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Pensiero dell'anno

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Nella vita a volte è necessario saper lottare, non solo senza paura, ma anche senza speranza.
Sandro Pertini

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10/10/19

"Chi può eleggere gli Anziani e come?"


Volume 6 Studi sulle Scritture pagina 279

"Chi può eleggere gli Anziani e come?"





"Solo l'Ecclesia (il corpo: maschile e femminile), le Nuove Creature, sono elettori o votanti. La "famiglia della fede" generale, credenti che non sono stati consacrati, non hanno nulla a che vedere con tale elezione, visto che ciò che si cerca è la scelta del Signore, attraverso il suo "corpo", in possesso del suo Spirito.
Tutti coloro che appartengono al corpo consacrato dovrebbero votare e ciascuno di loro può fare delle nomine in una riunione generale radunata a questo fine, preferibilmente una settimana prima della votazione in modo da lasciare del tempo per considerarle.
Alcuni hanno chiesto con insistenza che il voto sia per mezzo di votazione segreta, in modo da lasciar tutti più liberi di esprimere la loro scelta effettiva. Noi rispondiamo che qualsiasi vantaggio ci sia in ciò è controbilanciato da uno svantaggio: cioè, nella perdita della disciplina e della formazione del carattere che si verifica seguendo il modo apostolico di "stendere in avanti la mano".
Ciascuno dovrebbe imparare ad essere sincero e franco, ma, allo stesso tempo, affettuoso e mansueto. Il voto, si deve tener presente, è la scelta del Signore espressa dai membri del suo corpo nella misura in cui sono capaci di discernerla. Nessuno ha la libertà di eludere questo dovere o di preferire uno anziché un altro a meno che non creda di avere, e di esprimere, l'opinione del Signore."
(Vol. 6 Studi sulle Scritture p. 279)


Studente biblico 
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24/04/18

"Le maggioranze non sono sufficienti"


 
 Studi sulle Scritture Vol. 6 p.280
 
"Le maggioranze non sono sufficienti"

  

"Nelle faccende del mondo la voce di una pura maggioranza decide; ma evidentemente non dovrebbe essere così nell'Ecclesia, o corpo, del Signore. Anzi, per quanto è fattibile, dovrebbe prevalere il decreto della giuria e si dovrebbe cercare un verdetto o una decisione unanime. Il fratello che riceve una mera maggioranza nella votazione si sentirà scarsamente comodo nell'accettare il voto quale "la scelta del Signore", non più di quanto scarsamente comoda si sentirà la congregazione.
Si dovrà cercare un altro candidato capace di attrarre l'appoggio di tutti, o di quasi tutti, mediante una votazione dopo l'altra, una settimana dopo l'altra, finché non si trova oppure si dovrebbe abbandonare la cosa; oppure tutti dovrebbero accordarsi sui due o i tre o più i quali potrebbero servire a turno e in tal modo si potrebbe venire incontro alle idee di tutti.
 
Ma se prevale l'amore fervente per il Signore e per la Verità, con la preghiera per la guida e la disposizione a preferire l'un l'altro nell'onore, laddove i talenti sono su un piede di parità, si troverà generalmente facile essere uniti nel discernimento riguardo alla volontà divina in materia. "Non si faccia nulla per spirito di parte o vanagloria." "Conservate l'unità dello Spirito col vincolo della pace." Fil. 2:3; Efes. 4:3
 


Lo stesso ordine dovrebbe prevalere riguardo alla scelta degli aiutanti chiamati diaconi e diaconesse, la cui buona reputazione dovrebbe essere anch'essa ben considerata quale requisito. (Vedere I Tim. 3:8-13) A costoro può venir richiesto qualsiasi servizio e dovrebbero possedere quanti più requisiti possibili uguali a quelli richiesti per poter essere considerati come anziani, compresa l'abilità di insegnare e le grazie dello Spirito."
 
"NESSUN INCOMPETENTE O PRINCIPIANTE DOVREBBE ESSERE SCELTO A SODDISFAZIONE DELLA SUA' VANITA'. ... E' MOLTO MEGLIO NON AVER NESSUN ANZIANO CHE AVERNE DI INCOMPETENTI" !!!! Parole semplicemente stupende!!! Perle di saggezza antica e "gemme teocratiche" di inestimabile valore, valide in ogni tempo ed ogni luogo!!!!
 
