli” (Matt. 23:8)"""

"""Avevano quindi la possibilità di mettere a confronto gli insegnamenti della Parola di Dio con i dogmi della Chiesa. In base a quanto leggevano nella Bibbia, alcuni rigettarono le dottrine antiscritturali promulgate dalla Chiesa; ma esprimere apertamente la propria opinione era pericoloso e poteva addirittura costare la vita."""

"""Chi non era d’accordo con gli insegnamenti della Chiesa veniva punito severamente. I fedeli unti servitori di Dio erano costretti a riunirsi di nascosto in piccoli gruppi, sempre che riuscissero a farlo."""

"""Secondo la Chiesa, però, mettere la Bibbia nelle mani di persone dal cuore sincero poteva costituire una minaccia"""

"""Per la Chiesa era un vero oltraggio: come osava la gente comune porre simili domande agli ecclesiastici? Così passò al contrattacco. Uomini e donne furono condannati come eretici perché rigettavano gli insegnamenti della Chiesa"""

"""L’obiettivo era quello di dissuadere le persone dal leggere la Bibbia e dal fare domande. Anche se in molti casi questa tattica ebbe successo, ci furono alcune persone coraggiose che non si lasciarono intimorire da Babilonia la Grande."""

"""Molte persone assetate delle verità bibliche desideravano leggere, studiare e parlare di quello che imparavano senza che qualcuno condizionasse i loro pensieri."""

"""Russell ...in un’occasione si incontrò con diversi ecclesiastici del posto sperando che accettassero le verità bibliche scoperte da lui e dai suoi collaboratori e che cominciassero a insegnarle nelle loro chiese. Ma quegli ecclesiastici non erano interessati."""


Non aggiungo nulla... vorrei sentire le vostre opinioni..
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26/11/16

IL POTERE E L'AUTORITA' - 2° Parte



L'autorità nella congregazione: come è la realtà di tutti i giorni ?



Non c'è bisogno di dilungarsi. Qui parliamo quotidianamente di varie riforme, tutte sensate e utili. Fiumi di inchiostro digitale sono passati sotto i ponti di questo e altri blog per descrivere gli effetti nefasti di piccoli o grandi vassalli che credono di vivere in una sorta di medioevo spirituale in cui esiste una catena di potere, dal più potente al meno potente e l'importante è fare carriera spirituale, e risalire anello per anello questa catena che porta sempre più in su. Abbiamo parlato tanto... Ma non è cambiato granchè, o molto poco.



Questo perchè purtroppo quello che cerchiamo (le riforme, gli aggiustamenti di rotta, la liberazione dai clichè accumulatisi con gli anni di militanza teocratica nel cervello dei più) DOVREBBERO ESSERE SOLO CONSGUENZE.. 

Si CONSEGUENZE, conseguenze di un modo di fare diverso, un modo giusto di applicare il concetto di autorità nella congregazione. Parlo solo di Autorità perchè non esiste il concetto di potere nel "corpo di Cristo". Ma non è una cosa nuova. Nella congregazione c'è sempre chi ha tentato di esercitare potere o di abusare della propria autorità.



Paolo ammonì alcuni che cercavano preminenza, quindi cercavano una posizione che non gli spettava, volevano andare "oltre ciò che era scritto"... ". Disse: "Ora, fratelli, queste cose le ho trasferite in modo da applicarle a me e ad Apollo+ per il vostro bene, affinché in noi impariate la [regola]: “Non andare oltre ciò che è scritto”,+ affinché non vi gonfiate+ individualmente a favore dell’uno contro l’altro.+ 7 Poiché chi ti fa differire+ da un altro? In realtà, che cos’hai che tu non abbia ricevuto?+ Se, ora, in realtà [lo] hai ricevuto,+ perché ti vanti+ come se non [lo] avessi ricevuto? 8 Già vi siete saziati, non è vero? Siete già ricchi, non è così?+ Avete cominciato a regnare+ senza di noi, non è vero? E in realtà desidererei che aveste cominciato a regnare, affinché noi pure regnassimo con voi." (1 Corinti 4:6-8)


Tornando all'esempio dell'agente di polizia che vuole ritirarvi la patente di guida perchè avete l'auto sporca.
Il suo insistere sulla pulizia perfetta minacciando ritorsioni, accresce o diminuisce il rispetto che avete per la sua autorità? 
Nella congregazione abusare della propria autorità, insistere che sia ha il ruolo e la posizione per decidere, e usare anche la forza per azzittire il dissenso è il miglior modo per squalificarsi da questo autorità. Nel mondo forse potrebbe anche essere una pratica accettabile, ma non può esserlo nella congregazione. 

