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Pensiero dell'anno

Mamma!
Nella vita a volte è necessario saper lottare, non solo senza paura, ma anche senza speranza.
Sandro Pertini

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27/06/17

Incanaliamo le lamentele nella direzione più scritturale possibile in questo marasma burocratico strita-fratelli onesti


Ciao Neemia ,
ancora ringraziando per la pubblicazione dei miei pensieri di ormai 10 giorni fa, mi ha fatto piacere suscitare un certo vespaio di commenti, visto che sono l'autore del post mi sia consentito, se lo vorrai pubblicare, di esprimere un piccolo commento ai commenti. Quello che mi colpisce di più è che mentre tutti quanti sono stati pronti a puntare il dito sulla disorganizzazione (di chi è andato e non era assegnato, oppure di chi ha invitato la gente ad andarsene), nessuno ha colto nulla delle forse troppo lunghe riflessioni successive. Questo mi fa un po' male, ma forse dovrebbe fare più male a Neemia  e agli altri che hanno dato vita a questo blog.

E mi spiego veloce del perchè. La parte da distruggere in qualsiasi organizzazione umana è facilissimo farla, mi vengono in mente gli ultimi studi tG di queste ultime due settimane (settimane del 12  del 19 giugno 2017), c'è stato un willy dihel,(e ad andare a cercare nelle nostre pubblicazioni ce ne sono molte altre di storie così e ammissioni). Persino loro sanno puntare il dito sulle loro cose, che non vanno, anche se magari fanno passare 70 anni per riconoscerlo, figurati se non siamo capaci noi, "in diretta".

Così a tanti che vengono su questo blog viene naturale raccontare "in diretta" le cose che non vanno. Può capitarti che vivi in una congregazione o in una, allargando, comunità (ci stanno dentro amici e parenti di altre congregazioni vicine, magari),nella quale non puoi parlare con nessuno  perchè ti trovi con della gente che non capisce la sofferenza e ti prende per apostata. 
Allora il blog può essere un utile sfogatoio di queste frustrazioni, che cavoli a un certo punto Elia andò nella caverna come ci ricordiamo tutti.
Se però questo blog è solo uno sfogatoio, ed è seguito da gente ferita in senso spirituale ed emotivo, che viene qui ad ascoltare altra gente ferita, beh, se aggiungiamo sofferenze a sofferenze, non è che ne traiamo un sollievo secondo me (non ci ho mai creduto alla cosa del mal comune mezzo gaudio)
Invece la parte costruttiva è costituita dalle Riforme che Neemia007 e altri hanno proposto e secondo me sono la parte più importante e significativa di questo blog, di questo luogo virtuale. Il sollievo dovrebbe venire proprio da quelle riforme.

Facciamo un esempio:
i sorveglianti di circoscrizione.
 
 
Come sono organizzati ora non funzionano, ma fondamentalmente per un motivo, sono lì NON per risolvere problemi. 
E diventa il discorso sull'omissione: se io mi aspetto che venga il sorvegliante per risolvere problemi ma lui a livello istituzionale non può e non deve fare niente perchè "per quella settimana lui è un anziano, come gli altri, della tua congregazione", allora diventa a sua volta un problema. 
Visto che la figura del "sorvegliante di circoscrizione" non è strettamente bibblica, si può civilmente discutere di quali idee si avrebbero per migliorare le cose (es. li facciamo lavorare come quello che costruiva tende, alias Paolo, da cui la figura sarebbe tratta?, ergo li trasformiamo in una sorta di "pionieri speciali", li gestiamo con un numero di assegnazioni limitato nel tempo in modo che non diventino pensionati a via monte maloia o nelle sale assemblee...che poi gravano sul bilancio etc..). Ma a volte qualcuno racconta che "un tempo" i sorveglianti funzionavano o "funzionavano meglio", ecco chiediamoci, cosa è cambiato? Arriveremo presto alla conclusione che siamo cambiati noi e che non è un problema solo di buro-teocrazia miope.

Possiamo fare mila mille riflessioni su come sarebbe meglio organizzare
e credo che questo sia positivo.

Ma a prescindere dall'esempio, perchè le cose "non funzionano" ? Secondo me il motivo è che in realtà non sono mai veramente funzionate, ma fino alla metà degli anni '70, l'attesa imminente della fine del sistema di cose "copriva" i buchi. E' interessante che appena un anno dopo il 1977, nel 1978 esce il libro "felicità famigliare" come a dire bisogna che iniziamo a occuparci di ste famiglie di fratelli perchè l'attesa ancora è lunga.

Ora le prime generazioni che hanno imparato la Verità, mollando la falsa adorazione, hanno visto coi loro occhi formarsi congregazioni, costruire sale del regno e sale delle assemblee..hanno visto cose che noi umani delle generazioni venute dopo, non possiamo immaginare, e quindi si piegano ubbidienti anche perchè sono arrivati alla pensione e hanno una esperienza di vita "migliorata" dalla Verità.
Chi viene dopo, vede le cose che non vanno, non ha l'attesa della fine del sistema vicina, è chiaro che si arrabbia, ha un qualcosa di "irrisolto" dentro, un po' come gli Ebrei che aspettavano il Messia, lo hanno aspettato facendo cavolate per la maggior parte del tempo, sia il popolo sia i Re. (Un Re che sbagliava, tipo Davide, non pregiudicava un popolo fedele, viceversa un Re bravo, tipo Giosia, non poteva da solo cambiare tutto il popolo).

Quello che cercavo di dire nel post precedente, è che se in questa situazione "di stallo", ci facciamo prendere dalla idea tutta italiana di dividerci in guelfi e ghibellini, coppi e bartali, anziani e gregge, clero e laicato, e puntiamo il dito....beh non andiamo da nessuna parte.
Le riforme proposte nel blog sono meritorie, ci fanno riflettere e speriamo che sia tipo il rescritto imperiale del Re di Persia che non dormiva la notte, magari un membro del CD ci legge di notte e capisce....(ester 6:1-3)

Ma quello che possiamo fare secondo me non è focalizzarci solo sulle cose che non vanno, se questo blog diventa il ricettacolo di tutti gli sfoghi della organizzazione disorganizzata, diventa un Pagliaio di Pagliuzze, ma senza che si sappia nulla delle eventuali travi negli occhi di chi scrive, che non voglio dire che ci siano, ma appunto è comodo scrivere qui senza che nessuno sappia nulla di noi, se la prospettiva è solo dire tutto quello che non va, a parte le meritorie riforme di Neemia, che rischiano di fare da foglia di fico a tutto il blog.
 
 
"Esperienze costruttive"


Per questo secondo me si dovrebbe aprire un altro settore del blog stesso, chiamiamolo "esperienze costruttive", o come volete, ma un posto per parlare delle cose che funzionano, delle cose risolte bene, del fatto che ho fatto commenti all'adunanza copiando spudoratamente dei ragionamenti fatti qua sopra e ho ricevuto dei complimenti, come la settimana scorsa, oppure nella nostra congregazione la maggioranza condivide questo pensiero che anche qui trova riscontro, e quindi stando "dentro" le regole si è trovato un modo più saggio di far le cose che non applicare circolari alla lettera per i nemici e interpretarle per gli amici.

Lo so che queste cose "non fanno notizia" e io stesso ho scritto la prima volta qua, raccontando di cose che non mi son proprio piaciute, ma mi rendo conto che leggo questo Blog da 3 o forse 4 anni, e la maggior parte delle volte le informazioni che ne ho tratto mi hanno aperto la mente e sfidato ad andare avanti nella Verità non ostante, se questo Blog vuole aiutare la gente a stare bene secondo me deve dare la visione non solo della "verità non ostante" ma anche della "verità proprio perchè..", oppure dichiarare che questo (aiutare la gente a stare meglio) non è uno degli obbiettivi del Blog.

Si può cambiare solo se stessi, Sembra poco ma se ci riuscissi, Faresti la rivoluzione. (Sì sto citando Vasco Rossi) 
Riteniamo di poter fare una "rivoluzione salvifica" della nostra migliorabile organizzazione terrena finchè non viene il nuovo mondo, e di poterlo fare con questo blog?
Bene questo lo puoi fare solo se capisci il punto da dove partiamo, ovvero cali le nostre riflessioni nella nostra realtà italiana, come la riforma proposta nel primo post cercava di spiegare.
Siamo gestiti nel modo il più internazionale possibile, materialmente è impossibile venire incontro a tutte le specificità delle singole realtà nazionali.

