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Pensiero dell'anno

Mamma!
Nella vita a volte è necessario saper lottare, non solo senza paura, ma anche senza speranza.
Sandro Pertini

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10/10/16

COME COMBATTERE IL CORPORATIVISMO ANTI-TEOCRATICO

Da Fineas2



Ho una proposta che se gli amministratori vogliono possono inserire in un post in evidenza.


Tema: COME COMBATTERE IL VACCARISMO
Ho riflettuto sul termine RESILIENZA:
Tratto da https://it.m.wikipedia.org/wiki/Resilienza_(psicologia): In psicologia, la resilienza è una parola che indica la capacità di far fronte in maniera positiva a eventi traumatici, di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà, di ricostruirsi restando sensibili alle opportunità positive che la vita offre, senza alienare la propria identità. Sono persone resilienti quelle che, immerse in circostanze avverse, riescono, nonostante tutto e talvolta contro ogni previsione, a fronteggiare efficacemente le contrarietà, a dare nuovo slancio alla propria esistenza e perfino a raggiungere mete importanti.

Credo che questo sia i punto fondamentale per la lotta alla deriva del vero cristianesimo, non RESISTENTI, MA RESILIENTI. Noto in molti post sul blog un atteggiamento sbagliato e condizionato da punti di vista personali e simil-apostata, che vanno solo a contrastare o obiettare o negare cose che non sono in armonia con le proprie idee o anche con cose condivise da molti. Poche volte leggo di proposte o discussioni su COME farvi fonte, su come in armonia con la Bibbia si può combattere quel problema. Nessuna Scrittura a sostegno delle proprie rimostranze, poco o nulla studio per ricercare la guida di Geova.

Per combattere il VACCARISMO è necessario avere una FORTE FEDE, UNA ACCURATA CONOSCENZA delle Scritture e delle procedure. Solo così si possono combattere atteggiamenti sbagliati ed in contrasto con i principi biblici, con lo spirito insegnato da Gesù.

Anziché lamentarsi, agiamo coerentemente con ciò che Geova ci insegna. Se un vaccaro vuole farci inciampare o vuole affermare il suo potere, possiamo contrastarlo SOLO con le Scritture e le pubblicazioni che dimostrano il suo errore. Nessuno oserà andare contro ciò che è scritto perché rischierebbe la preziosa nomina cui tanto tiene, si perché il vaccaro è vittima della sua nomina, è attorno ad essa che si sviluppa la sua vita. Questi sono a mio parere è quelle ZIZZANIE che sono col grano e che saranno estirpate direttamente da Geova alla fine.

Noi dobbiamo essere più preparati di loro in quanto questi si cullano sul fatto che gli altri non conoscono procedure e passi biblici che li smascherano e si basano sulle disposizioni interne o che hanno SOLO gli anziani. Basta poco a conoscere tutte queste cose, perché a società tratta ogni cosa sulle pubblicazioni, basta studiare.

Nella mia trentennale esperienza di tdG ne ho viste e subite tante. Ma Quando mi è capitato di subire VACCARISMI, ho subito studiato profondamente le pubblicazioni, pregato Geova e ho sempre ribattuto con Scritture e riferimenti a pubblicazioni: vedere gli occhi spaesati del o dei VACCARI, non ha prezzo, vedere che devono tornare sui loro passi è una vittoria di Geova.
Io sono sempre fedele, quasi tutti questi VACCARI ora sono fuori o sino stati disciplinati.

Si sta a noi combattere questa tendenza, perché è proprio la mancanza di una forte spiritualità nella base che ha portato al VACCARISMO. 
Se forte è la base nulla può il Vaccaro di turno.
Lavoriamo su di noi, e permettiamo a Geova di usarci per combattere ciò che odia.

