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Nella vita a volte è necessario saper lottare, non solo senza paura, ma anche senza speranza.
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14/03/17

Il coraggio

Ecclesiaste 7:5 "È meglio udire il rimprovero di qualche saggio che essere l’uomo che ode il canto degli stupidi." 

C'è chi nega  l'evidenza dei fatti. C'è chi non ascolta. C'è chi pensa ad altro. C'è invece poi chi si ferma e riflette. Poi decide. Sono tante le cose che si dicono ma altre poi accadono. Sono tante le parole che si spendono sopra le pedane sopraelevate delle sale dette da generosissimi oratori perchè sanno che tanto le parole non costano nulla (Proverbi 1:22). In po' di tempo fa nel sito ufficiale Jw.org la news di prima pagina era "Warwik i testimoni riparano una diga di 60 anni". Interessante?

Qualche tempo ho fatto visita in un forum nostrano di accoliti Testimoni di Geova all'avanguardia mediatica. Mettendo come ricerca l'hashtag pedofilia. Il risultato? Decine di post che coinvolgono esclusivamente preti cattolici (I Timoteo 5:21). Siti di variegato tesitmogeovanesimo composto da fratelli sopraffini ricercano in rete notizie con argomenti autoreferenziali in tutto il mondo. Denunciano, impavidi, i governi di questo mondo come ad esempio quello della regione indiana del Karnataka perchè impedisce la predicazione dei nostri confratelli.   

Avete sentito voi invece quella lontana commissione australiana che ha portato a giudizio la nostra organizzazione? No? (1 Giovanni 1:6)  Ma forse questa non è una notizia. C'era un membro del corpo direttivo che abbiamo visto giurare sulla bibbia e rispondere ad un interrogatorio. Si ma anche questa non è una notizia. Non è nemmeno una notizia quella di un avvocato che voleva conoscere le procedure sulla disassociazione. Ma ancora non è una notizia anche se si parla di anziani che hanno abusato di ragazze minorenni. Ma questa non è una notizia. No non lo è nemmeno quella che dopo aver raccolto le lettere dei comitati giudiziari ( quelle che non hanno bruciato preventivamente ) hanno scoperto decine di centinaia di casi di pedofilia non denunciati. Ma questa non è una notizia. 

Invece alcuni che fanno? I problemi esistono solo perché se ne parla? Un po' come quello che dice di stare bene perché non va mia dal dottore. Per loro i problemi in questo mondo bisogna nasconderli. Occultarli. Alcuni parlano di dare notizie vere e hanno messo su siti teocratici proprio per "informare" la fratellanza ignorante. Voi con i vostri articoletti in perfetto stile giornalistico dall'italiano impeccabile. Così nell'infamia della notizia contraffatta "voi" sputtanate preti pedofili e nello stesso tempo nascondete scomodi processi della giustizia secolare che accusano i testimoni di Geova.

Chi è peggio di chi ha commesso il peccato? Chi lo nasconde. Sapete perché? Perché dal peccato possiamo essere perdonati, ma se sappiamo fare il bene e non lo facciamo? A cosa serve la fede senza opere? Avete avuto il coraggio di mettere forum, siti web? Avete conosciuto le tecnologie Web? Bravi. Avete avuto il coraggio di dire quanto quanto i governi sono malvagi? Dov'è adesso tutto questo coraggio ?


Cosa è il coraggio consapevole?



Il coraggio consapevole è di chi si considera un peccatore quanto gli altri. Avere coraggio è dire le cose come stanno senza millantare nulla così come fanno le persone astute di questo mondo. Significa rinunciare a qualcosa di lecito anche se vantaggioso. Il consapevole non ha pregiudizi e giudica sempre se stesso e gli altri in modo obiettivo e onesto. Ci sono cose che non vanno? Si. Ci sono cose che funzionano in questa organizzazione? Si. Si possono conciliare le due cose? Si. In che modo? Attraverso la critica e il percorso spirituale che tutti i consapevoli sono invitati a percorrere. "Loro" per questo vi ostacoleranno e tenteranno di buttarvi fuori. Ma non mollate mai perché chi sta dalla parte di Geova non ha paura e non teme i giudizi di questa classe clericale fatta di nominati posticci. 