Fare questo ci aiuterebbe a chiudere i "buchi" che dall'alto (un alto tutto umano ovviamente) non si possono chiudere. In definitiva vorrebbe dire seguire l'esempio di Fineas nipote di Mosè, ed è quello di cui avverto ci sia maggior bisogno da qui ai prossimi anni.

un saluto

Abisai (1 Samuele 26:8)
 
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52 commenti:

  1. Anonimo 18:42
    E' difficile cambiare anche se stessi, men che meno gli altri e ancora meno ..... l'organizzazione. Vero che questo è un blog pieno di lamentele, ma anche propositivo di riforme interessanti. Sempre più frequentato, a quanto pare, con un numero di visitatori crescente. Probabilmente visitato anche da chi, per conto dell'organizzazione, cerca di scovare l'identità di chi scrive qui, perchè è un blog che può dare fastidio. Salutiamo quindi il fratello Saulo di Tarso (quello prima della conversione....) che ci legge, invitandolo a riflettere sul malessere che qui viene rappresentato. Non immagini tale incaricato (se esiste) che renda un gradito servizio a Dio smantellando il blog a suon di disassociazioni.... perchè alcune cose da cambiare obiettivamente ci sono. Sono convinto che ciascuno debba fare la sua parte. Partendo dal basso, prima di tutto. Il singolo deve curare la propria relazione con Dio: preghiera, lettura della Bibbia, meditazione, coltivare il frutto dello spirito lasciando che lo spirito agisca nella propria vita e non contristandolo. Poi ci sono le famiglie, dove la spiritualità va coltivata. Famiglia spirituali fanno congregazioni spirituali, e così via. Dall'abbondanza del cuore la bocca parla e se è così non ci sarebbe nemmeno bisogno di continue pressioni sui fratelli, nè di rapporti nominativi da dove si misura numericamente la "spiritualità" di ognuno, cose che non c'erano nel 1° secolo. Eppura senza rapporti, senza pressioni, senza scuole di ministero o adunanze di servizio, la buona notizia si diffondeva grandemente in tutto l'impero romano e anche oltre. Questo dovrebbe fare riflettere su ciò che è veramente necessario e su ciò che è superfluo, e su cosa va incoraggiato e promosso nelle congregazioni. Riflessione che dovrebbe fare in primis il Corpo Direttivo, a meno che ritenga che "finchè c'è aumento, va bene così". Anche i Farisei erano zelanti predicatori, attraversavano mari e monti per fare un proselito... Poi magari lo rendevano soggetto alla Geenna, ma è indubbio che i numeri sembravano dargli ragione, Gerusalemme era piena di proseliti che venivano da ogni parte dell'Impero quando Pietro parlò alla Pentecoste. Ma avevano perso il contatto con la realtà delle cose al punto di far condannare il Messia, e si accorsero che erano completamente fuori strada nel 70 E.V. Troppo tardi per rimediare. I loro grandi numeri non significavano nulla. Quali sono oggi le cose più importanti, tenendo conto che Gesù disse che pochi averebbero attraversato la strtada stretta e angusta che porta alla vita? C'è da riflettere....

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    1. ServeUnaSvolta27/06/17, 16:39

      Spero che questo messaggio venga pubblicato, visto che sarà anche l'ultimo da parte mia. La maggior parte dei miei messaggi sono stati comunque eliminati perché considerati non in armonia con lo spirito del blog. Ho cercato, nel mio piccolo, in vari modi di stimolare considerazioni basate sulle Scritture che andassero oltre il semplice sfogo per le cose che non funzionano nell'organizzazione in modo da analizzare le cause profonde del malessere e suggerire una strada concreta per cambiare le cose invece di limitarsi a suggerire interminabili liste di riforme che si sa già in partenza non verranno mai attuate da chi ha bisogno di proteggere la struttura burocratica per sopravvivere. I miei tentativi di dirigere la conversazione verso ciò che dice la Bibbia non sono stati raccolti da chi gestisce il blog, ne sono dispiaciuto, ma è la strada che comunque intendo percorrere e sono convinto che non sarò solo a percorrerla perché i fratelli e le sorelle che amano profondamente le Scritture sono tanti. Per questo e per la piega che prenderanno a breve gli avvenimenti mondiali e gli ulteriori sviluppi che ci saranno all'interno dell'organizzazione, sono sicuro che tanti altri capiranno che serve una svolta che ci riporti al modello del cristianesimo originale. Buon proseguimento a tutti.

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    2. Va bene , mi dispiace per le incomprensioni purtroppo da anonimi senza poter parlare a quattr occhi è molto difficile capirsi. L importante è perseverare sino alla fine -Matteo 24:13-

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    3. suv, tu riconosci come verita per il popolo di Geova di oggi le parole di Dio in Geremia 2 ?
      e sei uno che aprezza Geremia 3:13,14,15 ?
      e preghi a Geova con le parole di Geremia 3:22-25 ?
      allora leggi Michea 2:8-13 .
      Te saluto !

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    4. Fratellone in gamba28/06/17, 11:13

      E no! Non va bene affatto! Abbiamo capito tutti quali sono le intenzioni di SUS! Lo lasciamo andar via così? Senza provare a farlo ragionare! Va bene il rispetyo per il libero arbitrio ma questo caro fratello a breve sara tra le file degli apostati e a me non va proprio salutarlo solo con una scrittura che tra l'altro interpreterà a modo suo! Serveunasvolta devi perseverare all interno di quest organizzazione! Non puoi creartene una tua perché non avrai la benedizione di Geova! Io non conosco il tuo trascorso quindi non so cosa ti ha portato a prendere certe decisioni così radicali ma ti invito a pregare Geova con un cuore più umile e arrendevole (verso la SUA ORGANIZZAZIONE) e son sicuro che di motivi per restare all interno Geova te ne dara tanti! Ricorda che chiunque è uscito dall organizzazione con intenzioni (seppur nobili) simili alle tue, in poco tempo si e stancato e si è lasciato trascinare dal mondo di Satana!
      Mi spiace, ma in coscienza non potevo star zitto!

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    5. ServeUnaSvolta28/06/17, 11:59

      Caro Fratellone, le ragioni su cui baso la mia posizione sono illustrate in una serie di sei messaggi inviati al blog: due sono stati pubblicati e poi ritirati, gli altri mai pubblicati. Sono proprio alla ricerca di qualcuno che voglia ragionare con me a partire dalle Scritture, e sono assolutamente disposto sulla base delle Scritture anche a rivedere il mio punto di vista, non a base di semplici slogan però. Credo che se avessi potuto leggere i miei messaggi, avresti potuto capire perché mi sento in questo modo. Apprezzo comunque la tua preoccupazione e il tuo interesse personale.

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    6. Anonimo 18:42
      Mah... Dico a 'Fratellone in gamba' che non deve stupirsi più di tanto. Tra noi ci sono quelli, la maggioranza, convinti che questa è la parte visibile dell'organizzazione di Geova, perchè ritengono di averne le prove al di là di ogni dubbio. Poi ci sono quelli che non sono convinti di questo. E magari ragionano, studiando autonomamente le scritture, che se lo fosse veramente alcuni passi verrebbero spiegati diversamente e correttamente (secondo il loro intendimento) e si prenderebbe a modello la congregazione del 1° secolo, perchè ritengono che l'organizzazione ha deviato rispetto a quel modello. Ognuno ovviamente è libero di pensarla come vuole, tenendo conto però che è un ragionamento di cui troviamo traccia nei secoli. E che a partire da Ario per proseguire poi con Lutero e i riformatori, fino al XIX secolo, dove in America ci fu una lunga sequela di scissioni, nuove sette e movimenti "cristiani", ha provocato anche sanguinosi conflitti e persecuzioni nei confronti di chi la pensava diversamente. Oggi, se il fratello 'ServeUnaSvolta' arrivasse a farsi disassociare come apostata per aver detto quello che lui pensa essere la verità in contrasto con cio che insegna e fa l'organizzazione, quale sarebbe la conseguenza? Se lo conoscessimo personalmente "non gli rivolgeremmo un saluto" perchè, secondo l'attuale intendimento di 2 Giovanni 10,11 "chi gli rivolge un saluto partecipa alle sue opere malvage". Non me la sento di giudicare chi la pensa come lui, nè di forzarlo a credere che questa è l'organizzazione di Geova, se non è convinto di averne le prove. Invitarlo a pregare, questo si. Che Dio lo aiuti a fare scelte sagge e in armonia con la sua volontà. Se è sincero e lassù viene ascoltato, capirà cosa deve fare.

