Nota informativa

Informativa sulla privacy : Questo blog utilizza i cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso. Per negare il consenso e maggiori informazioni sull'uso dei cookies di terze parti consulta questa pagina : https://proclamatoreconsapevole.blogspot.it/2015/05/politica-dei-cookie-di-questo-sito-in.html

«Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001»






HOME PAGE

Pensiero dell'anno

Mamma!
Nella vita a volte è necessario saper lottare, non solo senza paura, ma anche senza speranza.
Sandro Pertini

Translate

Visualizzazione post con etichetta C.T.Russel Studi Sulle Scritture. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta C.T.Russel Studi Sulle Scritture. Mostra tutti i post

10/10/19

"Chi può eleggere gli Anziani e come?"


Volume 6 Studi sulle Scritture pagina 279

"Chi può eleggere gli Anziani e come?"





"Solo l'Ecclesia (il corpo: maschile e femminile), le Nuove Creature, sono elettori o votanti. La "famiglia della fede" generale, credenti che non sono stati consacrati, non hanno nulla a che vedere con tale elezione, visto che ciò che si cerca è la scelta del Signore, attraverso il suo "corpo", in possesso del suo Spirito.
Tutti coloro che appartengono al corpo consacrato dovrebbero votare e ciascuno di loro può fare delle nomine in una riunione generale radunata a questo fine, preferibilmente una settimana prima della votazione in modo da lasciare del tempo per considerarle.
Alcuni hanno chiesto con insistenza che il voto sia per mezzo di votazione segreta, in modo da lasciar tutti più liberi di esprimere la loro scelta effettiva. Noi rispondiamo che qualsiasi vantaggio ci sia in ciò è controbilanciato da uno svantaggio: cioè, nella perdita della disciplina e della formazione del carattere che si verifica seguendo il modo apostolico di "stendere in avanti la mano".
Ciascuno dovrebbe imparare ad essere sincero e franco, ma, allo stesso tempo, affettuoso e mansueto. Il voto, si deve tener presente, è la scelta del Signore espressa dai membri del suo corpo nella misura in cui sono capaci di discernerla. Nessuno ha la libertà di eludere questo dovere o di preferire uno anziché un altro a meno che non creda di avere, e di esprimere, l'opinione del Signore."
(Vol. 6 Studi sulle Scritture p. 279)


Studente biblico 
__________________________

24/04/18

"Le maggioranze non sono sufficienti"


 
 Studi sulle Scritture Vol. 6 p.280
 
"Le maggioranze non sono sufficienti"

  

"Nelle faccende del mondo la voce di una pura maggioranza decide; ma evidentemente non dovrebbe essere così nell'Ecclesia, o corpo, del Signore. Anzi, per quanto è fattibile, dovrebbe prevalere il decreto della giuria e si dovrebbe cercare un verdetto o una decisione unanime. Il fratello che riceve una mera maggioranza nella votazione si sentirà scarsamente comodo nell'accettare il voto quale "la scelta del Signore", non più di quanto scarsamente comoda si sentirà la congregazione.
Si dovrà cercare un altro candidato capace di attrarre l'appoggio di tutti, o di quasi tutti, mediante una votazione dopo l'altra, una settimana dopo l'altra, finché non si trova oppure si dovrebbe abbandonare la cosa; oppure tutti dovrebbero accordarsi sui due o i tre o più i quali potrebbero servire a turno e in tal modo si potrebbe venire incontro alle idee di tutti.
 
Ma se prevale l'amore fervente per il Signore e per la Verità, con la preghiera per la guida e la disposizione a preferire l'un l'altro nell'onore, laddove i talenti sono su un piede di parità, si troverà generalmente facile essere uniti nel discernimento riguardo alla volontà divina in materia. "Non si faccia nulla per spirito di parte o vanagloria." "Conservate l'unità dello Spirito col vincolo della pace." Fil. 2:3; Efes. 4:3
 


Lo stesso ordine dovrebbe prevalere riguardo alla scelta degli aiutanti chiamati diaconi e diaconesse, la cui buona reputazione dovrebbe essere anch'essa ben considerata quale requisito. (Vedere I Tim. 3:8-13) A costoro può venir richiesto qualsiasi servizio e dovrebbero possedere quanti più requisiti possibili uguali a quelli richiesti per poter essere considerati come anziani, compresa l'abilità di insegnare e le grazie dello Spirito."
 
"NESSUN INCOMPETENTE O PRINCIPIANTE DOVREBBE ESSERE SCELTO A SODDISFAZIONE DELLA SUA' VANITA'. ... E' MOLTO MEGLIO NON AVER NESSUN ANZIANO CHE AVERNE DI INCOMPETENTI" !!!! Parole semplicemente stupende!!! Perle di saggezza antica e "gemme teocratiche" di inestimabile valore, valide in ogni tempo ed ogni luogo!!!!
 
