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27/10/16

Cosa sarebbe auspicabile per l'organizzazione ? Considerazioni di 1842- 2° parte



1842        23 ottobre, 2016 21:59

La prima parte di questo post a questo Link  Cosa sarebbe auspicabile per l'Organizzazione

Predicando si viene a contatto con tante persone. Chi non guarda gli altri dall'alto in basso con un senso di superiorità si accorge anche predicando che c'è tanta fede e devozione in giro, non solo fra i testimoni di Geova. Umiltà, sincerità e preghiera. Magari non secondo accurata conoscenza, ma c'è da dire che certe posizioni dei testimoni di Geova, come quella sul sangue ed altre, non sono per niente attraenti e parecchie persone sincere finiscono per girare al largo dalle Sale del Regno. Magari si radunano con altri gruppi, ma non è detto che anche quei piccoli gruppi non facciano parte dell'ekklesia di cui Cristo è il capo. Gesù, dopo gli Apostoli nel 1° secolo, non ha più avuto intermediari se non i pastori delle singole chiese o congregazioni. Avendo completato la Bibbia, oggi lo spirito santo opera principalmente attraverso la sua lettura e la meditazione. E opera nella vita dei singoli, ma forse in nessuna delle organizzazioni religiose oggi esietenti, intese come... organizzazioni.

Quindi, tendo a non dare nulla per scontato. Il tutto va esaminato alla luce delle scritture. Come facevano i bereani. Trovando i riscontri, e non potevano non esserci, credettero all'apostolo Paolo.
Come ho già scritto, che il CD agisca come un'economo fedele deve dimostrarlo con i fatti. Ma non tanto a noi, che possiamo pur credere alla loro buona fede e ai loro sforzi e apprezzarli. Ma a Cristo a cui devono rendere conto.
Sono guidati dallo spirito di Dio? E perchè no? Se studiano con cuore sincero cercando la verità, perchè Dio non dovrebbe guidarli con il suo spirito? Certo a quei livelli c'è una grossa responsabilità, specie se milioni di persone pendono dalle loro labbra per capirne di più della Bibbia, che è un libro apparentemente complesso (ma non tanto...).


L'approccio nello studio deve essere umile, non presuntuoso, e non è utile pensare che qualsiasi cosa passa per la mente, un nuovo intendimento o una nuova interpretazione, sia necessariamente opera dello spirito di Dio. Perchè se l'approccio non è umile, è più facile che sia il Nemico che ti stà portando fuori strada. Purtroppo questo in passato è successo, parecchie interpretazioni che erano sicuramente "nuova luce" poi sono state cambiate, quindi proprio "fulgida luce" non erano. Paradossalmente l'interpretazione di certi passi dopo molti decenni si è allineta a quello che i commentari di altri eruditi scrivevano da molto tempo prima... la luce era lì su quei commentari, ma già dal XVIII o dal XIX secolo...


Tutte le confessioni che si definiscono cristiane hanno un'organizzazione, ma quelle che la esaltano sono solo due. La Chiesa Cattolica e i Testimoni di Geova. I cattolici hanno il Papa infallibile, noi abbiamo gli unti "Fratelli di Cristo" sulla terra, pressochè infallibili. I cattolici hanno la chiesa-madre, noi l'organizzazione-madre. I cattolici dicono che bisogna avere fede nella chiesa e nelle tradizioni che ha introdotto, noi diciamo che bisogna avere "Fede in una organizzazione vittoriosa" (Torre di Guardia del 1/9/1979).

Con queste premesse, trovo difficile pensare a grandi riforme, specie se c'è il timore che facciano crollare "il castello di carte" che si è faticosamente costruito nei decenni...
A meno che... il CD scenda di parecchi gradini per venire incontro ai fratelli. Cambiando ad esempio le interpretazioni di certi passi biblici che a dire il vero sembrano un pò .... campate in aria!
Faccio solo due esempi, fermo restando che comunque rispetto le interpretazioni date finora, ci mancherebbe!


