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Pensiero dell'anno

Mamma!
Nella vita a volte è necessario saper lottare, non solo senza paura, ma anche senza speranza.
Sandro Pertini

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26/09/16

IL POZZO E IL PENDOLO




Colpevole di un'eresia che non viene neanche descritta, un prigioniero dell'Inquisizione spagnola, viene condannato a morte per non si sa quali crimini, e rinchiuso in una cella completamente buia. Nel tentativo di determinare le dimensioni della stanza e data la profonda quanto opprimente oscurità della stessa, inciampa e cade riconoscendo di essere sfuggito ad una terribile fine, ovvero la caduta all'interno di un pozzo,collocato al centro  della cella, dalla profondità sconosciuta.
Dopo molto tempo si rende conto che una lama tagliente a forma di pendolo,è sospesa sopra di lui; il timore che presto gli taglierà il petto diventa sempre più netto. Riuscirà a scamparla grazie a dei topi che,affamati, gli rosicchiano le corde che si spezzano un attimo prima che il pendolo gli trapassi il cuore... Il racconto di Edgar Allan Poe "Il Pozzo e il Pendolo" mi ha fatto pensare alla terribile situazione che vivono (Ahinoi) i Consapevoli.
L'"io narrante" non conosce il proprio destino ( e quindi lo teme sin quasi ad impazzire,senza però riuscire ad abbandonare la speranza di farcela...) Tutto il racconto è infatti giocato sull'incertezza,sull'orrore a cui è condannato il protagonista. Quell'incertezza terribile,che anche noi conosciamo molto bene,e quel pozzo profondo e buio in cui siamo caduti per non aver condiviso i compromessi di vigliaccheria quotidiana che anima le gesta di tanti illustri (si fa per dire)anziani, dei loro lacché e di complemento. La storia ha un notevole effetto nell'ispirare paura nel lettore, a causa della particolare attenzione dedicata alle percezioni sensoriali,come il suono che ne amplifica il realismo.
Quanti di noi, Consapevoli, abbiamo o stiamo vivendo torture fisiche (emarginazione) o psicologiche (sensi di colpa inesistenti), lame taglienti che rischiano di ucciderci (spiritualmente parlando), nell'aberrante strutturazione del "mobbing" più disgustoso? I reponsabili-ombra di questa politica del massacre (umano), verso persone colpevoli "solo" di amare la verità e l'onestà tout-court,smentiscono tutto,ma come abbiamo capito,in questi casi, le smentite valgono la conferma.
E' il più indegno sopruso che l'Organizzazione, che conosce perfettamente bene queste ed altre dinamiche e tutti i suoi più oscuri rappresentanti,incapace di trovare rispetto nei proclamatori, perché glielo ha tolto con gli scandali a catena di quegli uomini del potere che finora hanno fatto i loro comodi con le poltrone e le circolari,delle quali avevano garantito l'immagine, potesse inventare. 
Ora che tutto sta naufragando (pedofilia, ostracismo dei disassociati,investimenti con multinazionali,mobbing), non fanno altro, i Nuovi Gabellieri, che chiedere soldi,l'Ente dei Proclamatori,diventato oramai solo esattore con percentuale di tutti i più ingiustificati taglieggiamenti sul portafoglio dei fratelli. Ecco  allora che come diceva l'ultima lettera,letta urbi et orbi all'adunanza "Vita e Ministero...""...Si possono fare contribuzioni per i terremotati,e per i fratelli,ma si può fare meglio un'unica contribuzione senza specificare se sia per i fratelli o per i terremotati..."