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    7. Nel blog cerco di mantenere la posizione più scritturale possibile e l ho anche spiegato dettagliatamente con la Bibbia in privato, ma suv non ha creduto. La posizione corretta è la seguente
      1- Saltare i canali burocratici ufficiale e far arrivare tramite la rete le giuste lamentele al corpo direttivo o che qualcuno se ne prenda carico per argomentarle al cd
      2- Rispettare l autorità nel corpo direttivo e andare invece ad attaccare solo gli insegnamenti o modi di fare anti scritturali come la segretezza e opacità finanziaria organizzativa e giudiziaria come faceva esattamente Gesù e come fece Davide
      3- condannare i nominati furbetti e i cavalieri della fede anarchica insomma quei nominati che fanno i propri interessi e non quelli delle pecorelle e del Signore,Gesù faceva così.
      4- Non personalizzare il blog o la critica verso un soggetto con nome e cognome perché non si devono fare battaglie ad personam. Gesù non attaccò mai per nome un singolo Fariseo e nella Bibbia si condanna il modo di fare ma non il singolo. Non siamo giudici ma si possono valutare le cose i modi di fare della burocrazia sopratutto quando stritafratelli i fratelli e li mette all angolo senza possibilità di potersi rialzare questo non è cristiano va corretto e denunziato
      5- questa è l organizzazione DI Dio e abbiamo la verità non occorre fare distaccamenti e inseguire qualche uomo .Abbiamo visto Pietro che fine fece quando segui i due fratelli della lobby dei giudaizzanti inviati da Giacomo

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    8. Fratellone anonimo28/06/17, 22:30

      Grazie @anonimo1842.i tuoi commenti sembrano sempre molto ponderati e spesso condivido le tue idee.
      Cmq io non sono affatto stupito del commento di sus, casomai dispiaciuto,si molto dispiaciuto! Lungi da me il giudicarlo o tanto meno forzarlo(come potrei poi!)a credere che questa è l organizzazione di Geova!
      Ma una cosa mi stupisce ,si e mi indigna anche : l'indifferenza(delle decine di commentatori del blog) quasi totale per il suo annuncio! siete cosi bravi sd analizzare criticare proporre ma ora , di fronte al fratello sus che ci saluta state muti! Non vi sentite un Po sconfitti? Io sì tanto!
      SERVEUNASVOLTA PREGHERO PER TE, FALLO ANCHE TU E CHE LO SPIRITO SANTO DI GEOVA possa aprire la tua mente e il tuo cuore così da afferrare veramente “l’ampiezza e la lunghezza e l’altezza e la profondità” delle verità scritturali

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    9. X quanto riguarda SUV abbiamo avuto scambi di mail e gli ho spiegato Bibbia alla mano perché bisogna rispettare il cd ma non ha voluto credere. Lasciamo che fratelli nella vita reale possano incoraggiarlo

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    10. Ora però sono stanco riportiamo il blog sulle riforme X ripristinare e far tornare di moda l onestà nel popolo di Dio e non lasciamoci distrarre. Avanti con le riforme basate sulle Scritture

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    11. Scusa 007, dici " sono stanco....pensiamo alle riforme e a far tornare di moda l'onestà ". Ma l'onestà non dovrebbe far parte delle riforme, io mi aspetto onestà in primis dall'alto, da chi afferma di essere guidato dallo spirito di Geova. Ma a tutt'oggi onestà ne ho vista poca dove gli argomenti scottano. L'Australia chiama a processo un cardinale per il caso abusi, e tutti i fratelli inconsapevoli a dire " ohhhhh.....che scandalo nel vaticano" , ma che un membro del CD è stato interrogato dalla stessa commissione nei nostri organi ufficiali mutismo assoluto. Quindi oltre le riforme, mi sembra normale che qualcuno nel blog arrivi a dubitare del CD e chieda chiarezze o conferme. Io rimango fiducioso in Geova, ma è legittimo chiedere coerenza e onestà anche belle informazioni.

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  2. Crystal Il Cigno27/06/17, 16:33

    CARISSIMO ABISAI HAI RAGIONE! BISOGNA CERCAR NEL LIMITE DELLA PROPRIA PERSONALITA', DI ESSERE ANCHE COSTRUTTIVI. BEH IO SONO UN TIPO UN PO CHE SI DEPRIME FACILMENTE, COMUNQUE E' STATO BELLE VEDERE NELLA MIA ADUNANZA CHE UNA SORELLA TDG DA 40/50 ANNI COMMENTANDO SUGLI ERRORI DEGLI ANZIANI HA DETTO UNA COSA VERAMENTE INCORAGGIANTE SE VIENE POI APPLICATA QUANDO SI FANNO ERRORI BISOGNA CHIEDERE SCUSA DIRETTAMENTE ALLE PERSONE CHE HANNO SUBITO IL TORTO COSI SI APPIANANO LE SITUAZIONI E I RANCORI. SALUTI

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    1. Anche da noi un anziano accorto e sensato (mi ha stupito)ha commentato che, anche se la Società ha tralasciato di scriverlo, "ogni proclamatore può con rispetto chiedere allanxiano il perché di certe sue azioni che consideriamo sbagliate "

      Elimina
    2. Resiliente28/06/17, 11:18

      @anonimo-22:57 c'è chi l'ha fatto risultato?
      Spogliato da tutto senza un comitato senza un perchè ed un per come A TEMPO INDETERMINATO con il tacito assenso del
      C.O.Soluzione?
      Costretto a fuggire come Davide per sottrarsi alla cattiveria immotivata ed all'invidia di Saul.
      Volete crederci o no le cose sono andate così ed anche peggio.

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    3. Anonimo 18:42
      Sullo scopo di quell'articolo di studio credo non ci siano dubbi. Anche gli anziani sono imperfetti e non possiamo pretendere da loro l'infallibilità. Il Papa infallibile ce l'hanno i cattolici. Dopo di che l'articolo ci invita a sopportare e .... perdonare. Anche se "non sanno quello che fanno". Gesù chiese perdono pure per quelli che lo stavano mettendo a morte. Detto questo, un commento che avrei voluto fare, ma mi sono astenuto nel rispetto di chi ha preparato l'articolo, riguardava un paio di particolari che nell'articolo non venivano evidenziati. Non è che Acab fu esentato dalla punizione. La calamità fu allontanata solo temporaneamente dalla sua famiglia e rimandata al regno di suo figlio. Ma lui, personalmente, pagò il conto. I parenti della vittima dovettero aspettare tre anni ma videro come andò a finire. Il racconto dice che si tenne addirittura una adunanza in cielo per decidere come ingannare Acab per fargli prendere decisioni avventate, visto che amava circondarsi di consiglieri sbagliati, da sua moglie ai falsi profeti. E così salì a combattere contro il re di Siria dove venne ucciso.
      Anche Pietro pagò un prezzo per il suo errore. Perchè Paolo non lo prese in privato per dirgli che sbagliava, ma lo lo rimproverò davanti a tutta la congregazione. E questo a un apostolo in visita. Cosa che se la facesse oggi rimproverando pubblicamente un CO in visita verrebbe immediatamente disassociato, nonostante si chiami Paolo... Questo rimproverò, però, ispirato da Dio, fu utile a non fare inciampare i nuovo convertiti che non erano Giudei, perchè mise in subito in chiaro che quella non era la posizione dela Congregazione Cristiana, nè poteva esserlo. Però, che figuraccia per Pietro, umilmente zitto perchè sapeva che Paolo aveva ragione. La riflessione che spero qualche anziano avrà fatto, anche se non messa a fuoco nell'articolo, dovrebbe essere che nessuno può pensare di agire come gli pare e non ricevere un giudizio avverso da colui al quale si dovrà rendere conto. Proprio per questo il commento della sorella era molto appropriato. Guai se non lo si mettesse in pratica....

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    4. @ Anonimo 27/06/17, 22:57

      Anche da noi un anziano accorto e sensato (mi ha stupito)ha commentato che, anche se la Società ha tralasciato di scriverlo, "ogni proclamatore può con rispetto chiedere allanxiano il perché di certe sue azioni che consideriamo sbagliate "
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      Caro Anonimo infatti la ragionevolezza presuppone che i fratelli possano avere la libertà di avvicinare il CdA e di chiedere eventuali chiarimenti.
      Le riunioni delle due ultime settimane hanno evidenziato delle falle gravissime che vengono alla luce grazie a chi espone l'articolo e alla colaborazione dei restanti pastori con i propri commenti da posto.
      Lì dove si vive la spiritualità nel vero senso della parola, ci saranno interventi significativi come quello che hai postato, mentre in qualche altro luogo di runione purtroppo posso confermarti che non si è fatto altro che sottolineare quanto siano imperfetti e qualunque cosa accada bisogna aspettare Geova in silenzio: nessuna possibilità di chiarimenti contraddicendo lo spirito dell'articolo stesso e soprattutto delle Scritture.
      Questo che ho indicato è quello che vivono alcune comunità.
      Chiedere chiarimenti equivarrebbe a poca umiltà, arroganza e poco rispetto nei confronti di Geova.
      La cosa divertente è che questo modus operandi è lo stesso dei sacerdoti al tempo di Gesù e non lo riconoscono perché è evidente in modo palese da parte di chi li osserva parlare con un palmo di callo sulla lingua e sul cuore.

