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06/05/15

Richiesta contribuzione economica da parte del C.D.


Inviato da SIGISMONDO


Ieri, su segnalazione degli amministratori del blog, ho voluto ascoltare il discorso di Stephen Lett in merito alle contribuzioni volontarie a livello mondiale.E’ la prima diretta mondiale in italiano del sito TV della società in broadcasting. In realtà ci si aspetterebbe un sentito ringraziamento per il contributo dato da tutti in quest’opera, con ampia spiegazione di come si è arrivati a questo punto. Fino ad oggi tutto il materiale caricato era in lingua inglese (in realtà americano, più difficile da capire perché con inflessione dialettale più veloce) e quindi non accessibile alla maggioranza.

  Dopo la presentazione di pochi minuti parte subito la richiesta, da parte di tutto il corpo direttivo, di maggiori contribuzioni all’opera del Regno.Si introducono per alcuni minuti le contribuzioni date sotto forma di servizio  e sotto forma di lavoro nell’opera volontaria edile e nelle sale, nei comitati di costruzione, ecc. Dopo circa 5-10 minuti (la trasmissione dura 90 minuti) Stephen Lett introduce questa frase:
“E adesso esaminiamo alla prima forma di contribuzione che vi è venuta in mente”

Devo essere sincero, mi ha strappato un sorriso. Perché ? Perché è evidente che chi opera nel servizio continuo nelle sue varie forme non è assolutamente in grado di contribuire economicamente all’opera mondiale, in quanto esso stesso ha necessità che devono essere coperte. Quindi in effetti tutti pensano subito alla parte economica della richiesta.Un volontario che dedica tempo all’opera nelle sue varie forme può contribuire economicamente in due modi:

-    Autofinanziandosi, con un lavoro part-time o a tempo pieno
-    Attingendo da forme di autofinanziamento (tradotto: benestante)


Diversamente avrà sempre necessità materiali che vanno coperte. I pionieri e i CO hanno spese di auto, assicurazione, spese personali, alcuni hanno spese di affitto, ecc. Tutto ciò è assolutamente normale.Tutti coloro che si dedicano coscientemente al Regno dopo il battesimo, dedicano la vita al Regno e lo sostengono perennemente col servizio volontario in tutte le forme in cui gli è possibile.In realtà se non lo facessero sarebbero inattivi, ma questa è un’altra storia.Ecco perché l’argomento che si stesse espressamente facendo una richiesta economica è scontato sin dai primi istanti e perché la cosa mi ha fatto sorridere.

  Correttamente Stephen Lett ha comunque girato intorno all'argomento nei primi istanti, anche in queste questioni ci vuole “savoir-faire”. Bravo !

  E veniamo alla richiesta economica.

Stephen Lett ha sorprendentemente fatto presente che arrivano richieste di trasparenza finanziaria al CD attraverso i CO di tutto il mondo ed esamina la questione della vendita degli edifici della Betel di Brooklyn direttamente e indirettamente in altre parti del mondo.Naturalmente parla anche dell’opera faraonica di Patterson, ma non entra nel dettaglio. Avere cifre più precise e una spiegazione più dettagliata sarebbe forse stato più opportuno, ma la carne sul fuoco è tanta davvero.

  Per almeno due volte Lett spiega che l’argomento non deve creare imbarazzo perchè non crea imbarazzo a Geova (introduce la scrittura di Esodo). E spiega quanto è stata estesa l’opera di traduzione anche in lingue minoritarie, come la necessità di nuove sale del Regno e del fraintendimento sul condono dei prestito per la costruzione delle sale del Regno. Su questo mi trova assolutamente d’accordo. Il CD ha operato a livello mondiale dimostrando di adempiere con impegno a MT 24:14. Anche se alcune scelte sono opinabili, su alcuni fronti hanno fatto davvero cambiamenti importanti. Criticare diverse scelte è come sparare sulla croce rossa, quindi nessun commento.  L’opera nel complesso c’è e questo è eccellente.

  Stephen Lett enuncia chiaramente lo scopo dello schiavo: continuare con questo slancio (+3000 sale del regno ogni anno), perché altrimenti dovranno rallentare. Per il CD è una corsa contro il tempo. Qui sarebbe stato forse opportuno spiegare il motivo di questa fretta. Sappiamo perfettamente che stà per arrivare la fine di questo sistema, si poteva forse evitare di costruire qualche sala del Regno (gli affitti sono scesi enormemente) e impiegare diversamente quei soldi ? Non saprei.

Alcune considerazioni ragionevoli

  Si poteva chiedere al gregge come poteva contribuire in tal senso attraverso il web ? Si poteva fare un sondaggio on-line?  Bè, lo schiavo ha fatto le sue scelte in autonomia fiducioso che il popolo lo avrebbe sostenuto a mano bassa. Questa è una cosa che molti contestano. Ma il fatto che ascolti le richieste attraverso i CO è indice che si rende conto di aver tagliato il cordone con il gregge. Sarebbe opportuno ripristinare questo contatto.