Perché? Perché i marpioni del patteggiamento del potere penseranno poi loro ad "amministrare" la "res publica". Ancora più avvilente il video di qualche settimana fa,che faceva vedere un fratello che aveva perso il lavoro per non aver voluto cambiare un turno di adunanza(sic)!!!!!!!! Il tale poi,una volta licenziato, è andato a bussare a denari allo Stato,chiedendo il sussidio di disoccupazione, e poi si è messo a far il pioniere ausiliario. Ma avete capito bene? Qui si sta incentivando il parassitismo come nuova categoria sociale. "Non ti preoccupare. Trovi un lavoro, ti fai licenziare, prendi il sussidio e vai a fare il pioniere!!!!!"
Questa la nuova forca caudina di questo modo nuovo di proporre la  "polititique d'abord" dell'Organizzazione. Non dicono le Scritture di provvedere ai propri familiari altrimenti si è peggio dei miscredenti? Non dice un'altra Scrittura che chi non lavora non è degno neanche di mangiare? Cosa sono allora questi giochi di prestigio? Al solito la presunzione e l'arroganza tradiscono: ma si pensa davvero di poter buggerare così facilmente Geova e Suo Figlio?
 Una singolare iniziativa per una troupe di "Illuminati" esponenti di un rinnovamento che odora di decadenza. Non è denuncia provocatoria ma constatazione realistica che il mondo è sempre più dei furbi. Ed allora non è forse giunto il momento di cambiare DAVVERO le cose,almeno noi,se no saranno le cose a  cambiere noi? E' vero che siamo tutti capaci a scrivere qua nel blog, ma non si sta correndo il rischio che esso sia solo una sorta di "sfogatoio pubblico del privato"? Così come stiamo sembriamo poco più di un'armata Brancaleone,non ci conosciamo neanche tra noi,né sappiamo davvero,quanti siamo. Vogliamo fare DAVVERO qualcosa per cambiare il Sistema malato e marcio? Insieme ad un altro Consapevole(il Resiliente) si era pensato di cominciare cercando di scoprire DAVVERO quanti siamo.
 Quanti sono DAVVERO i Consapevoli? Potremmo mandare una "mail" agli amministratori del blog con una semplice frase:"Accetto la Sfida" aggiungendo poi il nick name. Esempio: Il Conte Oliver Accetta la Sfida. Così come prima cosa, verfichereremo quanti siamo davvero. Come si fa a cambiare, ad andare in guerra(metaforicamente parlando) se non sappiamo neanche quanti  soldati abbiamo?  Nelle Congregazioni e alla Betel i necrofili della fede ridono di noi,perchè sanno bene che,per come siamo messi,non facciamo paura neanche ad una mosca.
Ma non cambierebbero le cose se  sapessero alla Betel,che esiste un movimento di 2000 fratelli,che li tiene d'occhio,su tutto quello che fanno? Se ogni tanto arrivasse loro qualche lettera di protesta contro i linciaggi morali e non, di Tizio o Caio,Anziano o Sorvegliante firmata da 3000,4000,Consapevoli? Se arrivasse loro,periodicamente,un manifesto delle riforme da attuare?
Poi altre iniziative fatte TUTTI INSIEME,sapendo che si può contare su un movimento ben definito,destinato a crescere. Si potrebbe indire un referendum per abolire i vergognosi  e non scritturali "comitati giudiziari",togliere tutti quegli allucinanti processi kafkiani che sviliscono la dignità dei fratelli e delle sorelle. Fare delle petizioni per portare a galla e denunciare i pedofili presenti nelle congregazioni. Se i Signori della Fede si trovassero una lettera FIRMATA da 5000 fratelli non prenderebbero paura? Forse non cambierà niente,ma potrebbe essere un modo diverso di farsi rispettare.
Il limite di guardia della credibilità l'Organizzazione lo ha superato da un pezzo, assumendo in altalena atteggiamenti in diretto contrasto con le norme bibliche, per dare il classico colpo al cerchio e l'altro alla botte. Siamo stufi di giustificazioni morali ideali e morali. Noi Consapevoli SIAMO VIVI. Basta con i compromessi, se si è convinti di una certa scelta e di una certa morale. Abbiamo il coraggio di fare qualcosa, abbiamo il coraggio di cambiare.

