Nota informativa

Informativa sulla privacy : Questo blog utilizza i cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso. Per negare il consenso e maggiori informazioni sull'uso dei cookies di terze parti consulta questa pagina : https://proclamatoreconsapevole.blogspot.it/2015/05/politica-dei-cookie-di-questo-sito-in.html

«Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001»





HOME PAGE

Pensiero dell'anno

Mamma!
Nella vita a volte è necessario saper lottare, non solo senza paura, ma anche senza speranza.
Sandro Pertini

Translate

26/05/17

Gesù è il capo della congregazione non di una struttura burocratica.


 Immagino come sarebbe bello un rapporto... anonimo, dove la mano destra non sa casa fa la sinistra, dono a Dio fatto nel segreto e ricompensato dal Creatore che vede e sa ogni cosa. I numeri forse calerebbero, perché purtroppo le pressioni inducono alcuni fratelli a mettere qualche numero in più, nei fatti un rapporto falso, pur di non farsi considerare "spiritualmente deboli". Con un rapporto anonimo probabilmente sarebbero numeri reali.
L'organizzazione è quella che è, lo dico a 007 che nel suo Nick dice bene "mission impossible". Impossibile cambiarla perchè al quadro che vogliono rappresentare al mondo, a tutti i costi, non rinunceranno mai. Sarà Gesù a giudicare se hanno fatto bene o male, se hanno esagerato o no, se si sono comportati come uno schiavo fedele o uno schiavo malvagio. Gesù i conti con i suoi schiavi non li ha ancora fatti.... Detto questo, Gesù è il capo della congregazione, non di un'organizzazione. 

Gesù è il capo della congregazione,
non di un'organizzazione.
 


E' colui che tiene le sette stelle nella mano destra e scriveva direttamente all"angelo" delle sette congregazioni. Da quelle lettere alle congregazioni dell'Asia minore comprendiamo che Gesù segue e conosce la situazione delle singole congregazioni. La congregazione è fatta di persone, i nostri fratelli, anche se sbagliano lo sono. E se qualcuno non ha il coraggio di utilizzare le procedure e gli strumenti stabiliti dall'organizzazione, (anziani, CO ed eventualmente scrivere alla Congregazione Centrale, cosa quest'ultima che a quanto pare nessuno ha fatto...), lo capisco. Non è facile. Ma l'amore fraterno che dovremmo coltivare in tal caso dovrebbe spingerci comunque a fare qualcosa.
Il capitolo 5 della lettera di Giacomo, che consiglio di leggere per intero perchè ha un filo conduttore, fa capire che una situazione simile a quelle qui descritte esisteva in alcune congregazioni del suo tempo. "Cristiani" ricchi amanti del denaro che sfruttavano i fratelli. Dopo aver invitato i fratelli ad esercitare pazienza fino al giudizio finale, Giacomo conclude con l'esortazione ai versetti 19 e 20: "Fratelli miei, se qualcuno fra voi è sviato dalla verità e un altro lo converte, sappiate che colui che converte un peccatore dall’errore della sua via salverà la sua anima dalla morte e coprirà una moltitudine di peccati."
Come fare con "vaccaro" che è pur sempre un tuo fratello in pericolo di vita? Prega, e sei sei sincero un modo gentile e premuroso lo troverai. E chissà... ma non aspettatevi che sia l'organizzazione a risolvere le cose con riforme che sarebbero interessanti ma molto difficilmente verranno attuate.
fratello 1842   commento originale


______________________