Luca 12:41-48. Pietro fa una domanda e Gesù risponde. Chi sia l'economo fedele lo si capisce nei versetti 47 e 48. Ci sono quelli che hanno capito cosa fare ma non sono preparati e quelli che hanno capito ma non hanno fatto secondo la volontà del Signore, battuti con molti colpi. Poi ci sono quelli che non hanno capito ma hanno fatto cose meritevoli di battiture, battuti con pochi colpi. Poi ci sono quelli che hanno fatto bene, premiati. Non può trattarsi di sole 8 persone. Si riferisce probabilmente a tutti coloro che hanno un'incarico come pastori nelle chiese o congregazioni o che a più alti livelli coordinano l'attività delle congregazioni o chiese. Quindi anche il CD ma non solo. Probabilmente anche i singoli anziani delle congregazioni, laddove dovevano avere cura del gregge loro affidato, ciascuno con il "dono" e l'incarico ricevuto. Pietro, che aveva fatto la domanda, afferrò il punto? Certo. 1° Pietro 4:10,11: "Nella proporzione in cui ciascuno ha ricevuto un dono, usatelo, servendo gli uni gli altri come eccellenti economi dell’immeritata benignità di Dio espressa in vari modi. Se uno parla, parli come se fossero i sacri oracoli di Dio; se uno serve, serva come dipendendo dalla forza che Dio fornisce; affinché in ogni cosa Dio sia glorificato per mezzo di Gesù Cristo."


Il riferimento al parlare e al servire sembra chiaro: si riferiva ai pastori della congregazione, sia nell'insegnamento che nel "servire" i fratelli, assistendoli e curandoli amorevolmente. Tutti però "eccellenti economi". Paolo, per quanto riguarda l'insegnamento, sembrava pensarla allo stesso modo. Come apostolo aveva e sentiva una responsabilità maggiore per le conregazioni, autorità conferitagli da Cristo in persona. 1° Corinti 4:1,2: "Ognuno ci stimi come subordinati di Cristo ed economi dei sacri segreti di Dio. Inoltre, in questo caso, ciò che si richiede dagli economi è che uno sia trovato fedele." E questo vale per tutti gli "economi" presenti nel suo tempo e futuri (infatti l'espressione al versetto 2 è al plurale....)


Andando a Matteo da 24:45 a 25:46, qui sembra che Gesù faccia un unico ragionamento con un unico filo conduttore e sostanzalmante... parla della stessa cosa con esempi diversi, arrivando poi in Matteo 25:31-46 alla conlusione dell'argomento. Ad esempio, quando dice in Matteo 25:32 "E tutte le nazioni saranno radunate dinanzi a lui, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri", chi sono "gli uni e gli altri" che separa? Di chi sta parlando? Finora di chi aveva parlato? Dello schiavo fedele e discreto e di quello malvagio, delle vergini sagge e di quelle stolte, degli schiavi che negoziarono i suoi talenti e di quelli che non lo fecero.

Da notare che sia i premiati che i condannati lo riconoscono come Signore, non sono ne musulmani ne buddisti. In quel passo alcuni avevano capito cosa fare e come essere pastori amorevoli, altri davanti a Gesù facevano finta di non aver capito. E Gesù risponde a tutti: "In quanto l'avete (o non l'avete fatto) a uno di questi miei minimi fratelli l'avete (o non l'avete) fatto a me". Da notare che quello che Gesù si aspetta non sono i numeri dell'impegno nell'opera di predicazione, per cui dice "ben fatto" a chi ha coordinato l'opera, ma ben altro. Sono bisogni e necessità dei "minimi fratelli " in difficoltà che si dovevano attenzionare. Per il resto "la bocca parla dall'abbondanza del cuore", spontaneamente, e questo vale per tutti i cristiani.

Del resto, come dice Pietro in 1° Pietro 4:17, "il giudizio comincia dalla casa di Dio" e poi prosegue con altre genti. Correlata a questi passi sembra anche la scrittura di Matteo 7:21-23. Opere potenti che Gesù non riconosce. Chi trascura i suoi "minimi fratelli", Gesù non li ha mai conosciuti e non accetterà ne numeri ne costruzioni ne altre giustificazioni. Specie se quello che si aspetta non è stato fatto. Chi potrebbero essere i "minimi fratelli"? Il CD fra noi non sono i "minimi fratelli", sono il massimo. Gesù però diede una indicazione importante: Mateo 12:46-50 "Mentre parlava ancora alle folle, ecco, sua madre e i suoi fratelli, stando di fuori, cercavano di parlargli. E qualcuno gli disse: “Ecco, tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e cercano di parlarti”. In risposta egli disse a colui che glielo aveva detto: “Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?” E stesa la mano verso i suoi discepoli disse: “Ecco, mia madre e i miei fratelli! Poiché chiunque fa la volontà del Padre mio che è in cielo, egli mi è fratello e sorella e madre”.