Almeno noi...


Il Conte Oliver

49 commenti:

  1. Conte Oliver mi interessa questa cosa che hai scritto. Ma cosa intendi esattamente ? Firmarla a nome vero anche se siamo mille ci sarà il comitato giudiziario quasi certo o automatico. Io penso di avere già una FATWA emanata dal CDF italiano che appena sanno il vero nome parte la trafila.
    Però mi interessa la cosa.

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  2. 5000 ? con un numero di 8.000.000 di proclamatori la paura, se mai gli venisse, darebbe dai 500.000 in su....

    con 5.000 di mettono a ridere, gli abbandoni ogni anno sono 20 volte di più.... a disassociare 5.000 ci mettono un minuto....

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    1. In Romania c'è l'esperienza di quelli staccatisi negli anni in cui dominava il regime comunista. La Vera Fede sono decine di migliaia di fratelli che non hanno accettato il corpo direttivo e i cambiamenti su alcune scritture. Ma hanno dovuto fare un organizzazione alternativa ai Testimoni di Geova anche perché da noi non è ammessa la critica alle direttive e neanche l'obiezione di coscienza. Sei sempre tenuto sott'occhio specialmente dai cavalieri della fede.
      Dobbiamo trovare un modo corretto biblicamente parlando e che faccia cadere il GOLIA moderno o la SUPER PETROLIERA con l'appoggio di Geova e Gesù. Solo con il loro sostegno la burocrazia che cavalca in groppa dell'ekklesia si potrà rovesciare senza scossoni eccessivi. Farsi disassociare dai cavalieri che risultato avrebbe poi ?
      Però vorrei sentire Resiliente e Conte Oliver che ci diano qualche spunto in merito

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    2. ...infatti come mai l'obiettivo sarebbe di intestare le sale del regno alla WT e togliere le associazioni locali? ve lo siete chiesti? io penso che sia un modo per evitare di perdere le proprietà nel caso una parte della fratellanza decidesse di staccarsi.

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  3. Il primo passo da fare è sapere quanti siamo. Se mandiamo una mail a Neemia alla fine faremo un conteggio di quante ne arrivano per avere un'idea. Ovviamente la mail sarà camuffata per non far capire chi scrive. Basterà cambiare intestazione ed aggiungere il proprio Nick Name...evitando di mettere nome e cognome. Io mi firmo il Conte Oliver. Il mio amico...si firmerà Nabot e così via. Alla fine avremo un quadro generale in base a quante mail Neemia riceverà...

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    1. Per mantenere l'anonimato non è saggio mandare la mail. Altrimenti questo è un modo per avere i contatti di tutti noi.
      Facciamo un post che rimanga in primo piano in cui ogni consapevole risponde e conferma la sua presenza. Così avremo una partecipazione anonima ma pubblica e si farà la conta dei consapevoli che partecipano al sito. Credo purtroppo che le stime siano al ribasso. Però è un punto di partenza per promuovere il cambiamento.

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  4. Temo siate troppo ottimisti. Siamo pochi, troppo pochi per essere ascoltati. Se arriviamo a 500 in tutta Italia è grasso che cola.
    Per carità, con Gedeone bastarono anche meno, 300.
    Quando e se Geova lo vorrà, le ns preghiere saranno esaudite.
    Ci sono molti consapevoli isolati nelle congregazioni, molti quando scoprono il blog restano così sorpresi di scoprire altri che hanno fatto le medesime considerazioni!
    A mio avviso è ancora presto per fare qualcosa.
    Ciò non toglie che possiamo scrivere biglietti nelle contribuzioni ai congressi, senza inneggiare al blog ma esprimendo dissenso con spirito mite su cose che ci hanno turbato nei discorsi per es.

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  5. Grande Conte. Davvero. Sono sicuro che verrá anche quel giorno... Be caro Neemia ogni cambiamento costerà delle vittime... Il punto di non ritorno é stato raggiunto già da tempo.
    Sia fatta la volontà del nostro signore Geova Dio.

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  6. Anonimo SD20/09/16, 22:57

    E se Geova non approvasse questo tipo di contestazione? Magari ha in mente di risolvere la cosa in altro modo oppure semplicemente permette il perdurare della situazione. Perché se Geova benedisse ne basterebbero molti meno di 300.
    Non è meglio attendere pazientemente che Geova risolva piuttosto di rischiare di mettersi in contrasto?

