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Nella vita a volte è necessario saper lottare, non solo senza paura, ma anche senza speranza.
Sandro Pertini

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21/02/18

Ci sono due tipi di anziani ? Un punto di vista



Che dire?
Problemi ce ne sono, come ce n'erano nel 1° secolo. La differenza sta nel fatto che gli apostoli "agivano da restrizione" agli "apostoli sopraffini" dell'epoca. Giovanni, pur avendo scritto a più di novant'anni suonati la sua terza lettera, avvertì Diotrefe che era disposto a mettersi in viaggio per andare li e prendere provvedimenti, anche con le stampelle. Cosa che i "fratelli di Cristo" purtroppo non riescono, non possono o non vogliono fare.

Personalmente non uso il termine "vaccari". Direi piuttosto che ci sono due tipi di anziani: i pastori e gli uomini di fiducia dell'organizzazione. Il problema secondo me sta proprio lì. Come mai coloro che non sono "pastori" hanno la fiducia dell'organizzazione?


I pastori e gli uomini di fiducia
dell'organizzazione



Perchè se si è un pastore vero, che legge la Parola di Dio, prega umilmente tutti i giorni e ha una fede salda diventa "operatore della parola", sa quello che deve fare e come prendersi amorevole cura delle pecore, come Gesù ricordò a Pietro. E a quel punto anche l'onestà diventa un modo di vivere e la si pratica tutti i giorni. Ma questo aspetto da molto tempo è stato trascurato nell'organizzazione. Siamo passati dal "Pastore" Russel al "Giudice" Rutherford (che poi Giudice vero non era, aveva svolto per qualche tempo una funzione simile al nostro Giudice di pace).

Dell'eredità di quel personaggio (che nei suoi scritti emetteva "giudizi" pesanti, e ce n'era per tutti, governi compresi, ed è per questo che finì in galera...) non ci siamo ancora liberati. I "comitati giudiziari" (brutta parola) di fatto "giudicano". Lo scopo dovrebbe essere quello di salvaguargare il gregge dai "malvagi" che si spacciano per fratelli, rimuovendoli dalla congregazione, come disse Paolo. Invece spesso si giudica l'azione di per se, applicando una sorta di "codice penale" non scritto. "Hai sbagliato? Peggio per te. Non dovevi. Intanto ti disassociamo, perchè chi ce lo dice che sei veramente pentito? Poi fra una anno o due si vedrà...".

Ovviamente con pesi e misure diversi a secondo dell'imputato e del peccato, con una bilancia della giustizia che pende da una parte o dall'altra a secondo dei casi. Credo che si dovrebbe ripartire da lì, dal ruolo del pastore, e da un'organizzazione che PRETENDA che pastori lo siano veramente, non suolo uomini di fiducia efficianti o anziani "da podio". Poi scendendo nei motivi più profondi per cui questo non succede, alcune questioni dottrinali prima o poi dovranno porsi. Le interpretazioni di certe scritture (penso ad esempio a Matteo 25:31-46, di cui leggo spiegazioni per me assolutamente campate in aria..) non aiutano in questo senso, perchè oscurano il messaggio e non rendono chiaro agli anziani cosa vuol dire essere "Pastore del gregge" di cui dovranno rendere conto al Capo, come disse Gesù.


Un problema con il denaro

Quanto all'opacità finanziaria, concordo in parte, non si capisce bene come vengono impiegati i fondi e le contribuzioni. Ma in ogni caso, non ci troviamo in una organizzazione che gestisce enormi flussi di denaro e grandi ricchezze. Forse siamo tra quelle in cui circola meno denaro e anche per il Corpo Direttivo, ammesso che domani diventino uno "schiavo malvagio" (speriamo di no), non credo ci siano possibilità di arricchirsi materialmente. C'è un problema con il denaro, ma il vero problema non è il denaro.


La struttura gerarchica burocratizzata, chiamamola anche così, può anche restare così. Di una qualche forma di organizzazione c'è bisogno. L'importante che si smetta di venerarla, come purtroppo stà succedendo, e che il tutto fiunzioni per l'edificazione con obiettivi e idee chiari conformi alle scritture. da un organizzazione ossessionata dai numeri e dai rapporti mensili a un organizzazione che coordini l'opera senza essere ingombrante, ricordando che il Cristo è capo della Congregazione, non di una organizzazione...


1842



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26/05/17

Gesù è il capo della congregazione non di una struttura burocratica.


