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Pensiero dell'anno

Mamma!
Nella vita a volte è necessario saper lottare, non solo senza paura, ma anche senza speranza.
Sandro Pertini

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30/10/16

Il dramma dell'ipocrisia

La nostra vita è una catena di menzogne tessuta con molta grazia; con una grazia che se volessimo sempre scoprire la discordanza tra gli atti e le parole, tutte le persone sembrerebbero ipocrite... (Carlo Maria Franzero)

L'ipocrisia (dal Greco ὑποκρίνομαι «fingere») è un atteggiamento, comportamento o vizio di una persona che volontariamente pretende di possedere credenze, opinioni, virtù, ideali, sentimenti, emozioni che in pratica non possiede. Essa si manifesta quando la persona tenta di ingannare altre persone con tali affermazioni anche solo millantando la realtà, con lo scopo di ottenere o mantenere privilegi. L'etimologia della parola è particolarmente interessante, essa è infatti composta di ypò, che significa “sotto” e krino, che significa separo, giudico, discerno. Da Krino, vengono espressioni come “critica”, “crisi”. La preposizione ypò precisa ulteriormente il significato di giudicare: ypokrìno significa più precisamente il giudicare approfondito; vedere che “cosa c’è sotto",  separando l’apparenza dalla realtà e quindi avendo la possibilità di interpretare quello che ci accade. Da questo capiamo perchè l’ypokritès, nell'antica Grecia, fossero anche gli attori proprio per la capacità di interpretare realtà alternative.

Onde nel cerchio secondo s’annida Ipocresia, lusinghe ... (Dante)

Anania e Saffira sono diventati loro malgrado uno degli esempi biblici più vividi di come l'ipocrisia sia considerata un peccato biblicamente molto grave. Anania insieme alla moglie Saffira architettarono un meschino inganno contro gli apostoli,  con il misero intento di ottenere il loro compiacimento. Essi vendettero un campo, di loro proprietà e ipocritamente asserirono di aver portato l’intero ricavato agli apostoli, come avevano fatto altri cristiani di Gerusalemme per far fronte all'emergenza che era sorta dopo la Pentecoste del 33 E.V. Come giustamente ci fa notare il perspicacia la natura del peccato non fu quello di aver trattenuto parte del ricavato ma "di avere falsamente affermato di averlo fatto". La stupidità di quel gesto fu smascherata da Pietro.

Atti 5:3,4
“Anania, perché Satana ti ha imbaldanzito da farti mentire allo spirito santo, trattenendo segretamente parte del prezzo del campo? Finché rimaneva presso di te non rimaneva tuo? e dopo che era stato venduto non rimaneva sotto il tuo controllo? Perché ti sei messo in cuore di fare un’azione come questa? Tu non hai mentito agli uomini, ma a Dio”. 

Anania e Saffira prosegue il passo biblico morirono, ma  questo fatto della storia è la parte meno importante.

L'ipocrisia oggi

Sei falso come un “per 2 persone” sulla confezione dei tortellini. (kikachan87, Twitter)

Per molti il valore sul quale è fondata la società moderna è l’ipocrisia. Attraverso il sistema mediatico milioni di persone condividono trasmissioni che non a caso si chiamano ipocritamente reality. Guardate i pacchetti di sigarette, con il bollo statale sopra e la scritta ”Nuoce gravemente alla salute” oppure le scritte sulle slot machine “Il gioco crea dipendenza”. Aggiungete la noiosa mercificazione del corpo con le riprese ginecologiche, che mantiene indifferente tutto quello che sta dietro l'apparenza e anche quello che sta poco più in la dell'inguine. Sembra quindi consolidato questa sorta di patto del diavolo fra l'ipocrisia e il compromesso.  A questo si aggiunge un florilegio di consulenti del benessere, che danno cure palliative ad una società malata terminale. L'importante è non soffrire, anche nella vita. Il medio evo sembra quindi essere tornato, tanto che questa volta lo chiamerei il neomedio e noi (tutti) cari amici e fratelli nella verità ne siamo anche i protagonisti. 



Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti.
(Luigi Pirandello)

L'ipocrisia però non è solo un fenomeno sociale, ma qualcosa di più particolare che ci coinvolge direttamente. L’uomo utilizza il proprio dialogo interiore per raggirare la realtà di continuo, il tutto per dimostrare agli altri individui che le azioni da lui manifeste sono giuste e in linea con il codice morale riconosciuto dalla società, dimenticandosi che la ragione umana non sta mai da una parte sola e che in quel momento sta mentendo all'unica persona alla quale deve qualcosa… sé stesso.

Diciamola però tutta e approfondiamo un po' parlando della congregazione.

