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Pensiero dell'anno

Mamma!
Nella vita a volte è necessario saper lottare, non solo senza paura, ma anche senza speranza.
Sandro Pertini

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14/01/18

Lettera aperta ai fratelli della Resistenza




Carissimi fratelli,

Avvilisce sapere che con un gioco di prestigio degno del mago Houdini, l'Organizzazione abbia deciso di sostituire la scritta “Leggete la Bibbia tutti i giorni” con quella indefinita e indefinibile “Jw.org”. Avvilirsi ? Sentirsi sconcertati di fronte a simili mortificazioni? Stupirsi ancora? La radio del Silenzio ha taciuto ancora... nessuna nota sulle riviste od altro. Ed allora spetta a noi della Resistenza batterci, non per vendetta, ma perché i Valori dello Spirito vengano salvaguardati, e tornino a vantaggio dell'UOMO e non del marketing teocratico di bassa lega o del disonore.

   
Visto che, scopo del Blog, è quello di rafforzare la fratellanza, che ne dite se mettessimo NOI nella “Home Page” del sito “Proclcons.” “LEGGIAMO LA BIBBIA TUTTI I GIORNI” e non “leggete” come c'era a Brooklin?  Non vogliamo essere gli alfieri della rinuncia, soprattutto noi che, PRATICANDO una fede, ci troviamo con una responsabilità personale e morale maggiore, nei confronti di chi ha scelto invece di dissolversi più facilmente, nell'anonimato di una vita qualunquistica, quella che non produce fremiti per intenderci... 

"Divide et Impera"

La suggestione del “Divide et Impera”
dell'Organizzazione dove ci vuole portare?  Alla creazione di Uomini senza ANIMA? Senza CUORE? Senza IMPULSI? Senza PENSIERO? Alla DISTRUZIONE dell'Uomo?  Mah... Il dubbio si fa sempre più forte e scioccante... Quello che sta accadendo dentro alle congregazioni è un po' il termometro dell'Organizzazione. E si sta dimostrando oramai che di fronte alla VERITA', l'Uomo sembra incapace di essere obiettivo se non in funzione delle idee che si è instillato, col timore che un minimo cedimento nelle proprie convinzioni diventi soccombenza nei confronti altrui...

Basti pensare a come si tollerino tanti molluschi rasoterra, che sfogano le loro paure nell'invidia di chi sa essere sé stesso e/o diverso nonostante tutto e tutti...Sono costoro (mi riferisco ad Anziani e CO per capirci) ometti dal facile moralismo di vigliaccheria quotidiana, sport nazionale per eccellenza, che girano in congregazione animati da un finto servilismo ai limiti del cattivo gusto, passaporto per l'esibizionismo, che diventa poi quello di non soccorrere DAVVERO chi è in difficoltà, di emarginare chi è solo, o malato mentale, o di chi non la pensa come loro.  

Non so se è più mortificante o umiliante doverci rifugiare, come facciamo noi, nella tristezza dell'anonimato, inventarsi uno pseudonimo, nascondersi per paura di vigliacche rappresaglie... dai Moloch di turno. Che avvilimento vedere invece che i moralisti senza morale sguazzino coi loro modi di cattedratica presunzione, quando sarebbero loro a doversi nascondersi per pudore… Persone che hanno fondato il loro piccolo mondo sull'invidia, e che vedono nel successo di un altro la propria decadenza...ma tant'è...  


La fortuna aiuta gli audaci ?

La storia ci insegna, che la fortuna aiuta gli audaci...ed allora inventiamoci qualcosa noi della Resistenza. Dei modi di fare che siano solo i nostri e che appartengano esclusivamente a noi. che siano nostri e che appartengano solo a noi... Una maniera per riconoscersi potrebbe essere, ad esempio, il modo di salutarci fra noi... Potremmo incontrarci alle Assemblee,pardon Comitati di zona(mi correggerebbe subito il vaccaro di turno,sigh!), e riconoscerci come fratelli appartenenti alla Resistenza teocratica...

Non più la cerimoniosa ed ipocrita stretta di mano, ma pugno contro pugno,che simboleggia il desiderio di colpire(metaforicamente s'intende...) i vaccari...Dei burocrati si può fare a meno ma degli uomini veri,no...Volevo concludere con le parole di un poeta libanese, Kahil Gibran:...”L'uomo veramente grande è colui che non vuole esercitare il dominio su nessun altro uomo, e che non vuole,da nessun altro, essere dominato...” Sic et Simpliciter...





Il Conte Oliver

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05/02/17

La Verità Perduta






La Real Politik dell' Organizzazione  (Burocratica) della quale tutto si può dire, meno che non sappia cogliere il momento giusto nell'interpretare gli umori, quando gli eventi (e le proteste...?) si fanno pressanti tra i fratelli, doveva rimediare ai tanti "rumors" che stanno serpeggiando sull'affaire-Roseto e relative vendite di altrettanti immobili.



Così non abbiamo dovuto aspettare molto per ricevere il colpo di timone dei nocchieri generali,assai sensibili ai venti che soffiano, con una serie di articoli di studio sull'Organizzazione-Borbonica e il suo ruolo... Si legge nell'articolo di gennaio 2017: "...La Parola di Dio incoraggia tutti noi ad essere ubbidienti e sottomessi... nell'Organizzazione di Dio non c'è posto per uno spirito critico e ribelle... ovviamente nessun cristiano vorrebbe mostrare uno spirito irrispettoso e sleale come quello di Diotrefe... quindi è bene chiedersi:"... Accetto e seguo prontamente le istruzioni impartite da fratelli che hanno incarichi di responsabilità... ?"


