" LEGGIAMO LA BIBBIA TUTTI I GIORNI ! " SIAMO ATTIVI NELL'OPERA. Scopo del blog : Diffondere proposte di riforma affinché torni di moda l'onestà nel popolo di Dio , smascherare comportamenti contrari alle Scritture..... Malachia 3 :16
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Pensiero dell'anno
Mamma!
Nella vita a volte è necessario saper lottare, non solo senza paura, ma anche senza speranza.
Sandro Pertini
Nella vita a volte è necessario saper lottare, non solo senza paura, ma anche senza speranza.
Sandro Pertini
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21/11/13
14/11/13
ANZIANI, NOMINA E CONFERMA. UN'ALTRA PROPOSTA
Traduzione in lingua inglese http://jwtheocraticreforms.blogspot.it/2014/05/appointments-of-christian-overseers-or.html
Nelle pagine di questo Blog si è proposta più volte una riforma radicale
della procedura di nomina degli anziani, in sostanza si dice che vengano
raccomandati dall’intera congregazione (non solo dal cda+co) e nominati dal Cdf
nazionale. Come ho già avuto modo di dire, ritengo che una riforma così
radicale sia innanzitutto irrecivibile
da parte di chi è preposto a farla, cioè il Corpo Direttivo, perché troppo
contraria al sistema attuale e nel quale da tempo si apportano correzioni con
lo scalpellino e non con la mazza. Ma
penso anche che se tale riforma risolverebbe un problema potrebbe però crearne
molti altri, e ho anche seri dubbi che sia pienamente scritturale. Ritengo che
la causa principale dei problemi di cui parliamo non sia tanto la procedura di
nomina ma la scarsa qualità spirituale di chi le nomine le fa. Se questi ultimi
avessero lo spessore spirituale che dovrebbero avere andrebbe anche bene così
com’è. Ma non avendo i mezzi spirituali per proporre persone migliori di loro (
e di migliori ce ne sono eccome!) questi non fanno che perpetuare se stessi o
peggio di se stessi, con le relative conseguenze. Però è anche vero che una
modifica nella procedura può attivare quella nuova mentalità necessaria a un
salto di qualità e un’attenzione più elevata sul privilegio di servire come
anziani.
Prima di tutto, vi espongo cosa capisco io dalle Scritture sulla
questione.
COSA DICONO LE
SCRITTURE
Nel trattare la direttiva della congregazione cristiana e la sua
formazione, io vedo questi punti fermi:
1) In merito alla nomina degli anziani e dei servitori di ministero non
troviamo nella Bibbia una procedura dettagliata da usarsi.
2) Nonostante questo, dei sorveglianti delle congregazioni viene comunque
detto che erano “costituiti dallo Spirito Santo”-At.20:28.
3) I requisiti per essere nominati anziani-sorveglianti e servitori di
ministro sono elencati nelle lettere ispirate di Paolo a due anziani, Tito e
Timoteo.
4) L’organizzazione delle prime congregazioni cristiane si ispirava al
modello sinagogale e delle comunità giudaiche.
Incollo solo questi altri punti tratti dal Perspicacia come enciclopedia
biblica:
·
Per
comando di Dio, Mosè scelse 70 uomini fra gli anziani d’Israele che erano
ufficiali del popolo per farsi aiutare a portare “il carico del popolo”, cosa
che egli non era più in grado di fare da solo. (Nu 11:16, 17, 24, 25)
Levitico 4:15 menziona “gli anziani dell’assemblea”, e sembra che i rappresentanti
del popolo fossero gli anziani della nazione, i suoi capi, i suoi giudici e i
suoi ufficiali. — Nu 1:4, 16; Gsè 23:2; 24:1. ..In Israele uomini
responsabili agivano spesso per conto del popolo. (Esd 10:14) [ it-1 p. 549
Congregazione]
·
Quando
Mosè, quale rappresentante di Dio, propose il patto della Legge alla nazione,
furono gli “anziani” che rappresentavano ufficialmente il popolo a stringere
tale relazione di patto con Geova. (Eso 19:3-8) …
In
seguito gli israeliti, da nomadi, conquistata la Terra Promessa, tornarono a
vivere in villaggi e città, come avevano fatto in Egitto. Gli anziani erano
dunque responsabili del popolo a livello di comunità. Costituivano un corpo di
sorveglianti per le rispettive comunità e agivano in qualità di giudici e funzionari
per amministrare la giustizia e mantenere la pace, il buon ordine e la salute
spirituale. — De 16:18-20; 25:7-9; Gsè 20:4; Ru 4:1-12. [it-1 p. 151 Anziano]
Per non allungare troppo l’articolo vi prego di leggere da voi stessi:
it-2 p. 986,987 SINAGOGA>Analogie con le adunanze cristiane,
it-1 p.869,870 ESPULSIONE>Il Sinedrio e le
Sinagoghe/Nella congregazione cristiana (questo è utile anche per la questione
Disassociazione che tratterò in un ulteriore articolo)
Dobbiamo tenere conto di quanto sopra nel cercare di comprendere il
linguaggio neotestamentario quando parla di “anziani” perché i fedeli delle
prime congregazioni erano in gran parte giudei già abituati ad un modo di
vivere l’appartenenza a una comunità religiosa. Non sto a riscrivere cose già
scritte negli articoli già pubblicati in http://proclamatoreconsapevole.blogspot.it/2013/10/atti-1423-parte-2autore-robin.html
e http://proclamatoreconsapevole.blogspot.it/2013/10/nomine-di-anziani-e-atti-1423in.html
ma, chiedo, quando la Scrittura dice che la congregazione, o la moltitudine,
proponevano qualcuno, alla luce del contesto giudaico descritto sopra, è
ragionevole pensare che venisse interpellata l’intera congregazione con tutti i
componenti?
