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Pensiero dell'anno

Mamma!
Nella vita a volte è necessario saper lottare, non solo senza paura, ma anche senza speranza.
Sandro Pertini

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17/05/16

LA DEMAGOGIA DELL'OSCURANTISMO








Chi non è più tanto giovane,ricorderà sicuramente un film di Alberrto Sordi e Monica Vitti, "Polvere di Stelle". Il buon Albertone, certamente, non pensava di star preparando un acquerello che avrebbe riprodotto la storia della nostra Organizzazione, coinvolta in un modo di vivere superiore alle proprie possibilità. Il guitto Mimmo Adami che porta la sua scalcinata compagnia in giro sotto le bombe nell'Abruzzo del '43, pur ecologicamante e gastronomicamente sempre sufficiente, per poi approdare nella liberata Bari dove si lascia travolgere nella rutilante fantasmagoria di luci e di successo del teatro Petruzzelli, non vi ricorda nulla?

E' una simbologia che raggiunge i toni del realismo parallelo più incredibile quando poi, svanite le illusioni e le facilitazioni degli americani, che avevano dato una mano nel momento in cui non avevano altri valori sottomano, Mimmo e la sua partner Dea, si ritrovano a Roma a riproporre i temi di un'ubriacatura di gloria effimera, tornando a cullarsi negli abituali ricordi di una grandiosità fasulla.

Come Mimmo_Alberto e Dea_Monica, noi tutti oggi ci svegliamo di fronte ad una realtà che ci eravamo illusi di aver abbandonato, lasciandoci portare dal trionfalismo facile degli anni 70-80-90, diabolica trinità, senza dargli la concretezza che pur si poteva, sfruttando i momenti buoni, solo se fossero state dimensionate le ambizioni e le mediocrità di questi anni. Passata la sbornia da fine del mondo  imminente,cosa rimane? Solo la faciloneria che permette il solo mestiere che oggi si può garantire senza tesi di laurea o specifiche qualificazioni professionali: quello dell'uomo qualunquista, ma quel che è peggio, con possibiltà illimitate decisionali su tutto e a dispetto di tutti, che poi ti fanno trovare di fronte ai guasti che adesso lamentiamo: pedofilia, dissesti finanziari, leccobardi in servizio permanente dentro alle congregazioni,fratelli depressi da psicofarmaci dipendenti-continuo, burosauri di vecchia lega sempre pronti all'autocelebrazione di massa.

E' la conferma di come sia superficiale quel livellamento di principio di certe abitudini, che si sono imposte come un "diktat" con la leva della ben nota ottusità del burocratismo o delle fole moralistiche da quattro soldi. Se il cambiamento non c'è mai stato e forse mai ci sarà, significa che tutte le storie vantate finora su questi temi, sono appunto fole da imbonitori da mercato. Gli obiettivi erano ben altri, sconosciuti ai più.

Che fine fanno tutti i soldi delle nostre contribuzioni?

Che senso ha continuare a mantenere l'odiata casta dei papaveri eccellenti, forieri solo di rancori e strafottenze più o meno gratuite? Immanenti feticci di tante congregazioni e maestri solo nella predicazione dell'invidia? Sono personaggi sempre più prolificanti(e non sempre di riconoscibile qualificazione e capacità) che all'ombra (si fa per dire) di tante congregazioni si creano piccole posizioni di potere. Posizioni che gli permettono di soddisfare anche certi orgogliuzzi di comando, che non avrebbero modo di eprimere altrimenti e altrove. Con quel pizzico di potere che si ritrovano, tutto pensano  tranne che al loro oneroso compito, ma piuttosto a complicare quello altrui. Come possano costoro avvicinarsi a Dio in preghiera la sera e dire: "Mostraci misericordia come noi l'abbiamo mostrata ad altri" è cosa difficile da capire...Ma quello che avvilisce ancora di più è il terribile senso di obbedienza alle loro decisioni o disposizioni manifestato dalla maggioranza.