Cosa nasconde un linguaggio così aggressivo? Forse paura...Paura che i fratelli comincino a pensare con la propria testa, paura che si cominci a sentire troppa puzza di bruciato in relazione agli immobili venduti, alle chiacchiere da blog sempre più asfissianti ed insofferenti...Come difendersi dunque? Ribadendo che è la Parola di Dio a richiedere cieca ubbidienza... a chi? A funzionari burocrati con giacche o giacchine blu (passata...).

Ma cosa accade quando una guida spirituale diventa dominio della mente, addirittura tirannia spirituale? Che succede quando le desiderabili qualità di unità e di ordine sono sostituite dalla pretesa  di un conformismo istituzionalizzato? Cosa si ottiene quando il dovuto rispetto per l'autorità si muta in servilismo, indiscutibile sottomissione, una rinuncia individuale dinanzi a Dio di prendere decisioni basate sulla COSCIENZA PERSONALE? Da questo atteggiamento si ottiene un tragico allontanamento dall'esempio di Cristo e dei suoi apostoli, un effetto superficiale nei rapporti umani, una carenza di valori veri e reali, un estremismo fanatico ai quali si è disposti a giungere pur  di sostenere il proprio punto di vista e la costruzione di un Sistema(Burocratico) basato su tutta una serie di norme(umane) alle quali bisogna attenersi per ottenere la salvezza.

L'Organizzazione (Burocratica), sempre più borbonica ed assolutistica sta sempre più prendendo le distanze da se stessa e dal suo passato, rinnegando la propria memoria storica; sembra che la Parola di Dio sia qualcosa di adattabile ad un argomento quando lo richiedono le circostanze ed all'argomento opposto quando mutano le circostanze. I bizantinismi e le le alchimie degli ultimi tempi, lasciano smarriti e perplessi, al punto che dovesse tornare dalla "Risurrezione" qualche fratello morto trenta o venti anni fa, stenterebbe a riconoscere in questa odierna, la stessa religione che lui aveva abbracciato tanto tempo prima.

Cristo è quasi completamente sparito dalle nostre Sale del Regno (andate a guardarvi l'invito per la Commemorazione di primo 2017...), i libri di un tempo messi all'indice, spariti tutti i tipi e gli antitipi di russelliana memoria, rinnegati i 2/3 di quasi tutti gli intendimenti passati, venduti gli immobili che rappresentavano la memoria storica e i sacrifici di tanti fratelli, silenzi sempre più assordanti su voci di pedofilia e coperture annesse, smentite che non smentiscono perché non confortate da cifre sulle contribuzioni dei fratelli.

 L'Organizzazione (Burocratica) borbonica ha smarrito la propria identità, si è fatta condizionare da questa Società del Rifiuto e dall'esaltazione politica che getta il sasso ma nasconde sempre la mano ad evitare le proprie responsabilità. Chi ha più il Coraggio di chiedere scusa, il Coraggio di denunciare chi deve essere denunciato, il Coraggio di mettere mano alle vere Riforme, questi sì nuovi intendimenti, il Coraggio di uscire allo scoperto e di ammettere le proprie colpe in relazione alle contribuzioni dei fratelli, il Coraggio di dire che sì, ebbene sì non riusciamo a spiegare cosa voleva dire il Maestro sulla "Generazione", il Coraggio di abolire i "Gran Giurì" della vergogna contro i disassociati, che co i loro veti maniacali hanno distrutto le vite di tante famiglie per bene. Stanno diventando gli Alfieri della Rinuncia, stanno distruggendo il Cristianesimo, stanno distruggendo l' Uomo. Ci vogliono ubbidienti e senza anima, senza la capacità di obiettare, di pensare, senza impulsi, senza cuore,spersonalizzati così possono loro controllarci come meglio credono.

Si può pensare che Dio abbia delegato ad un gruppo di persone imperfette il controllo mentale di altre persone imperfette? Si può credere che chi ricorre a questi squallidi artifici per conquistare consensi ideologici o divistici possa avere a cuore il bene della fratellanza? A me indigna che si voglia lasciar credere, quasi fossimo dei sottosviluppati intellettuali, che dietro queste operazioni non ci siano precise scelte "politiche" che non si ha il coraggio (ancora una volta...) di dichiarare chiaramente. Il Sistema,volutamente creato,tende a spersonalizzare i fratelli; quando bisogna fare qualcosa è perché lo DOBBIAMO fare quasi mai perché VOGLIAMO, mancano quasi totalmente le discussioni bibliche in Sala, una capacità critica di capire la Bibbia; laddove invece domina la politica del "Divide et Impera" dell'Organizzazione ( Burocratica ). Tutto questo ha condotto ad un aumento del dogmatismo, invece che ad un interesse per le persone, per le circostanze e i problemi individuali dei fratelli.

Tutto questo è insito stesso nella natura di questo moderno Minotauro (Burocratico) che richiede sacrifici (economici sopratutto...) ai fratelli. Noi non ci stiamo, cambiamo aria, apriamo una finestra, c'è bisogno di aria fresca...