Studi sulle Scritture Vol. 6 p.280
 
 
 
 
 
 
______________________________________________

23/04/18

"Il numero degli Anziani"

  
 Studi sulle Scritture
Vol.6 pp. 278,279

 

"Nelle Scritture il numero degli anziani non è limitato; ma logicamente molto dipenderà dalla misura dell'Ecclesia come anche dal numero a disposizione: persone competenti, ecc.
(Non si dovrebbe supporre di nessuno che sia credente e completamente consacrato; dovrebbe aver dato prove inequivocabili sia in parole che in fatti sia della sua fede che della sua consacrazione ben prima di essere scelto come Anziano.)
 
 
Incoraggiamo ad avere tanti quanti sono in possesso dei requisiti descritti e a suddividere i servizi fra di loro. Se li stimola il giusto zelo, presto qualche tipo di attività evangelistica o missionaria li farà suoi, o farà sua, parte del tempo di molti. Ciascuna Ecclesia dunque dovrebbe essere un seminario teologico dal quale dovrebbero emergere maestri efficienti in continuazione per finire nei più vasti campi di servizio.
 
 
L'Anziano che dovesse manifestare gelosia degli altri e desiderio di impedir loro di espletare il loro servizio dovrebbero essere considerati indegni di permanere in carica; ed ancora, nessuno incompetente o principiante dovrebbe essere scelto a soddisfazione della sua vanità. La Chiesa, quale membra del corpo di Cristo, deve votare come crede che il Capo vorrebbe che votasse.
 
Si dovrebbe dare un avvertimento forse affinché non si elegga un Anziano qualora non si trovi nessuno competente per il servizio, secondo i requisiti stabiliti dagli apostoli: è molto meglio non avere nessun anziano che averne di incompetenti. Nel frattempo, finché non si trova un fratello competente per il servizio, si facciano degli incontri di tipo informale, con la Bibbia come libro di testo e con il Fratello Russell presente in modo rappresentativo quale maestro degli Studi Scritturistici, il vostro Anziano scelto, se lo preferite."
 
 
Studi sulle Scritture  Vol.6 pp. 278,279
 
 
 
 
________________________

C.T.Russell : "Il periodo per cui si è scelti come Anziani"



Il fratello C.T.Russell è ancora una fonte autorevole per noi testimoni di Geova. A partire da oggi pubblico alcune sue riflessioni scritturali sul come deve essere organizzata la congregazione dal punto di vista delle Scritture. Spero sia molto utile a tutti i fratelli e sorelle che ancora credono nell'ispirazione delle Scritture.



"Il periodo per cui si è scelti
come Anziani"


"Niente è stato detto per ispirazione riguardo al periodo per il quale un Anziano dovrebbe essere scelto: quindi siamo liberi di usare la ragione e il buon senso in materia. Molte persone possono essere ritenute anziane, o fratelli che hanno raggiunto un certo grado di sviluppo nella Chiesa, e possono essere utili e grandemente apprezzati, ma nonostante ciò non essere fra gli anziani scelti preposti dall'Ecclesia in qualità di suoi rappresentanti: evangelisti, maestri, pastori. Le "donne anziane" sono così definite varie volte dagli apostoli con onore, senza il minimo suggerimento che alcune di esse fossero mai state scelte quali anziane rappresentanti o maestre nella congregazione (Ecclesia).


Alcuni scelti in quanto adatti al servizio dell'Ecclesia potrebbero cessare di avere i requisiti stipulati; oppure altri, per provvidenza divina, potrebbero raggiungere maggiore efficienza nel servizio della Chiesa. Un anno, o parti di esso (metà o un quarto) sembrerebbero periodi giusti per tali servizi; parti di un anno, se le persone sono meno provate, un anno, se sono ben provate e conosciute in modo favorevole. Mancando una legge, o persino un consiglio o suggerimento, sta a ciascuna congregazione determinare nel miglior modo possibile la volontà del Signore in ciascun caso".  
 (Studi sulle Scritture Vol. 6 La Nuova Creazione di C.T. Russell 1904 pp. 277,278 )
 
 
 
 
__________________________
 
______________________________

17/10/17

C.T.Russle : Gli anziani della congregazione e l'ordine scritturale.




"Il periodo per cui si è scelti come Anziani"
di C.T. Russell



"Niente è stato detto per ispirazione riguardo al periodo per il quale un Anziano dovrebbe essere scelto: quindi siamo liberi di usare la ragione e il buon senso in materia. Molte persone possono essere ritenute anziane, o fratelli che hanno raggiunto un certo grado di sviluppo nella Chiesa, e possono essere utili e grandemente apprezzati, ma nonostante ciò non essere fra gli anziani scelti preposti dall'Ecclesia in qualità di suoi rappresentanti: evangelisti, maestri, pastori. Le "donne anziane" sono così definite varie volte dagli apostoli con onore, senza il minimo suggerimento che alcune di esse fossero mai state scelte quali anziane rappresentanti o maestre nella congregazione (Ecclesia).
Alcuni scelti in quanto adatti al servizio dell'Ecclesia potrebbero cessare di avere i requisiti stipulati; oppure altri, per provvidenza divina, potrebbero raggiungere maggiore efficienza nel servizio della Chiesa. Un anno, o parti di esso (metà o un quarto) sembrerebbero periodi giusti per tali servizi; parti di un anno, se le persone sono meno provate, un anno, se sono ben provate e conosciute in modo favorevole. Mancando una legge, o persino un consiglio o suggerimento, sta a ciascuna congregazione determinare nel miglior modo possibile la volontà del Signore in ciascun caso".  
(Studi sulle Scritture Vol. 6 La Nuova Creazione di C.T. Russell 1904 pp. 277,278 )
 