Concludendo, qualcuno può pensare: Come osi mettere in dubbio l'insegnamento dello schiavo? No, quello non lo metto in dubbio. Questo è quello che ho capito dallo studio personale delle scritture, è solo una ipotesi e può valere anche mezza lira o nemmeno quella. Però penso per un momento a cosa succederebbe se nel valutare i requisiti degli anziani si tenesse conto anche di Matteo 25:34-45, applicato ai pastori da nominare. Quelle cose scritte li dovrebbero già farle da servitori di ministero ed essere apprezzati dalla congregazione sotto questo aspetto. Si potrebbe chiedere ai fratelli cosa ne pensano, così l'ekklesia partecipa, e se questo il fratello ha già fatto, quando si sentirà l'annuncio della nomina ci sarà un fragoroso applauso, perchè si avrà la certezza che da domani il gregge potra contare su un vero pastore... e non su un "vaccaro".


Vedi, se hai seguito il ragionamento, che scendere con umiltà qualche gradino da parte del CD sotto questo aspetto avrebbe benefici enormi e non costerebbe nulla da parte loro. Basta proporlo come nuovo intendimento e nuova luce. I fratelli sono abituati ad accettarli.
Intanto preghiamo per il CD, perchè molte cose dipendono da loro...





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6 commenti:

  1. Pubblicata anche la seconda parte del post di Anonimo 1842. Fatti sentire nei commenti, la resistenza ha bisogno di sostegno e fratelli in gamba che amano Geova Dio .
    Viva il regno di Dio e viva l'onestà!
    Con voi nel servire il nostro meravigliso Dio vi porgiamo i nostri più........saluti....ahia mi sono scordato che non sto scrivendo dalla betel di Roma ma da quella clandestina!!
    :-)))))

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    1. sorvegliante anonimo29/03/17, 18:51

      Quello che dici 1842 lo condivido appieno. Ho letto solo ora il tuo post, ed ho apprezzato come fai parlare le scritture. E’ bello riflettere su Mt 25:34-45, applicato ai pastori da nominare; i fratelli sanno riconoscere chi fa loro doni secondo il loro bisogno, saprebbero perciò riconoscere la voce del pastore e saprebbero che ‘egli gli è fratello e sorella e madre’ perché quelli sono i “minimi fratelli”. Oggi abbiamo molti degli anziani che sono degli esecutori di regole e non dei princìpi che Cristo ci ha trasmesso, oggi sono coloro che sono descritti in Gv 10:12 che fuggono dal difendere le pecore che sono vessate da chi esegue ciò che dice l’istituzione religiosa, perché sono salariati. Quando arriva il sorvegliante anche egli salariato con tanto di cavallo a quattro ruote, questi si preoccupano di mantenere il loro status; il salario che ricevono lo si può identificare in due modi: “Il sussidio” esentasse e “la gloria del podio”. Naturalmente non tutti sono così. Ci sono tra costoro dei buoni pastori nel vero senso della parola sia nell’una che nell’altra categoria. Sono d’accordo con 007 che ti dice: “fatti sentire nei commenti,…………….” C’è bisogno di fratelli che danno valore alla voce del Pastore per eccellenza Cristo Gesù che ci parla tramite le sacre scritture.
      Con affetto

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    2. Concordo sorvegliante anonimo

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  2. un sorvegliante anonimo21/12/16, 07:59

    Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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    Risposte
    1. Ciao un sorvegliante anonimo.
      Scusa la curiosità, ma penso che forse più di qualcuno se lo stia chiedendo: il tuo nicklname è di pura fantasia o sei un sorvegliante reale, di circoscrizione, intendo?
      Capirai che per noi significa tanto sapere questo, non per farci i fatti degli altri, si intenda, ma perchè il ruolo che rivestiresti suscita un certo fermento, purtroppo, in questi ambienti, come avrai potuto constatare. Sarebbe bello e auspicabile sapere che anche da parte di questa "categoria" esistano dei consapevoli, che sinora faccio fatica ad identificare...sono troppe le scottature prese grazie ai CO....nulla di personale.

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    2. sorvegliante anonimo...nel senso reale del termine?o sorvegliante di congregazione?Scusa la curiosità.

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