Non è con la paura della punizione che Cristo chiede di aver cura delle pecore.
Non c'è posto per il potere nella congregazione, figuriamoci per l'abuso di potere. 

Fa riflettere la definizione di potere citata all'inizio: "la capacità vera o presunta di influenzare i comportamenti di gruppi umani". La tendenza è sempre più vicina a "credere, obbedire, combattere", ogni dubbio deve essere rimosso, ogni deviazione deve rientrare o essere soffocata. Finchè c'è il ruolo nominale c'è il potere di fare e di far fare, addirittura di far pensare. 
Ma questo non è scritturale abbiamo visto. L'autorità e l'auotrevolezza si dimostrano con i fatti non con le stelline: chi esercita l'autorità scimmiottando i vari modelli proposti dal mondo (governi, aziende, movimenti, partiti, religioni secolari) con lo scopo di controllare le coscienze, di esercitare potere imponenedo con forza i parametri di funzionamento di ogni singolo membro, sta contaminando la congregazione. Lo scopo della congregazione non è il controllo, è piuttosto una guida. E ultimamente questa funzione si sta perdendo...

E siccome le pecore lo hanno capito che certuni non sono più autorevoli, perchè non eserecitano l'autorità come vuole Cristo, allora cominciano le defezioni... Calo della presenza alle adunanze, diminuizione dei battezzati, aumento degli inattivi e dei disassociati.
E allora che si fa?



Propaganda di partito!!!
 

 Va fatta recuperare l'immagine della società perfetta. Una volta bastavano due disegnini su un libro.. oggi nella società 2.0 no.. allora via: nuovo logo, nuove tecnologie, nuovi show alle assemblee! E tutti: "bello", "che bello", "bello", "come è bello", "vedi il carro di Geova", "bello", "vedi che organizzazione", "bello"... Continuare ad esaltare l'organizzazione, le grandi costruzioni, i numeri.. a che pro? Per certificare cosa? Per assicurarsi cosa?
La stima... la lealtà... la fiducia... la sottomissione... la devozione... la fede? E poi che altro? Fino dove si vuole arrivare?

In tutta la catena di potere (perchè di questo si parla ormai) CD,CDF,CO,AN c'è l'obbligo assoluto di serrare i ranghi e obbedire ciecamente e isolare chi dissente. Per non parlare poi delle informazioni riservate e solo per pochi, per un èlite. Questo causa divisione.
E invece è chi dissente che viene considerato quello che mina la pace della congregazione, che crea divisioni... come se ognuno non vedesse l'ora di fondarsi una religione di cui essere il capo.. eccolo ancora.. il potere.. la paura che me lo portino via, che non posso più esercitarlo. E un fattore egoistico, lo si fa per il bene certo.. il proprio!
Da qui deriva lo straparlare di organizzazione. Si parla più di organizzazione che di Geova e Gesù.

L'organizzazione è fatta di persone. E una creazione, non la si può sostituire a Geova e nemmeno frapporsi. L'unico tramite è Cristo.
Cercare di difendere a spada tratta "il buon nome" dell'organizzazione (e questo proprio a scapito dei fratelli che la compongono i quali invece dovrebbe servire) É VERGOGNOSO.
Anche "rigirare la frittata" degli errori passati per far cadere sempre la colpa su "quelli che credevano", "quelli che speravano" e che gli eventuali errori, se mai ci fossero stati, sono sempre stati fatti in buona fede.. e invece chi "credeva e sperava" era sempre sempre sempre in malafede. La colpa è sempre dei perdenti no? Funziona così in politica e in guerra. Abbiamo imparato proprio bene. E questo non è abuso di potere?