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    5. Ok...volevo solo essere positiva come ha suggerito abisai

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    6. Anonimo27/06/17, 22:5729/06/17, 12:18

      Per anonimo 1842
      Il commento che avresti voluto fare, ma ti sei astenuto nel rispetto di chi ha preparato l'articolo, riguardava un paio di particolari che nell'articolo non venivano evidenziati MA VENIVANO RIPORTATI. Infatti la scrittura di 2 re 10:10,11,17 riportata nel paragrafo otto racconta di come Geova abbia cmq giustiziato tutta la casa di acab ! Da noi una sorella l ha infatti commenta per sottolineare che anche se dobbiamo attendere un Po ,la giustizia di Geova non ci lascia mai delusi!
      É stato uno studio edificante anche se coME ho gia evidenziato in un altro commento (fratello x in SCUOLA DI MINISTERO DEL REGNO...)non ho molto condiviso l applicazione riguardante l esempio di Pietro

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    7. Per Anonimo27/06/17, 22:57
      Se vai a rileggere con attenzione l'articolo, nel par. 6 si menziona il giudizio di Geova: Acab e i suoi familiari sarebbero stati uccisi. Poi, nel par. 8, a seguito dell'umiliarsi di Acab, viene detto che Geova rimanda la calamità sulla sua casa, citando l'esecuzione successiva del giudizio da parte di Ieu descritto in 2 Re cap. 10. Però, nota che il redattore dell'articolo non menziona ne cita nemmeno come scrittura da leggere il capitolo 22 di 1 Re. A modo suo vuole dimostrare che "Geova, l'esaminatore dei cuori, mostrò ad Acab un certo grado di misericordia", come è scritto nell'ultima frase del par. 8. A un lettore che ha poca dimestichezza con la storia biblica potrebbe sembrare, scritto così, che Acab finché era in vita l'abbia fatta franca perché "perdonato" da Geova e che dopo la sua morte fu solo la sua casa a subire il giudizio, ma non lui.
      Purtroppo per il redattore (la qualità degli articoli di studio non è più quella di un tempo...) il racconto non dice questo. Geova semplicemente rimandò il giudizio per tutti, ma lo esegui per tutti. Ad Acab risparmio soltanto di vedere la distruzione della sua casa. Ma Acab tre anni dopo pagò il conto ugualmente, non morì vecchio e sazio di giorni ma ucciso in battaglia su disposizione di Geova, come vide Micaia in visione.
      Comunque, l'articolo non era scritto per chi fa il torto ma per chi lo subisce. Lo scopo era chiaro, invitare a sopportare e perdonare anche se subiamo torti da chi ha autorità nella congregazione. Pietro che commette un errore di giudizio ci può stare come esempio storico, era un apostolo. Ma Acab era un re malvagio, che ci azzecca? O forse l'organizzazione ci voleva dire "sopportate anche anziani malvagi che vi fanno un torto, perché Geova potrebbe lasciarli ancora lì nel loro incarico in quanto vede i cuori e può mostrare un certo grado di misericordia"?
      Rispetto chi ha preparato l'articolo e mi sono astenuto dal commento, l'articolo ha uno scopo, si può condividerlo o meno ma quello è, e non è il caso a mio avviso di evidenziare nei commenti aspetti che il redattore non vuole volutamente evidenziare. Anche perché l'articolo, chiunque lo abbia scritto, prima di essere pubblicato viene approvato dal Corpo Direttivo.... e noi oggi non abbiamo la libertà di parola che aveva Paolo e che uso nel caso di Pietro "davanti a tutti loro".
      Studio Torre di Guardia archiviato, ce ne saranno di migliori....

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    8. Si 1842 si cerca più che altro di calmare chi subisce da anni ingiustizie nella congregazione a tutti i livelli. Sopportare ci sta ma dobbiamo insistere affinché non ci lascino soli e senza qualche disposizione per difenderci. Oggi i proclamatori sono lasciati soli dal sistema burocratico in balia di anziani capricciosi che tentano di trasformare la filiale e la congregazione in un arena da combattimento. Siamo molto organizzati come popolo direi quasi a livello militare perché non si riesce a fare almeno un paio di direttive a protezione degli abusi ?
      Dobbiamo insistere su internet e nella congregazione fare del nostro meglio con le attuali circostanze sfavorevoli al servire Geova con cuore completo.

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    9. a 007 mission impossible
      "Perché non si riesce a fare almeno un paio di direttive a protezione degli abusi?" Bella domanda.... L'articolo di studio "Abbiamo lo stesso senso di giustizia di Geova?" mi pare sia una risposta del Corpo Direttivo alle lamentele e anche alle proposte di riforma che vengono avanzate non solo da questo blog, ma probabilmente da più parti del mondo (non credo che il problema sia solo in Italia). Fa parte della risposta anche il discorso del fratello Gary Breaux che in proposito è stato chiaro. Sintetizzando:
      1) L'organizzazione si schiera con gli anziani nominati e li sostiene nonostante gli errori e le tendenze apparentemente malvage, invitando i fratelli a sopportare e a perdonare.
      2) Come ha detto il fratello Gary Breaux nell'ultima visita, devono essere le congregazioni, e specificamente i corpi degli anziani, ad avere il coraggio e la forza di rivedere i requisiti di coloro che non si dimostrano pastori amorevoli e rimuoverli dall'incarico. Il CO, che in quella settimana della visita è un "anziano aggiunto", può dare una mano ma non può decidere da solo. Alla fine è il corpo degli anziani che viene investito della cosa.
      3) Di conseguenza, non ci saranno a breve grandi modifiche organizzative o direttive tali da stravolgere il "modus operandi" seguito finora. Del resto avrebbero già fatto qualcosa in proposito, se lo avessero ritenuto necessario. I casi di pedofilia verificatisi in alcuni paesi probabilmente hanno generato costose richieste di risarcimento, che per noi sono mazzate e bruciano le pur sempre limitate contribuzioni dei fratelli (a differenza della Chiesa Cattolica che con le sue immense ricchezze può assorbire questo ed altro...). Eppure quasi nulla è cambiato a livello organizzativo.
      Certo, diventa difficile vedere effetti positivi da un "decentramento" così importante all'ekklesia , specie se la stessa non ha alcun ruolo decisionale o almeno di proposta sulla nomina degli anziani, che di fatto vengono cooptati dagli anziani esistenti. Così restando le cose, cambierebbe poco o nulla dove ci sono i problemi che si segnalano in questo blog.
      Forse il Corpo Direttivo tiene conto di diverse situazioni a cui deve badare in zone molto diverse del mondo (l'Italia non è l'Africa dove si muore di guerre e di fame...) e ritiene di avere trovato un certo equilibrio nelle disposizioni, per cui, avendo numeri che confermerebbero la benedizione di Geova sulle scelte fatte, al momento non dispone diversamente.

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    10. Ho diviso in due il commento....
      Come ho avuto modo di scrivere, ritengo che gli anziani fondamentalmente si dividono in due categorie: i pastori e gli uomini di fiducia dell'organizzazione, che pastori veri però non sono. Tra questi ultimi potrebbero esserci ipocriti, malvagi o più semplicemente fanatici e bigotti. Una caratteristica comune a tutti questi potrebbe essere l'autoesaltazione, il "pensare di sè più di quanto sia necessario pensare", anche se Paolo giustamente in Romani 12:3 mette in guardia contro ragionamenti del genere. Tutti questi, nonostante abbiano la fiducia dell'organizzazione, finiscono per perdere di vista le cose più importanti, come denunciò Gesù in Matteo 23:23. Non applicano correttamente la giustizia, non sanno nemmeno cosa sia la misericordia e hanno un concetto strano della fedeltà a Dio e alla sua parola...
      Quindi spesso non è tanto un problema di onestà o di ipocrisia (problemi esistenti, comunque), quanto di fanatismo e bigotteria. Caratteristiche che impediscono all'anziano "di fiducia" di essere un buon pastore, lo portano all'esaltazione del suo ruolo in chiave giustizialista e lo fanno somigliare più al Fariseo che ringraziava Dio di non essere come gli altri ingiusti e peccatori che all'esattore di tasse che si umiliava chiedendo misericordia in quanto riconosceva di non esserne meritevole (Luca 18:9-13). Più un Saulo di Tarso prima della conversione che devastava le congregazioni che un apostolo Paolo dopo la conversione, di cui dovrebbe divenire un imitatore.... in tutti i sensi! (1 Corinti 11:1)
      Per i fanatici e i bigotti, l'organizzazione e lo schiavo fedele e discreto evidentemete sono oggetto di venerazione, lo si nota dalle lodi sperticate che riservano loro in ogni occasione... e questo cattivo esempio lo trasmettono alla congregazione dal podio e in privato. Non è strano che i fratelli che si fanno ammaliare dallo loro forte personalità predicano in modo non equilibrato, dibattendo animosamente con le persone e dimenticando che, come dice Paolo in 2 Timoteo 2:24, "lo schiavo del Signore non ha bisogno di contendere, ma di essere gentile verso tutti..".
      Quello che mi chiedo è se l'organizzazione ha veramente bisogno di dare fiducia ad elementi del genere o farebbe bene a rinunciarvi una volta per tutte. E rinunciare alla loro efficienza, alla puntualità che dimostrano e alla loro fedeltà incondizionata, anche alla loro devozione.
      Come si può rimediare? Prevenire è sempre meglio che curare e a mio avviso si può prevenire tutto ciò se si mette in evidenza il ruolo del pastore, rivedendo i criteri e modalità di nomina degli anziani ma anche rimettendo mano all'organizzazione delle adunanze. Queste in teoria dovrebbero "incitarci all'amore e alle opere eccellenti e incoraggiarci" (Ebrei 10:24,25) e invece, per come sono strutturate oggi, specie dopo l'abolizione dello studio di libro che spesso si teneva in case private, sembrano sbilanciate verso un unica opera eccellente, quella di predicazione, mentre il consiglio dell'apostolo Paolo includeva ben altro. Ma forse è chiedere troppo.