Chi è consapevole non si deve fermare ovviamente alla sola informazione pregiudiziale di questa o quella commissione. Ovviamente il mondo non vedeva l'ora di accusarci e di metterci nel calderone delle altre religioni. Ma non cascheremo in questo tranello, non accuseremo Geova di essere la causa del problema. Non cambiamo posizione se insieme a noi ci sono fratelli che ipocritamente fanno finta di ignorarla dicendo assurdità su questo o quel complotto apostata. Continuerà a studiare la Bibbia con profondità imparando a pregare ogni giorno per far risplendere le qualità spirituali di Dio che possiede. 

Che sforzo immane dover pensare di entrare in congregazione per proteggere la sua famiglia e le persone più deboli dalla fratellanza. Non vi pare? (Matteo 7:15). Non conosciamo gli eventi futuri ma noi a differenza di altri, non andiamo in giro sparlando sull'espansione teocratica come se fosse la prova della benedizione di Geova. Noi più modestamente ricordiamo a tutti il particolare invito di Gesù 

Matteo 7:13,14
13 “Entrate per la porta stretta; perché ampia e spaziosa è la strada che conduce alla distruzione, e molti sono quelli che vi entrano; 14 mentre stretta è la porta e angusta la strada che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano.

01/03/17

La velocità delle cose

Giacobbe ritornò dall'Egitto quando seppe che Esaù stava arrivando per incontrarlo. Giacobbe era teso è impaurito grande fu la sorpresa nell'abbraccio che ricevette dal fratello nonostante la manovra che aveva attuato per ottenere la primogenitura. Ma in questa storia di consapevolezza è piena di affetto e considerazione encomiabili. Se leggiamo il versetto seguente si legge di come Esaù inviti Giacobbe nel viaggio a casa sua. Giacobbe declina l'invito, notate per quale motivo.

12 Poi disse: “Partiamo e andiamocene, e fammi andare davanti a te”. 13 Ma egli gli disse: “Il mio signore si rende conto che i fanciulli sono delicati e che sono a mio carico pecore e bovini che allattano, e se li spingessero troppo in fretta per un solo giorno, l’intero gregge certamente morirebbe."


Veloce

Deutoronomio 23:22

"22 Dio li fa uscire dall’Egitto.La sua veloce andatura è come quella di un toro selvaggio." 



A che velocità sta andando questo sistema di cose? La gigantesca macchina editoriale si è praticamente convertita e la conversione mediatica è quasi conclusa. Adesso le linee di comunicazione con la fratellanza sono state tutte digitalizzate. 


Questa conversione ha inoltre forzato la congregazione all'utilizzo di sistemi che sfruttano meglio queste tecnologie. Tablet e smartphone fanno così da padroni e sono il nuovo front-end tecnocratico. La massa, la grande massa di fratelli se prima era tenuta a debole distanza dal mezzo di informazione dato dal web adesso invece è stata presa, imbrigliata e incatenata su questo treno ad altissima velocità. Un bene un male? I sistemi sofisticatissimi di traduzione della società includono database centralizzati che consentono il controllo sintattico di ogni frase, concetto, espressione prodotta. Uno sforzo titanico con il preciso scopo di annullare ogni barriera linguistica. Ricordate le considerazioni che facevamo verso l'Esperanto? Esperti sistemisti, hanno protocollato un sistema sofisticatissimo collegando le sedi distaccate di traduzione con software, database, e confronti incrociati comunicando in chat, volto a minimizzare le differenze sintattiche delle parole. Lo sforzo attuato dall'organizzazione per accorciare le barriere linguistiche è davvero titanico...


Il senso dell'indipendenza

Il web non può essere considerato come un media tradizionale. Il web è come un potente amplificatore, se è vero che la melodia verrà esaltata è anche vero che le note stonate si sentiranno benissimo. Non ne bastano tante per rovinare un opera sinfonica. Il web è un mezzo che amplifica l'effetto dopante dell'ambizione teocratica dei furbetti del quartierino. Anche se, in un certo senso, anche la natura di questo articolo, possiamo considerarla tossica, vedetela alla stregua del metadone, utile solo per venirne fuori da questo cortocircuito mentale dell'incarico discriminatorio. La legge orale impone che: se hai un incarico vuol dire che sei più spirituale degli altri se non lo hai, vuol dire che sei un buono a nulla. Possiamo liberare la fratellanza da questo cortocircuito? Sicuro! Si può fare spiegandogli che possiamo essere benedetti da Dio anche senza partecipare a questo o quel forum di testimoni di Geova 2.0 .