 Immagino come sarebbe bello un rapporto... anonimo, dove la mano destra non sa casa fa la sinistra, dono a Dio fatto nel segreto e ricompensato dal Creatore che vede e sa ogni cosa. I numeri forse calerebbero, perché purtroppo le pressioni inducono alcuni fratelli a mettere qualche numero in più, nei fatti un rapporto falso, pur di non farsi considerare "spiritualmente deboli". Con un rapporto anonimo probabilmente sarebbero numeri reali.
L'organizzazione è quella che è, lo dico a 007 che nel suo Nick dice bene "mission impossible". Impossibile cambiarla perchè al quadro che vogliono rappresentare al mondo, a tutti i costi, non rinunceranno mai. Sarà Gesù a giudicare se hanno fatto bene o male, se hanno esagerato o no, se si sono comportati come uno schiavo fedele o uno schiavo malvagio. Gesù i conti con i suoi schiavi non li ha ancora fatti.... Detto questo, Gesù è il capo della congregazione, non di un'organizzazione. 

Gesù è il capo della congregazione,
non di un'organizzazione.
 


E' colui che tiene le sette stelle nella mano destra e scriveva direttamente all"angelo" delle sette congregazioni. Da quelle lettere alle congregazioni dell'Asia minore comprendiamo che Gesù segue e conosce la situazione delle singole congregazioni. La congregazione è fatta di persone, i nostri fratelli, anche se sbagliano lo sono. E se qualcuno non ha il coraggio di utilizzare le procedure e gli strumenti stabiliti dall'organizzazione, (anziani, CO ed eventualmente scrivere alla Congregazione Centrale, cosa quest'ultima che a quanto pare nessuno ha fatto...), lo capisco. Non è facile. Ma l'amore fraterno che dovremmo coltivare in tal caso dovrebbe spingerci comunque a fare qualcosa.
Il capitolo 5 della lettera di Giacomo, che consiglio di leggere per intero perchè ha un filo conduttore, fa capire che una situazione simile a quelle qui descritte esisteva in alcune congregazioni del suo tempo. "Cristiani" ricchi amanti del denaro che sfruttavano i fratelli. Dopo aver invitato i fratelli ad esercitare pazienza fino al giudizio finale, Giacomo conclude con l'esortazione ai versetti 19 e 20: "Fratelli miei, se qualcuno fra voi è sviato dalla verità e un altro lo converte, sappiate che colui che converte un peccatore dall’errore della sua via salverà la sua anima dalla morte e coprirà una moltitudine di peccati."
Come fare con "vaccaro" che è pur sempre un tuo fratello in pericolo di vita? Prega, e sei sei sincero un modo gentile e premuroso lo troverai. E chissà... ma non aspettatevi che sia l'organizzazione a risolvere le cose con riforme che sarebbero interessanti ma molto difficilmente verranno attuate.
fratello 1842   commento originale


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25/05/17

La superiorità morale e le implicazioni burocratiche nell'organizzazione.





Mi pare comunque che negli interventi si faccia un bel pò di confusione. Concordo con il fratello di N quando dice che "che la Società ha il terrore per qualsiasi cosa possa rovinare la sua reputazione" e quindi a diversi livelli si finisce per valutare in maniera diversa peccati ugualmente gravi.

La superiorità morale

Ma questo avviene proprio perché, come ho detto in un precedente intervento, in passato e per lunghi decenni si è dato risalto alla superiorità morale dei testimoni di Geova, che pagano le tasse, hanno famiglie felici, la più bassa percentuale di divorzi, nelle congregazioni mostrano vero amore, non fanno distinzioni razziali e parzialità, in una parola sono i "veri cristiani".

Ma badate, questo concetto, ampiamente pubblicizzato, non serve all'ekklesia.... Gesù disse che i suoi veri seguaci si sarebbero riconosciuti dai frutti. E se ci sono congregazioni che collettivamente danno scandalo alla comunità, come sembra da alcuni commenti sopra riportati, chi cerca Dio finisce per girare al largo dalle Sale del Regno. Quindi ogni congregazione finisce per dare una buone o cattiva testimonianza non con quello che dice e predica alle porte, ma con il modo di vivere dei componenti. Chi lo apprezza darà gloria a Dio, chi ne resta scioccato penserà che la verità è altrove...