I pensieri del cristiano dovrebbero essere condotti in cattività a Cristo, e non agli uomini o ad un'organizzazione. Perché allora questa tendenza a sottoporre la coscienza individuale ad un controllo così totale? E' il concetto di organizzazione che provoca tutto ciò. Esso genera la convinzione che, in tutto e per tutto,qualsiasi cosa dica l'organizzazione e,ovviamente i suoi illustri rappresentanti,è come se Dio stesso stesse parlando. Avvilente fu quello che sentii con le mie orecchie da uno di questi invertebrati: prese una pubblicazione della Società che aveva la copertina verde e disse: "Se la Società mi dicesse che questo libro è nero invece che verde io direi: guarda un po' avrei giurato che fosse verde, ma se la Società dice che è nero, allora vuol dire che è nero e basta!!" In realtà molti miei amici riflessivi, sono disgustati da queste manifestazioni di fede cieca. Tuttavia la maggior parte di essi è ancora disposta a conformarsi a ciò che dice l'organizzazione. E' questa forma di "lealtà" che conduce la gente ad incredibili conclusioni, la induce ad accettare con la ragione le più grossolane crudeltà(trattamento dei disassociati docet).

Ovviamente l'effetto desensibilzzante che questa "lealtà"può provocare,è ben documentato,essendo stato ripetutamente dimostrato,attraverso i secoli,sia nella storia religiosa che in quella politica,come nei casi limite dell'Inquisizione e del regime nazista.  Quanti anziani o sorveglianti presentano le stesse modalità di tanti comandanti della Wermacht? Tuttavia esso può produrre più ripugnanza quando si manifesta nei nostri paraggi, in un ambito che mai ce lo saremmo aspettato. Queso dimostra, con evidenza, la ragione per cui Dio non si è mai proposto che gli uomini esercitassero un'autorità così eccessiva sul proprio prossimo.

Che fare allora?

Depotenziare i sorveglianti viaggianti riproposti con stantia petulanza ogni tre anni. Le visite alle congregazioni potrebbero essere fatte da due anziani scelti nella Circoscrizione  stessa e fatti ruotare ogni tot periodo di tempo a turno. Via le auto blu e relativi oboli da mantenimento permanente da parte dei fratelli. I discorsi della domenica,fantasiosi eloqui da festival paesano, allargati non più solo agli anziani, ma anche ai proclamatori più dotati,ai pionieri e ai servitori di ministero; Via i rapportini, i numeri e le cifre...ognuno in preghiera dice a Geova quello che ha fatto e come lo ha fatto.

Anziani eletti ogni due anni direttamente in Sala per alzata di mano da tutta la Congregazione, dopo una settimana passata a meditare in famiglia. Riduzione del valore delle cariche a sfavore di un certo tipo di descalation anche di coscienza dei valori. Insomma un processo di umanizzazione e un nuovo Rinascimento che punti alla valorizzazione della persona in quanto tale e non nel perenne e stantio depauperimento dei veri valori fatti sempre abdicare in nome dei condizionamenti di potere, inutile chimera di scelte oscurantistiche


Il Conte Oliver




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17/04/16

CRONACA DI UN' AMAREZZA

Premessa breve di  Neemia 007 Mission Impossible :

Questo post del Conte Oliver non deve essere considerato come un attacco alle profezie bibliche e alla credenza negli Ultimi Giorni....
Fine

Cronaca di un' amarezza




Charles West Cope - Oliver Cromwell e il suo Segretario
John Milton, ricevono una delegazione in cerca di aiuto
per i Protestanti svizzeri
...Il tenente Giovanni Drogo, per anni attende l'arrivo dei Tartari in una fortezza situata ai margini del deserto, isolata da tutto. Il giovane non riesce a lasciare la fortezza, gli anni passano in un succedersi di atti ripetitivi e monotoni,senza che nulla di eccezionale accada. Tutta la vita del tenente viene spesa nell'attesa(vana) che succeda qualcosa che non accade mai... La vicenda del tenente Drogo, tratta dal romanzo di Dino Buzzati "Il Deserto dei Tartari", rieccheggia quella dei Testimoni di Geova...Siamo da anni in attesa che accada qualcosa, ma non succede mai niente...Siamo sicuri che certe interpretazioni siano corrette? Diciamo subito che nessuno dubita sul fatto che debba venire il Grande e Tremendo Giorno di Geova. Chiarito questo, crediamo che tante inutili attese siano state figlie di calcoli ed interpretazioni sbagliate. A quale scopo?