Il Conte Oliver
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30/12/16

LA BANALITA' DEL MALE



La solita sfrenata retorica del moralismo demagogico, fa scandalizzare molti davanti a certi comportamenti palesemente fuori dalle righe. E' facile, è perbenistico inorridire davanti ai criminali nazisti, per esempio, ma è altrettanto comodo dimenticare o far finta di non considerare altre responsabilità attribuibili proprio a chi facilmente condanna, ai tutti quei censori che con il loro sdegno non si rendono conto di essere anche loro (irre)responsabili morali...Parto da lontano, riferendomi  ad un processo avvenuto nel 1961 contro un criminale nazista, Eichmann,condannato a morte nel maggio 1962, per crimini di guerra. Avviliscono  o meglio colpiscono le considerazioni che fece una scrittrice, la Arendt, che si possono benissimo applicare a molti fratelli nei giochi sottili degli scaricabarile di compiaciuta convenienza. La Arendt,in sostanza, rimase colpita dalla normalità di Eichmann che viene visto come una persona come tante altre, semplice e mediocre burocrate, e non come un demone capace di pesanti atrocità.

LA BANALITA' DEL MALE sta nel fatto che i burocrati del Reich erano in realtà tutte persone terribilmente normali che erano però capaci di mostruose atrocità per il semplice fatto che non si fermavano a riflettere sugli ordini a loro dati e che il loro pensiero restava limitato alle leggi di Hitler che venivano rispettate INCONDIZIONATAMENTE. In particolare questo tipo di criminale commette i suoi crimini in circostanze che quasi impediscono di accorgersi che agisce male, per cui la Arendt si chiede se il male deve necessariamente essere radicato a qualcosa di più profondo. 

Alla luce di ciò l'autrice afferma che una ben radicata morale e un sistema di valori etico non bastano a fermare il male; tuttavia ci sono delle persone che hanno rifiutato l'ideolagia nazista e non perché avevano avuto un forte senso del
bene e del male,ma perché si chiesero fino a che punto la loro coscienza avrebbe sopportato tutto quel male e si sarebbero sentiti in pace con se stessi. La Arendt associa questo dubbio interiore alla facoltà di pensare. E si rifà a Socrate e al suo dialogo interiore tra io e io,questo processo,secondo l'autrice può evitare il male; con questa analisi la Arendt pone lo scopo di evitare che gli uomini adottino una morale e dei valori standard senza prima riflettere.

Che dire di noi? I falsi profeti della morale ci invitano a non frequentare chi non è troppo spirituale (secondo loro),a non avere rapporti con i disassocciati, ad evitare i diversi, i malati di mente,quelli che pensano con la loro testa,chi dissente dal pensiero dominante,chi non si uniforma alle mode e ai modi in vigore nelle congregazioni,in sostanza a conseguire la giustizia attraverso una struttura minuziosamente definita di comandi e divieti,di regole avallate dall'Organizzazione. Tale giustizia però non ha successo,poichè è dagli uomini e non da Dio, ed ha creato una serie infinita di depressi dentro alle congregazioni.I moderni Eichmann,ubbidiscono e fanno del male a chi è diverso da loro utilizzando l'indifferenza, l'emarginazione,la solitudine; e poco importa se chi ne viene colpito può ammalarsi, andare in depressione, forse tentare anche di uccidersi.

Quanti disassociati sono andati in crisi con sé stessi e con gli altri proprio per questi trattamenti crudeli e disumani. Qualcuno per ripicca forse, ha preso strade sbagliate, qualcun altro non c'é più. Ma davvero sono solo loro i colpevoli? E chi ha eseguito gli ordini? E' libero con la propria coscienza? Dov'è la carità cristiana, la compassione, il perdono verso chi ha sbagliato,forse,ma non è meno colpevole di chi li ha abbandonati alla soltudine. Chi ha problemi di alcolismo, gioco d'azzardo, pornografia,sta chiedendo aiuto. Disperatamente. E' una persona in difficoltà,bisognerebbe 
accorgersene prima; probabilmente è una persona con gravi carenze affettive...ha bisogno di essere amata,non isolata da tutti;forse ha difficoltà a relazionarsi con gli altri; forse si sente sola e non capita e prende una stradaccia, e i nostri che fanno?; lo disassociano, lo escludono dalla vita sociale e religiosa. Così si aiuta una persona?

Il rigore critico dell' Organizzzazione è troppo accademico,quasi cattivo per essere applicabile alla realtà delle cose e del Cristianesimo, e comunque,in tutti i casi, c'è un denominatore comune, e cioè la deprecabile motivazione all'origine  di quel disinteresse umano,burocratico e legale che permette il perpetuarsi di tante situazioni,senza nulla fare per evitarle. Norme buone o cattive, valide o discutibili,ma quel che conta certo comunque sempre superficiali perché preconcette,sono le norme di sempre  di un modo banale di legiferare e governare, dove I PROBLEMI NON SI AFFRONTANO, MA SI ELIMINANO. Incuranti di confondere,grano dal loglio,tempi giusti con intempestività, episodi strumentali e occasionali con sofisticate verità, i Grandi Alchimisti di Brooklyn, stanno mostrando l'usura per far fronte all'inatteso capovolgimento della situazione,che tradotto in parole semplici significa che si è persa pure la faccia, dopo le tante ardite evoluzioni e sopra tutto di oroscopi compiacenti non avveratisi come le previsioni del tempo di qualche decennio fa...L'astuzia più grande che Satana fece,fu quella di far credere ai nostri progenitori di stare facendo la cosa giusta,ribellandosi a Dio, sappiamo tutti come finì la storia...amaramente così

Il Conte Oliver


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09/11/16

L' ELDORADO di DIO



"...I capi delle nazioni, voi lo sapete,dominano su di esse e i grandi esercitano su di esse il potere. Non così dovrà essere fra voi..."
(Matt.20:25,26)



