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Nella vita a volte è necessario saper lottare, non solo senza paura, ma anche senza speranza.
Sandro Pertini

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19/06/16

L'avversità nascosta

Sembra che Rutherford una volta entrato nel direttorio della Watchtower nel 1916 vivesse in un ambiente non molto amichevole e propositivo. Dalle note che ci sono pervenute i primi tempi furono molto tumultuosi per lui e i suoi fedeli collaboratori.

Ci furono delle vere e proprie scissioni che hanno creato varie gruppi come la "Laymen's Home Missionary Movement" fondata da Paul S.L. Johnson il segretario personale di Russell. Johnson però si era già trovato in disaccordo con Russell per alcuni "nuovi intendimenti" che avevano relazione con il nuovo patto e la redenzione del Cristo. 


Con Rutherford scoprì che non aveva più niente da condividere con la Watchtower e se ne andò ma non fu il solo. Norman Woodworth ad esempio fu uno dei primi collaboratori di Russell e partecipò direttamente alla produzione del famoso fotodramma. Norman non è da confondere con Calyton Woodworth che era uno del direttorio che fu imprigionato con Rutherford il 7 Maggio del 1918. Norman forse era un tecnico, chissà, in tutti i casi pure lui si trovò in disaccordo con il cambio di passo della Watchtower, ed ebbe anche l'onore di essere buttato fuori direttamente da Rutherford. Diventò l'artefice della "Down Bible Student associaton" un nuovo movimento interreligioso. Ci furono anche quelli della "Pastoral found institute" ed altri ancora ma tutti in genere si riconoscevano perché avevano alla base un tema comune. Ripristinare le idee di Russell.
Probabilmente anche per questo ci ritroviamo una organizzazione inutilmente irrigidita su posizioni che hanno ben poco a che vedere con la spiritualità.
Nell'Annuario del 1975 a pagina 148 si parla di alcuni piccoli "cambiamenti" avvenuti in quella epoca un po' oscura.



"...For that matter, the year before, during the London, England convention  May 25.31, 1926 Brother Rutheford spoke from the platform while attired his business suit, Instead ot the formal black frock coat that had long been worn by public speakers among Jehovah's witnesses. "


A Rutherford non piacevano gli abiti da cerimonia che peraltro erano vestiti da Russel, durante i suoi celebri sermoni. Essi probabilmente ricordavano molto gli abiti formali degli ecclesiasti della cristianità.
Ralph Leffler che sentì parlare Russell, ricordava:

"Quando saliva sul podio davanti a un uditorio indossava sempre una redingote nera con cravatta bianca..."
Sembra che tutti gli oratori avevano come una divisa d'ordinanza, che doveva rispettare il rigido protocollo teocratico e quindi tutti avevano un abito nero e camicia bianca. Da che parte era il buon senso? Il focoso presidente deciso a non lasciarsi intimorire da questi formalismi, si presentò nel podio sbarbato e con uno sgargiante abito bianco. Fra l'altro in giro pare che ci sia qualche oratore che lo scimmiotta con abiti color Cachi che lo fanno tanto Lawrence d'Arabia, bravo fratello rinnova un po' tutto quel grigiume che si vede. Rutherford, scientemente, salì sul treno dei rottamatori e fece un po' terra bruciata intorno a se. Scontri di personalitá ? Inevitabili. Fatevene una ragione voi che scambiate il buon senso con la perfezione tout court. Chissà quali motivi, quali intenzioni, quali prospettive si stavano presentando e magari quali vertiginosi burroni ha scampato l'organizzazione. 

Avete mai notato come le decisioni cambino a seconda dell'umore che abbiamo? Un po' come vedere un oggetto da una prospettiva diversa. Avete notato come talvolta quando davvero la vita ci colpisce con tutta la sua crudeltà e durezza, anche le cose più semplici diventano terribilmente complicate? La direzione ci fa capire se la traiettoria è giusta ma non ci dice se colpiremo il bersaglio. Le avversità possono arrivare anche all'87mo un po' come è accaduto alla Svezia contro l'Italia nei recenti campionati europei di calcio. Bastavano ancora 3 minuti per poter arrivare indenni alla fine dei tempi regolamentari, ma è bastata una sola piccola distrazione e tutti gli sforzi fatti per l'intera partita dai giocatori svedesi furono vanificati. Io li ringrazio anche per lo spunto d'esempio che mi hanno dato. La nostra vita è importante, non buttiamola via in dettagli oppure perdendoci in strade senza mappa. In genere tutti gli errori si possono correggere; forse possiamo perdere una partita o una battaglia, ma la guerra possiamo ancora vincerla. E' ancora forte la fede nel nostro creatore Geova ? Applichiamo nella nostra vita i principi di amore e misericordia che ci ha insegnato Gesù ? Predichiamo il regno e la sua venuta ?

Durante questo percorso cristiano decidere di fare un'inversione è comunque la prova che abbiamo fatto degli errori. I cambi di rotta devono però essere sempre ben ponderati e non possono essere presi alla leggera. Tutte le avversità possono mettere a dura prova la nostra spiritualità. Alcune fanno parte della vita e ce le aspettiamo, altre no. Noi, come cristiani consapevoli, abbiamo quel piccolo vantaggio di aver capito che alcuni formalismi in congregazione, possono diventare un giogo nella vita del cristiano. Vediamone uno.
Alcuni hanno un idea troppo meritocratica rispetto a quello che siamo o che abbiamo ottenuto. Non sono pochi che all'interno della organizzazione incoraggiano carriere sfavillanti, partendo dal presupposto che Geova Dio giudichi l'uomo solo sui suoi meriti. Sebbene in molti casi questi fratelli siano motivati da buone intenzioni, siate prudenti nel dargli retta e fate attenzione alle loro lusinghe. Non è tutt'oro quello che luccica. Accecati dalla luce del protagonismo organizzativo, non percepiscono le ombre delle strutture umane fondate sul compromesso spirituale. In tutti i casi una volta diventati consapevoli, non cadete nel tranello di considerare sempre sbagliato l'incarico. Nessuna nomina è sbagliata tanto quanto si a
sbagliata la considerazione che vi diamo. Valutatela attentamente e valutate le persone che stanno intorno a voi, perché è anche vero che non tutti i contesti sono malati e costringono a rinunciarvi. Altri contesti, invece, sono pieni di metastasi e in quel caso solo la preghiera può aiutarvi. 
Niente nella bibbia ci fa pensare che l'essere umano abbia meriti. Piuttosto sono costantemente messi in evidenza le responsabilità, i doveri talvolta gli obblighi che abbiamo rispetto al nostro prossimo.
Alcune congregazioni sono state letteralmente aggredite e uccise da quello spirito farisaico, ottuso, compiacente, autoreferenziale. Sovrapponendosi perfettamente con le attività di congregazione esso si nasconde nelle pieghe dell'eccesso di zelo. Questo ha contaminato le nomine organizzative facendole diventare carriera umana. Ma dopo di questo non dobbiamo contristare lo spirito santo con polemiche sterili volte solo a salvaguardare presunti diritti usurpati. Guardate sempre oltre attraverso il dono della consapevolezza e della perspicacia. Non è più il tempo di essere ingenui o incauti con nessuno. Geova interverrà e salverà tutti quelli che sono stati battuti e oppressi. Lui in quel giorno ci chiederà solo di essere dalla parte giusta.