Invito anche gli amministratori del blog a promuovere questo spirito, allontanando (ove possibile) quelli che hanno solo il dente avvelenato e nulla fanno per promuovere un sano combattimento o miglioramento. Non verso l'organizzazione e l'ekklesia di Geova, ma contro le ZIZZANIE.
Chiunque espone rimostranze deve argomentare con soluzioni e Scritture. Così si pone la base per una vera RESILIENZA.

VOSTRO FRATELLO FINEAS2




_________________________________

27 commenti:

  1. Ottimo articolo.
    Sarebbe bello argomentarlo con esempi reali che possono capitare nella vita di tutti i giorni con le Scritture e le pubblicazioni utili a fronteggiare l'ostacolo.

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  2. Poco tempo fà c'era una sorella che ha chiesto aiuto, perchè volevano farle un comitato giudiziario: Sono stato felice nel vedere come tutti ci siamo dati da fare (al di là della giustezza del "consiglio") per aiutarla. mi pare che, di fronte ad un caso specifico, abbiamo reagito bene...

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    Risposte
    1. Ovviamente non possiamo sapere se una persona "merita" o meno un comitato giudiziario. Ciò che personalmente non sopporto è la disparità esistente nella difesa che può opporre il proclamatore medio rispetto ad un anziano di congregazione. Mentre anziani ed ex anziani sono stati formati specificamente, il proclamatore no, neppure se si legge tutte le riviste di Watchtower Library, inizia a capire solo leggendo il ks, ma li mancano le "furbate" italiche.

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    2. Luca il moro11/10/16, 07:22

      troppo spesso si tendono trappole ai proclamatori

      ho letto di anziani che si divertono a creare profili femminili su facebook e poi vanno ad "adescare" con messaggi provocatori ignari fratelli. I quali, se rispondono in maniera ambigua, si vedono piombare a casa gli anziani

      Lì si vede la "natura" di questi pastori falsi

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    3. Lucio, non sono d'accordo.
      Vero è nel caso di un Proclamatore che non studia, non saprà cosa va incontro e desistererà dal difendersi.
      Per chi invece conosce le procedure o perché si informa o perché studia non solo le recenti riviste che non danno molte indicazioni ma quelle che hanno trattato come si svolgono varie prassi, saprà cosa aspettarsi.
      Il problema rimane sempre la condizione in cui si affronta il comitato o una riprensione: se giusta va accettata con umiltà, se ingiusta va combattuta suon di Scritture e riferimenti a pubblicazioni. Poco possono fare anche i più accaniti vaccari se si utilizzano questi modi perché rischiamo grosso. Importante è sempre registrare la conversazione in modo da avere una prova fisica di eventuali abusi di giudizio, e chiedere sempre il comitato di appello se si è convinti con prove di aver subito un ingiustizia, specificandolo proprio, inviando lettera alla Betel e al co per conoscenza se necessario. Su attiveranno le allerte e non rimarrà una cosa confinata al comitato in corso.

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    4. Luca, queste sono pure fantasie di apostati. Se pure fosse vero è facile trovare le prove e far perdere la nomina a chi fa cose del genere. Logicamente anche l'incauto subirà la sua disciplina.

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    5. Non sono proprio "fantasie di apostati".
      Su questi casi non saprei (ma non mi stupirei se succedesse davvero).
      Io posso risponderti con una mia esperienza:
      Io ero in una congregazione gestita da "vaccari purosangue", nella quale il CCA l'aveva con me.
      In quel periodo, ho condotto lo studio al marito non credente di una sorella, il quale, in precedenza, aveva già studiato con il sudetto CCA ma poi ha smesso.
      Da parte mia sono riuscito ad arrivare al suo cuore, solo che si rendeva conto di dover fare dei cambiamenti che non se la sentiva e per onestà con sè stesso e con me, ha smesso lo studio.
      Tuttavia, ogni tanto andavo a salutarlo per incoraggiarlo (da notare: il CCA in quegli ANNI non si era mai fatto vedere).
      Nel frattempo mi si formano delle "condizioni favorevoli", e cambio congregazione (continuando però a mantenere i buoni rapporti con lo studente), non però prima di dire in faccia tutto quello che mi hanno fatto al CCA, con il quale ci litigo.
      Nel frattempo passa qualche anno, ed io, da parte mia, non ci pensavo più.
      Poi il CCA si decide, e con un altro anziano và a fare visita al mio/suo ex studente.
      Lui mi ha raccontato (ed è una persona credibile, più degli Anziani) che la conversazione si è svolta così:
      studente: "Finalmente, dopo tanti anni vi siete fatti vivi. l'unico che è venuto a trovarmi è stato [Uria71 - mio nome]."
      Al sentire il mio nome, il CCA è diventato rosso, e con un espressione di vero odio, ha urlato: "NON NOMINARMI [Uria71 - mio nome]."

