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Pensiero dell'anno

Mamma!
Nella vita a volte è necessario saper lottare, non solo senza paura, ma anche senza speranza.
Sandro Pertini

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15/01/16

I diritti negati


Solidarietà ai Resistenti

Cari Consapevoli è la prima volta che vi scrivo e volevo complimentarmi con tutti voi e particolarmente con gli amministratori del blog che hanno avuto questa illuminante idea di dare voce alla parte più bistrattata ed indifesa dell’organizzazione il proclamatore inteso come singolo individuo spesso calpestato,deriso vilipeso dal cavaliere/i   della fede  di turno.
Infatti è da tempo che mi pongo una domanda alla quale non riesco a darmi risposta.
Chi difende il proclamatore quando questi viene maltrattato?o quando gli viene negato un privilegio addirittura in contrasto magari con quanto disposto dal corpo direttivo? Quando un bravo anziano amato dai fratelli viene fatto fuori con un procedimento burla come quello fatto a Gesù con accuse fondate sul nulla ?
Quando bravi fratelli che fanno sacrifici e servono Geova con gioia anche se tra mille difficoltà chiedono di aspirare a servire in maniera più piena i fratelli e si sentono messi da parte solo perché non sono capaci di compiacere con ridicoli atti di servilismo il despota o il clan di turno? Quando un famoso quando indisponente (nominato) in una recente assemblea  del c/Italia fa salire sul podio ben 25 proclamatori molti dei quali di suo gradimento e senza particolari meriti, scartando una giovane pioniera da diversi anni nel servizio continuo, divenuta mamma di una bambina e che con tanto amore e sacrificio persevera.

MI CHIEDO:NON AVREBBE AVUTO ANCHE LEI IL DIRITTO DI RACCONTARE LA SUA ESPERIENZA?
Cari Consapevoli questo e molto, molto altro succede in alcune congregazioni dell’Italia centrale. Sicuramente siamo un organizzazione fatta da uomini e quindi impregnata di imperfezione come è normale che sia ,ma molti problemi si potrebbero risolvere se solo il C.D. sposasse alcune riforme suggerite dal blog. Una delle più urgenti e di grande beneficio sarebbe quella di far eleggere i nominati dall’ekklesia.
Questa riforma se attuata non solo eliminerebbe tutti coloro che servono al solo scopo di spadroneggiare e signoreggiare sul gregge di Dio,ma motiverebbe gli aspiranti nominati,ad instaurare un rapporto di stima e fiducia reciproca fra loro e l’ekklesia e fra loro ed il singolo proclamatore cosa che oggi accade molto raramente.
Motivando chi desidera servire i fratelli ad agire da vero pastore e servitore dei  suoi fratelli.1PT 5:2,3 - MT 23:11,12
In quasi 18 anni che sono battezzato ho visto pochissime volte anziani difendere i proclamatori soprattutto quando i contrasti riguardano proclamatore/trice contro nominati. Questo è un aspetto inquietante della Watch Tower poiché da l’idea che ci stiamo dirigendo verso una dittatura dove la singola pecora non conta nulla. Ma quello che io ho afferrato dalla sacra parola di Dio e dai Vangeli non è questo siamo lontani anni luce dallo spirito Cristiano proclamato ed insegnato da Gesù.
La norma Cristiana richiede di amare i propri fratelli,aiutarli incoraggiarli,farli sentire apprezzati,senza intimorirli o scartandoli sol perché magari non sono tipi brillanti o magari non hanno nulla da offrire se non se stessi.
Ho l’impressione che la superpetroliera essendo cresciuta a dismisura(cosa peraltro positiva)ma purtroppo essendo anche in tutt’altre faccende affaccendata si sia allontanata di gran lunga dai problemi e dai disagi che i fratelli vivono settimanalmente nelle congregazioni,non c’è più (o non c’è mai stato ?)chi controlla i controllori della fede dei fratelli,non vi è più equità tra un anziano ed un proclamatore ma si sono formate delle caste che stanno esasperando sempre più l’ekklesia rischiando l’implosione.
Cari Fratelli personalmente prego fervidamente Geova che susciti di fra il suo popolo fratelli UMILI, AVVICINABILI, SPIRITUALI, SOCCORREVOLI CHE SAPPINO TRATTARE IL GREGGE CON TENEREZZA MA CHE SOPRATTUTTO ISPIRATI DALLO SPIRITO SANTO POSSANO PORTARE QUEL VENTO DI CAMBIAMENTO E DI RESTAURAZIONE CHE TANTI DI NOI DA ORMAI TROPPO TEMPO ASPETTIAMO.
                                    CON AFFETTO FRATERNO
                                UN RESISTENTE RESILIENTE