Il volo dei corvi e degli avvoltoi è cominciato. I Consapevoli sono ricercati nelle congregazioni di tuttoa Italia(o del  mondo?), ed hanno scatenato,con il loro blog ed annesse considerazioni,le facili accuse dei moralisti a senso unico che spadroneggiano dentro alle nostre circoscrizioni. I coccodrilli dei Nili delle nostre congregazioni, o i demagoghi dalla disassociazione facile, impugnano la leggina dell'apostasia come opera risolutiva.
E' la solita sfrenata retorica del moralismo demagogico; ma siamo proprio sicuri che ad essere apostati siamo noi? Coloro che inorridiscono davanti alla lettura di cotanti mal di pancia presenti nel blog, chiudono poi gli occhi  per cento ed altri più veri e numerosi modi di operare dei cosidetti papaveri eccellenti. Noi li sfidiamo i nemici della VERITA',nel "parterre" del confronto. Senza pregiudizi, senza preconcetti prefabbricati. Senza facili ricatti.

PARLIAMONE INSIEME. CONFRONTIAMOCI.

Non abbiamo paura delle critiche,ma non ci piacciono quelle ingiuste, ingiustificate, livide, quelle ci spaventano, perché danno la spiegazione di cosa c'é di marcio nelle congregazioni di oggi. Dove non si aspira tanto al meglio, quanto al disprezzare, invidiare, risentirsi del meglio degli altri. Purtroppo manifestazioni del genere sono necessarie, perché se non altro offrono il modo di sentire il polso delle vere, sincere e più valide opinioni. Ma certo che infastidiscono.

Per esempio, nelle Scritture non ci sono basi sufficienti per assumere posizioni dogmatiche sulla grande maggioranza delle cose. Ognuno, in base alla propria esperienza di vita, formazione personale e coscienza individuale, dovrebbe fare ciò che più desidera, senza essere manipolato, condizonato, strumentalizzato o giudicato da NESSUNO. Non può esistere un canale che legifera, sancisce e decide della vita di milioni di fratelli, i quali vengono così spersonalizzati e privati delle loro facoltà di discernere da sé il bene dal male. Non ricorda in qualche maniera il modo di fare del Sinedrio a Gerusalemme?

Un potentissimo organo che incuteva timore


...Gesù stesso parlò di due tipi di giustizia: quella ipocrita dei farisei del Sinedrio e quella vera: la giustizia di Dio. La pretesa giustizia dei farisei derivava dalle tradizioni orali, che erano state introdotte nel II secolo a.C. perchè fossero "una siepe intorno alla Legge"e la proteggessero dall'ellenismo. Con il tempo avevano cominciato ad essere considerate come parte della Legge, anzi alcuni scribi, arrivarono al punto di attribuire più importanza alle tradizioni orali che alla Legge scritta.

 Non ricorda il modo di fare dell'Organizzazione in tante disposizioni prese che sono diventate più importanti della Compassione e della Misericordia di tanti principi biblici? Così anziché essere una siepe protettiva intorno alla Legge, le loro tradizioni la indebolivano e la svuotavano della sua essenza. Chi andava ad ascoltare Gesù, era malato spiritualmente, mal ridotto dal modo di fare dei rabbini e disperso. I farisei li odiavano, li chiamavano "am-ha'arets"(popolo del paese) e li consideravano ignoranti, peccatori maledetti, indegni perché non osservavano le tradizioni orali. Al tempo di Gesù erano così numerose che era impossibile riuscire ad osservarle e a districarsi da quel pantano di pignolerie legalistiche...


Non vi fischiano le orecchie,moderni Am-ha'arets Consapevoli...?



Perciò quando Gesù si mise sul fianco di un monte e cominciò a mettere i puntini dove andavano messi, quelli che si avvicinavano per ascoltare, erano folle vessate dalla burocrazia dei farisei...Le prime parole del Maestro, quella mattina li riempì di speranza:" Felici quelli che si rendono conto del loro bisogno spirituale, poiché a loro appartiene il Regno dei cieli, e che ha voglia e desiderio di giustizia, perché saranno saziati" Saziati di giustizia.
Già allora Gesù invitava i suoi ascoltatori ad essere Consapevoli...come gli odierni am-ha'arets, prigionieri di pastoie burocratiche, di cui forse non ci si rende tanto conto di quanto possano essere deleterie per tutti: vittime e carnefici. Perché se non si passasse troppo facilmente sopra a ceri modi di fare, se non si dimenticassero troppo in fretta certi episodi, se certe denuncie non fossero incoscientemente fatte passare dall'Organizzazione e da tanti suoi illustri rappresentanti come pettegolezzi, allora forse certe manifestazioni di irrazionalità non accadrebbero.
Se certi anziani non si sentissero più tanto sicuri di passarla liscia qualsiasi cosa facciano, allora ci penserebbero due volte prima di insistere tanto sui loro strafottenti modi di fare. "Se la vostra giustizia non abbonda più di quella degli scribi e dei farisei, NON ENTRERETE AFFATTO nel Regno dei cieli" Alcuni penseranno:"Più giusti dei farisei? Loro digiunavano e pregavano. Davano la decima e l'elemosina e dedicavano tutta la vita a studiare la Legge. Come si può essere più giusti di loro? Eppure bisognava esserlo. Evidentemente la loro era una giustizia di comodo e di facciata, burocratica e spocchiosa come solo la burocrazia tout-court poteva essere.
Ed oggi?
Uguale-uguale.