      Non c'è che dire: bella testimonianza.
      E pensare che io, normalmente, con quel CA non li voglio vedere neppure - loro ignorano me, ed io ignoro loro -; eppure una volta trovai uno di loro in negozio, e per amore di Geova e della verità lo salutai e fui un (poco) amichevole (era una cosa personale fra me e loro - i fratelli, la congregazione ed il territorio non devono venire implicati nella faccenda -).
      In questo, è da notare, che c'era un altro anziano con lui, che a questa violenta reazione, è sbiancato ed e rimasto allibito dalla sua condotta. Che disciplina ha avuto? Nessuna...

      Mi dici che "è facile trovare le prove e far perdere la nomina a chi fa cose del genere"? non credo proprio, visto come si coprono a vicenda.

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    6. io confermo quello che ha detto luca, nella mia congr un vaccaro si vantava di aver addescato un fratello della sua ex sala in questo modo e poi lo ha fatto anche con i giovani della mia attuale congre.

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    7. Certo che è facile perché nel caso specifico, gli anziani come fanno a sapere che io ho avuto quella situazione? Dove sono loro prove? Devono dimostrare la cosa e se si evince la loro implicazione e il tranello prendono i requisiti automaticamente

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    8. FINEAS in molti casi è come dici tu ma in altri non è così! Ti racconto un esperienza reale.
      Un fratello in vista anziano che conosceva la bibbia e le pubblicazioni a menadito, ad un certo punto della sua vita cristiana a motivo dell'imperfezione o un esagerata opinione di se divenne un fanatico giustiziere e coalizzato da altri nominati e fratelli che lo spalleggiavano considerandolo un fratello eccezionale, riuscirono a disassociare altri fratelli in gamba e leali per mezzo di alcuni appigli anti-scritturali. I fratelli disassociati non poterono fare nulla per impedire questa ingiustizia che si risolse solo dopo anni, quando i fratelli furono riabilitati nella loro posizione.
      Un altro caso che conosco :
      Un missionario fu deposto dall'incarico dagli anziani ingiustamente senza aver fatto nulla e lui conosceva tutte le circolari e studiava profondamente sia le Scritture che le pubblicazioni. Questo fratello leale fu trattato come un disassociato senza aver fatto niente di scritturalmente sbagliato e senza aver violato nessuna direttiva.
      Poi fu ristabilito nella posizione dopo diverso tempo
      ...se vuoi ti do anche i loro nomi dato che le loro esperienze sono stampate nelle pubblicazioni. Senza poi andare a spulciare le Scritture dove vi sono decine e decine di riferimenti a fratelli espulsi ingiustamente e che non ottennero giustizia nella loro vita ma solo dopo tempo, come Nabot e il profeta segato a pezzi dal re apostata

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    9. Marco del 201411/10/16, 12:17

      Non sono fantasie di apostati. Non solo, almeno. Anch'io, anni fa, ho ascoltato un anziano che si vantava di macchinare stratagemmi simili. Mi voleva anche spiegare come faceva a superare l'inghippo di essere riconosciuto come architetto della trappola. Io gli ho risposto che non volevo saperlo e che a cosa mi faceva abbastanza schifo. Non mi ha più raccontato niente.