Certo un tipo di organizzazione in qualche forma serve. Quella attuale ha comunque uno scopo nobile e lo sta assolvendo, e di questo ne siamo grati e lo riconosciamo. Il Corpo Direttivo di tutte le epoche ha fatto errori, è vero, ma ha avuto un ruolo fondamentale e se non lo riconoscessimo saremmo dei bugiardi.
E senza la predicazione oggi forse oggi staremo a parlare in altri blog di calcio, di viaggi, di vestiti, ecc..


Quindi? Cosa vogliamo?

Deve entrare in testa a chi non lo ha ancora capito che NON SIAMO NOI I "CORA".. piuttosto potremmo essere tipo Ietro, suocero di Mose (Esodo 18:13-24). Tranquilli, non vogliamo certo "il comando"... stiamo dicendo proprio l'opposto!

Noi siamo qui perchè vogliamo migliorarci, perchè SENTIANO ANCHE NOI DI AVERE UN PEZZETTO DI AUTORITA'... si, un pezzettino ci è stato dato e lo abbiamo nella nostra famiglia, nella nostra vita, nella nostra mente, nella nostra coscienza: GEOVA CE L'HA CONCESSA, non toglietecela abusando della vostra.



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25/11/16

IL POTERE E L'AUTORITA' - Parte 1°




Cari fratelli mi firmo K.K. è un pò che partecipo poco alle discussioni, ma vi leggo sempre con piacere.

Sto attraversando un periodo di riflessione per rafforzare la mia fede in vista dei tempi burrascosi che, come Testimoni di Geova, dovremo attraversare. Purtroppo subiremo le conseguenze di scelte poco sagge fatte nel tempo e il tutto verrà spacciato per persecuzione... dimenticando che succedeva lo stesso agli Israeliti i quali benchè guidati da Geova quando deviavano dalle sue istruzioni ne subivano le conseguenze. La semplice legge di causa e effetto, niente di trascendentale.
Vorrei condividere con tutti un articolo che ho scritto.


PARTE 1
IL POTERE E L'AUTORITA'

Fino dai tempi più antichi tutte le creature sono state affascinate e sedotte dal potere. E anche oggi, a molti che sono in posizioni di autorità, piace questo ruolo perchè li fa sentire potenti, potenti sugli altri. Ma cos'è il potere? Cos'è l'autorita?

Due facce della stessa medaglia
Molti confondono il potere con l'autorità. Queste sono legate ma non sono la stessa cosa. Wikipedia alla voce "Potere" recita: "Per potere, in termini giuridici, si intende la capacità, la facoltà ovvero l'autorità di agire, esercitata per fini personali o collettivi; più in generale il termine viene usato per indicare la capacità vera o presunta di influenzare i comportamenti di gruppi umani"

Sempre Wikipedia alla voce "Autorità" recita: "Con il termine autorità si intende quell'insieme di qualità proprie di una istituzione o di una singola persona alle quali gli individui si assoggettano in modo volontario per realizzare determinati scopi comuni. Spesso è usato come sinonimo di potere, ma in realtà i due termini afferiscono ad accezioni diverse. Il "potere" si riferisce all'abilità nel raggiungere determinati scopi mentre il concetto di "autorità" comprende la legittimazione, la giustificazione ed il diritto di esercitare quel potere."

L'autorità è un potere limitato a certi aspetti o per un certo periodo di tempo.L'autorità, e il potere che ne consegue, è concessa da uno che ne ha di più. L'abuso di potere è quando uno che ha autorità cerca di esercitare potere oltre quello che gli è concesso dal suo ruolo.

Potremmo fare l'esempio di un eventuale agente delle forze dell'ordine che, ad un posto di blocco, pretende di ritirarmi la patente di guida perchè ho l'auto sporca. Beh potrebbe anche darsi che l'auto sia così sporca che dai vetri non si vede nulla.. allora forse è il caso che mi scorti fino a dove posso lavarla almeno i vetri e a ripristinare la sicurezza della mia auto.
E' un dovere del poliziotto garantire strade sicure.
Certo ha l'autorità di fermarmi, ha l'autorità di chiedere di esibire tutti i documenti e può anche provare a convincermi a lavarla.. ma ritirarmi la patente solo perchè l'auto non è pulita alla perfezione sarebbe un abuso di potere, perchè l'autorità a lui concessa prevede solo di mantenere le strade sicure, non di sindacare sul grado di pulizia dell'auto. Ricordiamoci di questo esempio, ci servirà poi...