La prima volta che trovo una simile consultazione è la scelta
dell’apostolo che deve sostituire Giuda Iscariota, Atti 1:15-23, (la
congregazione cristiana non era stata ancora costituita):
15 Ora in quei giorni Pietro si alzò in mezzo ai
fratelli e disse (la folla di persone era nell’insieme di circa centoventi): 16 “Uomini,
fratelli, era necessario che si adempisse la scrittura che lo spirito santo
dichiarò in anticipo per bocca di Davide intorno a Giuda……. È perciò necessario
che…. uno di questi uomini divenga con noi testimone della sua risurrezione”.23 E ne proposero due, Giuseppe chiamato
Barsabba, che era soprannominato Giusto, e Mattia..
Chi propose i due? Fu fatta una specie di votazione generale fra tutti?
Il gruppo dei 120 era composto sia di uomini che donne ma al v.16 Pietro fa la
richiesta a “uomini, fratelli”, [ἄνδρες (maschi) ἀδελφοί], forse anche per questo una vecchia Domanda
dai Lettori diceva “[Evidentemente
i cristiani di sesso maschile presenti]” -w72 15/11 p. 70. Dopotutto la scelta degli apostoli fu
fatta da Gesù in persona dopo una notte di preghiera, considerando anche
l’abitudine giudaica nell’organizzarsi cosa è più logico immaginare che sia
successo?
Fra i requisiti del sorvegliante esposti in 1 Timoteo cap.3 c’è “non un uomo
convertito di recente”. E’ ragionevole pensare che i neoconvertiti
partecipassero alla valutazione dei requisiti dei nuovi sorveglianti? Con quale
maturità ed esperienza potevano fare un simile esame?
La nomina di
Timoteo è descritta in 1 Timoteo 4:14: “Non trascurare il dono che è in te, che
ti fu dato mediante predizione e quando il corpo
degli anziani(presbyterìou) impose le mani su di te.”
Dopo aver
esposto a Timoteo i requisiti dei nominati gli dice:
(1 Timoteo 5:22) 22 Non porre mai le mani affrettatamente su nessun uomo;...
E’ chiaro che
l’avvertimento dato a Timoteo indica che doveva fare lui una valutazione sull’uomo, in modo da non porre le sue mani
affrettatamente.
Paolo, nella
seconda lettera, attribuisce sempre a Timoteo la valutazione di uomini fedeli
ai quali affidare l’insegnamento di ciò che aveva imparato da lui:
“E le cose che
hai udite da me col sostegno di molti testimoni, queste cose affidale a uomini fedeli, che, a loro
volta, siano adeguatamente qualificati per insegnare ad altri”. (2 Tim.
2:2)
Da quanto sopra
mi sembra evidente che la valutazione di un nuovo anziano debba essere fatta da
persone spiritualmente mature e non da discepoli appena battezzati o poco più
che bambini anche se già battezzati.
L’OPINIONE DELLA BASE
Con questo non
voglio dire affatto che l’opinione della BASE non conti, tutt’altro!
Sono le stesse
Scritture a rilevare l’eccellente opinione che si aveva di alcuni a conferma del loro incarico, come ad
esempio queste:
(Atti 16:1, 2) E arrivò a Derbe
e anche a Listra. Ed ecco, là c’era un certo discepolo di nome Timoteo, figlio
di una donna giudea credente ma di padre greco, e di lui rendevano buona
testimonianza i fratelli di Listra e di Iconio...
(2 Corinti 8:17,
18)
.... Ma con lui mandiamo il fratello la cui lode riguardo alla buona notizia si
è sparsa in tutte le congregazioni...
(Giacomo 3:13) Chi è saggio e
ha intendimento fra voi? Mostri mediante l’eccellente condotta le sue opere con
la mitezza che appartiene alla sapienza...
Anche nelle
pubblicazioni dello Schiavo troviamo questo pensiero riguardo alla nomina degli
anziani:
*** w84 15/2 p.
23 par. 5 “Ricordate quelli che prendono la direttiva fra voi” ***
Tenete
presente che spesso ci vogliono molto più tempo e discussioni per rimuovere un
anziano non qualificato di quanti non ne siano stati impiegati nel
raccomandarne la nomina. Un’ulteriore indicazione da tener presente è infatti se i componenti della congregazione
trattano il fratello come se fosse un anziano già prima della sua nomina.
Si è guadagnato il loro rispetto
soddisfacendo i requisiti biblici al punto che non ci sono dubbi sulla
raccomandazione?
*** w79 1/6 p.
18 par. 7 Uomini saggi, discreti ed esperti per guidare il popolo di Dio ***
7 In realtà,
nella maggioranza dei casi l’uomo raccomandato come anziano di congregazione
dovrebbe essere uno che i componenti
della congregazione considerano già come un ‘fratello maggiore’, nel senso che
si è già conquistato la loro stima e fiducia avendo dimostrato perspicacia,
equilibrio e giudizio. Nessuno in effetti può “rendere” anziano qualcuno, ma
egli deve diventare tale mediante crescita e formazione spirituale e con
l’esperienza. (Prov. 1:2-5; 4:7-9; Giac. 3:1, 13) Quando un tal uomo è
scelto per servire con questo incarico, la
sua nomina è in sostanza un riconoscimento delle buone qualità di anziano che
già manifesta. Nell’antico Israele, come in altri paesi, quando un uomo era
notato dal locale consiglio degli anziani per le sue qualità di santa sapienza,
giudizio e discrezione era evidentemente invitato a far parte del consiglio e a
partecipare alle sue discussioni e decisioni. — 1 Tim. 5:22, 25.