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    10. Non discuto che queste cose succedono, lo so ci sono, ma sono eccezioni. Normalmente se ci si dimostra fermi, decisi e preparati oltre che abili e cauti e innocenti, non possono nulla o quasi

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    11. Marco, mi spiace doverlo dire, ma sono proprio quelli che agiscono come dici di aver fatto tu che permettono il perpetuarsi di questi abusi.
      Questa è debolezza. Io avrei fatto il contro tranello, mi sarei fatto raccontare tutto, lo avrei registrato se non fosse stato possibile avere 2 Testimoni anche nascosti, 2 con gli attributi, e avrei mandato tutto subito un Betel con la minaccia di denunciare a livello legale. 2 giorni era rimosso e con lui il Ca se a conoscenza.
      Ci vuole coraggio e coerenza

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    12. Aggiungo: chissà perché i figli di anziani in vista se peccano quasi mai vengono disassociati, ma se il peccatore è il signor Nessuno quasi sempre si decide per la malvagità?
      Evidentemente la "casta" ama l'autoconservazione.

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    13. Antonino E12/10/16, 09:31

      Perché l'anziano in vista ha grossi incarichi anche nella.circoscrizione. quindi se io rimuovono quel tipo di anziani devo rimuoverlo dagli ancarichi nelle assemblee nei grossi reparti. E dovrò sostituirlo con altri anziani che non solo non sono nelle grazie del co di turno, ma nemmeno all'occhio della filiale. A Roma mi dissero:" chi è questo che ci proponi come nuovo assistente sorvegliante assemblea, noi non lo conoacoamo. Io gli risposi.:: per forza non lo conoscete e per anni che usate insoliti. Non lo sapete che tizio è stato rimosso....chi volete che ci metto il pioniere speciale conoscete voi....è che in teoria non può ricoprire questi incarichi nei congressi perché deve essere impegnato nel campo. Allora accettarono ma mi dissero:" però dovevi usare giudizio prima di rimuovere un assistente SA. Ti serva da lezione, perché specialmente se si parla di SA. Ecco questo per dirvi come ragioma il cdf.

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    14. Interessante Antonino ci dai uno spaccato del funzionamento betelitici in particolare comitato del servizio. Ma ora sarà ancora gestito in questo modo ?