Tanta pubblicità sulla superiorità morale dei veri cristiani come dicevo non serve all'ekklesia .... ma all'organizzazione. Serve a dimostrare che ha la benedizione di Dio, che è la parte visibile dell'organizzazione celeste, che il Cd sono i fratelli di Cristo, che lo schiavo fedele e discreto è già stato riconosciuto tale da Gesù Cristo al di là di ogni dubbio e che concludendo la nostra è la vera religione che tutti dovrebbero seguire.



Tornare ad una visione equilibrata dell'organizzazione
è auspicabile

Davanti a queste pretese la reputazione dell'organizzazione va difesa ad ogni costo, così come l'unità nelle congregazioni va difesa ad ogni costo e la predicazione stessa va promossa ad ogni costo, perché i numeri, se crescono, dimostrano inequivocabilmente che Dio sta benedicendo lo schiavo fedele e discreto e l'organizzazione. Da qui l'ossessione anche per i numeri, che porta a un rapporto di servizio "nominativo" in modo che si sappia quanto ognuno si sta impegnando nell'opera ed eventualmente si possa fare pressione su quelli che fanno poco. Tutti i corpi degli anziani hanno terrore di presentare numeri in diminuzione alla visita del CO, perché sanno cosa li aspetta.


fratello "1842"    commento originale  

continua............






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27/10/16

Cosa sarebbe auspicabile per l'organizzazione ? Considerazioni di 1842- 2° parte



1842        23 ottobre, 2016 21:59

La prima parte di questo post a questo Link  Cosa sarebbe auspicabile per l'Organizzazione

Predicando si viene a contatto con tante persone. Chi non guarda gli altri dall'alto in basso con un senso di superiorità si accorge anche predicando che c'è tanta fede e devozione in giro, non solo fra i testimoni di Geova. Umiltà, sincerità e preghiera. Magari non secondo accurata conoscenza, ma c'è da dire che certe posizioni dei testimoni di Geova, come quella sul sangue ed altre, non sono per niente attraenti e parecchie persone sincere finiscono per girare al largo dalle Sale del Regno. Magari si radunano con altri gruppi, ma non è detto che anche quei piccoli gruppi non facciano parte dell'ekklesia di cui Cristo è il capo. Gesù, dopo gli Apostoli nel 1° secolo, non ha più avuto intermediari se non i pastori delle singole chiese o congregazioni. Avendo completato la Bibbia, oggi lo spirito santo opera principalmente attraverso la sua lettura e la meditazione. E opera nella vita dei singoli, ma forse in nessuna delle organizzazioni religiose oggi esietenti, intese come... organizzazioni.

Quindi, tendo a non dare nulla per scontato. Il tutto va esaminato alla luce delle scritture. Come facevano i bereani. Trovando i riscontri, e non potevano non esserci, credettero all'apostolo Paolo.
Come ho già scritto, che il CD agisca come un'economo fedele deve dimostrarlo con i fatti. Ma non tanto a noi, che possiamo pur credere alla loro buona fede e ai loro sforzi e apprezzarli. Ma a Cristo a cui devono rendere conto.
Sono guidati dallo spirito di Dio? E perchè no? Se studiano con cuore sincero cercando la verità, perchè Dio non dovrebbe guidarli con il suo spirito? Certo a quei livelli c'è una grossa responsabilità, specie se milioni di persone pendono dalle loro labbra per capirne di più della Bibbia, che è un libro apparentemente complesso (ma non tanto...).


L'approccio nello studio deve essere umile, non presuntuoso, e non è utile pensare che qualsiasi cosa passa per la mente, un nuovo intendimento o una nuova interpretazione, sia necessariamente opera dello spirito di Dio. Perchè se l'approccio non è umile, è più facile che sia il Nemico che ti stà portando fuori strada. Purtroppo questo in passato è successo, parecchie interpretazioni che erano sicuramente "nuova luce" poi sono state cambiate, quindi proprio "fulgida luce" non erano. Paradossalmente l'interpretazione di certi passi dopo molti decenni si è allineta a quello che i commentari di altri eruditi scrivevano da molto tempo prima... la luce era lì su quei commentari, ma già dal XVIII o dal XIX secolo...


Tutte le confessioni che si definiscono cristiane hanno un'organizzazione, ma quelle che la esaltano sono solo due. La Chiesa Cattolica e i Testimoni di Geova. I cattolici hanno il Papa infallibile, noi abbiamo gli unti "Fratelli di Cristo" sulla terra, pressochè infallibili. I cattolici hanno la chiesa-madre, noi l'organizzazione-madre. I cattolici dicono che bisogna avere fede nella chiesa e nelle tradizioni che ha introdotto, noi diciamo che bisogna avere "Fede in una organizzazione vittoriosa" (Torre di Guardia del 1/9/1979).