Studi sulle Scritture Vol. 6 p.280
 
 
 
 
 
 
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23/04/18

"Il numero degli Anziani"

  
 Studi sulle Scritture
Vol.6 pp. 278,279

 

"Nelle Scritture il numero degli anziani non è limitato; ma logicamente molto dipenderà dalla misura dell'Ecclesia come anche dal numero a disposizione: persone competenti, ecc.
(Non si dovrebbe supporre di nessuno che sia credente e completamente consacrato; dovrebbe aver dato prove inequivocabili sia in parole che in fatti sia della sua fede che della sua consacrazione ben prima di essere scelto come Anziano.)
 
 
Incoraggiamo ad avere tanti quanti sono in possesso dei requisiti descritti e a suddividere i servizi fra di loro. Se li stimola il giusto zelo, presto qualche tipo di attività evangelistica o missionaria li farà suoi, o farà sua, parte del tempo di molti. Ciascuna Ecclesia dunque dovrebbe essere un seminario teologico dal quale dovrebbero emergere maestri efficienti in continuazione per finire nei più vasti campi di servizio.
 
 
L'Anziano che dovesse manifestare gelosia degli altri e desiderio di impedir loro di espletare il loro servizio dovrebbero essere considerati indegni di permanere in carica; ed ancora, nessuno incompetente o principiante dovrebbe essere scelto a soddisfazione della sua vanità. La Chiesa, quale membra del corpo di Cristo, deve votare come crede che il Capo vorrebbe che votasse.
 
Si dovrebbe dare un avvertimento forse affinché non si elegga un Anziano qualora non si trovi nessuno competente per il servizio, secondo i requisiti stabiliti dagli apostoli: è molto meglio non avere nessun anziano che averne di incompetenti. Nel frattempo, finché non si trova un fratello competente per il servizio, si facciano degli incontri di tipo informale, con la Bibbia come libro di testo e con il Fratello Russell presente in modo rappresentativo quale maestro degli Studi Scritturistici, il vostro Anziano scelto, se lo preferite."
 
 
Studi sulle Scritture  Vol.6 pp. 278,279
 
 
 
 
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C.T.Russell : "Il periodo per cui si è scelti come Anziani"



Il fratello C.T.Russell è ancora una fonte autorevole per noi testimoni di Geova. A partire da oggi pubblico alcune sue riflessioni scritturali sul come deve essere organizzata la congregazione dal punto di vista delle Scritture. Spero sia molto utile a tutti i fratelli e sorelle che ancora credono nell'ispirazione delle Scritture.



"Il periodo per cui si è scelti
come Anziani"


"Niente è stato detto per ispirazione riguardo al periodo per il quale un Anziano dovrebbe essere scelto: quindi siamo liberi di usare la ragione e il buon senso in materia. Molte persone possono essere ritenute anziane, o fratelli che hanno raggiunto un certo grado di sviluppo nella Chiesa, e possono essere utili e grandemente apprezzati, ma nonostante ciò non essere fra gli anziani scelti preposti dall'Ecclesia in qualità di suoi rappresentanti: evangelisti, maestri, pastori. Le "donne anziane" sono così definite varie volte dagli apostoli con onore, senza il minimo suggerimento che alcune di esse fossero mai state scelte quali anziane rappresentanti o maestre nella congregazione (Ecclesia).


Alcuni scelti in quanto adatti al servizio dell'Ecclesia potrebbero cessare di avere i requisiti stipulati; oppure altri, per provvidenza divina, potrebbero raggiungere maggiore efficienza nel servizio della Chiesa. Un anno, o parti di esso (metà o un quarto) sembrerebbero periodi giusti per tali servizi; parti di un anno, se le persone sono meno provate, un anno, se sono ben provate e conosciute in modo favorevole. Mancando una legge, o persino un consiglio o suggerimento, sta a ciascuna congregazione determinare nel miglior modo possibile la volontà del Signore in ciascun caso".  
 (Studi sulle Scritture Vol. 6 La Nuova Creazione di C.T. Russell 1904 pp. 277,278 )
 
 
 
 
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27/04/17

Un Ministero Remunerato ? 1904 C.T. Russel





Vol. 6 "La Nuova Creazione" del 1904 
 "Un ministero remunerato?" 