La disintossicazione

Sappiamo anche che è possibile disintossicarsi dal carrierismo teocratico e svincolarsi dalle piccole corporazioni teocratiche che spadroneggiano sui fratelli. Per uscirne fuori non è detto che bisogna suicidarsi spiritualmente, con questa o quella lotta fratricida fra incarichi e prese di potere. Si possono però prendere posizioni che ci consentono di continuare ad essere baluardi consapevoli senza cadere nella ipocrisia. Ricordiamo, inutilmente, che in ultima analisi nelle ipotesi degli amministratori con questo blog non cerchiamo accoliti. In un certo senso si ambisce più a renderci indipendenti dall'idea erronea di organizzazione. Sappiamo che in questo percorso diventando consapevoli, si impara anche a fare a meno del blog e se questo fosse il caso sarebbe già un risultato.

I terroni di Dio

Giovanni 7:49 Ma questa folla che non conosce la Legge è gente maledetta”.

Il popolo di Dio è composto in gran parte da Am Haarets di persone della terra. Il popolo di Dio è sostanzialmente composto da persone semplici. Per questo si riconosce che è il popolo di Dio, proprio per questa genuina semplicità. Chi invece trama all'oscuro, chi approfitta del web per nascondersi dietro un nick potrebbe essere benissimo un malvagio e percotitore. Mai come in questo caso sono importanti le intenzioni. 

Amos 2:15
E nessuno che maneggia l’arco starà in piedi, e nessun veloce di piedi scamperà, e nessuno che monta il cavallo provvederà scampo alla sua anima.


Il popolo di Dio si deve difendere da questa immensa tempesta mediatica, dove imperversa la follia reazionaria di questo sistema, che invece usa la rete per iniziare la più grande opera di regressione spirituale mai attuata. Il nostro nemico è fermo, all'interno dei confini nazionali come fossero i recinti delle proprietà dell'uomo primitivo. Immobile, nella convezioni religiose diventate pratiche attività sedative delle masse. Statico, nel mantenere idee lobbystiche della borghesia industriale, che ha poi creato il modello di pensiero delle multinazionali occidentali. 

Quello che rimane è solo lo sconforto di sentirsi inutile, come le considerazioni che facciamo in questo blog parlando di questo sistema, in evidente stato di agonia, alla ricerca dell'ultima guerra globale per sperare di trovare un colpo di grazia che ponga fine a tutta questa sofferenza. Troppo veloci stanno andando le cose. A che serve aumentare la velocità di un mezzo che è già difficile tenerne il controllo? Nell'antico Israele avevano compreso che la terra promessa non la davano a chi arrivava prima... 


Giovanni 7:37
37 Ora l’ultimo giorno, il grande giorno della festa, Gesù stava in piedi e gridò, dicendo: “Se qualcuno ha sete, venga a me e beva. 38 Chi ripone fede in me, come ha detto la Scrittura: ‘Dal suo intimo sgorgheranno torrenti d’acqua viva’”.



06/08/16

L'ultima domanda

Non avrà timore nemmeno di cattive notizie.
נ [Nun]
Il suo cuore è saldo, confida in Geova.
Salmo 112: 7


Quanto ci influenzano le notizie? Che potere hanno nelle decisioni che prederemo? Il recente fatto di cronaca avvenuto a Monaco ha tenuto con il fiato sospeso gran parte del pianeta. Un giovanissimo squilibrato ha attaccato con armi, un fast food uccidendo molte persone indifese. L'evento ha spaventato l'intera Germania coinvolgendo non solo l'opinione pubblica ma anche l'ordine pubblico e il sistema di difesa tedesco. I media hanno divulgato immagini raccapriccianti dell'accaduto e fra le tante ha fatto scalpore la conversazione fra il killer ed un cittadino avvenuta durante la strage. Questa vicenda mi ha colpito non solo per la gravità del gesto ma anche per altri due motivi: il primo la giovane età del micidiale cecchino, il secondo l'aggressione mediatica alla notizia. In II Re si narra di come i Siri siano stati ingannati da Geova con il semplice rumore di carri di guerra. Questo rumore è diventato notizia all'interno del campo che si è autoalimentata e amplificandosi ha creanto scompiglio e terrore. Notate il breve passo.