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    11. Io aggiungerei una terza classe a cui appartengono alcuni: i 'guardiani del peccato'.
      Costoro in apparenza sono pastori almeno durante la visita del CO anche se nella vita quotidiana pur conoscendo la condizione deplorevole in cui versano diversi, i quali ostentano il loro stato peccaminoso pubblicamente attraverso i social network, essi si girano dall'altra parte.
      Gaio fuma? Gaio ostenta la sua divergenza on line condividendo i suoi stati effimeri con la sua comunità?
      Loro vedono ma non intervengono perché Mario è nipote di un loro uomo di 'fiducia'.
      La sorella Susanna ha un interscambio settimanale con ragazzi del mondo condividendo le sue unioni promiscue?
      Si girano dall'altro lato perché Susanna è utilizzata come cavallo di troia per affondare i nemici.
      Roshua dorme costantemente col ragazzo mentre la madre le lascia la casa libera?
      Loro chiudono entrambi gli occhi perché Roshua, guarda caso, fa da falso testimone lì dove ne serve uno.

      Viene da sè che il lievito fermenta e la comunità si ritrova in uno stato peccaminoso sempre più fiorente.
      Coloro che nella comunità continuano a seguire il modello cristiano vengono apostrafati santi o puritani in senso dispregiativo.
      Siamo o non siamo come le sette congreghe dell'Apocalisse?

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    12. a Jack Reacher
      Si, ci sono anche quelli, chiamamoli pure ipocriti, ma sicuramente resta il fatto che non sono pastori, anche se hanno la fiducia dell'organizzazione. Ed è per questo che i requisiti degli aspiranti anziani vanno valutati attentamente alla luce del loro incarico futuro, che consiste nell'essere "pastori e maestri". Pastori non lo si diventa di colpo dopo la nomina, chi aspira a quell'"opera eccellente" deve aver già dimostrato di essere amorevole e premuroso nei confronti dei fratelli ma anche dei vicini di casa e delle persone in generale "operando ciò che e bene verso tutti", come dice l'Apostolo Paolo (Galati 6:10). Oltre a ciò deve avere una buona conoscenza basata sulla Bibbia, senza per questo pretendere, come fa la Chiesa Cattolica, che sia "laureato in teologia...."... o quasi!. La verità basata sulle scritture è più semplice di quanto si pensi e Dio da sapienza, sotto questo aspetto, non ai "saggi secondo la carne, ne ai potenti, ne a quelli di nobile nascita, ma .... alle cose stolte del mondo, ignobili e disprezzate" (1 Cor. 1:26-29)
      "Siamo o non siamo come le sette congreghe dell'Apocalisse?". No, non lo siamo. Quello era un periodo speciale, dove la congregazione cristiana era guidata dallo spirito di Dio e Gesù si serviva degli apostoli come Giovanni, come dei Profeti della congregazione, per dare guida ispirata e correzione quando serviva. Una volta completate le Scritture con gli ultimi scritti di Giovanni i "doni dello spirito" come erano presenti allora vennero eliminati: doni di profezia, lingue e.... conoscenza! (Interessante questo aspetto, meriterebbe un approfondimento. In che senso la "conoscenza" venne eliminata?) Rimangono tutt'oggi fede, speranza e .... amore, cioè le cosa più importanti e con quelle dovremmo fare progresso, sapendo che Gesù è sempre il capo della congregazione e che ha promesso di essere con i suoi seguaci tutti i giorni, fino al termine del sistema di cose (Matteo 28:20). Va capito semmai come opera e agisce Gesù nel suo incarico, evidentemente in maniera diversa da quanto avveniva nel 1° secolo. Chi non lo capisce e pensa di fare "carriera teocratica" senza amore, farebbe bene a rileggere 1 Corinti 13:1-3. Non ne avrà "nessun profitto", perchè anche se si sbraccia come un dannato per l'organizzazione, rischia nel giorno del giudizio di sentirsi dire da Gesù: "Non ti ho mai conosciuto, via da me, operatore di illegalità" (Matto 7:21-23. E non servirà a nulla che elenchi le grandi opere potenti che ha fatto e le sale del regno o delle assemblee che ha contribuito a costruire.... Fino ad allora, però, dobbiamo anche convivere con quello che abbiamo... e sopportare, sperando in qualche utile riforma!

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  3. Caro Abisai, condivido la prima parte del post sul fatto di "Incanalare le lamentele nella direzione più scritturale possibile".

    Ma avrei qualche domanda sulla conclusione:
    1) come fai a dire che gli abusi di potere nella "classe dirigente nelle congregazioni" è un problema tutto italiano? Io sono stato per alcuni anni in un paese dell'est europeo e ti assicuro che anche li ho visto abusi di potere.
    2) Cosa intendi con la frase conclusiva di "seguire l'esempio di Fineas nipote di Mosè, ed è quello di cui avverto ci sia maggior bisogno da qui ai prossimi anni" io ho inteso la rimozione dell'incarico di chi abusa del potere ...
    3) Che ne pensi del pensiero conclusivo del discorso di G. Breaux "gli anziani che non mostrano compassione andrebbero consigliati, e se non cambiano rimossi"?

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  4. Caro ServeUnaSvolta, ancora prima che tu postassi il tuo commento sulla "generazione" io ho avuto dubbi simili ai tuoi. Però prova a vedere il problama da un altro punto di vista: immagina di essere seduto TU al tavolo con il CD e di essere convinto al 100% del 1° primo intendimento, e vedi che il tempo passa e non succede nulla, ti chiedi dove abbiamo sbagliato? Cosa intendeva dire Gesu? Dobbiamo valutare l'idea che non abbiamo capito nulla della "generazione"? Quello che voglio dire che è messa alla prova non solo la nostra fede ma anche quella del CD, siamo tutti sulla stessa barca... credo che anche il CD sia in aspettativa di capire come le profezie si adempiranno, non credo che abbiano una risposta a tutto. Mi sembra che abbiano già amesso in una delle ultime riviste che il CD ha fatto errori dottrinali e organizzativi. E io aggiungo che naturalmente si può migliorare ... sono uomini come me e te.

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    1. Anonimo 18:42
      Chissà quanti non sono rimasti del tutto convinti dell'ultima spiegazione, constatando che l'intendimento sulla "generazione" è cambiato più volte, ovviamente presentato ogni volta come "nuova luce che risplende sempre più" con tanto di cantico appropriato alla fine dell'adunanza. Mi aspetterei che su interpretazioni modificate si ammetta ogni tanto che la spiegazione precedente non era nuova luce, ma probabilmente si era fulminata qualche lampadina ed era buio pesto. Ma tant'è, forse è chiedere troppo. Ben vengano comunque gli intendimenti corretti se portano a una comprensione più chiara delle scritture. Speriamo che sia l'ultima spiegazione, quella giusta. Però capisco se c'è qualcuno che comincia a fidarsi sempre meno di questi cambiamenti nell'intendimento. La pretesa da avere sempre una spiegazione di tutto per dimostrare che si ha la guida dello spirito di Dio porta a scrivere pagine e pagine su libri profetici, aspetti simbolici, tipi e antitipi. Salvo poi cambiare idea quando certe spiegazioni non reggono alla prova del tempo. La realtà esposta 1 Corinti 13:9,10 dovrebbe indurre alla prudenza, sapendo come dice Paolo che "abbiamo conoscenza parziale" e solo "quando sarà arrivato ciò che è compiuto, ciò che è parziale sarà eliminato". Detto questo, sono perfettamente d'accordo con il discorso del fratello Splane sui tipi e gli antitipi e il conseguente articolo della Torre di Guardia. Una inversione di tendenza veramente da apprezzare, perché se si insiste troppo su spiegazioni non supportate adeguatamente dalle scritture si rischia di far inciampare qualcuno che scava in profondità nella Bibbia (Marco 9:42). Meglio tardi che mai...