LA PROPOSTA
Tenuto conto di tutto quanto sopra, e per non
dilungare eccessivamente il post, penso che la disposizione attuale dovrebbe
essere corretta per evitare che aspiranti VACCARI diventino o rimangano
anziani. Vedo praticabile innanzi tutto una “verifica” ogni 3/5 anni di ogni
nominato con la consultazione della parte più matura della congregazione,
fratelli e sorelle oltre una certa età che hanno almeno 5 anni di fedele
servizio alle spalle. Anche in occasione della raccomandazione di un nuovo SM o
anziano si potrebbe disporre un adunanza con questo gruppo rappresentativo
della Base i quali daranno la loro opinione compilando una scheda anonima con
un SI o un NO corredato, in caso di NO, del requisito biblico non sufficientemente
soddisfatto. Questa consultazione la vedrei ancora più efficace per la “verifica”
triennale/quinquennale del nominato. Anche se ufficialmente l’esito della
consultazione non avrà effetti automatici sulla nomina avrà però un peso ENORME
nella raccomandazione che faranno il Co+Cda e nella decisione di nominare/confermare
o no l’interessato da parte del Cdf. Naturalmente prima di un cambio del genere
bisognerà preparare il terreno con una serie di articoli a pioggia che
responsabilizzi i fratelli sui principi e il motivo del cambiamento. Consultare
l’intera congregazione non lo ritengo appropriato oltre che per i motivi
scritturali già esposti, anche perché i VACCARI quando serve sanno far bene i ruffiani e costruirsi il consenso da parte dei semplici, inclusi
quelli che hanno bastonato pochi mesi prima. Li conosco gli IPOCRITI. Nei mesi
precedenti la “verifica” farebbero quello che fa prima delle elezioni il noto
politico italiano che dispone del controllo di molti media e si guadagna ogni
volta qualche milione di voti che due mesi prima non c’erano. La procedura che
propongo può essere riveduta e corretta in vari modi ma credo di aver reso l’idea.16/07/13
RIFORMA 11°......FONDO PER I SERVITORI A TEMPO PIENO
ANTEPRIMA 11 RIFORMA
Istituzione del "Fondo Speciale dei Servitori a Tempo Pieno".
A motivo della riconoscenza e del loro strenuo lavoro svolto negli anni,a favore degli interessi del Regno,e per non mettere in difficoltà questi fratelli operosi ,una volta che sono impossibilitati a continuare il servizio a tempo pieno,possono far richiesta del ""REDDITO MINIMO PER SERVITORI SPECIALI"" a cui si potrà attingere a cospicue risorse, condivise equamente.
E' una Riforma che possiamo definire a "COSTO ZERO".
I fondi già ci sono, e molti se ne potranno aggiungere, con le varie dismissioni di beni del Regno, in quelle parti del mondo ove si è ridotto il personale betel e accorpate/centralizzate le stamperie .
Parliamo di parecchi milioni di dollari ,forse possiamo arrivare a 50/200 milioni di dollari,(questi calcoli non sono ispirati ,ma approsssimativi e al ribasso) che potrebbero essere usati sin da subito per questo eccellente scopo.Pensiamo oltre che un dovere da parte dell'organizzazione sia anche un modo di onorare Geova e quelli che si sono spesi con tutta l'anima per l'opera.Nessuno si dovrà arricchire ,si possono mettere in moto quei meccanismi idonei affinchè la cosa pubblica sia gestita in modo equo e solidale.
I fondi ci sono e superano abbondantemente l'effettiva necessità .
Con affetto la Resistenza
04/07/13
Un parere sulle riforme da anonimo italiano
Vorrei commentare una per una le dieci proposte.
Anonimo Italiano
![]() |
| POSSO CHIEDERE ? |
1)RIFORMA DEL CORPO DIRETTIVO.
Che il Corpo Direttivo accetti di riformarsi con un incarico a tempo mi pare difficile. Che invece allarghi la rappresentatività del popolo di Dio a più elementi magari presi da ogni continente, con autorità di coordinamento e indirizzo spirituale, con il compito di fornire cibo spirituale e preservare la purezza dottrinale del popolo di Dio ma senza compiti amministrativi, mi sembra ottimo. Insomma una struttura organizzativa leggera dove questi cari fratelli sono concentrati sul ministero cristiano.
2) RIFORMA DELLE NOMINE NELLE CONGREGAZIONI
Ho solo un dubbio. Il fatto di permettere alla congregazione di esprimere il suo parere non rischia di creare correnti, divisioni e fazioni, come in ogni partito politico? Il sistema di filtro attuale (raccomandazione degli anziani) va solo perfezionato con una preparazione pastorale anticipata e tutto va fatto in trasparenza, senza raccomandazioni riservate.
3) ELIMINAZIONE DEL RUOLO DI SORVEGLIANTE DI DISTRETTO
Realizzata.
4) RIFORMA DEL SORVEGLIANTE DI CIRCOSCRIZIONE
Mi sono già espresso. Ribadisco un concetto: chi serve in questo compito deve essere un fratello e non un funzionario in carriera. Quindi uno con moglie e figli, che si mantiene di suo e con compiti limitati all'opera pastorale, l'insegnamento e il ministero. Basta moduli, scartoffie, relazioni confidenziali e tutta sta burocrazia che appesantisce e distorce un compito meraviglioso.