" L'abitudine di un ministero remunerato, così vastamente in voga ora e considerato da molti inevitabile e indispensabile, non era la norma della Chiesa primitiva. Nostro Signore e i suoi dodici, per quanto possiamo giudicare dai documenti ispirati, erano poveri, eccezion fatta, forse, per Giacomo, Giovanni e Matteo. Abituati a dare di propria volontà ai Leviti, gli Ebrei estesero evidentemente questa usanza a tutto ciò che era religioso, che piaceva loro perché si trattava di cose di Dio. I discepoli avevano un tesoriere generale, Giuda (Giov. 12:6; 13:29) ed evidentemente non mancava loro mai niente; allo stesso tempo è evidente anche che non facevano mai la questua. Neanche un minimo accenno al riguardo si trova nei documenti riguardanti le parole di nostro Signore. Si fidava della provvidenza del Padre e certe donne onorabili si curavano di lui (e dei suoi) con i loro beni. Vedere Mat. 27:55, 56; Luca 8:2,3. 

Il Vangelo e le implorazioni di soldi

 Se i discorsi e le parabole di nostro Signore fossero state infiorate di implorazioni per i soldi, ciò avrebbe fiaccato la loro vivacità. Nulla ci attira di più dell'altruismo evidente del Maestro e di tutti i suoi eletti in modo speciale, con l'unica eccezione di Giuda, la cui avidità gli costò la caduta. (Giov. 12:5,6) L'amore per i soldi, per le apparenze e per il sistema di Babilonia della questua sono oggi molto contrari al suo potente ascendente; e l'assenza di questo spirito tra i fedeli del Signore ora, come alla prima venuta, dice molto a loro favore per coloro che li studiano come epistole viventi, non capendone a fondo gli insegnamenti. Il Signore finora ha provveduto alla sua opera di "raccolto" in un modo piuttosto straordinario senza fare neppure una sola implorazione per i soldi; e abbiamo fiducia che non sarà mai altrimenti, perché crediamo che questa è l'idea del Signore.Lasciamo che coloro che ambiscono i lussi e il benessere di questo mondo li ricerchino nei campi del commercio o in professioni lucrose; ma facciamo sì che nessuno diventi ministro del Vangelo di Cristo per nessun altro motivo che l'amore per Dio, per la sua Verità e per i suoi fratelli: un amore che godrà nel sacrificare comodità, ricchezza e onore degli uomini, non di malincuore ma con grande entusiasmo.

Una religione mondana come si riconosce ?


  Ma, ahimè! la Religione Cristiana si è ingrandita ed è diventata mondana, e i suoi servitori vengono onorati con titoli di Reverendo, Molto Reverendo, Reverendissimo e Dottore in Teologia; e a questi onori e con questi titoli si accompagnano i salari: non secondo i bisogni del ministro, ma sulla base commerciale della sua capacità di attrarre vaste congregazioni e persone ricche. Ne ha fatto seguito il risultato naturale: "Pertanto i sacerdoti insegnano per un salario e i profeti pertanto fanno predizioni per denaro: eppure si appoggeranno al Signore e diranno: Non è con noi il Signore? Non ci potrà accadere nulla di male." "I suoi guardiani sono ciechi: sono tutti ignoranti, sono tutti cani, non sanno abbaiare; sognano o parlano mentre dormono; pigri, amano il sonnecchiare [la comodità]. Sì, sono cani ingordi che non sanno cosa sia l'esser satolli; son dei pastori che non capiscono nulla: son tutti volti alla propria via [benessere], ognuno mira al proprio interesse, dal primo all'ultimo [denominazione]." "Si accumuleranno maestri per prurito d'udito [per la lode degli uomini]; e distoglieranno le orecchie dalla Verità e si volgeranno alle favole." Is. 56:10, 11; Michea 3:11; Fil. 3:2; II Tim. 4:3, 4 

Un salario ai pionieri e beteliti ?


 " Alcuni possono ragionare dicendo che si dovrebbero evitare gli estremi (grandi salari e nessun salario) e richiamano alla memoria le parole del Signore: "Il lavoratore è degno della sua mercede" e le parole dell'Apostolo: "Se abbiamo seminato in voi cose spirituali, è tanto se raccogliamo le vostre cose carnali?". Ma dobbiamo ricordare che anche queste potentissime affermazioni della Scrittura non si riferiscono a salari principeschi ma alle minime necessità. Così l'Apostolo illustra con questo passo: "Non metterai la museruola al bue che trebbia il frumento." Il bue doveva essere libero per provvedere alle sue necessità, ma non di più. 