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    2. @tommaso
      Quello che dici è vero. Ma il punto è (anche) un altro. Te lo illustro con un esempio. SE tu oggi fai causa a un ente, al sindaco, alla giunta, o al comune, perchè ritieni di essere vittima di un torto, il giudice si pronuncerà tra 15/20 anni probabilmente... e se l'ente sarà condannato, quelli che ti hanno recato male oggi non ci saranno più anzi, nessuno si ricorderà manco chi sono. Quelli che ci saranno tra 20 anni sconfesseranno pubblicamente l'operato di quelli di 20 anni prima, (tanto a loro ....) anzi, se di colorazioni politiche diverse lo criticheranno aspramente.
      Intanto tu hai sofferto ingiustamente ed hai subito.
      Si assiste negli ultimi 20 e passa anni ad un continuo sconfessare quanto insegnato dai precedenti CD. Se ti soffermi a pensarci, chi si è battezzato negli anni 70/80 ha fatto sue attraverso lo "studio" dottrine ed intendimenti che gli sono stati insegnati come basati sulla Parola di Dio, ma che sono stati quasi tutti ribaltati e sconfessati...Ci si è battezzati sulla scorta di informazioni presentate come intendimenti corretti della Parola di Dio attraverso un canale ufficiale, che poi si è scoperto anni dopo, spiegazioni non erano affatto. La cosiddetta "verità". Mai a nessuno è stato insegnato: questo è presumibilmente l'intendimento, presunta "verità" chi vuole si può adeguare, chi non è convinto non lo faccia. Se qualcuno, fuori o dentro avesse messo in discussione intendimenti o presunti tali (quali x esempio la generazione, i domestici, le vergini, il termine della chiamata celeste, l'anno in cui lo schiavo è stato identificato come canale ecc.) sarebbe stato zittito o disciplinato anche in maniera pesante, poichè andare contro o solo mettere in dubbio questi presunti intendimenti vale a dire commettere apostasia o rigettare il sano insegnamento.
      Ma, con tutta la buona fede dell'operato dello schiavo era esso "sano" nella sostanza? Ammettere 20/30 anni dopo che ci c'era prima puntualmente si è sbagliato e non era infallibile richiede, per coerenza, a priori, una manifestazione profonda di umiltà verso chi non è in linea con taluni "intendimenti" o presunti tali, visto che non sono infallibili. Umiltà, a mio modestissimo parere, che noi non manifestiamo all'interno. Anzi.
      Parliamoci chiaro: all'ultima release della generazione sovrapposta, chi ci crede più? Chi di noi ha adesso il coraggio di fare battaglie dietro le porte come quelle fatte 30 anni or sono per sostenere ad ogni costo la tesi della generazione del 14 che avrebbe visto la fine..? Nessuno...
      E, quel che ritengo peggio, dati i prossimi video ai congressi: 30/40 anni dopo chi ha sinceramente creduto - perchè indotto a credere - a determinati intendimenti molto vicini a previsioni matematiche, poi rivelatesi non accurate, viene oggi fatto passare per non spirituale.
      Quando invece ai tempi era portato in palmo di mano ....

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    3. X Voice, esattamente tutto quello che dici, bell'esempio, anche io sono uno di quelli del 70/80,quanto abbiamo studiato per fare il temino da presentare ai nostri studenti come si arrivava al 1914, tutta aria fritta.
      Ed ora con il digitale sarà ancora più facile dire e non dire , fare e non fare , dire che avevamo capito male eravamo stati troppo avventati, ma daiiii , mi viene il voltastomaco a pensarci, per ora sono ancora dentro, resisto per vedere come ha detto uno il finale dello spettacolo , da dentro il teatro.

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    4. @Voice:
      Parliamoci chiaro: all'ultima release della generazione sovrapposta, chi ci crede più? Chi di noi ha adesso il coraggio di fare battaglie dietro le porte come quelle fatte 30 anni or sono per sostenere ad ogni costo la tesi della generazione del 14 che avrebbe visto la fine..? Nessuno...
      -------------------------------------------

      Io osservo le nuove generazioni.
      Tanti sono nati nell'ovile e di questi noto alcuni giovani lanciati alla carriera interna:
      Procl. -> Batt. -> PR -> SM -> SKE -> A.
      Se son figliocci la carriera è anche più veloce.
      Provate però a scalfire il quadretto di famiglia chiedendo di spiegarvi una Scrittura,una profezia, un intendimento ecc.
      Silenzio stampa.
      Mi chiedo: delle nuove generazioni quanti si rendono realmente conto del passato/presente/futuro?

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    5. Il burocrate o il carrierista non ragiona va per interesse quindi soffoca qualsiasi sentimento di EMPATIA verso i fratelli per lui conta solo l'obiettivo da raggiungere, purtroppo si nota sempre di più questo atteggiamento anti scritturale in sempre più nominati.
      La mancanza dell'empatia non è una buona cosa e porta alla malvagità e alla corruzione . Ricordiamo gli esempi opposti Gesù e i nominati di Israele antico.

      Da rivedere la teologia e lo slogan del nominare e impiegare chi si rende disponibile e trasformarlo in nominare chi mostra empatia insieme a zelo verso le Scritture. Il mettersi a disposizione sta creando una massa di volenterosi carnefici che hanno molto tempo e voglia di esercitare il potere a causa di un errata visione della teocrazia. Tutto parte dal loro cuore e dalla mente, occorre selezionarli prima di nominarli o dare voce in capitolo ai proclamatori affinché siano valutati ogni 6 MESI al massimo 1 ANNO ma proprio al massimo

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    6. Lo slogan Dio usa chi si mette a disposizione è molto fuorviante e da spazio ai furbetti.
      Anche molti preti o mondani potrebbero mettersi a disposizione ma Dio non ha dato a loro il privilegio di servirlo e non li ha attirati nell'ekklesia. Di solito il servitore di Dio non ha latendenza a mettersi in luce e prendere incarichi a parte casi rari e circostanze particolari. Basti vedere Saul all'inizio, Geremia, Mosè e moltissimi altri che in un primo momento non accettarono subito di mettersi a disposizione. Bisogna riformare questo slogan e aggiornarlo e renderlo in armonia con le Scritture e la personalità di Geova e Gesù

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    7. Diciamo pure che in un certo senso tutta sta situazione se la sono cercata..chi hai vertici ha scoraggiato in ogni modo qualsiasi attività di studio, informazione, cultura, interesse generale ecc.
      Basti pensare che oggi a momenti è peggio uno che ha un figlio iscritto all'università che un evasore totale del fisco..
      Anzi, ...senza "a momenti"...
      Si è volutamente scoraggiato e ostracizzato ogni interesse verso qualsiasi tipo di istruzione e cultura, finendo con l'esaltare, premiare e blasonare con incarichi sempre più significativi quasi esclusivamente una massa generale di soggetti privi di qualsiasi cultura e di interesse alcuno (spesso, anche intelletto) la cui unica finalità era ed è crescere, e risalire la filiera ...chinando la testa al proprio superiore.
      Ci siamo ritrovati, com'è normale, una valanga di dittatori insensati, privi di amore, di empatia, di valori significativi a livello di esseri umani..prima ancora di nominati.
      Vorrei non esser frainteso: conosco personalmente pastori molto in gamba con la "P" maiuscola che fanno i netturbini o i lavori più umili che esistano ma che sono mossi da sincero amore e interesse personale, la mia non è una crociata verso la cultura...
      Voglio solo dire che spesso si è, volutamente, pescato solo tra liste di inetti a discapito di altri meritevoli, che volevano e sapevano solo "ubbidire, ubbidire, ubbidire" senza fare domande alcune e senza chiedere nulla, mai...
      Ma porsi o porre domande, nella vita, serve a farti capire cosa realmente vuoi, perchè lo fai e dove stai andando....

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    8. Neemia mission impossible 00730/06/17, 21:30

      Si e non si riesce a scollarli dalla poltrona del comando. Non a caso Gesù non poteva vedere i nominati furbetti o dittatori - burocrati e spesso li insultò o perlomeno loro dicevano e affermavano che Gesù li insultava.

      Luca 11:45, 46 :"...uno di quelli versati nella Legge gli disse: “Maestro, dicendo queste cose insulti anche noi”. 46 Quindi egli disse: “Guai anche a voi che siete versati nella Legge, perché caricate gli uomini di carichi difficili da portare, ma voi stessi non toccate i carichi con un dito...""

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    9. Voice, hai descritto la situazione odierna che si vive in diverse comunità.
      Zero domande e testa chinata.
      Poi se dal podio fanno danni irreparabili dovuti ad una scarsa conoscenza delle Scritture non è un problema perché la maggior parte non capirà mai.
      Chi invece nota che stanno interpretando, modificando, apocrifizzando le Scritture con versioni personalizzate è un cattivone perché non bada alla sostanza ma ai dettagli.
      Inutile dire che quei dettagli sono 'la Parola di Dio'.

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    10. Jack, nella nostra organizzazione, piramidale, i danni irreparabili vengono puntualmente minimizzati e falsamente velati o fatti passare come trascurabili manchevolezze fisiologiche, dovute all'imperfezione.
      Questo, naturalmente, se commessi da una pedina importante della piramide.
      Tutt'altro principio invece, viene applicato alle pecore , Con le quali si usa il bastone e ogni forma di disciplina più severa. Ciò è il principio necessario affinché possa esistere la piramide fatta di altisonanti incarichi, di dittatori e di burocrazia varia.
      Se e quando viene osservato che tale sistema è dannoso per il gregge viene immediatamente fuori la frase fatta: "aspettiamo che Geova metta le cose a posto".
      Frase che, curiosamente, non compare mai a beneficio di un povero appiedato senza santi in paradiso.

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  5. Relalazionarsi con l'organizzazione:
    Trovo interessante l'anologia tra genitori e figli.
    1 fase i genitori sono dei superman.
    2 fase verso l'adolescenza, i genitori non capiscono niente.
    3 fase da adulti comprendiamo i difetti ma apprezziamo quello che hanno fatto per noi.
    1) fase all'inizio abbiamo idealizzato il CD
    2) fase il CD fa errori, possibile che non vede cosa accade?
    3) fase da adulti comprendiamo i difetti del CD, ma apprezziamo quello che hanno fatto per noi.