Con queste premesse, trovo difficile pensare a grandi riforme, specie se c'è il timore che facciano crollare "il castello di carte" che si è faticosamente costruito nei decenni...
A meno che... il CD scenda di parecchi gradini per venire incontro ai fratelli. Cambiando ad esempio le interpretazioni di certi passi biblici che a dire il vero sembrano un pò .... campate in aria!
Faccio solo due esempi, fermo restando che comunque rispetto le interpretazioni date finora, ci mancherebbe!


Luca 12:41-48. Pietro fa una domanda e Gesù risponde. Chi sia l'economo fedele lo si capisce nei versetti 47 e 48. Ci sono quelli che hanno capito cosa fare ma non sono preparati e quelli che hanno capito ma non hanno fatto secondo la volontà del Signore, battuti con molti colpi. Poi ci sono quelli che non hanno capito ma hanno fatto cose meritevoli di battiture, battuti con pochi colpi. Poi ci sono quelli che hanno fatto bene, premiati. Non può trattarsi di sole 8 persone. Si riferisce probabilmente a tutti coloro che hanno un'incarico come pastori nelle chiese o congregazioni o che a più alti livelli coordinano l'attività delle congregazioni o chiese. Quindi anche il CD ma non solo. Probabilmente anche i singoli anziani delle congregazioni, laddove dovevano avere cura del gregge loro affidato, ciascuno con il "dono" e l'incarico ricevuto. Pietro, che aveva fatto la domanda, afferrò il punto? Certo. 1° Pietro 4:10,11: "Nella proporzione in cui ciascuno ha ricevuto un dono, usatelo, servendo gli uni gli altri come eccellenti economi dell’immeritata benignità di Dio espressa in vari modi. Se uno parla, parli come se fossero i sacri oracoli di Dio; se uno serve, serva come dipendendo dalla forza che Dio fornisce; affinché in ogni cosa Dio sia glorificato per mezzo di Gesù Cristo."


Il riferimento al parlare e al servire sembra chiaro: si riferiva ai pastori della congregazione, sia nell'insegnamento che nel "servire" i fratelli, assistendoli e curandoli amorevolmente. Tutti però "eccellenti economi". Paolo, per quanto riguarda l'insegnamento, sembrava pensarla allo stesso modo. Come apostolo aveva e sentiva una responsabilità maggiore per le conregazioni, autorità conferitagli da Cristo in persona. 1° Corinti 4:1,2: "Ognuno ci stimi come subordinati di Cristo ed economi dei sacri segreti di Dio. Inoltre, in questo caso, ciò che si richiede dagli economi è che uno sia trovato fedele." E questo vale per tutti gli "economi" presenti nel suo tempo e futuri (infatti l'espressione al versetto 2 è al plurale....)


Andando a Matteo da 24:45 a 25:46, qui sembra che Gesù faccia un unico ragionamento con un unico filo conduttore e sostanzalmante... parla della stessa cosa con esempi diversi, arrivando poi in Matteo 25:31-46 alla conlusione dell'argomento. Ad esempio, quando dice in Matteo 25:32 "E tutte le nazioni saranno radunate dinanzi a lui, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri", chi sono "gli uni e gli altri" che separa? Di chi sta parlando? Finora di chi aveva parlato? Dello schiavo fedele e discreto e di quello malvagio, delle vergini sagge e di quelle stolte, degli schiavi che negoziarono i suoi talenti e di quelli che non lo fecero.

Da notare che sia i premiati che i condannati lo riconoscono come Signore, non sono ne musulmani ne buddisti. In quel passo alcuni avevano capito cosa fare e come essere pastori amorevoli, altri davanti a Gesù facevano finta di non aver capito. E Gesù risponde a tutti: "In quanto l'avete (o non l'avete fatto) a uno di questi miei minimi fratelli l'avete (o non l'avete) fatto a me". Da notare che quello che Gesù si aspetta non sono i numeri dell'impegno nell'opera di predicazione, per cui dice "ben fatto" a chi ha coordinato l'opera, ma ben altro. Sono bisogni e necessità dei "minimi fratelli " in difficoltà che si dovevano attenzionare. Per il resto "la bocca parla dall'abbondanza del cuore", spontaneamente, e questo vale per tutti i cristiani.