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  3. Carissimi fratelli del blog - - - Chi è un anziano e scrive sul blog, me ne darà atto. Avete cercato mai di aiutare (qui mi riferisco ad un anziano) un “”peccatore”” accusato di qualche fatto dinnanzi ad un com. giud. ? E quasi impossibile farlo! Io da anziano (non componente di un com. giud.) ho cercato di aiutare, spezzare una lancia a favore del “”peccatore”” intervenendo in qualche modo sia con l’accusato che verso qualche giudice…., non sono stato tacciato di eresia e di filo-peccato, per la notorietà che avevo ed in parte ho ancora nell’organizzazione. Ma se potevano mi avrebbero messo al rogo per il solo fatto che “”CONSIGLIAVO”” di essere benigni verso tutti mostrando il massimo dell’amore cristiano. Poi se un “”peccatore”” osa azzardare il fatto di contrappore con la Bibbia alla mano, o con le “”frasi fatte”” delle riviste in sua difesa, il com. giud. Il più delle volte vede ciò come un affronto al SISTEMA giudiziario, che a quanto pare e si dice e si professa, essere regolato nella prassi NON dall’organizzazione (?) MA da Geova(???). Su diversi casi di cui mi sono interessato ho trovato difficile aiutare in qualche modo il “”peccatore”” per la resistenza di ottusi e arroganti anziani giudici in un com. giud.. Difficoltoso è anche in quello di appello, se gli anziani giudici, sono conoscenti ed amici degli anziani giudici di 1° grado. Torno a sottolineare che è del tutto ININFLUENTE (chiaramente in base al peccato commesso) la difesa del “”peccatore””. C’è da dire che molti com. giud. Sono l’espressione massima della cattiveria e non in buona fede ma in CATTIVISSIMA fede. Qui ricordo i processo di XXX bravissima persona spirituale (con una famiglia spisritualissima), tra l’atro un nominato, di una certa età, che a distanza di oltre 40 anni confessa un peccato ( più peccati) di gioventù. Il com. giud. che si interesso del caso lo disassociò solo dopo appena un ora di seduta. Il fratello XXX profondamente turbato accetto il tutto. Ci sentimmo per telefono la settimana in cui doveva essere annunciato la sua disassociazione e gli consigliai di proporre appello perché vi erano a suo favore prove evidenti del suo avvenuto pentimento…. La risposta fu, “”caro Sas@, questi anziani c’è l’hanno con me da molto tempo…” e mi raccontò le sue impressioni sui fatti. Mi interessai al caso con il co della circoscrizione (allora potevo farlo). Il co mi fece sapere per telefono che effettivamente quel com. giud. era stato spregiudicato e poco misericordioso, ma non fece niente ne intervenne (com’è prassi per i co quando non ci guadagnano niente). Il fratello XXX non ricorse in appello, mi disse che aveva sbagliato ed era giusto essere punito (cosa che disse anche agli anziani del com. giud.) per cui si era dato la zappa sui piedi da solo, questo perché era profondamente pentito delle sue passate azioni (e c’era da credergli) ma nonostante la confessione e l’evidente pentimento venne disassociato dal com. giud..
    Fine prima parte

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  4. Seconda Parte
    Cosa si poteva fare? Niente! Ora era nelle mani di Geova, è affar suo. Ditemi voi come si aiuta o come si può aiutare un “”peccatore”” o un “”peccatore pentito “” davanti a tre vaccari nominati da altri vaccari di un sistema vaccarizio che nulla ha a che fare con le leggi divine di Geova e l’espressione di amore del Cristo. Vi potrei scrivere di altri casi dove anziani di com. giud. sono stati più inquisitori e fautori di roghi che misericordiosi e attenti a recuperare un peccatore (se in questo caso di recupero si può parlare). Ora Fespea dice: “sarebbe meglio che chi vuole supporto scrivesse in privato” ma che supporto si può dare a chi è divenuta per un com. giud. carne da macello? Il problema e qui il blog pone la RIFORMA non è sull’aiuto da dare, ma quanto ELIMINARE I COMITATI GIUDIZIARI che NON sono affatto scritturali e rendere palese (in qualche modo e rispettando la privacy) il peccato all’ekklesia e DEVE ESSERE L’INTERA EKKLESIA a giudicare e a trattare da disassociato il peccatore. Nel caso che vi ho riferito, sentii fratelli della congregazione di XXX e delle congregazioni vicine, e in molti (per quelli che contattai) mi assicurarono della cattiveria usata dal com. giud. verso XXX, una stimatissima e spiritualissima persona a cui distrussero l’esistenza. Ma come mi confidò XXX “a sbagliare fui io, quello che semini raccogli”…. ma vorrei domandare ai vari com. giud., tutti noi anziani, non stiamo nella congregazione per salvare da Satana i fratelli o per darglielo in pasto? Non ho visto e sentito più XXX, sono passati ormai tanti anni, forse sarà morto era già avanti negli anni quando ci fu il caso, non so dei figli e della sua famiglia… spero abbia conservato la sua fede sino alla fine dato che era un bravissimo servitore di Geova. Conservo di lui e del suo caso un BUON ricordo e mi adoperai inutilmente per la sua persona. Possa Geova, nella sua grande misericordia, perdonare tutti, anche quegli anziani vaccari di quel com. giud.!
    Sas@