Noi Consapevoli, impegnati come sempre nella doverosa battaglia per la Verità, al di là delle sempre più dilaganti argomentazioni di comodo dell'Organizzazione e magari strumentalizzate, in quella deprecabile dimensione di interpretazione o presentazione dei fatti solo per perseguire obiettivi singolari, vorremo ribadire il concetto che crediamo solo a quello che insegna DAVVERO la Bibbia, lasciando ai fatti la forza del loro dire e non a giudizi interessati,senza manipolazioni di comodo di nessun genere.(né psicologiche, né emotive). La cosa più avvilente è che alcuni uomini al potere possano impartire delle direttive che inducano la gente comune a fare scelte tragiche ed assurde senza che nessuno trovi da dire qualcosa... Senza dilungarci molto su questo argomento, basterebbe citare tutta la sequenza di date sbagliate citate "dall'unico canale che Dio utilizza" come gruppo al quale è stato affidato questo ruolo .



Il numero della Torre di Guardia del 15.09.1972 pag.549, conteneva un articolo intitolato:" Conosceranno che un Profeta è stato in Mezzo a Loro". Esso sollevava la questione se, nei tempi moderni, Geova avesse avuto un profeta per aiutare la gente, "per avvertirla dei pericoli e per dichiarare cose avvenire". La risposta data era affermativa.



Ora al di la delle previsioni sbagliate, non è tanto grave la figura che l'Organizzazione ha fatto nei confronti dell'opinione pubblica, quanto il fatto che essa induca altri a condividere le sue opinioni e li critichi se non lo fanno, perfino metta in dubbio la loro fede o i loro sentimenti se essi non vedono la questione dal suo stesso punto di vista. E' ancora più grave che ad agire così sia una Organizzazione che si presenta come il portavoce prescelto da Dio per tutta l'umanità, e che lo faccia non da giorni o mesi, ma da decenni,ripetutamente,su scala mondiale, incoraggiando i suoi adepti a riporre incondizionata fiducia in quelle predizioni e guai a non farlo... Provate in Sala a mettere in dubbio la data del 1914, provate,con qualche bacchettone di turno. Vedrete come la vostra "lealtà" a Dio e all'Organizzazione subirà un netto ridimensionamento.

Sono sempre più convinto che la "lealtà" ad un Organizzazione può condurre la gente ad incredibili conclusioni, la induce ad accettare con la ragione le più grossolane sciocchezze, le esime dall'essere particolarmente preoccupata di qualsiasi sofferenza possano provocare certe direttive, nonché danni materiali,morali ed emotivi. Questo dimostra, a mio modesto parere, la ragione per cui Dio non si è MAI proposto che degli uomini esercitassero un'autorità così eccessiva sul proprio prossimo. Indebolire la fede nel significato della fondamentale data del 1914,significherebbe indebolire l'intera sovrastruttura dottrinale (Nel 1914 inizia la presenza di Cristo, invisibile agli occhi umani; Nel 1914 Cristo ha iniziato a governare nel mondo, giacché il suo Regno assurse potere in cielo; il 1914 segna l'inizio degli ultimi giorni...etc.) che si basa su di essa... Significherebbe anche intaccare la pretesa di una certa autorità da parte di coloro che agiscono come portavoce ufficiali della classe dello Schiavo Fedele e Discreto. Modificare quella data,alla quale si attribuisce tutto quel significato, farebbe crollare l'intera dottrina strutturale fondata su di essa...Ecco allora spiegato che,per far quadrare i conti, ogni tanto, si modifica l'interpretazione della generazione del 1914, ma di più non si può fare. Fate ricerche su cosa dicono gli storici sulla data del 607...,scelta dalla Società come data ufficiale per la distruzione di Gerusalemme, Cercate...e non troverete NESSUNO storico che confermi il 607... e senza il 607 il 1914 sarebbe messo in discussione... Cercate su Internet un nostro fratello (poi disassociato, guarda caso) Carl Olof Jonsson che ricerca scientifica fece,anni fa, sul 607... La risposta della Società? "Tienti per te i tuoi studi e non divulgarli in giro..." Noi abbiamo detto che preferiamo ascoltare la Bibbia.

