6° Riforma -
la Disassociazione.
1° - Includere bullismo e mobbing tra i motivi per cui si può essere disassociati dalla congregazione. Questo permetterebbe di fermare gli abusi di potere da parte di molti nominati
2° - Far partecipare la congregazione nella decisione di disassociare un fratello o una sorella o di riaccoglierlo, senza fare processi "alla mani pulite" ma trovando il modo di dare un giudizio il più possibile condiviso dalla congregazione. Prima di questo occorre eliminare i comitati giudiziari e depotenziarli della loro segretezza e invasività nella vita privata
3° - Le regole sul trattamento dei disassociati vanno rivisitate e rimodulate con la saggezza del padre di famiglia. Gesù disse solamente che gli espulsi vanno trattati "come uomini delle nazioni" e non come nemici. I familiari decidono come organizzarsi in questi casi senza intromissione dell'ekklesia nelle questioni private.
4° - Rimodulare e differenziare i peccati , tenendo conto dell'azione commessa e l'influenza negativa che essa ha avuto e può avere su altre persone. Un fratello che ha commesso reati gravi o violenti non può essere trattato come un fidanzatino che che fa all'amore con la sua fidanzatina prima del matrimonio. Occorre trattare le cose con sanità di mente e ragionevolezza.
5° - Base scritturale le lettere di Paolo ai Corinti e il modo di trattare di Gesù con gli esattori di tasse e prostitute. Per quanto riguarda il metodo la descrizione è fatta da Gesù stesso in Matteo capitolo 18
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