"Il numero degli Anziani"  
 Studi sulle Scritture
Vol.6 pp. 278,279

 

"Nelle Scritture il numero degli anziani non è limitato; ma logicamente molto dipenderà dalla misura dell'Ecclesia come anche dal numero a disposizione: persone competenti, ecc. (Non si dovrebbe supporre di nessuno che sia credente e completamente consacrato; dovrebbe aver dato prove inequivocabili sia in parole che in fatti sia della sua fede che della sua consacrazione ben prima di essere scelto come Anziano.) Incoraggiamo ad avere tanti quanti sono in possesso dei requisiti descritti e a suddividere i servizi fra di loro. Se li stimola il giusto zelo, presto qualche tipo di attività evangelistica o missionaria li farà suoi, o farà sua, parte del tempo di molti. Ciascuna Ecclesia dunque dovrebbe essere un seminario teologico dal quale dovrebbero emergere maestri efficienti in continuazione per finire nei più vasti campi di servizio.
L'Anziano che dovesse manifestare gelosia degli altri e desiderio di impedir loro di espletare il loro servizio dovrebbero essere considerati indegni di permanere in carica; ed ancora, nessuno incompetente o principiante dovrebbe essere scelto a soddisfazione della sua vanità. La Chiesa, quale membra del corpo di Cristo, deve votare come crede che il Capo vorrebbe che votasse.Si dovrebbe dare un avvertimento forse affinché non si elegga un Anziano qualora non si trovi nessuno competente per il servizio, secondo i requisiti stabiliti dagli apostoli: è molto meglio non avere nessun anziano che averne di incompetenti. Nel frattempo, finché non si trova un fratello competente per il servizio, si facciano degli incontri di tipo informale, con la Bibbia come libro di testo e con il Fratello Russell presente in modo rappresentativo quale maestro degli Studi Scritturistici,il vostro Anziano scelto, se lo preferite."

 
"Chi può eleggere gli Anziani e come?" 
 Vol. 6 Studi sulle Scritture p. 279

 


"Solo l'Ecclesia (il corpo: maschile e femminile), le Nuove Creature, sono elettori o votanti. La "famiglia della fede" generale, credenti che non sono stati consacrati, non hanno nulla a che vedere con tale elezione, visto che ciò che si cerca è la scelta del Signore, attraverso il suo "corpo", in possesso del suo Spirito. Tutti coloro che appartengono al corpo consacrato dovrebbero votare e ciascuno di loro può fare delle nomine in una riunione generale radunata a questo fine, preferibilmente una settimana prima della votazione in modo da lasciare del tempo per considerarle.
Alcuni hanno chiesto con insistenza che il voto sia per mezzo di votazione segreta, in modo da lasciar tutti più liberi di esprimere la loro scelta effettiva. Noi rispondiamo che qualsiasi vantaggio ci sia in ciò è controbilanciato da uno svantaggio: cioè, nella perdita della disciplina e della formazione del carattere che si verifica seguendo il modo apostolico di "stendere in avanti la mano". Ciascuno dovrebbe imparare ad essere sincero e franco, ma, allo stesso tempo, affettuoso e mansueto. Il voto, si deve tener presente, è la scelta del Signore espressa dai membri del suo corpo nella misura in cui sono capaci di discernerla. Nessuno ha la libertà di eludere questo dovere o di preferire uno anziché un altro a meno che non creda di avere, e di esprimere, l'opinione del Signore."

 
"Le maggioranze non sono sufficienti" 
 Studi sulle Scritture Vol. 6 p.280

 

"Nelle faccende del mondo la voce di una pura maggioranza decide; ma evidentemente non dovrebbe essere così nell'Ecclesia, o corpo, del Signore. Anzi, per quanto è fattibile, dovrebbe prevalere il decreto della giuria e si dovrebbe cercare un verdetto o una decisione unanime. Il fratello che riceve una mera maggioranza nella votazione si sentirà scarsamente comodo nell'accettare il voto quale "la scelta del Signore", non più di quanto scarsamente comoda si sentirà la congregazione.
Si dovrà cercare un altro candidato capace di attrarre l'appoggio di tutti, o di quasi tutti, mediante una votazione dopo l'altra, una settimana dopo l'altra, finché non si trova oppure si dovrebbe abbandonare la cosa; oppure tutti dovrebbero accordarsi sui due o i tre o più i quali potrebbero servire a turno e in tal modo si potrebbe venire incontro alle idee di tutti. Ma se prevale l'amore fervente per il Signore e per la Verità, con la preghiera per la guida e la disposizione a preferire l'un l'altro nell'onore, laddove i talenti sono su un piede di parità, si troverà generalmente facile essere uniti nel discernimento riguardo alla volontà divina in materia. "Non si faccia nulla per spirito di parte o vanagloria." "Conservate l'unità dello Spirito col vincolo della pace." Fil. 2:3; Efes. 4:3