II Re 7:6
6 E Geova stesso aveva fatto udire al campo dei siri il rumore di carri da guerra, il rumore di cavalli, il rumore di grandi forze militari, così che si dissero gli uni gli altri: “Ecco, il re d’Israele ha assoldato contro di noi i re degli ittiti e i re d’Egitto per venire contro di noi!” 7 Immediatamente si levarono e fuggivano nelle tenebre della sera e lasciavano le loro tende e i loro cavalli e i loro asini — il campo proprio com’era — e fuggivano per la loro anima.

Ritornando alla vicenda, i giornalisti hanno confuso il movente perché il tema terrorismo "vende" e non hanno avuto problemi a spacciarlo come tale. Questa notizia pare essere la dimostrazione di come sia crei una relazione che lega vittime e carnefici attraverso un effetto secondario da non sottovalutare. Quelli del settore lo chiamano il contagio emotivo.

Parlare di contagio emotivo richiama l’attenzione verso quella particolare condizione esperienziale che gli individui vivono quando “sentono dentro” le emozioni di un’altra persona. Più precisamente con il termine contagio emotivo ci si riferisce a tutte quelle forme di condivisione emotiva immediata ed automatica, caratterizzate da assenza di mediazione cognitiva, vale a dire a quelle reazioni automatiche agli stimoli espressivi manifestati da un’altra persona per cui l’emozione è condivisa in modo diretto, non vicario (Bonino, 1998). ( Il contagio emotivo: quando le emozioni “passano” tra le persone Libertà Inzani, Ilaria Cazzaniga, Dario Martelli, Paola Rita Salina )

Il ragazzo potrebbe essere stato vittima dell'emulazione terroristica? Potrebbero le notizie di cronaca delle stragi accadute Al "Charlie Ebdo" o al "Bataclan" di Parigi (con movente terrorista) aver contagiato la debole mente di questo ragazzo? Potrebbe essere questo il "semplice" movente? Le emozioni sono contagiose perché oltrepassano le barriere della ragione e quelle della consapevolezza. Fermiamoci però su come le notizie possono influenzarci negativamente. Ad esempio, una dimostrazione di quanto sia pericoloso il contagio emotivo, l'abbiamo avuta qualche anno fa con un altro terribile fatto di cronaca che ha coinvolto alcuni balordi che si impegnavano a fare il tiro a segno con le macchine, lanciando sassi dai cavalcavia autostradali. Anche in questo caso lo scalpore della notizia fu tale che rimbalzò da una parte all'altra della nazione italiana diventando nel contempo evento mediatico. Il risultato fu quello di creare un micidiale fenomeno empatico di emulazione che si propagò anche in altre parti scoprendo che anche la follia è contagiosa.

«Il continuo sottoporre i bambini alla violenza resa in maniera realistica, li porta prima all'assuefazione, poi a una sorta di aspettativa, sino al punto in cui la violenza stessa arriva a esercitare una sorta di fascino e di sentimento d’immedesimazione. Negli anziani poi, più soli e consapevoli della propria eventuale fragilità fisica le scene aggressive tendono a gravare sul senso di insicurezza, che già provano a causa del timore di essere assaliti da estranei in casa o fuori, provocando in certi soggetti stati d’ansia». ( Ferraris)

Se le notizie sono piacevoli esse hanno l'effetto positivo di infonderci coraggio. In questo caso non c'è niente di sbagliato nell'essere contaggiati emotivamente. Un po' come quello che accade leggendo il profeta Isaia

Isaia 52:7
7 Come sono piacevoli sui monti i piedi di chi porta buone notizie, di chi proclama la pace, di chi porta buone notizie di qualcosa di migliore, di chi proclama la salvezza, di chi dice a Sion: “Il tuo Dio è divenuto re!”