    La crescita è una cosa naturale e molto bella, ma non facciamo come qui ragazzi che arrivano ad odiare così tanto i genitori da ucciderli...

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    1. Interessante analogia Tommaso...

      In effetti credo di essere arrivato già alla fase 3 in tutte e due le situazioni! ;-)

      Più volte ho espresso apprezzamento per quello che il CD fa e ha fatto. Riconosco la guida di Geova in molte scelte, specialmente quelle legate alla predicazione.

      Ma, come dici tu, ne riconosco anche i difetti e, spesso, ho anche avanzato critiche.. costruttive, certo, come rivolte a uno che apprezzi e che vorresti fosse ancora migliore.

      Specialmente in alcuni campi credo che ci sia il timore di fare certe scelte, benchè motivate e scritturali, per paura di scontentare qualcuno o per evitare di doversi faticosamente rimangiare la parola.

      Sotto questo aspetto il CD è come un genitore che vuole talmente bene al figlio che cerca di proteggerlo da tutto e da tutti.. forse anche da se stesso quando non ci azzecca (ecco forse il perchè delle frasi che dicono "non siamo infallibili ne ispirati").

      Ma i figli devono anche crescere.
      Non possono dipendere sempre dai genitori.
      Saremo giudicati per le nostre scelte, quindi non è ragionevole cercare di ostacolare questo processo. Si rischia di rendere i "figli" (i fratelli) dei "disadattati" spirituali se si continua a intervenire in ogni aspetto della vita. Per crescere si devono avere e amministrare responsabilità sempre crescenti. Giocoforza la crescita comporta anche il rischio di errori. Ma quando uno è cresciuto poi ne fa sempre di meno di errori.. se non cresci mai invece c'è bisogno che qualcuno ti stia sempre dietro.

      E ad oggi mi pare che la media dei fratelli non sia cresciuta moltissimo spiritualmente.
      Basta vedere quanti sono quelli che prima ragionano su un principio scritturale e poi per conferma e arricchimento vanno a vedere le pubblicazioni.. invece la maggior parte o fa come gli pare (sbagliando) o vanno direttamente a vedere la rivista o il sito senza nemmeno leggersi il principio scritturale su cui si basa! E questo viene anche incoraggiato! Segno che siamo li ad aspettare che il papà o la mamma ci dicano se possiamo andare al bagno o no. E questo non fa bene a nessuno..



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    2. Mi vien da ridere...molti dei fratelli che conoscono saltano il principio biblico ,le pubblicazioni o il sito e arrivano direytamente a chiedere consiglio agli anziani...

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    3. Vero, in certe congregazioni vale più la parola di un anziano che il principio biblico... forse i vaccari nascono anche così: si arrogano certi diritti perchè molti glieli attribuiscono, forse sperando di entrare nelle grazie di tali "signorotti".. proprio il medioevo spirituale.

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    4. si, purtroppo la stortura burocratica/ piramidale porta questi risultati..
      Per fare un analogia in ambiente militare è un caporale che hai bisogno di ingraziarti, xché lui fa il bello e il cattivo tempo su dite, se vuoi avere vita comoda, non serve il ministro...

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  6. "Mi sembra che abbiano già ammesso in una delle ultime riviste che il CD ha fatto errori dottrinali e organizzativi"
    Allora mi allaccio a questo commento.
    Quando il CD da un comando/pensiero/intendimento. ...non è che dice "secondo noi ecc ecc"
    Dopo le sue dichiarazioni cita a conferma diverse scritture e noi non è che diciamo " che c'entra sta scrittura".
    No anzi ci appare tutto così logico,sembra che il discorso fila.
    Come può cambiare poi questo intendimento? !!!! E quelle scritture che avevano citato a conferma che fine fanno?
    Davvero è un discorso logico.....
    E non so darmi risposta.
    Poi per favore per amore della limpidezza che contraddistingue chi segue Geova.
    Non diciamo che i cattolici credono nell'infallibilita' del papa (concetto antico) che nessun cattolico segue.
    Anche perché se il papa dice domani non dovete più parlare con i vostri figli che studiano la Bibbia i cattolici gli fanno "marameo "!!!!
    E forse all'inizio si arrabbiano un po , come fece mia zia che era una suora , quando iniziai a studiare la Bibbia. ...poi gli passo e comunque non smise mai di frequentarmi.
    E noi invece ?!
    Quindi la domanda è, chi crede nell'infallibilita' di chi?!!!!
    Non so se il commento passa se non passa ho avuto comunque la mia risposta.
    Elisa

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  7. si chiamano " Danni collaterali" , che ti piaccia o no scritture alla mano il non perseguire i consigli della parola di Dio porta a conseguenze , le ha portate a Davide , a Salomone e le porta anche al CD , si è peccato di arroganza di presunzione di spingersi presuntuosamente avanti , di millantare credenziali verso Dio che spetta solo a cristo dopo la sua ispezione confermare, e di non perseguire ciò che è scritto e non oltre, dov'è l'umiltà , il continuare ad operare per la nostra salvezza con timore e terrore , ...... voi che vi siete battezzati in Cristo rivestitevi di Gesù Cristo ha detto Paolo , basterebbe chiedersi come Gesù avrebbe agito od agisce davanti ad ogni situazione, è mancato edificare prima un popolo con la mente del Cristo e con qualità cristiane , cosa ormai sempre più rarefatta tra anziani e proclamatori , andiamo avanti con slogan , autoproclami , autocompiacimenti, autogloriarsi ed auto a spese del proclamatore , tutti protesi solo a triturare ore di predicazione, anzi meglio dire ore di servizio ,fatte come e con che spirito ed obiettivo è una gran bella domanda che ognuno di noi si deve porre , personalmente non sò più con che genere di Cristiani esco in servizio e mi fermo qua perchè altrimenti si parla solo di disfattismo . Siamo alla frutta , occorre una svolta e quella arriverà solo dall'alto perchè ormai siamo presi da comportamenti animaleschi dove l'orgoglio sovrasta tutto ,l'orgoglio del CD che non sbaglia mai , l'orgoglio degli anziani che pensano di essere li grazie allo spirito santo quindo infallibili e via avanti , scusate ma se Gesù lasciava gli apostoli liberi di esprimersi anche con domande sciocche , e pian piano li aiutava a crescere nella fede come posso solo sperare di costruire un qualcosa quando per comunicare i miei disagi e dubbi lo devo fare di nascosto e su un blog , ma vi pare normale a voi questo ? è questa la verità che mi rende libero? non cambierà nulla e non si puo cambiare nulla propio per la natura contorta dell'essere umano , siamo i primi a non mettere in pratica quella parola di Dio di cui tanto ci riempiamo la bocca , con risultati davanti agli occhi di tutti , se davvero è il timore di Dio a guidare i miei giudizi , le mie decisioni e scelte , e il corso della mia vita noi non saremmo qua a discutere , la parola di dio è molto chiara altrimenti Geova DIO è un burlone torniamo sempre li , Gesù scritture alla mano aveva letteralmente polverizzato gli scribi ed i farisei che si autoproclamavano giusti ed approvati dinnanzi a Dio , ed erano il momentaneo ed unico popolo di Dio .....anche all'epoca regnava lo smarrimento e la confusione , cè voluta la distruzione di quello che veniva considerato il centro della pura adorazione , il tempio per dar vita ad un nuovo corso, abbiamo generato "Testimoni di Geova WT" ....ma non Cristiani ,è il ritorno al vero cristianesimo ed al messaggio del vero cristianesimo la chiave di tutto , alla fine se ci pensiamo siamo un'azienda , con obiettivi da Azienda numeri , score , dati , percentuali , perchè non ci è stato concesso di sapere quanti Cristiani c'erano nel massimo splendore delle congregazioni o quanti proclamatori , pionieri eccetera eccetera dai ragazzi ma siamo onesti abbiamo accettato supinamente che ci trasportassero nel surreale , e con le scritture alla mano sotto i nostri occhi , quanti di voi sanno ad'esempio perchè non sono un'evangelico un battista o un'avventista eppure anche in mezzo a loro parecchi genuinamente parlano del Cristo e si sforzano di seguire i suoi insegnamenti, e conoscono grossolanamente e dicono più o meno le nostre cose ,Gli studenti biblici erano partiti con intenzioni genuine ma poi........Futuro ? cambiamenti solo una svolta epocale ormai l'ipocrisia è radicata ed i più rappresi nelle loro fecce......credo che i vari blog invece stiano dando una scossa alle coscienze e preparare i consapevoli che emergeranno ......a mio modesto parere

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  8. anonimo italiano29/06/17, 12:47

    Notizia di oggi: la giustizia australiana bussa ad un importante cardinale del Vaticano per fatti accaduti molti anni or sono.
    A Warwich iniziano a tremare?