Lo stesso ordine dovrebbe prevalere riguardo alla scelta degli aiutanti chiamati diaconi e diaconesse, la cui buona reputazione dovrebbe essere anch'essa ben considerata quale requisito. (Vedere I Tim. 3:8-13) A costoro può venir richiesto qualsiasi servizio e dovrebbero possedere quanti più requisiti possibili uguali a quelli richiesti per poter essere considerati come anziani, compresa l'abilità di insegnare e le grazie dello Spirito."
"NESSUN INCOMPETENTE O PRINCIPIANTE DOVREBBE ESSERE SCELTO A SODDISFAZIONE DELLA SUA' VANITA'. ... E' MOLTO MEGLIO NON AVER NESSUN ANZIANO CHE AVERNE DI INCOMPETENTI" !!!! Parole semplicemente stupende!!! Perle di saggezza antica e "gemme teocratiche" di inestimabile valore, valide in ogni tempo ed ogni luogo!!!!
 
_________________________________________________________________________________

22/04/17

C.T.Russel : Studi sulle scritture vol.6 ""Ordinare gli anziani nella chiesa ""


"E fatti ordinare per ciascuna chiesa [Ecclesia] degli anziani,
dopo aver pregato e digiunato,
 raccomandarono i fratelli al Signore."
 Atti 14:23
KIROTONEO :
ORDINARE O VOTARE ?


La forma di quest'affermazione, insieme ad altri riferimenti frequenti agli anziani in connessione con tutte le chiese, giustifica la deduzione per cui questa era l'usanza invariabile della Chiesa primitiva. Il termine "anziani", come visto nel testo, comprende gli evangelisti, i pastori, i maestri e i profeti (oppure esponenti pubblici); quindi è importante che impariamo cosa si intende con questa parola "ordinati". In questi tempi questa parola è usata generalmente con riferimento ad una cerimonia di installazione; questo però non è il significato della parola greca kirotoneo usata nel testo in questione. Essa significa: "ordinare stendendo la mano", la forma abituale tuttora usata per votare. Questa è la definizione che viene data nell'Analytical Bible Concordance [ovvero Concordanza Analitica della Bibbia] del prof. Young. Dato che essa può essere considerata di autorità Presbiteriana, daremo anche la definizione stabilita nella “Strong's Exhaustive Concordance” [ovvero Concordanza Completa di Strong], che si può considerare di autorità Metodista. Quest'ultima definisce la radice della parola: "Una persona che stende la mano oppure che vota (per alzata di mano)."

Viene usata una parola greca completamente diversa quando nostro Signore ha dichiarato parlando degli apostoli: "Non siete voi che avete scelto me, ma son io che ho ordinati voi." (Giovanni 15:16) Questa è la stessa parola: tithemi, usata dall'Apostolo allorché, parlando della sua ordinazione, dice: "Io fui ordinato banditore ed apostolo." (I Tim. 2:7) Ma questa ordinazione, afferma chiaramente l'Apostolo, fu "non dagli uomini né per mezzo d'alcun uomo, ma per mezzo di Gesù Cristo e di Dio Padre." (Gal. 1:1)

Tutti i membri del Corpo Unto, uniti al Capo e partecipanti del suo Spirito, sono ordinati lì in modo simile, non ad essere apostoli come Paolo, ma ad essere ministri (servitori) della Verità, ciascuno secondo i propri talenti e le opportunità (Is. 61:1); solo i dodici furono ordinati ad essere apostoli, o rappresentanti speciali, ministri plenipotenziari. Ricorrere all'ordinazione o al riconoscimento degli anziani con il voto della congregazione (Ecclesia) della Nuova Creazione, con lo "stendere la mano in avanti", come visto sopra, notiamo che questo era il modo abituale; poiché l'Apostolo usa la stessa parola greca quando parla di come Tito diventò suo aiutante. Dice: "che fu anche scelto dalle chiese per viaggiare con noi."Le parole in corsivo provengono dalla parola greca kirotoneo che, come mostrato sopra, significa: "eleggere stendendo la mano". Ed inoltre la parola "anche" implica qui che l'Apostolo stesso fu scelto con un voto simile. Non scelto o eletto ad essere apostolo, ma ad essere missionario, rappresentante delle chiese in quest'occasione e, senza dubbio, a spese loro."