 
L'Apostolo ci ha dato il concetto fondamentale del suo ministero così coronato da successo: "Non vi sarò d'aggravio: poiché non cerco i vostri beni ma voi... E io molto volentieri spenderò e sarò speso per voi; se io v'amo tanto, devo esser da voi amato meno?" II Cor. 12:14, 15
Se proseguiamo sulle orme di Gesù, esse non ci portano in direzione dei salari: neppure se proseguiamo nelle orme del suo apostolo principale, Paolo
 
 

Stiamo seguendo una via giusta alla lettera
 ma non allo spirito ?
 


 Quest'ultimo, dopo aver mostrato che chiedere una remunerazione terrena per i servizi spirituali non viola in alcun modo la giustizia, ci parla del suo proprio modo di risolvere questa faccenda in queste parole: "Io non ho bramato né l'argento, né l'oro, né il vestito d'alcuno. Sì, voi stessi sapete che queste [mie] mani hanno provveduto ai bisogni miei e di coloro che erano con me. In ogni cosa vi ho mostrato che è con l'affaticarsi così che bisogna venire in aiuto ai deboli e ricordarsi delle parole del Signore Gesù, il quale disse egli stesso: Più felice cosa è il dare che il ricevere." Atti 20:33-35

"Noi non abbiamo fatto uso di questo diritto [su di voi di chiedervi cose temporali in cambio di cose spirituali]: anzi sopportiamo ogni cosa per non creare nessun ostacolo al vangelo di Cristo." (I Cor. 9:12) "Quando durante il mio soggiorno fra voi mi trovai nel bisogno, non fui d'aggravio a nessuno: perché i fratelli venuti dalla Macedonia [spontaneamente] supplirono al mio bisogno." II Cor. 11:9

I nostri diritti sono proprio gli stessi di quelli degli apostoli rispetto a ciò; e la fedeltà alla causa ci dovrebbe portare a seguire i loro passi in questa materia come in tutte. Il Signore, gli apostoli e i loro compagni che viaggiarono e dedicarono tutto il loro tempo al ministero della verità, accettarono contributi volontari dai loro fratelli per far fronte alle loro spese; e, come già lasciato intendere, l'imposizione delle mani della Chiesa d'Antiochia su Paolo e Barnaba, in procinto di partire per il loro primo viaggio missionario, sembra aver implicato che la Chiesa era divenuta responsabile delle spese che essi avrebbero sostenuto e di conseguenza prese parte alla loro opera. 


 

Gli Anziani possono ricevere
un salario ?

 

 Non viene lasciato intendere né direttamente né indirettamente che gli anziani che servivano la Chiesa sul posto ricevevano un salario o del denaro per le spese; e crediamo che si riterrà generalmente un vantaggio se ciascuna Chiesa locale usa i servizi volontari dei suoi propri membri, siano essi pochi o tanti, grandi o insignificanti. Questo metodo Scritturistico è spiritualmente sano: tende a far parlare tutti i vari membri facendo sì che esercitino i doni spirituali che hanno e a portare tutti a guardare al Signore come al Pastore reale, più di quanto non faccia il metodo del salario. Man mano che aumenta il numero di maestri qualificati, facciamo sì che si imiti l'esempio della Chiesa d'Antiochia: lasciamo che alcuni vengano inviati come missionari, distributori ambulanti di testi religiosi, pellegrini, ecc.

Nondimeno, se una congregazione considera che il suo proprio campo di utilità sia vasto e che ci sia un vantaggio ad avere un fratello che dedichi tutto il suo tempo al servizio di essa e al lavoro missionario, e se essa gli offre spontaneamente del denaro sufficiente per coprire le sue spese, non abbiamo conoscenza di nessun passo scritturistico che vieti di accettarlo. Ma entrambi, l'Anziano che serve e l'Ecclesia che mantiene, dovrebbero far sì che l'ammontare previsto non superi le spese ragionevoli di vitto per il servitore e per coloro che sono giustamente dipendenti da lui. Ed entrambi dovrebbero anche fare attenzione che tutti i membri dell'Ecclesia vengano messi all'opera e, in modo particolare, coloro che posseggono i requisiti richiesti per essere considerati anziani; altrimenti si svilupperà di sicuro lo spirito di Babilonia, la devozione alla chiesa" . 
 