Alla bacchetta dei sorveglianti rispondono quasi sempre tutti, a cominciare dagli anziani, consegnatisi loro come ostaggi, in cambio di riscatti da luci della ribalta. Forse, come i farisei, godono di grande considerazione fra la maggior parte dei proclamatori, sempre allineati alle ossequiose convalide di turno, incuranti ed incapaci di distinguere episodi strumentali ed occasionali dalla vera verità. Gesù di questo modo di fare disse:" Voi siete quelli che si dichiarano giusti davanti agli uomini, ma Dio conosce i vostri cuori: perché ciò che è alto fra gli uomini è COSA DISGUSTANTE davanti a Dio."
I rabbini avevano introdotto le loro regole per conseguire la giustizia. Per essere giudicati favorevolmente, si preoccupavano di conseguire meriti tali da superare i peccati. Se le opere buone di un individuo erano state più numerose delle sue azioni malvagie, l'individuo sarebbe stato salvato. Come se Dio li giudicasse contando le loro azioni. L'Organizzazione ha fatto altrettanto, cercando di conseguire la giustizia mediante una struttura minuziosamente definita di comandi e divieti...non pensando che le opere giuste si devono compiere seguendo la DIRETTIVA della Parola di Dio.
 Il vero cristiano non farà mai le cose meccanicamente, e non avrà bisogno di un particolare codice di regole. Né compirà opere solo per piacere agli uomini. Saranno opere buone che Dio premierà, perché compèiute con cuore devoto. Senza il calcolo freddo dei numeri. Ecco perché ci sentiamo di dire i fatti come sono. Perché ci permettono di tirare le somme di una morale di costume, che diventa persino la dimostrazione delle contraddizioni di questo modo di fareche solo dal suo interno, sta guastando e sciupando le sue ricchezze migliori...
Con avvilita amarezza
Il Conte Oliver


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01/11/16

RESTAURAZIONE O ABDICAZIONE ?


RESTAURAZIONE O ABDICAZIONE?





"...Il Signore disse:Ezechiele,hai visto che cosa fanno di nascosto gli anziani del popolo? Ognuno sta nel suo luogo destinato al proprio idolo. Per giustficarsi dicono:"Geova non ci vede. Geova ha abbandonato la nostra terra..."Egli aggiunse: "Vedrai cose ancora peggiori di queste..."( Ezech.8:12,15).



Stupisce dunque vedere l'infimo livello qualitatitvo di questi giorni terribili a cui è giunta l'Organizzazione...? Nelle righe elaboratissime del comunicato salvafaccia letto a tutte le congregazioni la settimana scorsa, c'è scritto qualcosa di più significativo di quello che appare...Forse non se ne sono accorti in troppi,ma l'unico obiettivo che preme davvero è salvare le apparenze da tante ardite evoluzioni e soprattutto dalle tante previsioni compiacenti non avveratesi come potevano essere quelle del buon colonnello Bernacca di  tanto tempo fa.



Il 1914 è stato un incredibile boomerang che è ritornato indietro con la violenza di uno tsunami; il millenario silenzio sulle allegre conduzioni economiche e sugli sperperi dovuti al mantenimento della pretenziosa classe dirigente dei papaveri eccellenti, ha innescato il vero lato nero dell'Organizzazione e cioè l'ormai imperante monetizzazione di ogni iniziativa, dai musei commemorativi,alle assemblee di turno. Per non accennare alle possibili cause milionarie post_pedofilia. Ma la domanda è: "Si riusciranno a pagare tutte le cambiali arrivate in protesto per tutto questo modo di fare...?"

In questo paese di Santi( I fratelli ), di Eroi ( ekklesia ) di Poeti ( i proclamatoriconsapevoli) di Navigatori ( l'Organizzazione  ),l'unico vero Delitto che si sta consumando, é quello contro il buon gusto e il buon senso. Non é detto che i pavidi, gli invidiosi e gli egoisti possano persistere a condizionare tutto e tutti. Ci sono anziani dalla dubbia moralità che si comprano(materialmente) le persone, amoreggiano sfacciatamente con le mogli di altri anziani,ripuliscono il denaro pagando in nero altri fratelli e vanno sul podio a fare la morale a tutti meno che a se stessi.  Pionieri Speciali che sostituiscono le auto prendendone di nuove con lo stesso colore e la stessa marca per non far sapere e vedere niente a nessuno. Al loro seguito stuoli di vassalli pronti a pulire le loro case e a rifornire i loro frigoriferi. Poi,come premio per la loro integgerrima condotta,vengono invitati negli Stati Uniti all'assemblea annuale e come ogni vip che si rispetti, al ritorno capatina all'Expo di Milano. I loro silenzi, i loro favori, le loro complicità, pagate a suon di privilegi da distribuire con scientifica e metodica premeditazione...Formano un cartello degno dei trafficanti di malaffare colombiani...Solo che qui è tutto più soft.