A dire il vero lo Schiavo parte dal presupposto che non sarà sempre alla guida terrena dell’organizzazione, ragione per cui ha deciso di delegare tutto ai locali corpi degli anziani. Ma questo non è in armonia con lo spirito di Geova, che invece ascolta direttamente tutte le richieste dei suoi servitori, non delegano questo rapporto a nessuno. E’ vero, il CD è una cosa a parte, ma un contatto diretto và ripristinato. Se il CD saprà recepirlo solo il tempo lo potrà dire.
Il CD si rende anche conto che devono ottimizzare i costi di gestione, di produzione nuove sale e delle sale locali. In effetti l’argomento è spinosissimo, ma Stephen Lett lo affronta con grande maestria.

  Onestamente non sono arrivato sino alla fine, mi sono fermato all'esperienza del fratello che abbandona il lavoro per partecipare alle proprie adunanze. Nel complesso perde un lavoro e ne trova uno meno remunerato, ma alla fine partecipa maggiormente all'opera di predicazione e alle adunanze del suo turno.
Devo capire meglio perché questa parte del filmato e mi spiego meglio: se perdo il lavoro non posso più contribuire come un tempo. Se ne trovo uno meno remunerato potrò contribuire meno economicamente e più nella predicazione. E in effetti introduce l’illustrazione della vedova che dà quel che può, ovvero le sue due monetine. La verità è che mi sembra non in sintonia col contesto, perché qui non bastano due monetine, serve molto di più.

Perdonatemi, non è una critica. Il mio più grande difetto è che vado al sodo. Se serve qualcosa, quantificatemi cosa serve e perché. Se lo reputo necessario lo si provvede anche largamente.

Cosa reputo necessario ?


- Capire come si fanno a spendere 12.000 € per una singola sessione di assemblea, nella nostra zona siamo sempre in deficit perché i fratelli non contribuiscono mai a sufficienza, I fratelli vogliono solo capire perché non avendo più pranzo, acqua, caffè ecc, ci sono tutte queste spese e come vanno spesi tutti questi soldi. Basta un foglio excel on-line, non abbiamo un sito web italiano che potrebbe ospitare una rendicontazione trasparente ?

Risultato: molti non contribuiscono più, borbottano ogni volta che viene letto il resoconto e ognuno dà secondo ciò che si sente nel suo cuore. Ma non basta, e non credo sia tutta colpa del gregge.


- Nelle locali congregazioni vengono letteralmente imposte risoluzioni sulle quali non è possibile nemmeno riflettere in famiglia. Se il numero di coloro che sono a favore è maggiore di coloro che sono contro tutti sono obbligati.
La verità è un’altra. Chi ha alzato la mano si fa carico della risoluzione. Chi non se la sente non alza la mano. Sconsiglio a tutti di alzare la mano contro, è un tabù ! Alzare la mano contro una risoluzione viene interpretato come :  ”non sostengo più l’opera del Regno, non adempio al mio voto di giuramento fatto il giorno del battesimo, quindi  non contribuisco”
Ecco perché non si può votare contro. Ma se non si è d’accordo con la risoluzione non si deve contribuire per forza. Per coerenza non si alza la mano e si continua ad agire in armonia con i principi biblici ribaditi anche nel video di Lett: ognuno darà volontariamente e non per forza.


-   In merito ai lavori nelle sale del regno, se non si è d’accordo su come vengono spese in genere le contribuzioni, è possibile inserire la propria contribuzione in una busta indicando chiaramente per cosa si intende contribuire: “bollette”, “affitto”, “ristrutturazione del podio”, “wi-fi”,”manutenzione ordinaria”, “manutenzione straordinaria”, ecc
In genere chi riceve un’offerta mirata e chiara, per lealtà deve rispettarne lo scopo. Diversamente reca su se stesso un giudizio. Ma su questo in genere i fratelli sono molto attenti.

 Si vede la luce in fondo ?


-  E veniamo al discorso di Stephen Lett, l’opera mondiale. Come giustamente detto da Fineas, NESSUNO di noi verrebbe vedere venir meno l’opera dello schiavo. Che il CD debba fare degli aggiustamenti è evidente, ma oltre a lui nessun altra organizzazione mondiale sta seriamente provvedendo
all'adempimento di MT 24:14. Quindi credo che l’opera, che ne approviamo o meno la gestione, debba essere indubbiamente sostenuta. Questo è sicuramente in armonia col voto che abbiamo fatto. Non pensiamo che bastino 2 monetine. Ce ne vorranno molte di più. Ma piuttosto che contribuire per una risoluzione sgradita penso sia più opportuno contribuire per l’opera mondiale. Naturalmente sempre in base a ciò che ognuno sente nel proprio cuore.

Ma la macchina burocratica non è un gigante che rischia il collasso ? Forse si. Questa è in effetti la resa dei conti. Se Geova benedice l’operato dello schiavo, lo scoglio finanziario sarà superato, ma molti cambiamenti a livello locale sono ormai inevitabili.
Nel complesso il video mi è molto piaciuto. E’ un primo passo di avvicinamento del CD al gregge.  Ho sinceramente apprezzato molto il senso di umiltà e lo sforzo fatto dal CD. L’argomento è imbarazzante non per Geova, ma per coloro che devono rendere conto di come amministrano ai vari livelli. E’ una svolta importante. Meritano tutto il sostegno possibile. Oggi per la prima volta possiamo avere la sensazione di sapere dove e come verranno impiegate le nostre risorse economiche. Naturalmente sono ben lieto di confrontare le mie impressioni con le vostre.


Un abbraccio


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