 "
Per quanto ci consta, nessuna delle piccole compagnie del popolo del Signore "di questa via" (Atti 22:4) fanno delle collette pubbliche. Sin dall'inizio siamo stati del parere di evitare collette pubbliche, non perché che ci sarebbe qualcosa di peccaminoso in questa procedura né perché c'è qualcosa nelle Scritture che le condannino, ma perché la questione dei soldi è stata fatta diventare un elemento così prominente in tutta la Cristianità da parte di tutte le denominazioni che, a parer nostro, l'evitarla totalmente sarebbe a gloria del Signore.


Le persone alle quali per tutta la vita sono stati continuamente chiesti soldi ben presto finiranno col credere che una gran parte della predicazione e dell'insegnamento, ecc. è fatto per far soldi, se non è fatto unicamente o principalmente per far soldi, almeno per far soldi in misura considerevole" ..Le persone che frequentavano le adunanze al tempo di Russell sentivano "un senso di sollievo nell'assenza dello spirito mondano dell'accaparramento di soldi". Pertanto, si dava il seguente consiglio: "Il nostro consiglio è che la questione dei soldi sia posta da parte, per quanto possibile (e crediamo che ciò sia completamente), e non venga considerata negli incontri generali della Chiesa.
 

  Consigliamo che si coltivi lo Spirito del Signore e che man mano che vive
abbondantemente dentro, ciascuno si senta spinto a fare la sua parte per affrontare non solo le spese attuali della Chiesa (magari l'affitto o altre spese) ma anche a diffondere la luce che sta benedicendo la sua anima su altri che si trovano ancora nelle tenebre. Allo stesso modo consigliamo che non si chieda insistentemente denaro ad estranei, anche se non siamo al corrente di nessun motivo per cui si dovrebbe mai rifiutare il denaro offerto da estranei. Sarebbe, almeno, un'indicazione della loro simpatia e non c'è dubbio che porterà loro alla fine, o in questa vita presente o nella futura, qualche riconoscimento e premio da parte di colui che ha dichiarato che persino un bicchiere d'acqua fresca offerto ad uno dei suoi discepoli in suo nome non resterà senza premio. Mat. 10:42; Marco 9:41"

 
 (Sudi sulle Scritture Vol. 6)

 
Fino alla fine della sua presidenza Russel e i suoi collaboratori alla sede centrale pubblicavano il resoconto finanziario della società ,nelle pagine della Torre di Guardia.
Questa pratica cristiana di trasparenza e fiducia fu abbandonata nel corso del tempo e non fu più ripristinata purtroppo.



 
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08/07/15

Testimoni di Geova : C.T. Russel e L'Organizzazione .


Caro Neemia, sono S.D. ti invio questa ricerca sul concetto che aveva Russell di "Organizzazione", che potrebbe essere interessante per i proclamatori consapevoli:



Studi sulle Scritture
Vol. 6 La Nuova Creazione 1904
 pp. 234-237


"Secondo il pensiero generale della Cristianità, il Signore lasciò la questione dell'organizzazione della Chiesa con disposizioni che erano totalmente inadeguate ai fini progettati da lui e si aspettava che il suo popolo usasse la propria sapienza in materia di organizzazione. Molti uomini di parecchie mentalità hanno preferito organizzazioni più o meno rigide, per cui oggi troviamo Cristiani in tutto il mondo organizzati secondo varie linee e con più o meno rigidità e ciascuno afferma i vantaggi della propria denominazione o del proprio sistema di governo particolari. Ciò è sbagliato!


..... La tendenza dell'intelletto umano è o da una parte verso l'anarchia, o dall'altra verso un'organizzazione e un legame stretto. La disposizione divina, evitando entrambi questi estremi traccia per la Nuova Creazione un'organizzazione estremamente semplice e priva di tutto ciò che assomiglia a sottomissione. In verità, i comandi delle Scritture ad ogni individuo Cristiano è: "State dunque saldi nella libertà con cui Cristo ci ha affrancati e non vi lasciate di nuovo porre sotto il giogo della schiavitù." Gal. 5:1