Molti fratelli accusano il blog di fomentare il malcontento e il dissenso con post lesivi che spingono i fratelli ad allontanarsi dalla fede. Altri sostengono che, le richieste di riforma, siano un offesa all'ordine teocratico dato da Dio stesso. Il web è stato l'incubatore di queste forme di protesta ed era previsto da parte nostra, aspettarci aggressioni da più parti. Questo non ci stupisce anzi ne abbiamo fatto una risorsa differenziando questi attacchi. Le contestazioni consapevoli sono quelle che affrontano i temi. Quelle inconsapevoli denigrano le persone. Delle prime ne facciamo tesoro le seconde sono spazzatura che scartiamo. Molti fratelli sono plagiati dall'idea che non ci sia posto alla critica interna. Molti non solo si preoccupano ma sono terrorizzati nello scoprire che la vita in congregazione non è così come ci si aspetta. Dal loro punto di vista la critica ha sempre una connotazione "poco spirituale". 
Riassumiamo alcune domande critiche che il cristiano consapevole si pone.

Quale tipo di relazione ci deve essere fra la mia vita, l'organizzazione e Dio? Quali sono le differenze che ci sono fra la struttura organizzata dei Testimoni di Geova e Dio? La mia fede capisce queste differenze? Essere leali all'organizzazione è la stessa cosa che essere leali a Dio? Che relazione c'è fra la fede in Geova e la richieste di riforma: della disassociazione, della pubblicazione dei resoconti finanziari o della abolizione del rapporto? Gioele ci da una forte e significativa esortazione e sulla buona notizia. Gioele sembra ricordare che le buone notizie portano gioia, ma ricorda anche che bisogna essere attivi nei confronti del nostro creatore. Notate il passo.

Gioele 1:15
15 “Ecco, sui monti i piedi di chi porta buone notizie, di chi proclama la pace. O Giuda, celebra le tue feste. Paga i tuoi voti; perché nessuna persona buona a nulla passerà più in mezzo a te. Sarà per certo stroncata interamente”.

Le domande non devono essere figlie di un contagio emotivo, ma devono scaturire dalla consapevolezza. Le domande demoliscono o rafforzano la fede? Imparare a farsi domande giuste e non quelle preconfezionate di altri è un modo per diventare consapevoli. Una volta fatto questo però, parliamo dei problemi tanto per piangerci addosso o diveniamo consapevoli tentando di risolverli? Ricordiamo ancora una volta il monito di Gesù.

Matteo 24:4 
E rispondendo, Gesù disse loro: “Badate che nessuno vi svii; 5 perché molti verranno in base al mio nome, dicendo: ‘Io sono il Cristo’, e svieranno molti. 6 Voi udrete di guerre e di notizie di guerre; guardate di non atterrirvi. Poiché queste cose devono avvenire, ma non è ancora la fine.

Senza alcun dubbio, la consapevolezza delle domande rafforza sempre la fede in Dio. Questo significa, ad esempio, che non ci lasciamo contagiare dalle emozioni mediatiche di "questo" o "quel" video. Non è che se ad esempio mi lascio trascinare  da un qualsiasi video (!) e se mia figlia disassociata mi chiama al cellulare, non gli rispondo più, oppure peggio la butto fuori di casa. Il rischio di finire in una gabbia mentale, attuando comportamenti lesivi al limite della denuncia alle autorità secolari non è da sottovalutare. Siate risoluti anche nei confronti degli anziani stessi non fate compromesso con la fede. Noi siamo certi che Geova ci chiederà conto anche delle direttive non corrette a cui ci siamo adeguati asfaltando la nostra coscienza. Geova Dio non potrà tollerare giustificazioni del tipo "ho solo ubbidito agli ordini". Se questo accadrà non lo so, in tutti i casi sono sicuro che la sua ultima domanda sarà "scusa ma, agli ordini di chi?"

Luca 1:68-75
68 “Benedetto sia Geova, l’Iddio d’Israele, perché ha rivolto la sua attenzione e ha operato la liberazione verso il suo popolo. 69 E ha suscitato per noi un corno di salvezza nella casa del suo servitore Davide, 70 così come, per mezzo della bocca dei suoi santi profeti dell’antichità, egli ha parlato 71 di una salvezza dai nostri nemici e dalla mano di tutti quelli che ci odiano; 72 per adempiere la misericordia relativa ai nostri antenati e ricordarsi del suo santo patto, 73 il giuramento che fece ad Abraamo nostro antenato, 74 per concederci, dopo essere stati liberati dalla mano dei nemici, il privilegio di rendergli sacro servizio senza timore, 75 con lealtà e giustizia, dinanzi a lui, per tutti i nostri giorni.