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    1. @Sas@,
      Concordo che in certi casi si può fare davvero poco. Purtroppo, come tu stesso racconti è stato il fratello xxx a mostrare il fianco e a non voler lottare.
      Avrebbe potuto chiedere un comitato esterno visto che già sapeva dell'antipatia di quegli anziani.
      So bene che la cosa migliore sarebbe riformare l'intero iter e abolire i comitati giudiziari ma nel frattempo che facciamo? Restiamo con le mani in mano a guardare lo scempio?
      Intanto potremmo dare consigli appropriati da fratelli con esperienza per non arrivarci nemmeno al comitato.
      Per farti un es.
      Una famiglia che conosco era stata contattata dagli anziani per "parlare". Immaginavano quale fosse il problema, avevano avuto contatti con parenti disassociati, per cui erano già stati ripresi.
      Seguirono il consiglio di un anziano conosciuto nel blog, con molti anni di esperienza, dissero che avevano avuto questi contatti per una questione di famiglia di effettiva necessità.
      Non poterono andare oltre e formare un comitato, anche se mantennero le restrizioni già in opera.
      Personalmente ho imparato molto dai commenti e dagli articoli del blog. Ricordate che nella moltitudine dei consiglieri c'è la riuscita.

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    2. Fespea, nel caso di XXX il com. giud. poteva rimuoverlo da anziano senza ostracizzarlo (perché non se lo meritava proprio) e chi a roma tra i pochissimi che lessero il rapporto conclusero così, ed ero anch’io dello stesso avviso. Oggi nel 2016 per identici casi del genere NON si disassocia più…. ma si rimuove solamente da anziano il “peccatore”. Come vedi qualcosa in 30 anni è cambiato, altre cose cambieranno in futuro, per forza di cose si cambierà e a brooklyn in moltissimi l’hanno capito è questione di tempo….. Tu narri invece non di un com. giud. ma di come prevenirlo, e qui spesso non è difficile prevenirlo, ma quando C’E’ ormai istituito un com. giud. non è che puoi tanto tergiversare con i giudici in odore di vaccarizia, né puoi aspettarti che in quel consesso c’è lo spirito santo che dirige le cose, ma a dirigere gli affari, spesso sono 3 uomini e una gamba (gamba = CO di turno) e se il fattaccio e rilevante mettici altre3/4 gambe di roma, poco o niente centra lo spirito santo……. che per certi versi l’ho visto letteralmente fuggire in certi com. giud.. In uno in cui partecipai vi era implicato un ……… YYYY …………. tra 3 anziani giudici (ve ne erano 5 di anziani giudici) ci fu un’esplosione d’ira che il consesso giudicante fu sospeso prima per 1 ora e successivamente rimandato di una settimana con la speranza che gli animi si sarebbero raffreddati . Dopo una settimana, dopo solo mezzora di discussione gli animi riesplosero e fu conveniente cambiare 3 anziani sostituendoli con altri 3 dal carattere meno focoso……. più volte in quei giorni ed in quelle settimane mi chiesi se lo spirito santo c’era e come operava? E se a giudizio doveva andare YYY o quei tre anziani super bellicosi (furono scritte un pò di lettere a roma sul caso bellicoso, ma lo spirito santo operò anche nella capitale per tacere, tutto andava bene anche per loro). Anche io dovevo tacere ed accettare tutto con fare positivo. …..YYY non venne disassociato….. fu un miracolo chi a questo crede. Se si potesse parlare liberamente sui com. giud. (dato che solitamente non si fa, ma si accetta per oro colato le loro decisioni) penso che molti tdg ne rimarrebbero profondamente turbati e delusi sia su come si arriva alle decisioni a volte con estrema malevolenza, ma anche quanto influisce la presenza dello spirito di Geova tra i giudici giudicanti, una presenza che ritengo nel 90% delle volte non esserci mai. Unica cosa che consiglio cari fratelli è di non arrivare mai ad avere un com. giud., anche se riconosco che gli ultimi (da 5/6 anni) sono cambiati nelle valutazioni, ma restano sempre com. giud. dove NON c’è lo spirito di Geova ma vi è sempre lo spirito umano, vaccaro, di nominati che assurgono a giudici dei fratelli e dimenticano di esserlo di loro stessi.
      Sas@