Nel mettere in evidenza questa disposizione divina ci dobbiamo limitare completamente ai documenti divini e dobbiamo ignorare interamente la storia ecclesiastica, ricordando che il predetto "rinnegamento della fede" aveva cominciato ad operare anche durante il tempo degli apostoli e si sviluppò rapidamente dopo la morte degli apostoli, culminando dapprima nel sistema Papale.  ..... È al Nuovo Testamento che dobbiamo guardare particolarmente per le nostre direttive sull'organizzazione e sulle regole della Chiesa....  Il fatto che queste regole non siano presentate in una forma ben strutturata non ci deve distogliere dall'aspettarci e dal trovare che esse sono, nondimeno, un sistema completo

Dobbiamo combattere contro le aspettative naturali dei nostri giudizi perversi rispetto alle leggi e dobbiamo ricordare che viene data alla Chiesa, quale figli di Dio, una "legge perfetta di libertà" perché essi non sono più servitori, ma figli, e perché i figli di Dio debbono imparare ad usare la libertà della condizione di figli e quindi mostrare più particolarmente la loro obbedienza assoluta alla legge e ai principî dell'amore. L'Apostolo ci pone di fronte alle nostre menti un quadro della Nuova Creazione che illustra l'intero soggetto. È una figura umana, dove la testa rappresenta il Signore, le varie parti e membra rappresentano la Chiesa. In I Cor. 12 questo soggetto è elaborato splendidamente e con grande semplicità, offrendo la seguente spiegazione secondo cui "Come il corpo è uno ed ha molte membra, e tutte le membra di quell'unico corpo, essendo molte, sono un corpo solo, così è anche Cristo [un corpo o una società composta da molti membri]. Poiché con un unico Spirito siamo tutti battezzati in un solo corpo [sia Ebrei o Gentili, sia schiavi o liberi]."

L'Apostolo va avanti a richiamare l'attenzione sul fatto che come il benessere di un corpo umano dipende largamente dall'unità, dall'armonia e dalla cooperazione di tutte le sue membra, così è anche per la Chiesa, il corpo di Cristo. Se un membro subisce dolore o degradazione o disgrazia, tutti i membri volenti o nolenti ne sono affetti, e se un membro è particolarmente benedetto o confortato o rianimato, tutti gli altri partecipano delle benedizioni in modo proporzionato. Indica (versetto 23) che cerchiamo di coprire e nascondere le debolezze, le imperfezioni, ecc., dei nostri corpi naturali e cerchiamo di ristorarli e di aiutarli; e che dovrebbe essere così per la Chiesa , il corpo di Cristo: le membra più imperfette dovrebbero ricevere una cura speciale come pure una copertura di carità-amore; "affinché non ci fosse nessuno scisma [divisione] nel corpo, ma le membra avessero la medesima cura le une per le altre", per il membro più umile come pure per quello che sono fatte degne di maggior decoro (Versetto 25). 

Secondo ciò l'organizzazione della Chiesa da parte del Signore è per davvero un'organizzazione molto completa; ma come nella natura, così nella grazia, dove l'organizzazione è completa, c'è meno bisogno di stecche e bende. Un albero è completamente organizzato e unificato dalle punte alle radici, eppure i rami non sono tenuti fermi da legature visibili o da corde o da viti oppure da regole e leggi scritte; e così avviene per il corpo di Cristo. Se appropriatamente sistemato, armonizzato e unito sulle linee che il Signore ha dettato, non ci sarà bisogno di corde, di stecche o di viti per tenere insieme le varie membra; nessun bisogno di leggi, di credi, di apparecchi spettacolari umani per riunirle o per tenerle insieme. L'unico Spirito è il vincolo di unione e fintanto che rimane lo spirito della vita, deve rimanere anche un'unità, un essere una cosa sola del corpo e questa sarà un'unione forte o debole a seconda di quanto abbonda lo Spirito del Signore."

W Febbraio 1884 p. 2

"Noi non apparteniamo a nessuna organizzazione terrestre; quindi, se doveste nominare l’intero elenco delle sette, noi risponderemmo di no a ognuna. Aderiamo solo a quell'organizzazione celeste 'i cui componenti sono iscritti nei cieli'. (Ebr.12:23, Luca 10:20). Tutti i santi ora viventi, o che sono vissuti durante questa età, sono appartenuti all'organizzazione della nostra Chiesa: essi sono tutti una sola  chiesa, e non ce n’ è nessun'altra riconosciuta dal Signore. Perciò ogni organizzazione terrestre che interferisce minimamente con questa unione di santi è contraria agli insegnamenti della Scrittura e si oppone alla volontà del Signore ‘che essi siano uno’."