Ogni cosa si fa col sorriso sulle labbra. Quand'è che si avrà il coraggio di denunciare ed appiedare questi personaggi, e veder cessare i ricatti fin qui portati avanti e che hanno condotto allo snaturamento del Cristianesimo e di tante congregazioni ? I padrini dell'aut-aut nella misteriosa distribuzione delle torte, perderebbero il loro potere se fossero fermati senza sofismi o mezze misure. Il "cartello" degli anziani e sorveglianti ha creato un Sistema che si è preoccupato solamente di mantenere lo "status quo" condizionante; ma quel che è peggio è che questo "cartello" si sublima attraverso la "voce" dell'Organizzazione,che conosce e avvalla le gesta di questi signori della fede. Con la lettera della settimana scorsa si è tentato di contrabbandare il complicato gioco dei pionieri speciali, come unica via d'uscita al dissesto. Ma il dissesto non è quello finanaziario ed economico. Il dissesto più preoccupante è quello morale ed umano. Quello che si finge o non si vuole vedere.

L'Organizzazione sta scambiando il realismo con il cinismo, i ricorsi storici con la malignità, i dati reali con le interpretazioni di comodo,secondo gli interessi in accavallamento. L'amarezza di noi Consapevoli è grande,il rammarico meno, perchè tutto ciò ci sta facendo meditare meglio e di più, con più elementi anche da senno di poi. La ricostruzione di certe vicende, ha come risultato lo sfrondare il grano della Verità dal loglio della menzogna e dei calcoli facili dietro certe decisioni.

Ci auguriamo che invece di palliativi,si capisca che qui bisogna ricercare un modo nuovo e diverso di affrontare i problemi. Non è più possibile mantenere il livello attuale di prepotenza e spocchiosità che si trova in gran parte degli anziani,dei sorveglianti e dei pionieri speciali.

Bisogna trovare il coraggio dell'umiltà e detronizzare DAVVERO tutti questi moralisti in servizio permanente e continuo. Dopo tanto tempo in cui per avanzare bisognava essere il più forte,l'umanità è progredita grazie ai più bravi. Nelle congregazioni, la tendenza attuale è quella di allinearsi al peggiore, piuttosto che spronare costui a migliorare o semplicemente pregarlo di farsi da parte. Se questi signori,aiutati dall'Organizzazione, un bel giorno si facessero un esame di coscienza e si giudicassero non idonei a guidare le congregazioni, probabilmente non sarebbero i soli a tirarsi da parte,ma sarebbero seguiti anche da altri e sostituiti da gente più umile e sincera.

Siamo in un mondo nel quale le cose più semplici sembrano le più difficili,per cui c'è molto da disperare che,mancando il buon senso per le cose importanti,non si riesca da ottenerlo neanche per altre più facili...



MEMENTO AUDERE SEMPER
(Ricordati di osare sempre)