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    1. Cari tutti fratelli consapevoli, sottoscrivo in pieno quanto dichiarato da Anonimo SD e cerco di condividerne con voi le ragioni.
      Nella Bibbia, specie nelle scritture greche, con l'avvento del cristianesimo, non si riscontra mai che una rivoluzione dal basso abbia mai sortito effetti positivi semmai ci sia stata, o sia stata approvata da Dio. Piuttosto, il messaggio generale è che Dio, attraverso suo figlio Gesù, guida le congregazioni. Gesù ha nella sua mano destra le sette stelle. Geova ci ricorda che "la vendetta è sua, lui ricompenserà", "state fermi e vedete la salvezza di Dio a vostro favore", ecc ecc. Al tempo di Davide, quand anche era ormai evidente che Dio aveva ritirato il suo spirito da Saul, permise che quest'ultimo decidesse per le sorti di israele e Davide stesso per 40 anni (leggasi quaranta!) Davide cioè subì soprusi, ingiustizie e vide infangare il nome di Geova (per via della condotta malvagia di Saul, l'unto di Geova), per, ripeto, 40 anni circa! Tutti sapete bene che ebbe almeno un paio d'occasioni per rivendicare se vogliamo, ciò che era suo, cioè il fatto che Dio aveva unto lui come re d'israele. Ma, stette al posto suo "...non posso stendere la mano sull'unto di Geova".
      Ora, senza andare oltre perchè non devo insegnare niente a nessuno di voi, ci mancherebbe altro, la mia è solo un'esortazione ad andare avanti. Forse mai come nel nostro caso valgono le ormai tanto abusate parole "Keep calm and carry on" che leggiamo a sproposito su t-shirt e cover di telefonini. Questo blog, "proclamatore consapevole" ha nelle sue linee programmatiche quello di "diffondere proposte di riforma affinché torni di moda l'onestà nel popolo di Dio", citando parole dell'intestazione dello stesso. Ed è questoche dovrebbe fare. Non perdiamolo di vista. Cioè il parlare di queste problematiche non deve servire a fare rivoluzioni di tipo francese, ma a migliorare noi che, leggendo le esperienze e le osservazioni acute sinora condivise, diventiamo migliori di come eravamo e manteniamo soprattutto salda la nostra fede, riuscendo a rimanere svegli quando poi Dio verrà ad ispezionare la "sua casa". Ed ecco perchè facciamo bene a non compiere sondaggi e a non rischiare di essere buttati fuori dalla congregazione pur essendo mossi da nobili intenti. Ci siamo mai chiesti realmente perchè non vogliamo uscire a viso scoperto? Per vigliaccheria? No di certo! Perchè, per un discutibilissimo sistema di pulizia etnica attuato altrimenti, rischieremmo di trovarci fuori dalla vera via cristiana.

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    2. Parte seconda
      Cioè, noi lo sappiamo bene che questa è la vera via. Sentiamo quanto mai nostre le parole dell'apostolo Pietro, un grande, che disse: "Signore, dove ce ne andremo? Tu hai parole di vita..." ed è dunque per questo che non vogliamo rischiare la disassociazione, non perchè poi non parleremmo più con papà, mamma, sorella o amico, (perdere i privilegi, per favore, sia l'ultima delle cose che ci deve passare per la testa, vi prego) ma perchè non vorremmo trovarci ad essere tagliati fuori da Geova per colpa dell'uomo. Disse bene Davide il re: "Cadiamo, ti prego, nella mano di Geova, poiché moltissime sono le sue misericordie; ma che io non cada nella mano dell’uomo”...
      Dunque, tutto ciò che diciamo e scriviamo quì non è un'inutile perdita di tempo. Serve a renderci "consapevoli" che essere cristiani significa non cedere a ricatti di tipo morale, non approvare comportamenti servili, promuovere tra fratelli uno spirito positivo, continuare soprattutto a mantenerci svegli, a non dimenticare che le cose inspiegabili e assurde che si stanno verificando nel popolo di Geova a certi livelli sono congeniti nella chiesa cristiana di sempre. Oggi è cambiata solo la vastità del problema perchè anche il popolo di Dio nel frattempo è cresciuto. MA non lasciamo che queste stonature impediscano di riuscire comunque ad ascoltare la "musica buona" che comunque viene suonata dalla parte sana del popolo di Dio a tutti i livelli.
      Ciao consapevoli. E' sempre un onore leggervi ed è sempre un piacere sapere che ci siete.