UNA EKKLESIA LIBERA 
MA UNITA


"Tuttavia evidentemente alcuni dei viaggi successivi dell'Apostolo avvennero senza il voto o l'appoggio della Chiesa di Antiochia. (II Tim. 1:15) I regolamenti della Chiesa Primitiva lasciavano tutti liberi di esercitare i propri talenti e il proprio modo di amministrare secondo le loro coscienze. Le ecclesie (congregazioni) potrebbero accettare o declinare i servizi degli apostoli anche se loro rappresentanti speciali; e gli apostoli potrebbero accettare o rigettare tali impegni, ciascuno esercitando la propria libertà di coscienza. Ma, non c'è nessuna ordinazione di anziani, ecc. di cui si fa menzione nel Nuovo Testamento oltre a questa: un'elezione? Non c'è nulla che voglia dire conferire autorità o permesso di predicare, come accade per la parola inglese "ordain" [ovvero "ordinare"] che è usata generalmente in tutte le denominazioni in connessione con dare il permesso o ordinare anziani, predicatori, ecc.? Andremo a fondo in queste questioni.
La parola "ordinare", riferita agli anziani, si usa in un altro posto soltanto ed è la traduzione di una parola greca diversa, vale a dire: kathestemi, che significa: "Mettere o porre giù" (Young). "Mettere giù" (Strong). Questa parola appare in Tito 1:5: "Perché tu dia ordine alle cose che rimangono da fare ed ordini degli anziani per ogni città, come t'ho ordinato", cioè come ho disposto. "Revised Version" [ovvero "Versione Corretta"]: "come ti ho incaricato". A prima vista questo testo sembra implicare il fatto che furono conferiti a Tito dei poteri per nominare questi anziani, senza tener conto dei desideri delle congregazioni (chiese, ecclesie); ed è su questo punto di vista che si basa la teoria Episcopaliana dell'ordine della chiesa. I Cattolici, gli Episcopaliani e gli Episcopaliani-Metodisti affermano tutti che i loro vescovi hanno un'autorità che viene dagli apostoli di costituire, di mettere o nominare anziani per le congregazioni, senza stendere in avanti la mano oppure senza il voto della Chiesa.
Questo testo è il baluardo di tale idea; ma sembra essere un sostegno piuttosto debole se si nota l'ultima clausola ("Come t'ho ordinato") e riflettiamo sul fatto che l'Apostolo non avrebbe sicuramente dato a Tito l'“ordine” o istruzione di fare diversamente da quanto avrebbe fatto egli (l'Apostolo) in questa faccenda. Il racconto di come procedette personalmente l'Apostolo, tradotto giustamente, è molto esplicito: "E fatti eleggere per alzata di mano degli anziani per ciascuna Ecclesia e dopo aver pregato e digiunato, li raccomandarono al Signore."Atti 14:23 "
Provate le espressioni ispirate
per vedere se hanno origine da Dio
1 Giovanni 4:1

"Non c'è dubbio che il consiglio dell'Apostolo e il consiglio di Tito, che egli raccomandò in modo speciale ai fratelli come ministro fedele della Verità, non fosse stato solo desiderato, ma cercato da parte dei fratelli e molto seguito in genere; cionondimeno l'Apostolo e tutti coloro che seguirono nei suoi passi cercarono di mettere la responsabilità lì dove Dio l'ha messa: nell'Ecclesia, la cui preoccupazione dovrebbe essere: "Provate gli spiriti [ciò che si insegna come pure coloro che insegnano] per sapere se sono da Dio." (I Giov. 4:1) "Se qualcuno parla non secondo questa Parola è perché non c'è la luce in loro"; e l'Apostolo consiglia: "da costoro andate via"; non debbono votare per costoro né debbono accettarli in alcun modo come maestri, anziani, ecc.
In ogni caso il consenso della Ecclesia sarebbe necessario sia che venga espresso con il voto, come affermato, o meno; poiché supponete che Tito avesse nominato anziani non congeniali ai fratelli, per quanto tempo avrebbe trionfato la pace? Quanto lavoro pastorale o quanto altro servizio potrebbe portare a compimento un tale Anziano sgradevole ai sentimenti della Chiesa? Praticamente nessuno. Gli intrighi preteschi, e non gli insegnamenti di nostro Signore e dei suoi dodici apostoli, sono responsabili per la divisione dei santi in due classi, dette "clero" e "laici". È lo spirito degli intrighi preteschi e dell'anticristo che cerca di avere dominio sull'eredità di Dio in tutti i modi possibili, in proporzione della densità di ignoranza che prevale in una congregazione. Il Signore e l'Apostolo riconoscono non gli anziani ma la Chiesa (Ecclesia) quale corpo di Cristo; e qualsiasi dignità o onore accompagna i fedeli anziani, quali servitori del Signore e della Chiesa, non è semplicemente il riconoscimento di se stessi o il loro riconoscimento da parte di altri anziani.
Una Congregazione che
RICONOSCE i suoi anziani
 La congregazione che li sceglie deve conoscerli, deve riconoscere le loro grazie e le loro capacità Cristiane alla luce della Parola di Dio, altrimenti non possono conceder loro una tale posizione o un tale onore. Nessun Anziano quindi ha alcuna autorità nominandosi da solo. Al contrario, la disposizione ad ignorare la Chiesa, corpo di Cristo, e di fare se stesso e il proprio giudizio superiori a tutto l'insieme, è evidenza di prima classe che tale fratello non ha l'atteggiamento giusto per essere riconosciuto quale Anziano, visto che l'umiltà e un riconoscimento dell'unità dell' Ecclesia quale corpo del Signore sono gli elementi essenziali di tale servizio."
"Né alcuno dei fratelli dovrebbe assumere delle mansioni pubbliche nella Chiesa come capo, rappresentante, ecc. senza un'elezione, anche se si è sicuri che non ci sono riserve rispetto alla sua accettabilità. Il metodo Scritturistico di ordinare gli anziani in tutte le chiese è per elezione da parte della congregazione, stendendo la mano in avanti per votare. Insistere su tale elezione prima di servire è seguire l'ordine Scritturistico; fortifica l'Anziano ed inoltre ricorda all'Ecclesia i suoi doveri e le sue responsabilità come colei che nomina gli anziani nel nome e nello spirito del Signore, come colei che esprime la scelta di Dio, la volontà di Dio.
Benefici di una disposizione scritturale
Inoltre questa disposizione Scritturistica fa interessare i membri dell'Ecclesia a tutte le parole e le azioni degli anziani, quali suoi servitori e rappresentanti. Si oppone all'idea prevalente secondo cui gli anziani possiedono e governano la congregazione e mette fine al loro modo di pensare e di riferirsi ad essa quale "il mio popolo", invece che "il popolo di Dio che io servo". Perché queste faccende, che sono così chiaramente Scritturistiche, non sono capite di più e non sono esposte di più in genere? Perché alla natura umana piace ricevere onori ed alti incarichi e ben presto cade nelle condizioni errate favorevoli a tali onori ed alti incarichi; perché essi sono stati prevalenti per diciassette secoli; perché hanno ceduto a queste condizioni e le hanno preferite ai privilegi con cui Cristo ci fa liberi. Poi molti si sono anche sentiti così sicuri del fatto che le usanze di Babilonia dovevano essere giuste che non si sono mai messi a studiare la Parola del Signore su questo argomento."