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    3. Sas@, certamente a fronte di lunga esperienza diretta, ha ragione al 100%. Non è questione di sapersi difendere. Servirebbe cmq a poco, se non a nulla. Sulla carta (solo sulla carta) esistono già mezzi e strumenti ma dietro ogni cosa ci sono le persone e le teste e le loro vere intenzioni. E' con loro che ci si scontra davvero. Quando entri in un tribunale inquisitorio 99 su 100 sei già stato giudicato e cmq anche se non lo fossi già stato il giudizio più saggio al quale sarai assoggettato sarebbe sempre frutto di impressioni, sensazioni UMANE e imperfette.
      Solo a Dio ed a Suo Figlio è dato giudicare le pecore secondo le Scritture. A nessun altro.
      E' il sistema costruito che va abolito, la pratica dei comitati giudizari e quanto ruota intorno a questi uomini imperfetti che si ergono da giudici su altre pecore (come loro). Spesso con i pregiudizi, le riserve personali, le ripicche belle e buone e le malvagità di cui l'uomo è fatto, per imperfezione da millenni.
      Sulla carta un comitato giudiziario nasce con l'intenzione di ristabilire, recuperare, valutare il pentimento. In realtà c'è poco o nulla di tutto questo, almeno nella maggioranza dei tre inquisitori. E' l'esatto contrario.
      Solo non condivido con l'analisi appropriata di Sas@ l'opportunità di rendere i peccati noti a tutta la congregazione e sottoporli al giudizio di massa... Sarebbe come chiudere un buco ed aprire una falla...a mio modesto parere...

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    4. Ho letto tutte i post e quelli relativi alla riforma proposta dell'eliminazione dei cg. Ancora non ho trovato 1 e dico 1 proposta concreta su come riformare i cg. A parte la fantasia di far giudicare dalla congregazione tutta, nessuno ha evidenziato Scritture o procedure Scritturali.
      È ovvio che non può essere la congregazione nel suo insieme a far rispettare la teocrazia, primo perché ci sono i nuovi che poco sanno, poi i deboli e poi tutti quelli che non studiano. È inoltre alle donne Geova non ha dato incarichi di sorveglianza.
      È logico che la bibbia si riferisce ai Ca quando parla di congregazione, ed è lì che va proposta seriamente una riforma.
      Allora inizio io, riservandoci di fare approfondite ricerche per trovare basi Scritturali.
      Per esempio: non bastano 3 anziani a formare un comitato e questi non devono essere dello stesso CA. Perché se c'è collusione il cg è falsato. Essendo almeno 5 di almeno 3 Ca diversi potrebbe essere un modo per limitare i danni.
      Inoltre il cg deve essere impostato come un processo di natura legale, intendo che gli accusatori devono fornire prove concrete, aver rispettato i passi di Matteo e se ci sono solo testimoni non bastano 2 ne tantomeno che si conoscano, perché potrebbe essere fatto per ritorsione. Poi l'accusato deve potersi difendere producendo prove e Testimoni che vanno tenuti a pari valore Delle accuse. Quando non ci sono prove nette ma c'è il ragionevole dubbio che l'accusato non sia in torto il cg decade automaticamente.
      Tutte le udienze devono essere filmate e cis dev'essere una relazione che confluisce in un fascicolo in modo da tenere registrato ogni cosa. A soprintendente il cg dev'esserci un co che sia in un'altra assegnazione.
      Comitati lampo non sono consentiti se non rispettano questi requisiti, altrimenti va a finire come il processo di Cristo.
      Così si eviterebb e anche l'appello in quanto un provvedimento sarebbe preso solo con fatti.
      Un eventuale appello va concesso entro 10gg con gli stessi requisiti del cg ma con attori completamente differenti e che non si conoscano con gli attori del primo cg.