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    3. Caro Ieu,
      Pur condividendo molto di ciò che dici, io sono portato a pensare piuttosto che se "nessuno fà niente, non cambierà mai niente".
      d'altronde Fineas, non ha forse "agito", quando il figlio del capo di Israele ha portato la moabita in mezzo al campo?
      E non ha forse "agito" Davide, quando è fuggito in filistea?
      Geova, in passato, non ha forse benedetto gli intrepidi?
      Io sono per un "agire", tuttavia riconosco che Geova ha messo la varietà nel mondo, anche di pensiero. E non è detto che una sia giusta e l'altra sbagliata; In passato Geova ha benedetto persone che erano estremamente diverse, come modi di fare e di pensare. e le ha approvate entrambe.
      Quello che penso è che invece dovremmo farlo con prudenza, circospezione. Non l'ho inventato io che bisogna essere "cauti come serpenti".
      Un caro saluto, fratello Ieu (che correva come un pazzo, per amore della giustizia divina ;-))) ).

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    4. Caro Uria, intanto Sì, il nome Ieu l'ho scelto volutamente. Un po' mi rivedo in lui, un po' mi piace l'idea di uno che nei tempi biblici correva come un pazzo....tutto da vedere....
      Come tutte le questioni della vita, tra quello che ho scritto io e quello che ho apprezzato di ciò che hai scritto tu, c'è sempre una verità di mezzo. Davide ha agito, è vero, ma c'è da dire che comunque si trattava dell' unto di Geova. Cio che faceva aveva la diretta approvazione e riscontro da parte Sua. Sinceramente per carattere e cultura familiare non ho paura di espormi, se fosse necessario. Sapessi quante volte ho contrastato a rischio di tutto "generali di alto rango", sorveglianti di circoscrizione, di distretto e comitati speciali....ma starei attento a trovarmi a "combattere effettivamente contro Geova"...questo è ciò che personalmente temerei. Cerchiamo di individuare e perseguire una giusta linea di condotta. A questo del resto servono i vari commenti di questo blog. Vedrai che una soluzione alla Martin Luther King, "non violence", la troveremo.

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    5. Scusami Anonimo, ma credo che il Creatore risolva le cose non prima che qualcuno toccherà il suo popolo (che viene considerato come la pupilla del suo occhio)

      Pertanto non perdiamo mai di vista quello che dicono le profezie e non fantastichiamo inutilmente su cose che il Creatore farà mai.
      Se dovesse intervenire ad ogni errore che si fa nelle congregazioni...bè credo che avrebbe spianato da un pezzo tutto e tutti, a cominciare da Brooklin fino a Canicatty...

      Non dimentichiamo quindi il libero arbitrio che è il dono che abbiamo e che lo possiamo usare, senza pensare però di cambiare la storia o le profezie che si stanno adempiendo, come quella dello Schiavo Malvagio e quella del giudizio che inizia dalla casa di Dio!!

      Perciò credo che come dice il Conte Oliver, qualcosa possiamo fare, sempre tenendo presente però il limite della nostra libertà di azione, e anche la cautela, perchè siamo gia tutti "schedati" e stanno preparando gia l'aula Bunker per il maxi processo!

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  7. Cari Resistenti Consapevoli innazitutto do a tutti voi un fraterno saluto e mi associo alla lettera del C. Oliver per ribadire l'importanza di sapere quanti siamo a combattere perchè torni di moda la lealtà l'onestà e la giustizia sociale nel popolo di Dio.
    Capisco che molti hanno paura di metterci la faccia a motivo della disassociazione,perdita di privilegi e quant'altro ma queste cose cari consapevoli le sanno anche i cari satrapi cacciafratelli messi
    a dirigere le congregazioni dalla watch tower,per questo ci siamo ridotti senza un briciolo di giustizia sociale semplicemente perchè il popolo dei proclamatori non ha diritto alcuno.
    Allora ci siamo chiesti perchè non cominciare a contarci attraverso
    un censimento on line per vedere quanti sono i fratelli che stanno vivendo situazioni di disagio ? È vero qualcuno dirà che i numeri sono freddi ma spesso rendono l'idea se si arriverà ad un numero
    considerevole di fratelli non pensate che questo possa indurre l'organizzazione ad esaminare eventuali proposte di riforme atte a migliorare i rapporti tra Anziani e proclamatori piuttosto che rischiare una fuga di massa o un implosione a motivo dei danni emotivi morali, esistenziali che una buona parte di nominati sta arrecando al popolo di Geova? senza che questi possano minimamente difendersi senza rischiare di essere messi da parte come sempre più sovente succede e nessuno fa niente.Ovviamente è solo una proposta
    come ebbe a dire un personaggio emerito che voi stessi avete citato
    sul blog "nella vita a volte è importante saper lottare non solo senza paura ma anche senza speranza".
    un forte abbraccio a tutta la resistenza
    vostro fratello Resiliente