Cosa dice,allora la Parola di Dio?: "In quanto a quell'ora e a quel giorno NESSUNO sa, né gli angeli, né il Figlio,ma solo il Padre". "Siate vigilanti,dunque, perché NON SAPETE, in quale giorno verrà il vostro Signore" "Perciò anche voi siate pronti, perché in un'ora CHE NON PENSATE, viene il Figlio dell'Uomo. "State in guardia,siate svegli, poiché NON SAPETE quando è il tempo fissato"" NON APPARTIENE A VOI d'acquistar conoscenza dei tempi e delle stagioni che il Padre ha posti nella propria autorità". Come può "il canale scelto da Dio" poter dire di aver osservato queste Scritture,quando tutta la sua storia è fondata su tutta una serie di date sballate scelte per far intendere che la fine era ormai prossima? Mi riferisco prima al 1914, indi al 1918, poi al 1925 ed ultimo il 1975 di cui si potrebbe scrivere per giorni.

Cito solo la Torre di Guardia(inglese) del 01.05.1968 a pag. 272 ove si legge:" L'immediato futuro sarà pieno di certo, di AVVENIMENTI DECISIVI, perché questo vecchio sistema è vicino alla sua completa fine. ENTRO POCHI ANNI AL MASSIMO, la parte finale della profezia biblica relativa a questi ultimi giorni sarà adempiuta e comporterà la liberazione dell'umanità sopravvissuta nel glorioso millenario Regno di Cristo". Non è tutto il contrario di ciò che hanno detto le Scritture sopra citate?.

In un Ministero del Regno del giugno 1974 si leggeva: " Si odono notizie di fratelli che vendono la casa e i beni e dispongono di trascorrere il resto dei loro giorni in questo vecchio sistema facendo i pionieri..." Alcuni liquidarono i propri affari,altri lasciarono il lavoro,vendettero case e fattorie; altri, malati, rinviarono le operazioni  chirurgiche nella speranza che l'inizio del millennio avrebbe risolto i loro problemi... Non si è contribuito a creare seri danni a tanti fratelli? Ma soprattutto non si applicano all'Organizzazione stessa le parole di Deuteronomio 18:22:"...E quando il profeta parla nel nome di Geova e la  parola non avviene o non si avvera,quella è la parola  che Geova NON HA PRONUNCIATO. Il profeta la pronunciò con presunzione. Non ti devi spaventare di lui"

Noi,Consapevoli, non ce la sentiamo di essere fra gli starnazzanti alfieri delle tesi più singolari. Sarà il tempo,in quella grande Nemesi che è la Vita, a dire se siamo noi apostati, sovvertitori della fede o qualcun altro... E' tempo, soprattutto, di non confondere la Verità della Bibbia con il folklore tout-court, che può trovare una trappola formidabile ed ineliminabile,in certe idee che possono anche essere fascinose ed ammalianti, ma che restano pur sempre pericolose perchè frutto di semplici illusioni.

Lo ripetiamo, noi Consapevoli, abbiamo solo uno scopo, quello di presentare senza veli, la realtà e i risvolti di certe situazioni che rischiano di portare all'annullamento dell'uomo nel suo rapporto con Dio, se non troveremo la forza di poter rispondere nel modo in cui è necessario e meritano quei signori i quali cambiano, da sempre, le carte in tavola, confondendo la necessità di certe decisioni con la strisciante opportunità che esse offrono di arrivare a certi obiettivi ai quali a noi non è dato sapere o conoscere.