Anche Satana ha una certa autorità (Luca 4:6, 1 Giovanni 5:19). Ha ottenuto questa "bolla" di autorità in maniera fraudolenta, ha cercato di sabotare il proposito di Geova, e la detiene solo per un effetto collaterale della contesa universale. Ma come tutti gli effetti collaterali che sono destinati a sparire una volta che la cura ha avuto effetto, così questa sua autorità è stata ridotta al minimo indispensabile (la terra) ed esiste solo per un certo periodo di tempo (Rivelazione 12:12). Purtroppo in questi ultimi giorni noi stessi siamo in suo potere. La persecuzione che hanno ricevuto i cristiani del primo secolo e quella di certi regimi che anche cristiani moderni subiscono, sono espressioni di questa autorità.

Ma chi ha il potere assoluto? E' chiaro, è il Sovrano Universale, Geova.
Lui solo è la fonte dell'autorità.



L'autorità nella congregazione:
Come dovrebbe essere ?

Cristo disse: “Voi sapete che quelli che sono reputati governanti delle nazioni le signoreggiano e i loro grandi esercitano autorità su di esse. Non sarà così fra voi; ma chiunque vorrà divenire grande fra voi dovrà essere vostro ministro, e chiunque vorrà essere il primo fra voi dovrà essere schiavo di tutti”.
(Marco 10:42-44)

I governanti hanno autorità. Anche a loro è stata concessa. Romani 13:1-7 ce lo dice e fa anche capire che nell'ambito di ordine pubblico, tasse e vita quotidiana siamo sottoposti e soggetti alla loro autorità. Anche nella congregazione esiste il concetto di autorità. Ebrei 13:7, 17. Ma capiamo che c'è differenza perchè Cristo disse "non sarà così fra voi".

Romani 13:3 parla del modo di esercitare l'autorità dei governanti: "quelli che governano sono oggetto di timore, non per l’opera buona, ma per la cattiva".  1 Pietro 5:3 ci dice come si dovrebbe esercitare l'autorità nella congregazione.. si parla di "gregge affidato alla vostra cura", di fare questo "non per forza ma volontariamente e premurosamente" e soprattutto "né per amore di guadagno disonesto, né come signoreggiando su quelli che sono l’eredità di Dio, ma divenendo esempi del gregge"

La differenza sostanziale quindi la fanno i motivi che spingono chi ha l'autorità, i quali poi ne influenzano necessariamente i modi. Gesù stesso quindi detta le condizioni che legittimano l'autorità nella congregazione:

-  "chiunque vorrà divenire grande fra voi dovrà essere vostro ministro"
-  "chiunque vorrà essere il primo fra voi dovrà essere schiavo di tutti"
Paolo ribadisce che
-   è una cosa volontaria e fatta per amore e per soddisfare i bisogni degli altri non i propri
-   per essere ritenuti pastori è l'esempio che conta
-  non esiste un rapporto di sudditanza. Non esiste dire "il capo sono io e finchè sono in questa posizione comando io".

Comprendiamo quindi che nella congregazione non basta essere "investiti" di un'autorità per aspettarsi che tutti la riconoscano e per essere quindi legittimati ad esercitarla. Ci si deve adoperare per questo scopo. E sono le "opere buone" che legittimano e non "quelle cattive".  Ricordiamo che i governanti fanno valere la loro autorità anche quando hanno torto e con la forza: chi non si adegua viene tolto di mezzo o schiacciato (opere cattive). Questo è un modo di fare satanico, perchè deriva dal sistema politico attuale guidato da di Satana.



Nella congregazione inoltre chiunque è soggetto all'autorità di uomini è anche autorizzato a valutarne l'operato.