Del resto, come dice Pietro in 1° Pietro 4:17, "il giudizio comincia dalla casa di Dio" e poi prosegue con altre genti. Correlata a questi passi sembra anche la scrittura di Matteo 7:21-23. Opere potenti che Gesù non riconosce. Chi trascura i suoi "minimi fratelli", Gesù non li ha mai conosciuti e non accetterà ne numeri ne costruzioni ne altre giustificazioni. Specie se quello che si aspetta non è stato fatto. Chi potrebbero essere i "minimi fratelli"? Il CD fra noi non sono i "minimi fratelli", sono il massimo. Gesù però diede una indicazione importante: Mateo 12:46-50 "Mentre parlava ancora alle folle, ecco, sua madre e i suoi fratelli, stando di fuori, cercavano di parlargli. E qualcuno gli disse: “Ecco, tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e cercano di parlarti”. In risposta egli disse a colui che glielo aveva detto: “Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?” E stesa la mano verso i suoi discepoli disse: “Ecco, mia madre e i miei fratelli! Poiché chiunque fa la volontà del Padre mio che è in cielo, egli mi è fratello e sorella e madre”.


Concludendo, qualcuno può pensare: Come osi mettere in dubbio l'insegnamento dello schiavo? No, quello non lo metto in dubbio. Questo è quello che ho capito dallo studio personale delle scritture, è solo una ipotesi e può valere anche mezza lira o nemmeno quella. Però penso per un momento a cosa succederebbe se nel valutare i requisiti degli anziani si tenesse conto anche di Matteo 25:34-45, applicato ai pastori da nominare. Quelle cose scritte li dovrebbero già farle da servitori di ministero ed essere apprezzati dalla congregazione sotto questo aspetto. Si potrebbe chiedere ai fratelli cosa ne pensano, così l'ekklesia partecipa, e se questo il fratello ha già fatto, quando si sentirà l'annuncio della nomina ci sarà un fragoroso applauso, perchè si avrà la certezza che da domani il gregge potra contare su un vero pastore... e non su un "vaccaro".


Vedi, se hai seguito il ragionamento, che scendere con umiltà qualche gradino da parte del CD sotto questo aspetto avrebbe benefici enormi e non costerebbe nulla da parte loro. Basta proporlo come nuovo intendimento e nuova luce. I fratelli sono abituati ad accettarli.
Intanto preghiamo per il CD, perchè molte cose dipendono da loro...





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26/10/16

Cosa sarebbe auspicabile per l'organizzazione ? Considerazioni di 1842- 1° parte




1842      23 ottobre, 2016 21:55


Dunque, 007. Capisco il tuo ragionamento e il tuo fine. Quello che tu dici sarebbe auspicabile. Una seria riflessione da parte del CD sarebbe necessaria a questo punto. Il problema è come farglielo capire... Si fidano dei rapporti che ricevono, evidentemente. Laddove tali rapporti evidenziano determinati problemi, cercano di porvi rimedio in qualche modo, non dubito della loro sincerità. Ma dai rapporti dove si dice "tutto bene madama la marchesa", che indicazioni traggono? Ecco perchè forse, come ho già scritto, non c'è consapevolezza dell'entità di certi fenomeni. Questo però non mi porta a ritenere che il numero degli ipocriti abbia ormai superato quello degli onesti e dei fedeli. Grano e zizzanie, fino alla fine purtroppo. Ma di buon grano ce n'è tanto...

Detto questo, ritengo che qualcosa si possa senz'altro fare nell'ambito della nostra sfera di influenza. Giacomo 5:19,20 non si applica necessariamente ai pastori. Giacomo scrive a tutti, e tutti possono fare qualcosa. Con le buone e cercando le parole giuste dettate dall'amore fraterno. Pregando per chi si stà sviando. "C'è più gioia in cielo per un peccatore che si pente che per 99 giusti che non hanno bisogno di pentirsi..." (Luca 15:7).


Poi ci sono le disposizioni prese per le congregazioni dall'organizzazione: anziani, sorveglienti e Filiali, a cui ci si può sempre rivolgere se il fratello impenitente non ci vuole sentire o se gli anziani o il C/O fanno finta di non capire. Per esperienza personale, ne ho viste tante. Il C/O ha quasi sempre risolto e quando non ha risolto è intervenuta la Congregazione Centrale. Ho visto interi corpi di anziani rimossi, e ricordo il caso di un anziano disassociato e due rimossi perchè si era scoperta una frode. Se nessuno parlava restavano al loro posto... Così come ho saputo di una disassociazione annullata dalla congregazione centrale di una sorella "presa di mira" dagli anziani, complice il C/O... che qualche anno dopo fu disassociato! Poi non metto in dubbio le esperienze negative che trovo qui in diversi interventi. Me ne dispiace. Ma non credo che sia semplice far cambiare linea al CD, quindi non credo a un intervento risolutore dall'alto. Per alcuni motivi che cercherò di illustrare.