5) ELIMINAZIONE ISTANTANEA DEI COMITATI GIUDIZIARI
Qui più che una eliminazione propendo per una riforma. Mi spaventa l'idea che i fratelli si esprimano sui peccati. Si rischiano giudizi basati sulle emozioni e non sul pentimento reale.
Va snellita a mio parere la casistica dei peccati limitandosi semplicemente a quelli chiaramente indicati dalle Scritture e molte cose oggi considerate trasgressioni vanno trattate solo come debolezza spirituale. Va evitata la pratica del battesimo dei bambini (non battezziamo neonati ma battezziamo bambini di 8-9 anni!) per non trovarsi poi a giudicare un adolescente in tempesta ormonale.Va creato un sistema di controllo durante l'incontro con il peccatore che concili il rispetto per la privacy del peccatore con la verifica di quanto dicono e fanno gli anziani.
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26/06/13
TDG BLOG-FORUM :Atti capitolo 6:1-7 ....cercate fra voi 7 uomini
Atti 6:1-7
...Ora, in quei giorni, mentre i discepoli aumentavano, sorse un mormorio da parte dei giudei di lingua greca contro i giudei di lingua ebraica, perché le loro vedove erano trascurate nella distribuzione di ogni giorno. E i dodici, chiamata a sé la moltitudine dei discepoli, dissero: “Non è piacevole che noi lasciamo la parola di Dio per distribuire cibo alle tavole.
Quindi, fratelli, CERCATE fra voi sette uomini che abbiano buona testimonianza, pieni di spirito e sapienza, affinché LI COSTITUIAMO su questa faccenda ....
E la cosa detta piacque all’INTERA MOLTITUDINE , e SCELSERO Stefano, uomo pieno di fede e spirito santo, e Filippo e Procoro e Nicanore e Timone e Parmena e Nicolao, proselito di Antiochia; e li posero DAVANTI agli apostoli, e, dopo aver pregato, QUESTI posero su di loro le mani. QUINDI la parola di Dio cresceva, e il numero dei discepoli si moltiplicava moltissimo a Gerusalemme; e una gran folla di sacerdoti ubbidiva alla fede.
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Come abbiamo letto, erano i fratelli locali che dovevano attivarsi per cercare uomini adatti a quel servizio per le congregazioni. Una volta trovati, questi fratelli furono presentati agli apostoli affinché li ponessero sopra quella mansione speciale . Evidentemente gli apostoli fecero l'atto pubblico di nomina imponendo su di loro le mani, ma la scelta effettiva dei candidati venne compiuta dai fratelli del posto.
L'intera moltitudine si riferisce evidentemente sia a fratelli che sorelle della zona di Gerusalemme.
- Vedi anche DEUTERONOMIO 1:13
Da questo principio scritturale di Atti capitolo 6, è plausibile una richiesta di RIFORMA della procedura delle nomine nella congregazione cristiana . Questa riforma dovrebbe tenere in conto il parere di tutta la congregazione locale sia nella nomina degli anziani che dei servitori di ministero . Anche le sorelle battezzate da almeno 3 anni dovrebbero partecipare alla disanima dei candidati e apportare il loro contributo, poichè la bibbia non lo esclude a quanto sembra di capire dal testo biblico.
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09/06/13
TDG : Atti 14:23 " ..Li costituirono anziani " .
Il Professore
![]() |
| Il Professore |
Ho preso in considerazione la scrittura di Atti 14:23 da un altro punto di vista ,quello biblico !! La sua spiegazione in buona parte è basata sui testi di Russel , nulla di nuovo ma un rispolvero di libri scritti oltre 100 anni or sono.
Basi Bibliche per le Riforme
Guardare qui per confrontare traduzioni bibliche
Cerchiamo di analizzare brevemente questo passo biblico in relazione alle procedure della congregazione cristiana, in merito a come devone essere fatte le nomine di anziani e sorveglianti . In Atti 14:23 è scritto : " Costituirono (gr. Kirotoneo ) per loro anziani in ciascuna
congregazione… "
Kirotoneo è una parola greca, che letteralmente traduce “..ordinare stendendo la mano…per alzata di mano.. e solo come secondo significato “nominare…scegliere..” vedere il libro Proclamatori alle pagine indicate nel riferimento in fondo a questo post.
In un'altra scrittura Giovanni 15:16 , viene usata dallo scrittore una parola diversa da kirotoneo. Gesù dice: “ Voi non avete scelto me , ma io ho scelto voi, e vi ho costituiti (gr. titheni) Perché andiate….” . Titheni ,diversamente da kirotoneo, significa : “ nomina diretta…costituire…scegliere..”
. In questo passaggio è Gesù stesso che compie l'azione e sceglie gli
apostoli, ...è un atto diretto senza alcun passaggio ulteriore.
In 1 Timoteo 2:7, l'apostolo Paolo afferma :”…..fui costituito (gr.
titheni ) predicatore e apostolo......” , questa ordinazione, come spiega la Bibbia , non fu per atto di
nessun uomo in Galati 1:1 infatti si legge : “Paolo apostolo, né da parte
degli uomini né per mezzo di alcun uomo, ma per mezzo di Gesù Cristo e di
Dio……..” . Perciò nel testo biblico in greco, troviamo due termini per indicare la nomina o la costituzione di uomini in incarichi di sorveglianza e apostolato. Kirotoneo è una parola greca, che letteralmente traduce “..ordinare stendendo la mano…per alzata di mano.. e solo come secondo significato “nominare…scegliere..” vedere il libro Proclamatori alle pagine indicate nel riferimento in fondo a questo post.
In un'altra scrittura Giovanni 15:16 , viene usata dallo scrittore una parola diversa da kirotoneo. Gesù dice: “ Voi non avete scelto me , ma io ho scelto voi, e vi ho costituiti (gr. titheni) Perché andiate….”