Studi sulle Scritture Vol.6 La Nuova Creazione di C.T. Russell 1904 "Ordinare gli anziani per ciascuna chiesa" pp. 274-277
---------------------

14/01/15

TRE DOMANDE POSTE AI PRIMI TESTIMONI DI GEOVA DEL 19° SECOLO


Inviato da S.D. il 9 Dicembre 2014 .


w 4/1882

Domanda:
Ditemi con quale nome vi identificate? Con quale denominazione?

Risposta:  
Noi siamo rigorosamente non settari, di conseguenza non riconosciamo alcun nome settario, giacché crediamo come Paolo ( 1 Cor. 3:1-4) che, quando uno dice di appartenere a Paolo o a Apollo, o ai Battisti o ai Metodisti, etc, ciò è prova di carnalità e, di conseguenza, è in opposizione allo Spirito di Cristo.

Sono forse Paolo e Apollo morti per noi? Se così fosse, dovremmo dire di appartenere a loro. Siamo stati battezzati come Metodisti, Presbiteriani, Battisti, o come membri di altre denominazioni ecclesiali? Se così, noi saremmo membri di esse e saremmo appropriatamente noti con i loro nomi. Tuttavia, se siamo stati battezzati nel solo corpo o chiesa di cui Gesù è l'unico e solo Capo, allora noi siamo membri in particolare del suo corpo, ed il solo nome appropriato dovrebbe essere il suo, scritturalmente chiamati "chiesa di Cristo", "cristiani", "chiesa dei primogeniti" e con analoghi nomi generici.

Ancora una volta è opportuno evidenziare che la nostra è l'unica base scritturale di unità cristiana: noi non abbiamo alcun credo (steccato) che ci vincoli o che tenga altri  fuori dalla nostra associazione. La Bibbia è il nostro solo modello e i suoi insegnamenti sono il nostro unico credo.....Ci sentiamo in comunione con tutti i cristiani nei quali riusciamo a riconoscere lo Spirito di Cristo, specialmente con quelli che riconoscono la Bibbia come unico modello. Pertanto, non pretendiamo che tutti la pensino come noi, al fine di essere identificati come cristiani, giacché sappiamo che la crescita sia in grazia che in conoscenza è un processo graduale............. Se tutti i cristiani fossero disposti a liberarsi dai credi imposti, a studiare la Parola di Dio senza condizionamenti denominazionali, ne deriverebbero verità, conoscenza, autentica fratellanza cristiana ed unità. Lo Spirito del Capo pervaderebbe i liberi membri del corpo e svanirebbe l'arroganza settaria" 


w 3/1883 p.6

Domanda:
Un’organizzazione (o sètta) zelante, aggressiva, edificata in base alle direttive scritturali, non sarebbe lo strumento migliore per diffondere o pubblicare l’autentica Buona Notizia? Dobbiamo mostrare  fratellanza e comprensione. L'unità è forza. Una battaglia non si vince con i cecchini, ma con disciplinati e forti battaglioni"