L'unico periodo nella storia del cristianesimo dove c'era sicuramente un'autorità costituita che dirigeva l'opera era il 1° secolo. Gli apostoli avevano ricevuto l'incarico direttamente da Gesù, così come Paolo in visione. E nonostante si cominciassero a manifestare le zizzanie e il cosiddetto "uomo dell'illegalità", gli apostoli agivano da restrizione e facevano di tutto e di più per salvaguardare la congregazione dalle macchinazioni del diavolo. Lo stesso apostolo Giovanni, nonostante avesse novant'anni, era determinato ad andare, anche col bastone e con gli acciacchi, nella congregazione di Diotrefe per dirgliene quattro e cacciarlo, come lui cacciava i fratelli.



Ma tutto questo fini. Paolo sapeva per ispirazione profetica che a Efeso sarebbero entrati "oppressivi lupi" dopo la sua partenza, che sarebbero diventati anziani ma non avrebbero trattato il gregge con tenerezza. 1 Timoteo 4:1,2: "Comunque, l’espressione ispirata dice esplicitamente che in successivi periodi di tempo alcuni si allontaneranno dalla fede, prestando attenzione a ingannevoli espressioni ispirate e a insegnamenti di demoni, mediante l’ipocrisia di uomini che diranno menzogne, segnati nella loro coscienza come da un ferro rovente...".

Il Nemico con le zizzanie avrebbe fatto breccia e questo non sarebbe stato impedito! Che dolore per l'apostolo Paolo sapere questo, dopo tanti sforzi e sacrifici per le congregazioni. Ma accetto' di buon grado il modo di operare di Cristo, che era ed è pur sempre il Capo della congregazione. Quello che Paolo non sapeva era che proprio nella sua congregazione sarebbe accaduto quello che profetizzò nel passo di 1° Timoteo 4:1,2.

Ignazio di Antiochia ti dice niente? L'apostasia personalizzata, zizzania infiltrata dal Nemico proprio ad Antiochia. Ho letto una lettera di Policarpo, buon anziano di Efeso, che però ha abboccato in pieno alle espressioni ingannevoli di Ignazio... La domanda è: perchè è avvenuto tutto questo, e perchè Cristo non è intervenuto? Una risposta me la sono data. Entro il 1° secolo si completarono le Scritture, il dono più prezioso di Dio, oltre a Cristo e alla vita stessa. La congregazione cristiana di allora fu salvaguardata affinchè si completassero alcune cose, compresa la stesura delle scritture greche, a beneficio delle generazioni successive. Giovanni completa nel 98 E.V. e dopo alcuni anni cessarono anche i doni dello spirito.

Domanda: ci sarebbe stato un tempo in cui la situazione del 1° secolo sarebbe stata ripristinata?

Magari con "fratelli di Cristo" che dicono di essere tali, cosi come sostengono di essere lo "schiavo fedele e discreto", unico dispensatore delle verità scritturali, essendo la loro organizzazione la sola guidata dallo spirito di Dio? Francamente, tutto ciò non lo trovo scritto da nessuna parte nella Bibbia. Se si prende un singolo versetto e si costruisce un ragionamento solo su di esso, si può far dire alla Bibbia cio che si vuole. Ma se si legge il contesto e si mette in relazione con l'insieme del messaggio, alcune forti asserzioni purtroppo non trovano riscontro in uno studio serio delle scritture.

Da qui il concetto di ekklesia, che potrebe essere più ampio di quello che crediamo. Da quello che noto si tende a identificare l'ekklesia con l'organizzazione... non me la sento di fare questa associazione automatica. Dio conosce quelli che sono suoi, e potrebbero esserci (io dico sicuramente ci sono...) persone sincere che fanno parte dell'ekklesia pun non aderendo all'organizzazione. Matteo 18:20: "Poiché dove due o tre persone sono radunate nel mio nome, io sono là in mezzo a loro”.





Fine prima parte,
continua qui  seconda parte



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