Bisogna diffidare di due categorie di persone: quelle che non hanno personalità, e quelle che ne hanno più d’una.
(Anonimo)

Quanto è grave l'ipocrisia? Tanto ma forse troppo, se ad esempio la consideriamo negli aspetti sociali molto stressanti come ad esempio quelle che coinvolgono le nostre congregazioni. Una persona riconosciuta ipocrita, diventa una persona per definizione inaffidabile. Una volta etichettata come tale non sarà più possibile per lei "meritare" più la nostra fiducia. Questo atteggiamento che è frutto del pregiudizio, se diventa un "modus vivendi" nasconde una sostanziale debolezza. In questo contesto dire "odio i falsi" o "odio gli ipocriti" sono un altro modo per dire "rinuncio a capire". Chi giudica gli altri in questo modo sottostima le complicate relazioni sociali confondendo le cause con i problemi. Se sei un fratello o una sorella questo è un problema serio, ma se sei un anziano questo non è un problema, ma un disastro. Quindi prima di dire quanto siano ipocriti gli altri, bisognerebbe pensarci bene, quantomeno per assicurarsi che il nostro livello di ipocrisia non sia più alto. Ricordate la parabola della trave?

Matteo 7:5
Ipocrita! Prima estrai la trave dal tuo occhio, e poi vedrai chiaramente come estrarre la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello.

Ma dopo che vi abbiamo pensato, però le cose bisogna dirle, senza problemi così come fa il dottore quando ci dice quanti giorni di vita rimangono. La verità non può essere limitata da nessun tipo di interesse o privilegio. Non ci possono essere conflitti di interesse fra un testimone di Geova  e  la verità. Per questo nel blog lasciamo ampio spazio alla critica. Perché, rimandiamo al mittente chi non sopporta le nostre critiche? L'abbiamo appena dimostrato! Perché la verità non detta con la paura di perdere privilegi è per definizione ipocrisia e noi saremmo molto più ipocriti di quello che già non siamo!

Per me odioso, come le porte dell’Ade, è l’uomo che occulta una cosa nel suo seno e ne dice un’altra.
(Omero)

L'ipocrisia è stata spesso denunciata dal podio definendola anche in altri termini come ad esempio "doppia vita" o con il "parlare ingannevole" e così via. A questi significati ne vengono spesso associati altri due che sono quelli di "libertà di parola" e "malizia". Analizziamone le caratteristiche e vediamo quali sono le associazioni.

Sulla libertà di parola e sulla malizia

Giona 1

“Levati, va a Ninive la gran città, e proclama contro di lei che la loro malizia è salita dinanzi a me”.


Uno dei privilegi più importanti a cui ambisce la fratellanza è appunto quello di fare discorsi pubblici. Questo privilegio e tale per cui, chi sale sul podio debba però soddisfare anche il requisito chiamato "libertà di parola" ( Filip. 1:20, 1 Tim. 3:13, Ebrei 3:6 I Giov. 3:21, I Tim. 3:8,10 ). Si arriva quindi a considerare che un oratore, non venga giudicato per quello che dice ma in particolar modo per le cose che fa o che ha fatto. Giusto? Sbagliato? Paolo aveva le idee chiare in merito.

Romani 2:21,23
tu, dunque, che insegni a qualcun altro, non insegni a te stesso?...

Ovviamente è giusto che chi sale sul podio debba avere le caratteristiche per farlo. Così come però è altrettanto giusto che tutti i fratelli siano "liberi di parola". Non è che ci deve essere in giro l'idea che qualcuno è più libero di qualcun altro; o si è liberi o non lo si è. Questi requisiti  stanno quindi diventando un inciampo. Cosa sta succedendo? Il fuoco incrociato dei giudizi o meglio dei pregiudizi a cui assistiamo in certe congregazioni non ha per nulla favorito la purezza che anzi si è macchiata di un altro grave peccato, la malizia (Isaia 1:16  Efesini 4:30,31) che utilizza il pettegolezzo per minare e distruggere la congregazione stessa.

I Corinti 14:20 
Fratelli, non divenite bambini nelle facoltà di intendimento,+ ma siate bambini in quanto a malizia;+ e divenite uomini fatti nelle facoltà d’intendimento.+

Sorelle e fratelli armati di lingue incendiare sparano fuoco e fiamme ad alzo zero senza guardare in faccia nessuno.  In queste condizioni viene travisata la realtà delle cose e l'atteggiamento censoreo diventato dominante, non rende nessuno "libero di parola". Chi vince in queste battaglie? Ancora una volta nessuno perché l'esito finale è il suicidio spirituale di tutti quelli implicati. Nel frattempo per quanto possa essere strano è proprio lei l'ipocrisia che prenderà il sopravvento. Prenderà sempre più piede, strangolando gli ultimi rimasugli di spiritualità rimasti e chi ne farà le spese saranno i più deboli della congregazione. 