Ossia :
titheni - nomina diretta
kirotonèo - costituire o nominare per alzata di mano .
A questo punto sorge una domanda :
Esistendo in greco il termine thiteni perché in Atti lo scrittore Luca ,usa la parola greca kiritoneo che ha il significato di ordinare per alzata di mano ? Perché Luca non usa Thiteni ?
Nomine teocratiche con votazione dell'ekklesia locale
Che questa conclusione possa essere quella giusta, lo si può notare, esaminando un altro passaggio biblico, quello di 2 Corinti 8:19. Paolo parlando di Tito dice :””……ma è stato anche costituito ( gr. kirotoneo) dalle congregazioni per essere nostro compagno di viaggio…..””
In questo passo viene detto esplicitamente che furono le congregazioni a scegliere e nominare Tito e costituirlo per quell'incarico per accompagnare Paolo nei suoi viaggi, lo costituirono per votazione, le congregazioni del posto.
Ora comunque notiamo un altro versetto della Bibbia che descrive l'atto dell'ordinazione di anziani nelle congregazioni e che è stato frainteso da molte organizzazioni religiose in primis la Chiesa Cattolica e il Papato.
Questo passo è Tito 1:5.
Qui si usa il termine greco kathestemi.
""Per questa ragione ti ho lasciato a Creta,affinchè tu corregga le cosa difettosa e faccia nomine di anziani di città in città..."". A prima vista, sembra che Tito aveva una speciale autorità, quella di fare nomine di anziani senza tener conto delle congregazioni locali. Questo è tuttora il sistema in uso nel cattolicesimo e tra gli episcopaliani e questo passo biblico è il loro punto cardinale per questo modo di procedere nel governo della congregazione.
Ora comunque notiamo un altro versetto della Bibbia che descrive l'atto dell'ordinazione di anziani nelle congregazioni e che è stato frainteso da molte organizzazioni religiose in primis la Chiesa Cattolica e il Papato.
Questo passo è Tito 1:5.
Qui si usa il termine greco kathestemi.
""Per questa ragione ti ho lasciato a Creta,affinchè tu corregga le cosa difettosa e faccia nomine di anziani di città in città..."". A prima vista, sembra che Tito aveva una speciale autorità, quella di fare nomine di anziani senza tener conto delle congregazioni locali. Questo è tuttora il sistema in uso nel cattolicesimo e tra gli episcopaliani e questo passo biblico è il loro punto cardinale per questo modo di procedere nel governo della congregazione.
Essi, i cattolici e gli altri, affermano che i loro vescovi hanno l’autorità ,che viene loro dagli apostoli,di costituire e nominare Anziani, senza il voto o il parere della congregazione o chiesa locale. Ma leggendo il versetto di Tito per intero ,non deve sfuggire la clausola finale : “ ….faccia nomine di città in città ,come ti ho ordinato..”. Paolo, come abbiamo visto in precedenza,usava il metodo kirotoneo, ossia per alzata di mano (vedi atti 14:23), quindi per logica, Tito avrebbe seguito il suo ordine, o il suo modo di fare nomine, cioè insieme alla locale congregazione per votazione ad alzata di mano.
Tito, con la sua esperienza e i consigli dello spirito santo ricevuti tramite Paolo, avrebbe suggerito alle congregazioni chi scegliere e quali qualità osservare, e la congregazione locale avrebbe cercato i suoi consigli e li avrebbe tenuti in conto, ma la nomina effettiva pare evidente avvenisse con la partecipazione di tutto il corpo, tutta la congregazione locale.
La responsabilità và messa dove Dio l’ha messa,e cioè nella congregazione,la cui preoccupazione è quella di 1 Giovanni 4:1, che esorta i cristiani a provare le espressioni ispirate per vedere se hanno origine da Dio. In ogni caso ,il parere della congregazione deve assolutamente essere tenuto in conto, per molte ragioni.
Supponiamo che Tito, avesse nominato Anziani non congeniali ai fratelli locali,per quanto tempo avrebbe trionfato e regnato la pace in quella congregazione ? Quanto lavoro pastorale ,o quanto altro servizio un tale Anziano avrebbe svolto se egli era sgradevole ai sentimenti della congregazione locale ? Essendo uno venuto da fuori e non conoscendo bene i fratelli che doveva nominare come poteva fare una scelta idonea e in armonia con lo spirito santo? Chi effettivamente poteva vedere se non i fratelli e membri della locale congregazione se questi era idoneo come anziano ?
Il nostro caro fratello Russel disse in una occasione : " .....è lo spirito degli intrighi preteschi che
cerca di avere il dominio sull’eredità di Dio,e non l’insegnamento degli
apostoli ad aver creato e diviso il popolo di Dio in 2 classi distinte .Nessun Anziano ha alcuna autorità di nominarsi da solo, è la
congregazione che fa le nomine nel modo indicato dalle Scritture Kirotoneo per
votazione. Interessante anche ciò che avviene in Atti 13:1-3 dove lo spirito santo indicò a tutti i cristiani in quel posto di nominare Paolo e Barnaba per un'opera particolare, questi fratelli posero su di loro le mani in segno di nomina sarebbe da approfondire questi versetti in relazione alla riforma.
Vedi libro Proclamatori pagine da 215-219 e il VI volume degli Studi sulle Scritture di Russel pagine da 274-277.