Noi diamo fastidio a troppi moralisti da strapazzo, che sono poi dei vigliacchi quotidiani in qualsiasi manifestazione di professionalità e vita sociale,ma amiamo DAVVERO Geova, il Suo Figlio e la parta sana dei fratelli che si sono sburocratizzati. I falsi profeti di qualunque stampo, debbono convincersi che i Consapevoli non saranno ricacciati indietro nell'Oscurantismo, (persino nel suo significato letterale) solo perché loro non hanno avuto la capacità di vedere al di là dei propri nasi, più o meno lunghi. E' comodo e facile,dopo,risolvere i problemi ANNULLANDOLI. E questo vale per tutto e per tutti: Pedofilia, burocrazia, loschi giri finanziari,false predizioni, Pilati in giacca e cravatta (anziani, sorveglianti, pionieri speciali) che imperversano dentro alle congregazioni,date sballate e assolutamente prive di fondamento biblico.

Bisogna darsi delle concrete alternative, e se non si ha la capacità di indicarle, si abbia almeno il coraggio, più che il pudore,di lasciare il posto che NON SI MERITA DI OCCUPARE, risparmiando  ai fratelli tutti, gli ulteriori guasti della congiura di quei mediocri,che hanno trovato, nella coalizione ad ogni livello, l'arma per far fuori i pochi capaci, che avrebbero, nell'interesse di tutti, il diritto di eccellere, persino nel rispetto, di certe utopie d'uguaglianza, che per loro sono valori ormai estinti.


Il Conte Oliver

24/08/15

TdG Blog Forum : Saturno divora i suoi figli ?





I Miti greci


I miti greci sono racconti o narrazioni sacre spesso a carattere fantastico, che descrivono vicende impossibili alle quali gli antichi credevano fermamente. Proprio questo carattere di inverosimiglianza attesta la falsità del mito; pur tuttavia l'insegnamento morale insito in esso, è stato la base per la formazione dei popoli e per un ammaestramento della coscienza degli individui. Non è un caso che rientrino ampiamente nei programmi scolastici.



Uno dai quali si può trarre un buon insegnamento, è quello relativo a Saturno che divora i suoi figli. La storia, assai semplificata, narra di Saturno ( Crono per i romani),che a causa del terrore che questi ultimi potessero spodestarlo, li divorava... Secondo alcune interpretazioni, Saturno  rappresenta il TEMPO che inghiotte i suoi figli; il TEMPO visto come un dio allucinato che in preda ad una foga distruttiva, divora e distrugge le sue creature, ”mangiate” dalla guerra, ma anche dal CONFORMISMO, dall'incapacità di ESSERE SE STESSI e dal combattere contro qualcosa di più grande di loro.


La Organizzazione
e il fattore Tempo


La nostra Organizzazione è stata divorata e ridotta a brandelli da Saturno: il TEMPO. Questo secondo me il vero formidabile nemico, che poi ha per forza di cose generato o de-generato il sistema burocratico dei padri-padroni(anziani e Co) che fagocita i fratelli nelle congregazioni. La fine (ahi loro) non è venuta. Ci hanno fatto credere che il 1975 sarebbe stato l'anno buono, ci fu chi vendette “case e campi “ per poi ritrovarsi ai limiti dell'indigenza e fuori dalla verità...bollati come infedeli e miscredenti.
Ma non fu l’Organizzazione stessa a farcelo intendere...?(Vedi studi W del febbraio 1969).


Gli anni 80-90


Negli anni '80 ci fu un rilancio all'oscuro al poker del TEMPO. La fine era ormai imminente, e allora via...”non fate l'Università, tanto non serve, non vi sposate, lo farete nel Nuovo Mondo; non lavorate, fate i pionieri, tanto oramai ci siamo... E fu così che nacque  una nuova classe sociale: “ Gli evasori fiscali a tempo indeterminato...” Costoro di giorno diffondevano il Cristianesimo, e il pomeriggio lavoravano in nero... Vivevano alle spalle di genitori o nonni compiacenti e compiaciuti, non avrebbero mai conosciuto la realtà cruda della vita vera quella senza filtri, pionieri( stavolta davvero) degli odierni bamboccioni. Ma anche allora la fine non venne.