W 15/9/1895

"Guardatevi dall’ "organizzazione". Essa non è per niente necessaria. Le norme bibliche sono le uniche di cui avete bisogno. Non cercate di vincolare le coscienze altrui, né consentite ad altri di limitare l’esercizio delle vostre. Credete ed obbedite a quanto riuscite a capire dalla Parola di Dio oggi, così continuerete a crescere nella grazia, nella conoscenza e nell’ amore giorno dopo giorno".

W 3/1883 p.6

"Domanda:

Un’Organizzazione (o sètta) zelante, aggressiva, edificata in base alle direttive scritturali, non sarebbe lo strumento migliore per diffondere o pubblicare l’autentica Buona Notizia?...

Risposta:

Riconosciamo che una visibile organizzazione e l’adozione di una denominazione specifica ci condurrebbe a un incremento numerico e ci farebbe apparire più rispettabili agli occhi del mondo. L’uomo carnale riesce a vedere che un corpo organizzato in modo visibile, con un obiettivo preciso, è questione di maggiore o minore efficacia; perciò costui stima le varie organizzazioni, dalle quali siamo usciti in obbedienza alla chiamata del Maestro. Tuttavia l’uomo carnale non può capire come una compagnia di persone, priva di ogni visibile Organizzazione, riesca ad ottenere un qualsiasi risultato... Eppure, benché sia impossibile per l’uomo carnale vedere la nostra Organizzazione perché egli non è in grado di capire le cose dello Spirito di Dio, confidiamo che voi riusciate a capire che la vera Chiesa è organizzata in maniera molto efficacie e secondo criteri operativi ottimi... Tutti coloro che sono guidati dallo stesso Spirito possono e devono pervenire alla conoscenza della medesima verità" .

Buona lettura  


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12/06/15

1914 : C.T.Russel pubblicava resoconto e bilancio finanziario nella Torre di Guardia !






Anche se molti fratelli e sorelle non ne sono a conoscenza, C.T. Russel  uno dei primi Studenti Biblici e presidente della Società W.B.&T.S. gestiva in modo trasparente l'organizzazione. Possiamo imitare questa sua caratteristica positiva ?

Qui sotto, potete notare  il resoconto annuale della Società , relativo all'anno 1914, pubblicato nella Torre di Guardia dicembre 1914. Non sarebbe il caso di ritornare alla stessa trasparenza di quei magnifici tempi ?





PRIMA PARTE ENTRATE NEL CORSO DELL'ANNO 1914
565.634 dollari




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SECONDA PARTE SPESE SOSTENUTE IN DETTAGLIO NEL 1914
565.634 dollari


Al termine dell'anno 1918 nella Torre di Guardia troviamo questo breve resoconto finanziario che rendiconta alla fratellanza per sommi capi le spese sostenute e le contribuzioni ricevute













Questo è un breve resoconto del 1923, ai tempi della presidenza del fratello Rutherford











Come avete potuto notare, almeno fino al 1923 una sorta di trasparenza finanziaria c'era !!! Le leggi lo permettono. Non occorre pubblicare il bilancio fiscale poiché non lo capirebbe nessun proclamatore, ma solo le voci più importanti, come viene fatto nell'annuario dei testimoni di Geova quando si indicano le spese annuali per sostenere i sorveglianti e i pionieri speciali impegnati nel campo mondiale.

Le voci potrebbero essere :
Spese per i sorveglianti viaggianti
Spese per i pionieri speciali
Spese per i Missionari
Spese per viaggi sorveglianti di zona ora rappresentanti della sede mondiale
Spese per la stampa e spedizione delle pubblicazioni
Spese per il sito jw.org e per la tv.broadcasting.
Spese per costruzioni sale del regno
Spese per costruzione sale assemblee
Spese per mantenimento luoghi di riunione
Spese annuali vitto-alloggio-altro per le filiali
Spese legali per difendere la buona notizia
Spese per risarcire vittime di abusi
Spese per risarcimenti di altro genere

Entrate di Matteo 24:14
Entrate da donazioni volontarie
Entrate in azioni e assicurazioni
Entrate in lasciti di terreni e donazioni materiali
Entrate di vendite luoghi di culto

Si potrebbero aggiungere altre voci . Sarebbe un bel segno di onestà, fiducia e trasparenza che riporterebbe fiducia nel popolo di Geova.




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