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Nella vita a volte è necessario saper lottare, non solo senza paura, ma anche senza speranza.
Sandro Pertini

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24/08/15

TdG Blog Forum : Saturno divora i suoi figli ?





I Miti greci


I miti greci sono racconti o narrazioni sacre spesso a carattere fantastico, che descrivono vicende impossibili alle quali gli antichi credevano fermamente. Proprio questo carattere di inverosimiglianza attesta la falsità del mito; pur tuttavia l'insegnamento morale insito in esso, è stato la base per la formazione dei popoli e per un ammaestramento della coscienza degli individui. Non è un caso che rientrino ampiamente nei programmi scolastici.



Uno dai quali si può trarre un buon insegnamento, è quello relativo a Saturno che divora i suoi figli. La storia, assai semplificata, narra di Saturno ( Crono per i romani),che a causa del terrore che questi ultimi potessero spodestarlo, li divorava... Secondo alcune interpretazioni, Saturno  rappresenta il TEMPO che inghiotte i suoi figli; il TEMPO visto come un dio allucinato che in preda ad una foga distruttiva, divora e distrugge le sue creature, ”mangiate” dalla guerra, ma anche dal CONFORMISMO, dall'incapacità di ESSERE SE STESSI e dal combattere contro qualcosa di più grande di loro.


La Organizzazione
e il fattore Tempo


La nostra Organizzazione è stata divorata e ridotta a brandelli da Saturno: il TEMPO. Questo secondo me il vero formidabile nemico, che poi ha per forza di cose generato o de-generato il sistema burocratico dei padri-padroni(anziani e Co) che fagocita i fratelli nelle congregazioni. La fine (ahi loro) non è venuta. Ci hanno fatto credere che il 1975 sarebbe stato l'anno buono, ci fu chi vendette “case e campi “ per poi ritrovarsi ai limiti dell'indigenza e fuori dalla verità...bollati come infedeli e miscredenti.
Ma non fu l’Organizzazione stessa a farcelo intendere...?(Vedi studi W del febbraio 1969).


Gli anni 80-90


Negli anni '80 ci fu un rilancio all'oscuro al poker del TEMPO. La fine era ormai imminente, e allora via...”non fate l'Università, tanto non serve, non vi sposate, lo farete nel Nuovo Mondo; non lavorate, fate i pionieri, tanto oramai ci siamo... E fu così che nacque  una nuova classe sociale: “ Gli evasori fiscali a tempo indeterminato...” Costoro di giorno diffondevano il Cristianesimo, e il pomeriggio lavoravano in nero... Vivevano alle spalle di genitori o nonni compiacenti e compiaciuti, non avrebbero mai conosciuto la realtà cruda della vita vera quella senza filtri, pionieri( stavolta davvero) degli odierni bamboccioni. Ma anche allora la fine non venne.


Gli anni '80 furono forse il periodo di massimo splendore dell’Organizzazione, poi negli anni '90 qualche crepa, foriera di possibili future tempeste... Man mano che il tempo passava e la fine non arrivava, il Sistema perdeva sempre più credibilità e pezzi. Lo strapotere assunto dai Co e dagli anziani si stava tramutando piano piano in una condanna del valore umano e morale della religione.
Il sistema (asfissiante) di regole e regolette, il vorticare della “nouvelle vague” di anziani presi sempre più al laccio di un rampantismo sempre più feroce e disumano, spaccava le congregazioni. Passata la sbornia dello yuppismo più spocchioso, rimane la rabbia…

Su cosa si è costruito?

La risposta nelle  beffarde ed amare parole del Maestro, ”…Perciò CHIUNQUE ascolta le mie parole e le mette in pratica, assomiglia ad una persona intelligente…che ha costruito la sua casa sulla roccia…

Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono sulla casa, ma non cadde perché era fondata sulla roccia… CHIUNQUE ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, assomiglia ad un uomo stupido, che ha costruito la sua abitazione sulla sabbia, cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono sulla casa ed essa cadde, e la sua rovina fu grande…”

La vita è difficile e non fa sconti a nessuno, neanche a chi pensa di essere illuminato dallo Spirito Santo, prima o poi bisogna dimostrare e/o saper dimostrare di che pasta si è fatti…Noi abbiamo il Manuale di Vita migliore che ci possa essere, facciamo un passo indietro, sicuri che un’onesta autocritica, cornucopia di umanità, possa rappresentare il viatico migliore per un riappacificamento non solo simbolico, con Geova e Suo figlio Gesù…Isoliamo ed abbandoniamo i prestigiatori di turno e i leccobardi in servizio permanente continuo, nella sempre più certezza critica di errori ed ingenuità, per arginare l’ondata di piena che prima o poi travolgerà tutto e tutti…e che si pagherà cara, con il rimorso…

“Onestà significa non arrendersi mai…”  

Questo era il motto di un grande giornalista degli anni ’70.   Questa dovrebbe essere la costante che agita un servitore di Dio. Come si può sopravvivere nelle congregazioni alle quali apparteniamo? Sposando in toto le parole di un grande filosofo britannico, Bertrand Russell: “ Non smettete mai di protestare; non smettete mai di dissentire, di porvi domande, di mettere in discussione l’autorità, i luoghi comuni; siate voci fuori dal coro; siate sempre informati e non chiudetevi alla conoscenza perché anche il sapere è un’arma. Un uomo che non dissente è un seme che non cresce mai…”  

Allora fratelli pronti al combattimento?




Il Conte Oliver
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