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Pensiero dell'anno

Mamma!
Nella vita a volte è necessario saper lottare, non solo senza paura, ma anche senza speranza.
Sandro Pertini

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01/02/15

La liberazione è vicina

Grandi sono state le benedizioni che i fedeli servitori di Geova hanno ottenuto attraverso l'accurata conoscenza dei suoi propositi ( Esodo 3:14 ). L'invito è stato dato a tutti e per questo sono state date accurate istruzioni per riuscire a essere degni di servire l'unico Dio e sovrano Re ( Giovanni 7:16,17). I cittadini di questa nazione spirituale che hanno accettato l'invito hanno dovuto soddisfare precisi requisiti spirituali che sono stati descritti in particolar nella definizione del frutto dello spirito ( w 01/02/03 "Continuate a portare molto frutto" pag 19 p 6 ). Noi tutti prima di divenire fedeli servitori abbiamo dovuto prestare attenzione a come abbiamo costruito la nostra spiritualità. I materiali che la compongono devono essere in grado di sopportare il fuoco che proviene da questo sistema di cose. Ma i materiali che resistono al fuoco non sono solo quelli che non bruciano ma sono anche quelli che non si degradano, continuando a proteggere quanto di più prezioso abbiamo, la nostra fede in Geova Dio. ( I Corinti 3:12 ) “Ora le opere della carne sono manifeste, e sono fornicazione, impurità, condotta dissoluta, idolatria, pratica di spiritismo, inimicizie, contesa, gelosia, accessi d’ira, contenzioni, divisioni, sette, invidie, ubriachezze, gozzoviglie e simili. Circa queste cose vi preavverto, come già vi preavvertii, che quelli che praticano tali cose non erediteranno il regno di Dio”. — Galati 5:19-23. Notate che l’elenco termina con l’espressione “e simili”. Paolo non provvide un elenco completo di tutto ciò che può essere considerato opera della carne. Risulta evidente che il proclamatore consapevole deve impararare a comprendere, o discernere, cosa è sgradevole agli occhi di Geova.

Le guerre umane sono sempre state contraddistinte da manovre, strategie, che abili generali contendenti hanno attuato per riuscire a raggiungere l'obbiettivo più importante, vicere la guerra. Nessun generale potrà mai adempiere al suo incarico se dovesse considerare, strategica, la vita di ogni singolo soldato. Quanto è diversa la considerazione che ha Gesù nei confronti di ogni fedele servitore. Diversi anni fa alcune aziende belliche erano state l'obbiettivo di una forte indignazione popolare. Queste aziende producevano un'arma micidiale chiamata mina antiuomo. Questi ordigni, quando erano avvicinati da un qualsiasi oggetto in movimento esplodevano con tutti gli effetti devastanti conseguenti. Gli studi avanzati di questi ordigni avevano però aumentato il grado di perversione dell'arma. Sembra che l'esplosione fosse studiata in modo tale da poter aumentare la probabilità di ferita del soldato anzichè la sua morte. Lo scopo risulta evidente se consideriamo che un soldato ferito in un esercito costa molto di più che un soldato morto.

Consideriamo quello che accadde al re Asa. che stava tornando a casa dopo la battaglia. Ciò che il profeta disse ad Asa era allo stesso tempo un incoraggiamento e un avvertimento: “Uditemi, o Asa e tutto Giuda e Beniamino! Geova è con voi finché voi mostrate d’essere con lui; e se lo ricercate, si lascerà trovare da voi, ma se lo lasciate, egli vi lascerà. . . . Siate coraggiosi e non vi caschino le mani, perché c’è una ricompensa per la vostra attività”. — 2 Cron. 15:1, 2, 7. Ogni proclamatore consapevole sta vivendo in un sistema che è come se fosse un campo da guerra. Ma a differenza delle guerre umane, in questa guerra spirituale il nemico non è solo al di la del fronte ma potrebbe es'sere anche sotto i nostri stessi piedi, esattamente come una mina antiuomo. Si anche all'interno della nostra stessa congregazione potrebbe risiedere una pericolosa e invisibile mina, nascosto come una zizzania o come un feroce lupo dietro in un manto da pecora. Resistere è una parte importante della spiritualità ma lo è anche la capacità di dire le cose come stanno. La silenziosa tolleranza è peggiore della volontà di mettere a tacere le cose, Cosi alzatevi cari fratelli feriti. Alzatevi anche se sembra che siete stati sconfitti. Alzatevi perchè avete perso una battaglia ma non la guerra, rendete pubblica la vostra dichiarazione di giustizia senza timore. Alzatevi, levate la testa e guardate il nemico negli occhi, perchè la liberazione è vicina.