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    1. Il cardinale pell é personalmente accusato di abusi su minori e dovrà comparire in tribunale per difendere se stesso! Non mi risulta che la corte australiana abbia tirato in causa il papa e i suoi strettissimi collaboratori per rispondere delle accuse fatte a Pell! Ne deduco che se saranno formulate accuse contro tdg ,lo saranno contro gli effettivi abusatori e non contro i massimi vertici

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    2. Buondi io non capisco perche' non si hanno notizie cosi eclatanti per i tdg.Di queto cardinale persino in tv

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    3. @Anna e non balli di felicità che non vi siano notizie così
      ecclatanti a NS disonore?Fosse vero la metà di ciò che si sente dire,e ne basterebbe 1/4 che finisse sui media
      Che staremmo veramente messi male cara Anna..

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  9. Ripeto che mi fa piacere suscitare reazioni, pensieri, ragionamenti, vorrei dare qualche risposta dove qua e là son sorti interrogativi in chi ha risposto sotto l’ultimo post, pubblica se vuoi queste brevi considerazioni magari come una risposta lì sotto l’ultimo.
    Quello che sto cercando di veicolare come messaggio, poi magari non sono capace di formalizzarlo come una “proposta di riforma razionale”, ma è prendere atto delle grandi differenze esistenti dentro il popolo di Dio, a livello di gruppi nazionali a partire forse addirittura dalla Torre di Babele.

    Andando in soldoni gli studi che additano alla fratellanza universale in termini buonisti e dice che siamo tutti uguali anche se viviamo in nazioni e culture diverse, è un modo affettuoso ma troppo superficiale di affrontare una delle questioni più importanti che ci troviamo a vivere come organizzazione. (Es. anno 2012 TG 15/08 “comportiamoci da cittadini” o 15/12/12 “Continuiamo a vivere come residenti forestieri o anno 2015 TG 15/07 “rimaniamo leali al regno di Dio”).

    Io intendevo semplicemente additare al fatto che quelle differenze ci sono. Sono differenti gli italiani dagli svizzeri, dai tedeschi, dai francesi, dagli americani, dai vari popoli dei paesi africani e così via. E un messaggio internazionale proprio perché deve essere universale “rischia” di perdere per strada dei dettagli che invece, applicati solo localmente, farebbero del bene alla spiritualità di tutti.

    Facevo quindi un esempio sul nazionalismo, popoli come i francesi o gli americani stessi sono molto compiaciuti di vivere nella nazione in cui vivono e non dico che i fratelli di quelle nazioni siano razzisti verso gli altri, ma ci sono, in campi come questo, tante “gradazioni”, ed è abbastanza plausibile che i fratelli di quelle nazioni debbano lavorare su questo aspetto. (poi smentitemi, è una ipotesi, è un esempio.)

    Ma se vogliamo fare l’esempio dell’Italia, il ruolo che qui da noi hanno gli anziani risiede nel parallelo (spesso inconscio, e inconsapevole) che esiste con la figura del prete o del vescovo cattolico. I pastori protestanti hanno molta meno influenza dei preti cattolici nel trovarti un lavoro, nell’esaltare un certo membro della parrocchia o additarne una persona al pubblico ludibrio perché sta antipatico a qualcuno della comunità.

    In altre parole per me gli atteggiamenti “da vaccaro” sono al 50% un frutto personale (ovvero le cattive qualità di quella persona in particolare), ma spesso l’altro 50% del problema è il “clima” in cui sono maturati quei comportamenti da vaccaro. E il clima è quello “cattolicheggiante” di cui sopra, che è una specificità abbastanza italiana (o comunque latina).

    Ne deriva che se quel anziano non aveva inizialmente troppe caratteristiche da vaccaro, potrebbe acquisirle col tempo, perché vede che i fratelli lo mettono sul piedistallo del “lui è anziano”, quando ci sta scritto che l’Angelo dice a Giovanni “non inchinarti sono un compagno di schiavitù”.

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    1. Seconda parte :
      Quindi per rispettare anche il dettato di Neemia007 di non fare battaglie personali sul Blog, dico che una riforma complessiva potrebbe essere quella di inserire nell’insegnamento l’applicazione al territorio locale, tenendo particolarmente conto dei “vizi nazionali.”
      Volete un altro esempio in merito? La tanto dibattuta questione dell’Università. Probabilmente in America sarà un problema proprio come è stato detto in tanti discorsi e riviste. In Italia quante dissociazioni avete per causa di Università nella vostra circoscrizione. Nella mia posso dire che certi tipi di lavoro secolare creano ambienti molto più deleteri e “tentatori”. Questo perché il sistema universitario italiano non c’entra niente con quello americano, c’entra magari andare lontano da casa, ma questo vale per tutti, per chi va lontano a lavorare o per i migranti, non solo lo studiare…
      Vedete che se anche qui l’insegnamento fosse stato “nazionale”, si sarebbero evitati chissà quanti “zelanti fraintendimenti” sui quali anche su questo blog si sono profuse in passato pagine e pagine di disperazione.

      Volete un altro esempio? 1Timoteo 6:8 “Quindi avendo nutrimento e di che coprirci di queste cose saremo contenti”. Le stime dicono che di qui al 2050 in Nigeria ci saranno 500 milioni abitanti a fronte degli attuali 120 milioni, di questi molti verranno in Europa .Domanda: in che condizioni vivono i nostri fratelli e le persone in genere in nazioni come la Nigeria e altre? C’è una ristretta minoranza di ricchissimi e il resto fatica. Perché in quelle nazioni dobbiamo costruire sale e strutture che per quei luoghi sono roba da ricchi? A quel punto costruiamo le case ai fratelli invece che le sale del regno. Stiamo applicando un sistema americano/occidentale (anche vagamente colonialista), a una realtà nazionale africana con la quale quella costruzione non c’entra niente. Badate bene che non sto dicendo debbano tenere le adunanze nel fango con le zanzare della malaria, dico che se le cose sono gestite localmente con le risorse dei fratelli locali, aiutando in modo limitato, senza andare là coi “progetti standard”, probabilmente quei fratelli e sorelle cresceranno in modo diverso, come quel figlio a cui hanno pagato la macchina contrapposto a quello che se la è comprata coi suoi soldi (si lo so è un esempio banale).
      A questo punto il concetto di insegnare la Verità connotandola con la realtà nazionale in cui viviamo mi pare chiaro.

      Per quanto riguarda il rapporto coi nominati di cui pure si è discusso, per me è troppo “parziale” additare un anziano come vaccaro per quanto riguarda i suoi comportamenti e raccontarli qua sopra, senza sapere il contesto di quel vaccaro.
      Magari in quella congregazione la maggioranza dei fratelli lo ha messo sul piedistallo e lui lo avverte e si “prende delle libertà” che certamente non dovrebbe, ma cosa ha fatto quella congregazione per impedirglielo? Ecco perché mi riferivo al Pagliaio delle Pagliuzze che si rischia di diventare. E siccome quando scriviamo qui non possiamo cominciare dal giardino di eden a raccontare i fatti che hanno portato a una certa situazione negativa, proponevo, almeno, facciamo un po’ di mix con situazioni anche positive, tenendo conto io stesso delle travi nei miei occhi, come andare a un congresso fuori assegnazione (potevo raccontarvi di essere uno svizzero e che mi aveva disturbato il modo di gestire, invece….).

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    2. Terza parte :
      Per quanto riguarda Fineas nipote di Mosè, prese l’iniziativa, infilzando con una lancia un suo fratello e una madianita in modo che la lancia trapassò entrambi mentre erano, come dire, intenti in una certa questione. Senza arrivare a questi estremi omicidi, io avverto il bisogno che ci siano, nelle congregazioni persone con la lancia di Fineas, che quando qualcosa non va, prendono l’iniziativa che non vuol dire andare dagli anziani o dal sorvegliante di circoscrizione a lamentarsi, Fineas non lo fece, la storia si trova in Numeri 25.
      Al contrario Fineas agì in modo concreto manifestando come per lui doveva essere la questione.

      Altro esempio, piccolo, piccolissimo: vengono gli anziani alla adunanza per il servizio di campo? Vengono e “il gioco delle coppie” è già pre-impostato? Un Fineas moderno va alla adunanza per il servizio di campo senza compagno, e si prende quello che sa che nessuno vuole uscirci, per due mesi di fila ci esce, poi va dal suo coordinatore del gruppo e glielo fa rispettosamente notare. Quello qualcosa farà si spera. Non fa niente? Vai dal tuo sorvegliante del servizio e gli dici “il mio coordinatore del gruppo non si preoccupa di fratello tizio che nessuno vuole uscirci insieme, io ci sto uscendo in servizio da mesi”. Non succede niente? Devi avere molta perseveranza, continuare a fare quello che stai facendo per i tuoi fratelli e aspettare. E nel frattempo non diventare “orgoglioso” di quello che tu stai facendo senza nomina, rispetto a quello non stanno facendo gli altri con la nomina. E se gli anziani vengono che ti vogliono nominare per tacitare la loro coscienza, li denunci col Sorvegliante di Circoscrizione quando ti chiede di uscire in servizio con te.

      Abisai (1 Sam 26:8)


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  10. Grazie Abisai, ora hai espresso il tuo pensiero in modo chiaro e lineare, credo che le cose che dici siano condivisibili.

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