Gli anni '80 furono forse il periodo di massimo splendore dell’Organizzazione, poi negli anni '90 qualche crepa, foriera di possibili future tempeste... Man mano che il tempo passava e la fine non arrivava, il Sistema perdeva sempre più credibilità e pezzi. Lo strapotere assunto dai Co e dagli anziani si stava tramutando piano piano in una condanna del valore umano e morale della religione.
Il sistema (asfissiante) di regole e regolette, il vorticare della “nouvelle vague” di anziani presi sempre più al laccio di un rampantismo sempre più feroce e disumano, spaccava le congregazioni. Passata la sbornia dello yuppismo più spocchioso, rimane la rabbia…

Su cosa si è costruito?

La risposta nelle  beffarde ed amare parole del Maestro, ”…Perciò CHIUNQUE ascolta le mie parole e le mette in pratica, assomiglia ad una persona intelligente…che ha costruito la sua casa sulla roccia…

Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono sulla casa, ma non cadde perché era fondata sulla roccia… CHIUNQUE ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, assomiglia ad un uomo stupido, che ha costruito la sua abitazione sulla sabbia, cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono sulla casa ed essa cadde, e la sua rovina fu grande…”

La vita è difficile e non fa sconti a nessuno, neanche a chi pensa di essere illuminato dallo Spirito Santo, prima o poi bisogna dimostrare e/o saper dimostrare di che pasta si è fatti…Noi abbiamo il Manuale di Vita migliore che ci possa essere, facciamo un passo indietro, sicuri che un’onesta autocritica, cornucopia di umanità, possa rappresentare il viatico migliore per un riappacificamento non solo simbolico, con Geova e Suo figlio Gesù…Isoliamo ed abbandoniamo i prestigiatori di turno e i leccobardi in servizio permanente continuo, nella sempre più certezza critica di errori ed ingenuità, per arginare l’ondata di piena che prima o poi travolgerà tutto e tutti…e che si pagherà cara, con il rimorso…

“Onestà significa non arrendersi mai…”  

Questo era il motto di un grande giornalista degli anni ’70.   Questa dovrebbe essere la costante che agita un servitore di Dio. Come si può sopravvivere nelle congregazioni alle quali apparteniamo? Sposando in toto le parole di un grande filosofo britannico, Bertrand Russell: “ Non smettete mai di protestare; non smettete mai di dissentire, di porvi domande, di mettere in discussione l’autorità, i luoghi comuni; siate voci fuori dal coro; siate sempre informati e non chiudetevi alla conoscenza perché anche il sapere è un’arma. Un uomo che non dissente è un seme che non cresce mai…”  

Allora fratelli pronti al combattimento?




Il Conte Oliver
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23/08/15

Il Conte Oliver- La Capinera


 “...Avevo visto una povera capinera chiusa in una gabbia:era timida, triste, malaticcia ci guardava con occhio spaventato;si rifugiava in un angolo della sua gabbia,e allorché udiva il canto allegro degli altri uccelletti che cinguettavano sul verde del prato o nell'azzurro del cielo,li seguiva con uno sguardo che avrebbe potuto dirsi pieno di lacrime... Ma non osava ribellarsi,non osava tentare di rompere il fil di ferro che la teneva carcerata,la povera prigioniera. Eppure i suoi custodi le volevano bene, si trastullavano col suo dolore e le pagavano la sua malinconia con miche di pane e con parole gentili... La povera capinera cercava di rassegnarsi; non era cattiva, poiché tentava di beccare tristemente quel miglio e quelle miche di pane; ma non poteva inghiottirle. Dopo due giorni chinò la testa sotto l'ala e l'indomani fu trovata stecchita nella sua prigione. Era morta POVERA CAPINERA! 








Eppure il suo scodellino era pieno. Era morta perché in quel corpicino c'era qualche cosa che non si nutriva di solo miglio,e che soffriva qualche cosa oltre la fame e la sete...” Nell'incipit di questo breve romanzo di verghiana memoria, tutti i valori simbolo dell'uomo vengono messi in risalto coniugando una storia di solitudine, emarginazione e tristezza con il desiderio di libertà,emancipazione e vita della persona. Ritrovare i Valori del Cuore nell'arena che sembra diventata solo dei privilegi... e come non vedere un'analogia con la solitudine e la tristezza della capinera, con le solitudini e le tristezze di tanti fratelli imprigionati nelle loro facoltà decisionali e di coscienza? 