Un caro saluto
PS Il fatto che le congregazioni scelsero Tito per l'opera di sorvegliante viaggiante,dimostra che è possibile e biblico, riformare il ruolo del sorvegliante di circoscrizione,come nel 1° secolo ,può essere eletto dalle congregazioni della circoscrizione,o meglio dagli anziani della circoscrizione, riuniti a tale scopo.
L'elezione con il voto per alzata di mano di tutti i proclamatori battezzati della congregazione locale, non significa che passiamo ad un sistema democratico,tutt'altro.
Rimane un sistema teocratico ,a tutti gli effetti,poiché i fratelli ,hanno i requisiti biblici a disposizione, e cercheranno la guida di Geova con la preghiera ,per scegliere fratelli idonei al ruolo di anziano o sorvegliante,e potranno con l'aiuto dello spirito santo,essere i garanti dell'operato di questi servitori.Quindi è teocratico al 100 per 100 ,solamente si sposta la responsabilità a tutto il corpo della congregazione.Già adesso per altre motivazioni si fanno votazioni per alzata di mano ,quando in congregazione si devono fare delle risoluzioni in merito a delle spese importanti.
PS Il fatto che le congregazioni scelsero Tito per l'opera di sorvegliante viaggiante,dimostra che è possibile e biblico, riformare il ruolo del sorvegliante di circoscrizione,come nel 1° secolo ,può essere eletto dalle congregazioni della circoscrizione,o meglio dagli anziani della circoscrizione, riuniti a tale scopo.
L'elezione con il voto per alzata di mano di tutti i proclamatori battezzati della congregazione locale, non significa che passiamo ad un sistema democratico,tutt'altro.
Rimane un sistema teocratico ,a tutti gli effetti,poiché i fratelli ,hanno i requisiti biblici a disposizione, e cercheranno la guida di Geova con la preghiera ,per scegliere fratelli idonei al ruolo di anziano o sorvegliante,e potranno con l'aiuto dello spirito santo,essere i garanti dell'operato di questi servitori.Quindi è teocratico al 100 per 100 ,solamente si sposta la responsabilità a tutto il corpo della congregazione.Già adesso per altre motivazioni si fanno votazioni per alzata di mano ,quando in congregazione si devono fare delle risoluzioni in merito a delle spese importanti.
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07/01/13
Betel Italiana..... cosa è avvenuto in realtà ?
Premessa :
Cosa è accaduto in realtà alla betel italiana nessuno lo sa con certezza! Forse un misto di mala gestione teocratica unito alle forti pressioni organizzative imposte dalla burocrazia interna. Non essendoci trasparenza organizzativa i fratelli semplici sono tenuti nella maggiorparte dei casi all'oscuro delle trame e vicende ""di palazzo"".
________________________________________
Carissimi, le cene alla Betel di Roma stanno per finire.
I beteliani sono stati informati che entro un anno circa 60 tra loro (chissà chi saranno i fortunati) verranno trasferiti a Imola, dove nel frattemmpo si fannno lavori di ristrutturazione presso il sito utilizzato per le scuole teocratiche per ricavarne uffici e quanto serve al traferimento. In tempi successivi, man mano che verranno modificate o acquisite altre strutture, avverranno gli spostamenti del resto del personale.
Quanti resteranno come membri della filiale italiana alla fine di questo trasloco non è dato saperlo ai comuni mortali al momento.
Gli immobili attualmente di proprietà della filiale verranno progressivamente venduti da qui ai prossimi 4-5 anni (naturalmente saranno prima della vendita tutti sistemati per bene con la manodopera gratuita dei fratelli lavoratori part-time di Roma, anzi sono sicuro che ascolteremo annunci volti a richiederne altri, dando l'illusione dell'espansione prima della fuga.)
Si cominciano a scoprire le carte, le cene di Roma finiranno, largo alla piadina e San Giovese!
Cominciano i mal di pancia per coloro che temono di essere licenz...ehm invitati a tornare a servire fedelmente Geova da dove sono venuti, e i mal di pancia per chi a Roma sta bene e teme il trasferimento a Imola.
"Il Parlamento è un simbolo, come lo è l'atto di distruggerlo... sono gli uomini che conferiscono potere ai simboli... da solo un simbolo è privo di significato ma con un bel numero di persone alle spalle far saltare un palazzo può cambiare il mondo."
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Leggi le 10+1Riforme :http://proclamatoreconsapevole.blogspot.it/2013/03/ministero-del-regno-13-marzo.html
Dai colli romani, Il compagno e fratello Mister x ,ci manda questo rapporto, poco distante dal centro direttivo italiano della nostra organizzazione.
....lo sbarco delle giubbe rosse italo-canadesi è già iniziato . In Betel,e non solo, i fratelli si domandano: ma quale mandato hanno questi fratelli appena sbarcati e insediati nel comitato di filiale e nei reparti nevralgici della betel ?
Quali sono i dettagli del loro ingaggio? Perchè c'è stato e continua ad esserci un avvicendamento continuo nel comitato di servizio della Betel ? Perchè di punto e in bianco il corpo direttivo ha congelato la stamperia della filiale italiana mentre nel frattempo si stava progettando da anni un ampliamento o uno spostamento in altro luogo più consono per le attività? La vicenda italiana è collegata alla situazione della filiale Spagnola ? Venderanno anche qui oltre alla filiale anche le sale assemblee e moltissime sale del regno per qualche motivo oscuro che conoscono solo al PALAZZO REALE ?
Tutto è opaco e confidenziale !! Ma una benedetta trasparenza ad imitazione di Geova e Gesù quando potremo averla ?
Cosa è avvenuto una decina di anni fa alla Betel di Roma ?
Come mai furono allontanati dalla betel, diversi fratelli in posizione di responsabilità ?