Il Conte Oliver


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26/09/16

IL POZZO E IL PENDOLO




Colpevole di un'eresia che non viene neanche descritta, un prigioniero dell'Inquisizione spagnola, viene condannato a morte per non si sa quali crimini, e rinchiuso in una cella completamente buia. Nel tentativo di determinare le dimensioni della stanza e data la profonda quanto opprimente oscurità della stessa, inciampa e cade riconoscendo di essere sfuggito ad una terribile fine, ovvero la caduta all'interno di un pozzo,collocato al centro  della cella, dalla profondità sconosciuta.
Dopo molto tempo si rende conto che una lama tagliente a forma di pendolo,è sospesa sopra di lui; il timore che presto gli taglierà il petto diventa sempre più netto. Riuscirà a scamparla grazie a dei topi che,affamati, gli rosicchiano le corde che si spezzano un attimo prima che il pendolo gli trapassi il cuore... Il racconto di Edgar Allan Poe "Il Pozzo e il Pendolo" mi ha fatto pensare alla terribile situazione che vivono (Ahinoi) i Consapevoli.
L'"io narrante" non conosce il proprio destino ( e quindi lo teme sin quasi ad impazzire,senza però riuscire ad abbandonare la speranza di farcela...) Tutto il racconto è infatti giocato sull'incertezza,sull'orrore a cui è condannato il protagonista. Quell'incertezza terribile,che anche noi conosciamo molto bene,e quel pozzo profondo e buio in cui siamo caduti per non aver condiviso i compromessi di vigliaccheria quotidiana che anima le gesta di tanti illustri (si fa per dire)anziani, dei loro lacché e di complemento. La storia ha un notevole effetto nell'ispirare paura nel lettore, a causa della particolare attenzione dedicata alle percezioni sensoriali,come il suono che ne amplifica il realismo.
Quanti di noi, Consapevoli, abbiamo o stiamo vivendo torture fisiche (emarginazione) o psicologiche (sensi di colpa inesistenti), lame taglienti che rischiano di ucciderci (spiritualmente parlando), nell'aberrante strutturazione del "mobbing" più disgustoso? I reponsabili-ombra di questa politica del massacre (umano), verso persone colpevoli "solo" di amare la verità e l'onestà tout-court,smentiscono tutto,ma come abbiamo capito,in questi casi, le smentite valgono la conferma.
E' il più indegno sopruso che l'Organizzazione, che conosce perfettamente bene queste ed altre dinamiche e tutti i suoi più oscuri rappresentanti,incapace di trovare rispetto nei proclamatori, perché glielo ha tolto con gli scandali a catena di quegli uomini del potere che finora hanno fatto i loro comodi con le poltrone e le circolari,delle quali avevano garantito l'immagine, potesse inventare. 
Ora che tutto sta naufragando (pedofilia, ostracismo dei disassociati,investimenti con multinazionali,mobbing), non fanno altro, i Nuovi Gabellieri, che chiedere soldi,l'Ente dei Proclamatori,diventato oramai solo esattore con percentuale di tutti i più ingiustificati taglieggiamenti sul portafoglio dei fratelli. Ecco  allora che come diceva l'ultima lettera,letta urbi et orbi all'adunanza "Vita e Ministero...""...Si possono fare contribuzioni per i terremotati,e per i fratelli,ma si può fare meglio un'unica contribuzione senza specificare se sia per i fratelli o per i terremotati..."
Perché? Perché i marpioni del patteggiamento del potere penseranno poi loro ad "amministrare" la "res publica". Ancora più avvilente il video di qualche settimana fa,che faceva vedere un fratello che aveva perso il lavoro per non aver voluto cambiare un turno di adunanza(sic)!!!!!!!! Il tale poi,una volta licenziato, è andato a bussare a denari allo Stato,chiedendo il sussidio di disoccupazione, e poi si è messo a far il pioniere ausiliario. Ma avete capito bene? Qui si sta incentivando il parassitismo come nuova categoria sociale. "Non ti preoccupare. Trovi un lavoro, ti fai licenziare, prendi il sussidio e vai a fare il pioniere!!!!!"
Questa la nuova forca caudina di questo modo nuovo di proporre la  "polititique d'abord" dell'Organizzazione. Non dicono le Scritture di provvedere ai propri familiari altrimenti si è peggio dei miscredenti? Non dice un'altra Scrittura che chi non lavora non è degno neanche di mangiare? Cosa sono allora questi giochi di prestigio? Al solito la presunzione e l'arroganza tradiscono: ma si pensa davvero di poter buggerare così facilmente Geova e Suo Figlio?
 Una singolare iniziativa per una troupe di "Illuminati" esponenti di un rinnovamento che odora di decadenza. Non è denuncia provocatoria ma constatazione realistica che il mondo è sempre più dei furbi. Ed allora non è forse giunto il momento di cambiare DAVVERO le cose,almeno noi,se no saranno le cose a  cambiere noi? E' vero che siamo tutti capaci a scrivere qua nel blog, ma non si sta correndo il rischio che esso sia solo una sorta di "sfogatoio pubblico del privato"? Così come stiamo sembriamo poco più di un'armata Brancaleone,non ci conosciamo neanche tra noi,né sappiamo davvero,quanti siamo. Vogliamo fare DAVVERO qualcosa per cambiare il Sistema malato e marcio? Insieme ad un altro Consapevole(il Resiliente) si era pensato di cominciare cercando di scoprire DAVVERO quanti siamo.
 Quanti sono DAVVERO i Consapevoli? Potremmo mandare una "mail" agli amministratori del blog con una semplice frase:"Accetto la Sfida" aggiungendo poi il nick name. Esempio: Il Conte Oliver Accetta la Sfida. Così come prima cosa, verfichereremo quanti siamo davvero. Come si fa a cambiare, ad andare in guerra(metaforicamente parlando) se non sappiamo neanche quanti  soldati abbiamo?  Nelle Congregazioni e alla Betel i necrofili della fede ridono di noi,perchè sanno bene che,per come siamo messi,non facciamo paura neanche ad una mosca.
Ma non cambierebbero le cose se  sapessero alla Betel,che esiste un movimento di 2000 fratelli,che li tiene d'occhio,su tutto quello che fanno? Se ogni tanto arrivasse loro qualche lettera di protesta contro i linciaggi morali e non, di Tizio o Caio,Anziano o Sorvegliante firmata da 3000,4000,Consapevoli? Se arrivasse loro,periodicamente,un manifesto delle riforme da attuare?
Poi altre iniziative fatte TUTTI INSIEME,sapendo che si può contare su un movimento ben definito,destinato a crescere. Si potrebbe indire un referendum per abolire i vergognosi  e non scritturali "comitati giudiziari",togliere tutti quegli allucinanti processi kafkiani che sviliscono la dignità dei fratelli e delle sorelle. Fare delle petizioni per portare a galla e denunciare i pedofili presenti nelle congregazioni. Se i Signori della Fede si trovassero una lettera FIRMATA da 5000 fratelli non prenderebbero paura? Forse non cambierà niente,ma potrebbe essere un modo diverso di farsi rispettare.
Il limite di guardia della credibilità l'Organizzazione lo ha superato da un pezzo, assumendo in altalena atteggiamenti in diretto contrasto con le norme bibliche, per dare il classico colpo al cerchio e l'altro alla botte. Siamo stufi di giustificazioni morali ideali e morali. Noi Consapevoli SIAMO VIVI. Basta con i compromessi, se si è convinti di una certa scelta e di una certa morale. Abbiamo il coraggio di fare qualcosa, abbiamo il coraggio di cambiare.

Almeno noi...


Il Conte Oliver

29/07/16

IN HOC SIGNO VINCES


IN HOC SIGNO VINCES

(Con questo segno vincerai)


Campioni della vita si nasce, non v'è dubbio,anche se lo si diventa con la somma giusta e non occasionale, di tante qualità. Che fanno l'Uomo-Vero, non l'Uomo-NO farneticato da Marcuse, il filosofo che ha marchiato la nostra epoca di lezioni alla rinuncia, ma l'Uomo-SI' nel pensiero e negli atti, nei fatti, nella retorica della dissacrazione suicida di ogni valore, reale e non, costruito sui sofismi dei contorcimenti del pensiero e della parola.