Noi non vogliamo morire come la capinera,ma URLARE il nostro dolore,perché già lo disse qualcuno più importante di noi tempo addietro:...”Non di solo pane vive l'uomo...” Dobbiamo uscire dal tunnel dei valori o meglio dis-valori di comodo, degli assemblatori caccia-potere e dei ragionieri teocratici,per tornare ai valori veri dell'uomo che hanno reso esaltante la nostra fede; uscire dal soffocante modo di alterazione della realtà buroteocratica, che uccide e impoverisce la vita del cristiano... questo il messaggio trasversale del romanzo di Giovanni Verga. Mettere l'Organizzazione di fronte allo specchio della propria coscienza,senza i paraocchi dei condizionamenti del potere, senza appoggi telecomandati, senza l'attuale politica di scelte oscurantistiche di self-made-man per dimostrare che la corda dell'equivoco non si può tirare troppo a lungo... 

Il mondo di oggi ha insegnato fin troppo bene all'Organizzazione a cercare sempre scusanti quanto più è importante chi sbaglia, mentre dovrebbe avere il coraggio delle proprie responsabilità...è purtroppo vezzo o malvezzo inversamente proporzionale all'importanza di chi vi è coinvolto... Ubi maior minor cessat ( Lett. “Quello che possiede più importanza vince su quello che ne tiene meno...”),questa la politica di anzianicchi e frantumatori del buon senso suggerita dall'Organizzazione a tutte le congregazioni. DOVETE CHIEDERE SCUSA a tutti i fratelli deturpati della loro dignità, barattata per seguire comunque voi che avete violentato le loro coscienze, le loro idee, la loro individualità e fatti navigare nella palude del conformismo, pena l'emarginazione e la solitudine. 



Voi che rispettate solo voi stessi e non i valori reali per i quali dovreste operare...creando non più una gerarchia di valori,ma un livellamento che danno ai mediocri la possibilità di rivaleggiare con i più dotati. Forse gli ultimi provvedimenti fanno pensare più ad una tenue riflessione che ad una vera inversione di rotta. Togliere due minuti a chi fa i Punti Notevoli, o accorciare le comitive per il servizio di campo e presto istallare due monitor per i video,significa ridimensionare i padrini di turno nelle loro squallide esibizioni di retorica. Loro che si parlano addosso,mentre i fratelli sono pieni di problemi... E ancora aver accettato e subìto l'esame di coscienza imposto dal proconsole di Germania in diretta streaming mondiale ( seppure già volutamente accantonato...) senza la retorica degli argomenti di circostanza,fanno sperare che forse qualcosa stia cambiando,per una speranza quasi plebiscitaria... L'ultimo, i video a getto continuo all'ultima assemblea,per isolare e ridimensionare la presenza dei burosauri da podio permanente... 

Pianificare il rilancio umano e azzerare quello dei papaveri da esibizione,per dare una spinta più consistente sulla linea del Piave...far indietreggiare DAVVERO il nemico, e allora si che la vittoria scioglierà le ali al vento... Questo il nocciolo del cambiamento da attuare... Forse si ha timore di scelte impopolari? Ma esiste anche un coraggio della paura... Abbiate il coraggio della paura... Non lasciamolo abortire... La posta in gioco è altissima; valgono di più i giochi di potere della vita stessa? 

Ricordiamo le terribili parole di Sofonia: “...Radunatevi, gente spudorata, riflettete, PRIMA di essere cacciati come paglia che si disperde in un giorno, PRIMA che la collera ardente del Signore piombi su di voi, PRIMA che arrivi quel giorno... Cercate di fare quel che è giusto e di essere semplici davanti a Dio. Forse sarete risparmiati...” 

Con avvilita amarezza 


Il Conte Oliver 



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