E perché sparirono tutti quelli dell'entourage di allora ? Sapremo mai la verità ? Ci sarà mai la trasparenza tanto desiderata dai proclamatori ?
..Alcuni proclamatori, in mancanza di informazioni ufficiali si sono lanciati in ipotesi alquanto improbabili. I fratelli più ottimisti ,pensano siano venuti a mettere un pò di ordine dopo i numerosi scandali avvenuti alla Betel negli ultimi 15 anni, e quindi ne deducono che la filiale italiana stia sotto amministrazione controllata ,stile Parmalat .già da quando siamo sotto l'ombrello della filiale tedesca. I meno ottimisti optano per un controllo di ottimizzazione delle strutture e beni. In sostanza ,sono qui per decidere quali strutture tenere e usare ancora per scopi utili , da quelle che si dovranno mettere nel mercato immobiliare. Perciò per loro son qui solo per ""gestione beni"".
Ad aprile 2015 le voci più accreditate dicono che si sta optando per un terreno in una zona non meglio identificata dell'emilia romagna , dove abbiamo anche una sala congressi.
p. s. Se vuoi dare il tuo contributo per aiutare ,ed informare i proclamatori, sul come districarsi nella corsa cristiana, se hai qualche utile suggerimento o consiglio per evitare problemi nelle congregazioni, per isolare i fanatici o denunciare nel modo più sicuro qualche ingiustizia scrivici a questo indirizzo di posta elettronica missionpossible607@gmail.com
Cosa è accaduto in realtà alla betel italiana nessuno lo sa con certezza! Forse un misto di mala gestione teocratica unito alle forti pressioni organizzative imposte dalla burocrazia interna. Non essendoci trasparenza organizzativa i fratelli semplici sono tenuti nella maggiorparte dei casi all'oscuro delle trame e vicende ""di palazzo"".
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Carissimi, le cene alla Betel di Roma stanno per finire.
I beteliani sono stati informati che entro un anno circa 60 tra loro (chissà chi saranno i fortunati) verranno trasferiti a Imola, dove nel frattemmpo si fannno lavori di ristrutturazione presso il sito utilizzato per le scuole teocratiche per ricavarne uffici e quanto serve al traferimento. In tempi successivi, man mano che verranno modificate o acquisite altre strutture, avverranno gli spostamenti del resto del personale.
Quanti resteranno come membri della filiale italiana alla fine di questo trasloco non è dato saperlo ai comuni mortali al momento.
Gli immobili attualmente di proprietà della filiale verranno progressivamente venduti da qui ai prossimi 4-5 anni (naturalmente saranno prima della vendita tutti sistemati per bene con la manodopera gratuita dei fratelli lavoratori part-time di Roma, anzi sono sicuro che ascolteremo annunci volti a richiederne altri, dando l'illusione dell'espansione prima della fuga.)
Si cominciano a scoprire le carte, le cene di Roma finiranno, largo alla piadina e San Giovese!
Cominciano i mal di pancia per coloro che temono di essere licenz...ehm invitati a tornare a servire fedelmente Geova da dove sono venuti, e i mal di pancia per chi a Roma sta bene e teme il trasferimento a Imola.
"Il Parlamento è un simbolo, come lo è l'atto di distruggerlo... sono gli uomini che conferiscono potere ai simboli... da solo un simbolo è privo di significato ma con un bel numero di persone alle spalle far saltare un palazzo può cambiare il mondo."
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Dai colli romani, Il compagno e fratello Mister x ,ci manda questo rapporto, poco distante dal centro direttivo italiano della nostra organizzazione.
Quali sono i dettagli del loro ingaggio? Perchè c'è stato e continua ad esserci un avvicendamento continuo nel comitato di servizio della Betel ? Perchè di punto e in bianco il corpo direttivo ha congelato la stamperia della filiale italiana mentre nel frattempo si stava progettando da anni un ampliamento o uno spostamento in altro luogo più consono per le attività? La vicenda italiana è collegata alla situazione della filiale Spagnola ? Venderanno anche qui oltre alla filiale anche le sale assemblee e moltissime sale del regno per qualche motivo oscuro che conoscono solo al PALAZZO REALE ?
Tutto è opaco e confidenziale !! Ma una benedetta trasparenza ad imitazione di Geova e Gesù quando potremo averla ?
Cosa è avvenuto una decina di anni fa alla Betel di Roma ?
Come mai furono allontanati dalla betel, diversi fratelli in posizione di responsabilità ?
E perché sparirono tutti quelli dell'entourage di allora ? Sapremo mai la verità ? Ci sarà mai la trasparenza tanto desiderata dai proclamatori ?
..Alcuni proclamatori, in mancanza di informazioni ufficiali si sono lanciati in ipotesi alquanto improbabili. I fratelli più ottimisti ,pensano siano venuti a mettere un pò di ordine dopo i numerosi scandali avvenuti alla Betel negli ultimi 15 anni, e quindi ne deducono che la filiale italiana stia sotto amministrazione controllata ,stile Parmalat .già da quando siamo sotto l'ombrello della filiale tedesca. I meno ottimisti optano per un controllo di ottimizzazione delle strutture e beni. In sostanza ,sono qui per decidere quali strutture tenere e usare ancora per scopi utili , da quelle che si dovranno mettere nel mercato immobiliare. Perciò per loro son qui solo per ""gestione beni"".