Risposta:
Riconosciamo che una visibile organizzazione e l’adozione di una denominazione specifica ci condurrebbe a un incremento numerico e ci farebbe apparire più rispettabili agli occhi del mondo. L’uomo carnale riesce a vedere che un corpo organizzato in modo visibile, con un obiettivo preciso, è questione di maggiore o minore efficacia; perciò costui stima le varie organizzazioni, dalle quali siamo usciti in obbedienza alla chiamata del Maestro.
Tuttavia l’uomo carnale non può capire come una compagnia di persone, priva di ogni visibile organizzazione, riesca ad ottenere un qualsiasi risultato. Quando costui ci osserva, ci considera semplicemente come un pugno di cecchini sparsi, un "popolo speciale", con idee e speranze molto particolari, ma indegno di speciale menzione. Eppure, benché sia impossibile per l’uomo carnale vedere la nostra organizzazione perché egli non è in grado di capire le cose dello Spirito di Dio, confidiamo che voi riusciate a capire che la vera Chiesa è organizzata in maniera molto efficacie e secondo criteri operativi ottimi. .... L'Apostolo Paolo sollecita tutti noi all'unità di fede e di intendimenti (Fil. 3:15-16;Diaglott). Tutti coloro che sono guidati dallo stesso Spirito possono e devono pervenire alla conoscenza della medesima verità. Sotto il nostro Capitano, tutti i santificati, anche se pochi e distanti fisicamente, sono uniti grazie allo Spirito di Cristo, in fede, speranza e amore; inoltre, in esecuzione del comando del Maestro, essi si muovono come forti battaglioni per il conseguimento dei suoi fini.
Ciononostante, ricordate che Dio non ha bisogno di numeri (vedi Giudici 7 per un'illustrazione di quanto affermiamo). Riconoscendo quest'organizzazione, che appartiene allo Spirito, e non aspirando ad alcuna assimilazione con il mondo, che non può vederla o capirla, siamo ben lieti di sopportare il biasimo di certi individui. Sempre rifiuteremo d'essere identificati con qualsiasi nome diverso da quello del nostro Capo- Cristiani e continuamente sosterremo che non può esserci divisione tra coloro che costantemente si lasciano guidare dal suo Spirito e dal suo esempio così come ci sono noti attraverso la sua Parola" .
w 2/1884 p. 2
Domanda :
In ogni parte del paese i nuovi lettori chiedono continuamente:Con quali nomi vi chiamate? Siete 'battisti primitivi'? Siete 'battisti missionari'? Siete 'universalisti'?Siete 'avventisti'? Siete 'metodisti primitivi'? e così via.
Risposta :
Diverse volte abbiamo cercato di chiarire la nostra posizione e ora proveremo a farlo di nuovo in poche parole.  Noi non apparteniamo a nessuna organizzazione terrestre; quindi, se doveste nominare l’intero elenco delle sette, noi risponderemmo di no a ognuna. Aderiamo solo a quell'organizzazione celeste 'i cui componenti sono iscritti nei cieli'. (Ebr.12:23, Luca 10:20). Tutti i santi ora viventi, o che sono vissuti durante questa età, sono appartenuti all'organizzazione della nostra Chiesa: essi sono tutti una sola  chiesa, e non ce n’ è nessun'altra riconosciuta dal Signore.
Perciò ogni organizzazione terrestre che interferisce minimamente con questa unione di santi è contraria agli insegnamenti della Scrittura e si oppone alla volontà del Signore ‘che essi siano uno’. Pertanto, non c'importa con quale nome la gente ci chiami; noi non riconosciamo alcun nome eccetto "il solo nome dato sotto il cielo e tra gli uomini": Gesù Cristo. Ci definiamo semplicemente cristiani e non innalziamo alcun steccato per separare da noi chi crede nella pietra di fondamento del nostro edificio, menzionato da Paolo." Che Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture"; e coloro per i quali ciò non è sufficientemente importante, non hanno alcun diritto di chiamarsi cristiani".
Premessa  (neemia) :
Nel 1895 i primi testimoni di Geova e il presidente della Watchtower credevano
che l'unità non sarebbe stata conseguita da un organizzazione potente strutturata come una grande organizzazione mondana religiosa ,divisa in clero e laicato ,missionari e fedeli semplici. Russel non era contrario all'ordine teocratico
anche perché è la bibbia a specificare che Geova è un Dio di ordine e non di disordine. Inoltre la bibbia menziona ruoli specifici di sorveglianza dell' Ekklesia
e i primi testimoni di Geova lo hanno sempre ribadito casomai qualcuno ne dubitasse . Ma l'eccessiva enfasi data alla struttura in se che eclissa il Creatore stesso e l'Ideatore o Promulgatore Unico della Vera Unità Cristiana dei servitori di Dio ci si era accorti essere un ostacolo alla spiritualità e addirittura all'unità stessa del popolo di Geova. Con questa premessa leggiamo la conclusione di questo post

w 15/9/1895
"Guardatevi dall’ "organizzazione". Essa non è per niente necessaria. Le norme bibliche sono le uniche di cui avete bisogno. Non cercate di vincolare le coscienze altrui, né consentite ad altri di limitare l’esercizio delle vostre. Credete ed obbedite a quanto riuscite a capire dalla Parola di Dio oggi, così continuerete a crescere nella grazia, nella conoscenza e nell’ amore giorno dopo giorno".
(w 15/9/1895).