Di chi è la colpa?

Si fa presto a personalizzare  individuando le cose dette e le cose fatte da questo o quel componente della congregazione. Soffermiamoci così solo alla libertà di parola; oltre a puntare il dito verso i fratelli o verso i nominati un po' come ha fatto improvvidamente Lett che dal broadcasting critica gli anziani che fanno i vaccari ( forse pensava di essere nel nostro blog... e poi cosa vuol dire questa lamentela che anche qui c'è l'immunità parlamentare?) Chiediamoci con tutta sincerità: perché anche chi amministra non si fa un serio esame, rivedendo questi incarichi non facendoli diventare ad esempio un "mestiere"? E' giusto essere indipendenti da questo sistema di cose  per  diventare dipendenti dell'organizzazione? Si può salvaguardare la spiritualità di una congregazione se non si capiscono le differenze fra: biasimo a Geova, biasimo all'organizzazione e la verità? E' tollerabile che per questo motivo si possa anche solamente rischiare, che vengano occultati reati infami come la pedofilia?

Quello che rimane

Io continuo a pensare che gran parte dei problemi denunciati (anche in questo blog), siano riconducibili a quel atteggiamento umano che sta operando per costruire una organizzazione terrena, rafforzandola anziché con lo spirito santo e la preghiera, con protocolli, procedure, campagne di costruzione e gestione di patrimoni immobiliari che niente hanno a che vedere con gli interessi del regno.  L'intento nemmeno tanto celato per queste persone è quello di farla diventare una sorta di torre di babele che salga il più alto possibile illudendo i condomini a sentirsi più vicini a Dio. Possiamo assicurare loro che questo sforzo sarà sicuramente vanificato perché sappiamo che Geova Dio non ha bisogno di regni umani per rivendicare il suo nome e ristabilire la pura adorazione. Noi cosa possiamo fare?


I Pietro 2:1,2

Quindi, allontanate ogni malizia e ogni inganno e ipocrisia e invidie e ogni sorta di maldicenza,2 [e,] come bambini appena nati, nutrite ardente desiderio del latte non adulterato che appartiene alla parola, affinché per mezzo d’esso cresciate verso la salvezza,


Per le cose del mondo e di questo sistema siamo spettatori non paganti. Non possiamo dare ne togliere nulla in questo mondo oltre a quello di testimoniare e rivendicare il nome di Dio. Rimaniamo nelle cose imparate e predichiamo la parola di Dio alle persone con l'amore e le opere di fede. Rivestendo l'armatura dello spirito santo possiamo anche combattere con opere eccellenti, l'ipocrisia che sta prendendo luogo nelle congregazioni perché siamo anche guerrieri della fede. Non fate affidamento a pensieri umani e alle lusinghe di chi vi vuol convincere che esiste nell'organizzazione un modo migliore per servire Dio. Per il resto non abbiamo che da attendere che Geova intervenga. 

Un caro saluto a tutti i fratelli consapevoli in particolar modo a tutti quelli che risiedono nel centro italia che anche oggi sono stati martoriati da questi eventi sismici. Non abbiate paura, tenete salva la vita cari fratelli, le congregazioni vere non sono fatte di mura ma di fratelli e sorelle consapevoli. Fateci sapere.

Nathan

I Pietro 2:15,16
Poiché questa è la volontà di Dio, che facendo il bene mettiate a tacere il parlar da ignoranti degli uomini irragionevoli.16 Siate come persone libere,eppure mantenendo la vostra libertà non come un manto per la malizia,ma come schiavi di Dio. 17 Onorate [uomini] di ogni sorta, abbiate amore per l’intera associazione dei fratelli,abbiate timore di Dio,mostrate onore al re.

bibliografia non teocratica su web

https://it.wikipedia.org/wiki/Ipocrisia
http://www.treccani.it/vocabolario/ipocrita/
http://www.libero-arbitrio.it/conosci-te-stesso/vizi-virtu/ipocrisia-etimologia-significato/
http://www.angolopsicologia.com/2012/11/ipocrisia-perche-la-detestiamo.html
http://www.divisrl.it/ipocrisia-e-maschera-persone-autenticamente-false/
http://www.libertaepersona.org/wordpress/2012/03/il-meccanismo-dellipocrisia/
https://www.ibs.it/ipocrisia-dell-occidente-califfo-terrore-libro-franco-cardini/e/9788858119266#