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  8. Sono disgustato dal post.
    Significa dimenticarsi chi è il Capo della Congregazione, nonché il suo Onnipotente Padre.
    Significa dimenticarsi che anche in passato ci sono stati "abusi di potere" che hanno fatto soffrire il popolo, ma Geova è intervenuto a suo modo.
    Significa dimenticarsi che così si dà fiato anche a chi ha un atteggiamento carnale.
    In poche parole si dimostra poca FEDE.
    Piuttosto che questo spirito ribelle, la preghiera può essere d'aiuto.
    #SONOSEMPREIO

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    1. No si tratta solo di capire come farsi sentire dall'organizzazione per consigliarla dato che sta sbagliando su alcune cose. I consigli bisogna accettarli anche se vengono dal basso perché Geova può usare chiunque per riprendere l'organizzazione. Vedi Samuele bambino che riportò al Sommo Sacerdote il consiglio di Geova. Oppure la donna che fermò Davide. Davide che fermò Golia mentre il Re e l'esercito stavano fermi. Le vedove che si lamentavano al tempo degli apostoli perché trascurate nella distribuzione di cibo. Come far arrivare direttamente ai piani alti il vero stato di moltissime congregazioni saltando i sorveglianti gli anziani e i comitati di filiale che truccano i rapporti per far bella figura davanti al sorvegliante di Zona ora rappresentante della sede mondiale ?
      E il rappresentante della sede mondiale che rapporto compilerà per il Comitato attinente del corpo direttivo ? Sarà un rapporto onesto o burocratico e di facciata ? Non è facile lo capiamo siamo tutti impastoiati con la mannaia dei comitati di servizio e giudiziari e con la burocrazia che ti vuole sempre al massimo e con risultati SPLENDIDI. Devi essere sempre al top positivo e mai lamentare qualche problematica pena l'essere tacciato di poca spiritualità o poca fede. E' difficile per tutti lavorare per Geova in queste condizioni.
      Internet sopperisce a questo trend riuscendo a dar voce alle congregazioni saltando tutta la burocrazia ufficiale. Poi saranno chi di dovere a cogliere il senso di tutto questo.
      Diciamo che l'organizzazione è plasmata come un vaso di argilla. Si lascerà modellare o continuerà caparbiamente con le stesse direttive sbagliate in alcuni campi oramai noti ?
      Nel frattempo non è che i resistenti stiano con le mani in mano o solo in internet.
      Facciamo sempre valere i principi biblici con accortezza nei rispettivi ruoli che abbiamo sia nelle filiali che nei piccoli gruppi di servizio.
      Quello che conta è far circolare le idee che possono dare strumenti pratici ai fratelli per difendersi dai cavalieri e dai nominati prepotenti.