Eh si! Sembra una cosa nuova eh? Da tutte le parti si dice il contrario.. zitto e obbedisci! Ma Paolo disse in Ebrei 13:7 "...mentre contemplate come va a finire la [loro] condotta imitate la [loro] fede". Quindi un cristiano è sempre pronto a imitare quello che c'è di buono, ma per riconoscere se l'autorità di qualcuno è legittima deve vedere se si rende "schiavo di tutti" se la sua condotta porta buoni frutti, e quindi deve stare attento a "come va a finire". Una sorta di giudizio interiore dobbiamo emetterlo, una sorta di critica dobbiamo farla. La Bibbia questo dice.

E poi sappiamo bene che siamo tutte membra, allo stesso livello (Efesini 4:25) ed esiste un solo capo Gesù Cristo (1 Corinti 11:3, Matteo 23:10). Che Cristo fosse il "più grande" non lo discuteva a parole, come invece cercavano di argomentare i sui discepoli... lo dimostrò con fatti e lezioni di vita:
-  lavando i piedi non facendoseli lavare
-  servì prima gli altri e non si fece servire
-  morì per loro non chiese sacrifici alla sua gloria
-  non chiedeva soldi a nessuno, a lui interessavano le persone
-  non si circondò di grandi cose ma morì avendo solo la veste che indossava

Non c'è altro potere nella congregazione. Solo quello espresso da Cristo con il suo esempio. 


L'autorita-nella-congregazione-seconda parte




K.K.      24 novembre, 2016 11:10



 
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09/08/16

Risoluzione che dovrebbe adottare l'organizzazione all'unanimità

Basato su un commento di K.K.




Per ripristinare l'onestà e la verità nell'organizzazione terrena ci vuole ben altro che i cambiamenti odierni, ci vorrebbe una cosa di questo tipo da parte del Corpo Direttivo :



""" Risoluzione"""

Fratelli, da oggi il carro di Geova ha fatto davvero un avanzamento epocale. Sappiate che:

-Geova e Gesù ci amano.


-Noi vi amiamo e dovete amarvi fra voi.


-Per essere chiamati Cristiani è necessario predicare la venuta di Cristo e del Suo Regno e la necessità di seguire il suo esempio. Per questa attività per la quale ci sentiamo in prima linea, cercheremo di organizzarvi al meglio e suggerirvi i metodi migliori per aiutarci.

-Non dobbiamo credere a cose che non sono esplicitamente esposte nelle scritture.


-Non vi terremo più nascosto nulla. Non esisteranno più circolari segrete, libri segreti, bilanci segreti, processi segreti. Pubblicheremo tutto sul sito, anche quello che è stato sbagliato.


-Nelle questioni importanti, dove non c'è un principio specifico, cercheremo di suggerire tramite le nostre pubblicazioni, valutazioni sulle questioni implicate per assicurarci che possiate valutare tutti gli aspetti di una questione.. Ma ognuno dovrà decidere per sè davanti a Geova senza condizionamenti. Non vogliamo signoreggiare sulla vostra fede.


-Chi è battezzato e decide a parole o con azioni di di non seguire più l'esempio di Cristo o le norme basilari della Bibbia lo dovete trattare ne più ne meno come se non si fosse mai battezzato. Questo comporta che non potrà essere oggetto dello speciale amore che abbiamo fra noi. Ma non c'è necessità di ostracizzarlo, anzi continuate a cercare di guadagnarlo.


Ne più ne meno quello che successe nel primo secolo Atti 15:22-29.

In un colpo solo faremmo fuori abusi di ogni genere, cavalieri, motivi errati, arrivismo, bigottaggine, apostasie vere o presunte, risentimento dei disassociati, ecc..

E chi rimane, rimane perchè lo vuole. E chi entra dovrebbe vedere che non siamo dipendenti di una multinazionale comandati via tablet, ma che abbiamo davvero un amore speciale fra noi, amore che quel punto sarà naturale perchè se i fratelli li amo voglio stare con loro volentieri, sennò me ne vado via. Questa si che sarebbe pulizia, non le inquisizioni che si fanno ora con i comitati giudiziari. Invece oggi facciamo scappare quelli buoni e teniamo i furbi, i carnefici, o semplicemente quelli che vogliono fare come gli pare ma non vogliono lasciare amici e parenti ma che in realtà dei principi bibli e degli altri fratelli gliene frega meno di zero..





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