Buona lettura
________________________________________________________________

23/09/14

MINISTERO del REGNO 2014 : RUSSEL E LA SPIEGAZIONE SULLA SEGNATURA !!




" Da parte vostra, fratelli, non smettete di fare il bene. Ma se qualcuno non è ubbidiente alla nostra parola per mezzo di questa lettera, tenetelo segnato, smettete di associarvi con lui, affinché si vergogni.  Eppure non lo considerate come un nemico, ma continuate ad ammonirlo come un fratello.  Ora, il Signore della pace vi dia egli stesso di continuo pace in ogni modo. Il Signore sia con tutti voi."

2 Tessalonicesi 3:13-16
 




Abbiamo discusso in questi giorni sulla pratica della SEGNATURA in ambito della congregazione cristiana dei testimoni di Geova e come poterla applicare al meglio secondo il punto di vista delle Sacre Scritture. Oggi in base alle direttive vige la procedura di un discorso di segnatura alla congregazione in casi di violazione grave e risaputa di principi biblici importanti. Quando gli anziani vengono a conoscenza di un comportamento grave ma non tale da essere passibile di disassociazione,si radunano con il fratello disordinato e gli comunicano che il suo comportamento viola palesemente i principi biblici e saranno prese misure restrittive per ricondurlo alla ragione e al pentimento, il tutto con tatto e amore. Dopo questo incontro un anziano idoneo tratterà l'argomento in un discorso di servizio affinché la congregazione sia informata che chi viola un certo principio biblico e ha un determinato atteggiamento/condotta va segnato come consiglia e ordina il succitato comando biblico di Tessaonicesi.

Molti non sono d'accordo con questa prassi moderna ed è risaputo che alcuni anziani usano la mannaia della SEGNATURA senza scrupoli. Ad esempio lo schiavo incoraggia a dare ripetuti consigli al fratello prima di arrivare alla SEGNATURA ma spesso gli anziani non seguono questa procedura amorevole e passano direttamente dal primo consiglio alla SEGNATURA senza dare il tempo all'individuo di meditare e correggersi. Inoltre si sente spesso di casi di segnatura per una violazione in una congregazione e non nella congregazione vicina ,per lo stesso tipo di violazione di principi biblici,come se ci fossero dei dettagli tecnici per evitare la SEGNATURA,e chi ne è a conoscenza e sa come muoversi può evitare nella fattispecie l'ESSERE MESSI ALLA BERLINA davanti alla CONGREGAZIONE !! Incredibile !



Russel : Rare le riprovazioni in Pubblico
Studi sulle Scritture Volume 6

 

Russel scrive : In alcune circostanze questo ammonire i disordinati si potrebbe fare in pubblico davanti alla congregazione se il peccato è pubblico e di natura grave . (1 Timoteo 5:20) Per tutto il resto si attuerà in privato con delicatezza e seguendo il corso dell'amore. Una parola in privato sarà più utile che una riprovazione in pubblico ,che potrebbe dar luogo ad una ferita emotiva o un danno per un fratello sensibile . Laddove naturalmente non sarebbe necessario produrre quella ferita e laddove l'amore suggerisce un modo di agire più prudente e diverso dalla riprovazione pubblica.

  Se anche un Anziano dovesse fare una pubblica riprovazione ,dovrebbe essere fatto ....con amore e con il desiderio che il fratello possa ristabilirsi e correggere e non con un desiderio di renderlo odioso o di scartarlo dalla congregazione. Un anziano comunque......non ha il compito di riprovare una persona al punto tale da escluderla dalla congregazione e dai privilegi spirituali. Un tipo di riprovazione simile può venire solamente dalla congregazione nel suo insieme e anche così solamente dopo aver ascoltato l'intero caso e aver dato la possibilità completa al fratello accusato, di difendersi o di fare ammenda del suo comportamento ed essere perdonato .

 Russel continua affermando: " La chiesa,l'ECCLESIA, i consacrati del Signore......sono nel loro INSIEME i suoi rappresentanti e l'ANZIANO è SEMPLICEMENTE il rappresentante della CONGREGAZIONE, l'idea migliore che la chiesa ha della scelta del Signore. La CHIESA dunque ,e NON gli anziani,costituisce il tribunale di ultima istanza per tutte le faccende di questo tipo : perciò la linea di azione di un anziano è SEMPRE soggetta a REVISIONE e a correzioni da parte della congregazione, secondo il giudizio congiunto della volontà del Signore.



continua fine parte 1






--------------------------------------