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    2. Al tempo degli apostoli quale fu la reazione dopo le lamentele a Gerusalemme ?
      Non si gridò al comploto o alla ribellione di Cora e Abiram. Gli apostoli ascoltarono e capirono che dovevano cambiare velocemente disposizioni perché erano sbagliate. Invece di risolvere tra di loro dissero a tutta la folla dei discepoli di trovare 7 uomini qualificati affinché poi loro ponessero le mani su di loro in simbolo di nomina ufficiale.
      Oggi dovrebbe accadere qualcosa di simile se c'è la volontà vera di servire Geova e unire il Suo popolo.
      Senti una lamentela ad esempio sulle prepotenze di anziani ?
      Coinvolgi tutti i fratelli e chiedi loro di proporre uomini o soluzioni come ad esempio, istituire un ufficio apposito che esamini e ascolti le lamentele, senza far passare conseguenze a chi si lamenta, e devi assicurarlo per iscritto.
      Non possiamo lasciare i fratelli in pasto ai prepotenti.
      Per esempio ci sono alcuni anziani conosciuti che non sono ben visti dalle congregazioni perché sono prepotenti e maltrattano i fratelli a volte anche dal podio. Oggi si usa o spostarli in altre congregazioni così da estendere i problemi oppure dare un benevolo consiglio . Al massimo dopo qualche consiglio al semplice proclamatore viene detto che c'è l'imperfezione e che bisogna aspettare Geova.
      Sembra tutto a posto se leggiamo la cosa in modo superficiale, ma allora perché il corpo direttivo del primo secolo non si limito a dare deboli consigli o a dire alle vedove di confidare in Geova perché c'è l'imperfezione ? Arebbero potuto farlo benissimo. Invece no! Presero subito provvedimenti e coinvolsero i fratelli in questione TUTTI e non solo i o pochi nominati. Capite cosa vuole dirci la Bibbia ?

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    3. Però se l'organizzazione non dovesse ascoltare i consigli non si sta servendo Geova se come fanno alcuni si dissociano. Casomai sarebbe ora che tutti gli inattivi in massa e i disassociati ritornino nell'ekklesia e si facciano sentire. Avevo già proposto la cosa tempo fa un rientro concertato in modo da mandare in tilt il sistema burocratico
      I disassociati e gli inattivi che ancora credono in Geova e nella Parola di Dio possono diventare qualcosa di nuovo ed inaspettato per tutti. I virtuosi che sono al momento fuori dell'ekklesia ma vorrebbero poter rivedere un ekklesia sempre più attenta alle Scritture e alla volontà di Geova Dio possono fare moltissimo e specificare nelle domande di riammissione che sono stati spinti a rientrare perché amano Geova e vorrebbero aiutare la congregazione a rinnovarsi

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    4. @#SONOSEMPREIO
      "Significa dimenticarsi che anche in passato ci sono stati "abusi di potere" che hanno fatto soffrire il popolo, ma Geova è intervenuto a suo modo."
      E vero; ma come è intervenuto? nel libro di "giudici", non è intervenuto per mezzo di uomini "umili e insignificanti" che li ha fatti diventare "giudici" (es. Iefte, che è stato "ostracizzato" dai suoi fratelli)?
      Davide, ha chiesto la benedizione di Geova, ma poi non ha forse "agito", scappando in filistea? o è forse stato "fermo in contemplazione" ad "aspettare Geova"?
      Perchè non "fare" noi qualcosa, chiedendo che Geova lo benedica? Non può essere che Geova stia solo aspettando che qualcuno cominci ad agire, per poi benedirlo "in corso d'opera"?

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    5. Non sono per i censimenti (li fa la wt per ogni cosa) quindi non li appoggio. Sono qui, come ben scrive 007, per: ""far circolare le idee che possono dare strumenti pratici ai fratelli per difendersi dai cavalieri e dai nominati prepotenti."" e sono daccordo con Fespea di mettere tutte le nostre richieste nelle mani di Geova, non degli uomini....
      Sas@

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    6. Proprio oggi una che si firma Cristina ha detto "troppo facile nascondersi dietro una tastiera " . Rimango sinceramente allibito da certi discorsi da pura propaganda anti ekklesia. Veramente , se vogliamo parlare seriamente, la cosa più facile è firmare l'ABIURA della Fede con la dissociazione. I fratelli non hanno firmato neanche sotto tortura nei campi di concentramento e qui ancora va avanti con la propaganda !!!!!
      Mi viene in mente un fratello la cui storia è narrata nell annuario del 75 se non erro si trovava nei campi di concentramento NAZI FASCISTI per la sua fede in Geova e nel regno di Dio e nello stesso tempo disassociato ingiustamente. Perché nel campo c era un bulletto che era considerato la MERAVIGLIA DI BUCHENWALD e come anziano dettava legge disassocia do chiunque non era d accordo con la sua linea di azione nel campo. Quindi la nostra unica preoccupazione è come aiutare tutta l ekklesia a superare questo periodo di stagnazione spirituale.
      Amen