Prosperano,nelle nostre congregazioni, anziani, mediocri uomini piccolo borghesi,dalla cultura medio-bassa,con scarsissime capacità critiche o di giudizio,che formano una società con pochi che fungono da governanti e molti che agiscono da sudditi...Ma quando si potrà scrivere davvero di uomini che sanno eccellere nei propri campi(nella conoscenza critica della Bibbia e non solo nelle circolari)e sconfinare anche in altri(arte, musica,letteratura),con una forza e una convinzione che permettano di trovare credibilità e saper suscitare passioni irrinunciabili nei fratelli? Di essere dei veri punti di riferimento per tutti,adulti,giovani e bambini? 

Una capacità di simbiosi di sentimenti in persone diverse per età,cultura,ceto sociale,che dovrebbe dar da pensare a chi,invece,ricorre ai più squallidi artifici per conquistare consensi divistici. 

Quanto invece sia anonima ed insignificante la loro presenza-assenza, si può vedere quando molti di questi personaggi se ne vanno in ferie per una quindicina di giorni e le congregazioni si svuotano dalla loro presenza-assenza. Chi sente la loro mancanza? Pochissimi,per non dire nessuno. Se ci si pensa bene, è un po' lo stesso dramma,la preoccupazione che c'è in tutti gli aspetti della nostra società,della vita di oggi. 

Tornare alla meritocrazia dell'individuo, a vantaggio del gusto collettivo, non al piallamento dei valori individuali. Chi viene raccomandato per essere anziano o servitore di ministero, lo dovrebbe essere prima di tutti dall'intera congregazione che conosce bene la persona, un individuo umile, che non pensa o non vuole avere sempre ragione o l'ultima parola,dalla mentalità aperta e ragionevole,amato dagli altri fratelli, con la capacità biblica e non burocratica, di saper davvero distinguere il bene dal male,non aziendalista della WatchTower, nè capace organizzatore, ma umano e dotato della rara capacità di chiedere scusa ai fratelli,anche se ha ragione,non spocchioso e non nominato dal sorvegliante, tramite gli anziani, in un mondo, il nostro,diventato sempre più utilitaristico e dei furbi...una fiera che i padrini del potere hanno sempre più avvilito e monetizzato, nello sfrenato gioco degli euro e delle cene di convenienza strategica. 

Quanti degli attuali anziani di tante congregazioni sarebbero rinominati tali,se dovessero essere scelti dall'intera "Ekklesia"? Perchè poi non introdurre una durata temporale alla nomina, in modo da far sentire sempre in discussione l'interessato? Due anni, tre anni? Non importa quanto, l'importante è che l'incarico sia temporaneo e che le nomine vengano fatte dalla congregazione dei fratelli. Questo sarebbe garanzia che nulla sarebbe prefabbricato, artefatto, strumentale, di comodo o di partito preso. 

C'è anche da ammettere che buona parte di responsabilità nella creazione di tanti mostri teocratici, risiede nella stessa struttura autoritaria dell' Organizzazione e nel suo dispotismo poco illuminato... Il modo di dominare di quest'ultima dovrebbe attingere dalla Parola di Dio, condividendo ed inculcando le parole del Maestro nella maniera in cui Lui le diede e non modificandole per chissà quali interessi... Anche la necessità di insegnare nessuno la nega... ma si possono accettare che le interpretazioni dell'Organizzazione, basate su mutevoli ragionamenti umani (la generazione per esempio), fossero paragonate in quanto ad autorità all'effettivo significato presente nell'immutabile Parola di Dio? 

La grande importanza assegnata alle opinioni tradizionali, il tendere ed il respingere la Parola di Dio per adattarla a quelle opinioni, lasciano pensare. Ma la cosa più insopportabile, forse,è il dogmatismo. Nessuno si può permettere di obiettare agli insegnamenti della Watch Tower,tutto ciò che viene proposto è da Dio e nessuno può discutere con Dio; nessuno può avere un opinione diversa da quella proposta della "nomenklatura" ufficiale altrimenti sei un ribelle, un apostata, catturato dal laccio del Diavolo...e che sia così micidiale, questo meccanismo, lo dimostra il fatto che io per poter scrivere "liberamente",senza subire coseguenze, mi debba firmare come il Conte Oliver... 

....che accadrebbe se rivelassi il mio vero nome? Semplice, verrei disassociato immediatamente... Si può credere che nel 2016 una persona non possa esprimere le proprie opinioni legittime e personali, altrimenti viene espulsa...? Cristo mi disassocierebbe...? Che differenza c'è con i metodi dell'Inquisizione cattolica? O con quelli dei"Gulag"sovietici? Questo porta alla conclusione che ogni aperta discussione è considerata un grande pericolo per l'Organizzazione. Si ha paura della capacità di pensare dei fratelli,la si combatte,così nessuno può metterli in discussione. Ecco perchè tutti i liberi pensatori dentro alle congregazioni sono malvisti... 

Ma come si può crescere se non c'è mai un sereno contraddittorio? Non fu l'apostolo Paolo a raccomandare di "accertarsi di ogni cosa"? Non è la Bibbia stessa che rivela APERTAMENTE di divergenze di opinioni tra i primi cristiani inclusi apostoli ed anziani? Nulla si trova nelle Scritture per giustificare la limitazione delle discussioni ad un ristretto gruppo di uomini le cui decisioni dovevano poi essere accettate dalla maggioranza dei cristiani come verità rivelata. Su tutto questi vegliano gli anziani, sempre pronti, in trincea, a combattere il vento gelido dell'apostasia. 


Credere,Obbedire e Combattere il loro slogan... Potrebbero essere diversi da come sono...? Mah il dubbio si fa sempre più scioccante


Il Conte Oliver (ahimè)__________________________