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    5. Caro Fineas, poi ci siamo svegliati e ci siamo accorti che era stato un bel sogno,
      Ma figurati se accetteranno mai certe scelte, andrebbero a ledere i loro stessi interessi, così sono capi indiscussi ed intoccabili, fa paura il solo pensare che abbiano creato una simile situazione, tre accusatori contro uno solo che come dice il KS non deve registrare nulla e deve essere da solo, altro che Ghestapo,almeno un falso avvocato te lo davano , invece là dove dove dovrebbe prevalere l'amore e la possibilità di salvare un frat/sor dalle fauci di satana, sembra provino gusto a distruggerlo ed ho visto direttamente su un familiare la disassociazione con la "goduria" di averlo fatto.
      Ecco il sogno è finito, la realtà rimane, la sola speranza che otteniamo certe "vittorie" ce la può dare solo Geova.

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    6. FINEAS 2 la scrittura è quella di Matteo 18 con la procedura esposta da Gesù e il caso di Corinto dove Paolo scrive a tutta la congregazione e non agli anziani affinché prendano provvedimenti per espellere l'uomo . Poi dopo soli sei mesi riscrive ai Corinti dicendogli di riassociarlo e parla a tutta l'ekklesia non al corpo degli anziani.
      La lettera è inviata ai Corinti sia la prima che la seconda. Più chiaro di così
      Per quanto riguarda i comitati giudiziari in Israele non c'erano ma gli anziani giudicavano alle porte della città in pubblico ed erano eletti dal popolo come giudici. Non dovevano accettare regalo e dovevano essere imparziali. Oggi pochi anziani sono imparziali e ci sono casi di inciuco evidenti a tutti ma siccome i comitati sono segreti e inviolabili come giudizio se poco poco osi parlare o indagare rischi un bel richiamo

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    7. Cit.: "gli anziani giudicavano alle porte della città in pubblico ed erano eletti dal popolo come giudici.", bhé, per dare "un colpo al cerchio, ed uno alla botte", dato che vogliono fare come l'antico Israele, già questo, mi parrebbe un bel passo avanti. Voglio dire:
      Serve un "comitato giudiziario"? ok, ma a nominarlo non siano i "soliti vaccari", ma la congregazione, magari con la possibilità di chiamare "anziani" di altre congregazioni e/o circoscrizioni. Direi sarebbe già un bel punto di partenza...

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  5. Certo Notes e imbarazzante per l'ekklesia e forse non pratico oggi, MA NEL PRIMO SECOLO era l'ekklesia chiamata a dosassociare non un com. giud. Come oggi lo conosciamo

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  6. IO concordo più o meno con tutti e percepisco e sento sentimenti e stati d'animo di tutti , torno sempre con la mente ed i consigli a quelle tre fondamentali qualità del nostro amore per ciò che professiamo , Il timore di Dio se non lo temo faccio e disfo quell'accidenti che mi pare in ogni situazione , umiltà che signifca di riconoscere di essere niente nulla e nessuno e ciò implica immediatamente attivarmi per assicurarmi che ogni cosa che faccio sia in armonia con la volontà di Dio e farlo con la volontà di perseguire il bene , e non la vittoria personale , e poi l'amore per il prossimo che ci porta ad agire nella direzione che consenta il suo bene , se ogni azione che svolgiamo indipendentemente dal ruolo che abbiamo è in armonia con questo siamo almeno sicuri di non generare inutili e gratuite sofferenze e di perseguire l'unità , Fineas ha ragione quando con verità e scritture alla mano smentisco la tua incapacità ed arroganza puoi solo che stare zitto , dopo si sà le reazioni come nel caso dei farisei possono essere le più svariate , come diceva Lutero " qui stò e non mi posso muovere .........

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