Ad aprile 2015 le voci più accreditate dicono che si sta optando per un terreno in una zona non meglio identificata dell'emilia romagna , dove abbiamo anche una sala congressi.
p. s. Se vuoi dare il tuo contributo per aiutare ,ed informare i proclamatori, sul come districarsi nella corsa cristiana, se hai qualche utile suggerimento o consiglio per evitare problemi nelle congregazioni, per isolare i fanatici o denunciare nel modo più sicuro qualche ingiustizia scrivici a questo indirizzo di posta elettronica missionpossible607@gmail.com
01/01/13
Anonimo italiano sulle riforme.
DAI PROCLAMATORI DEL REGNO
Salve a tutti sono nuovo. Sono un fratello da molti decenni (non
dico di più, ovviamente) e vorrei commentare le proposte di riforma. Premetto
che dialogare e proporre non è mai distruttivo ma sempre costruttivo. Quindi
ben vengano le proposte, anche le più bislacche o improponibili.
Circa la riforma del corpo direttivo la trovo improbabile e improponibile. Che
accettiamo il sistema democratico (che non è la soluzione, visto per come viene
applicato dai sistemi politici) è impossibile, secondo il mio parere. Oltre
questa considerazione sulla validità del sistema democratico c'è anche un
problema biblico. Con l'identificazione dello "schiavo" nominato dal
Signore con il Corpo Direttivo è veramente difficile che venga inserita una
"rotazione" o un termine nel loro incarico. Lo "Schiavo" è
costituito dal Signore, secondo il nostro intendimento.
Ma al di là di questo credo che nella struttura organizzativa (che di per se
non è un male, visto che ci permette di realizzare obbiettivi che divisi
sarebbe impossibile da ottenere) si debbano eliminare tutte quelle
sovrastrutture e quei meccanismi che generano sfiducia, slealtà, carrierismo e
ipocrisia. Scrivo a di seguito alcune idee e proposte
Sorvegliante di Circoscrizione.
Fermo restando che una figura del genere può essere utile, va depotenziata la
sua autorità.
Non deve essere un uomo che fa "carriera", ma scelto tra gli anziani
locali che sulla base della disponibilità e di requisiti spirituali che per un
periodo limitato (due o tre anni) visita le congregazioni al solo scopo di
rafforzarle e incoraggiarle. Quindi una visita di tre o quattro giorni massimo
(le sere e il fine settimana), dove si darà risalto al ministero di campo
(predicando insieme ai fratelli) e svolgendo con gli anziani l'opera pastorale
e cioè visitando deboli spirituali, malati dal punto di vista fisico (che
attualmente lamentano che il viaggiante non si fa vedere mai), inattivi,
giovani e così via.
Non deve avere la possibilità di ascoltare "confidenze" riservate
(pettegolezzi e se li riceve invitare i fratelli a parlarsi nello spirito di
Matteo 5:23,24) e non deve avere la possibilità di scrivere in maniera
confidenziale contro nessuno (anziani inclusi).
Non dovrà ricevere alcun sussidio dalla sede centrale (attualmente è talmente
di fame che genera il meccanismo del clientelismo locale e della
"corruzione") e dovrà sostenersi col suo lavoro secolare (come faceva
l'apostolo Paolo).Finito il suo "giro" torna a fare l'anziano locale.
Se scrive sulla congregazione tutto ciò che scrive deve essere letto e lasciato
in copia. Non devono esistere le "lettere riservate" o
"confidenziali". E sarebbe meglio che si scrivesse non sull'operato
degli anziani e della congregazione (come se fosse un funzionario di una
multinazionale) ma sulle belle esperienze avute nella visita.
CONGRESSI
L'organizzazione dei congressi andrebbe affidata a comitati di fratelli locali.
L'assegnazione dei discorsi andrebbe fatta dalla sede centrale su proposta
delle locali congregazioni, senza il filtro del viaggiante. In questo modo si
toglie ogni "carrierismo" e il fenomeno del clientelismo. I congressi
dovrebbero essere ridotti a uno o due l'anno e solo un giorno. Qualche
discorso, il battesimo e magari un discorso incoraggiante del sorvegliante di
turno.
RAPPORTI
Se è vero che il nostro tempo è una contribuzione al pari del denaro che
mettiamo in cassetta allora il rapporto deve essere totalmente anonimo. Per
fini statistici può servire sapere quanta letteratura si da in una certa zona?
Ci si regola con il rapporto anonimo.
Noi giustamente ce la prendiamo con i viaggianti che sono
funzionari o gli anziani che sono "vaccari". Il problema secondo me è
a monte: bisogna andare a come vengono disegnati i ruoli di queste categorie.
Se il ruolo del viaggiante è quello di un "funzionario" che controlla
che i parametri siano posto e pressa gli anziani perché stiano o rientrino nei
parametri è normale che si creino queste distorsioni. Ecco che molti
sorveglianti che quando hanno cominciato sognavano di servire il gregge si
trovano a fare i "delatori autorizzati" e pensano che fare questo sia
una cosa voluta da Geova. Anziani che hanno aspirato da quando erano servitori
di ministero a imitare il Cristo si trovano a rispondere di moduli, medie,
statistiche e altre amenità e per evitare che alla visita successiva si scriva
(alle spalle, molto spesso) su di loro, concentrano i loro sforzi su aspetti
tecnici invece di concentrarsi su quelli pastorali.
La riforma non deve partire dal fatto che si debbano rimuovere gli anziani o i
sorveglianti indegni ma nel ridefinire il loro ruolo sulla base delle
Scritture. Questo diverrebbe un filtro tale che impedirebbe a burocrati,
mediocri, funzionari e tecnici di diventare anziani o se lo sono di lasciare (o
essere convinti a lasciare) l'incarico.
Continuo a pregare perché Geova che vede e sa tutto intervenga.
Anonimo Italiano
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Fratello V. li 09 giugno, 2016 13:24