      Viva il nome di Dio Geova e il regno millenario

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    7. @Uria71 Tu dici:Perchè non "fare" noi qualcosa, chiedendo che Geova lo benedica? Non può essere che Geova stia solo aspettando che qualcuno cominci ad agire, per poi benedirlo "in corso d'opera"?
      Si certo potresti anche aver ragione come pure no, io credo che sia difficile capire quale è il punto di vista di Geova, a volte ha agito in una maniera positiva per chi ha preso l'iniziativa, ma non sempre,qui stà il problema essere o non essere, o meglio agire o aspettare? Credo al momento non siamo tanti che possano ascoltarci, ma per Geova bastiamo anche come esiguo numero, quindi preghiamo Geova di farci capire quali saranno i giusti modi di agire e quando Lui ritiene il momento giusto ci darà anche la via della soluzione.

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    8. @X-men
      Si, scusami, forse non mi sono espresso bene.
      Io voglio essere un "possibilista". non un negativo "non si fà; ho troppa paura!!", ma nemmeno un positivo (suicida) "andiamo miei prodi dell'armata brancaleone!!".
      Quello che volevo dire, di non escludere a priori l'idea: Gesù disse di "calcolare la spesa", e di essere "cauti come serpenti", se non errò.
      quindi direi che un primo passo (tra l'altro innocuo, in questa fase) sarebbe "calcolare la spesa".
      Solo dopo si valuta il "resto".

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    9. ...sicuramente due cose approva Geova:
      1) difendere quello che realmente insegna la Bibbia ( dire la verità, non negare i casi di abusi, lottare contro le direttive sbagliate che vanno contro i principi biblici, far capire cosa dice veramente 2 Giovanni )

      2) difendere e sostenere i deboli, gli oppressi, aiutare "la vedova" e l'orfano di padre, fare opere di bene a tutti.

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    10. Sono qui, come ben scrive 007, per: ""far circolare le idee che possono dare strumenti pratici ai fratelli per difendersi dai cavalieri e dai nominati prepotenti."" e sono daccordo con chi dice di mettere tutte le nostre richieste nelle mani di Geova, non degli uomini....

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  9. La proposta la trovo interessante, e con il "censimento" sono d'accordo, ma temo che davvero siamo (per ora) troppo pochi, per essere ascoltati.
    E vero che Geova può benedire, tuttavia chi "volendo costruire una casa, non si siede e calcola se ha i mezzi per finirla?"
    Per ora suggerirei piccole azioni da "guerriglia" qua e là, a "macchia di leopardo" (bigliettini in contribuzioni, fratelli che cambiano congregazione, ecc...).
    Se Geova benedice queste "piccole azioni", potremmo aumentare di numero, e poter quindi agire.

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  10. Penso che "ribellarsi" platealmente al sistema equivalga al dissociarsi. Il sistema non ammette dissensi. Sintomatico il commento della w 06 1/9 p. 16 par. 2 che abbiamo considerato la settimana scorsa: "Salmo 133:1-3 L'unità del popolo di Geova ha un effetto calmante, salutare e rinfrescante. Non dovremmo turbarla con critiche, dispute o lamentele" - Qualsiasi iniziativa organizzata è vista come un sabotaggio e quindi perseguita e sanzionata.
    Penso che si aspettino forme di dissenso o anche scissioni, infatti negli ultimi anni hanno delegato i compiti "spirituali" e hanno centralizzato i beni: sale quasi sempre di proprietà della Congregazione Centrale, fondi in giacenza "devoluti" dalla periferia verso il centro del sistema. Da notizie web pare che i video del Congresso abbiano scandalizzato una parte dei fratelli africani, tanto che molti non hanno applaudito. Vedremo i numeri di fine anno teocratico: come dice Sasà loro amano molti i censimenti. Se aumenteremo sarà ancora una volta evidente la benedizione di Geova e se... diminuiremo, beh! evidentemente sono i segni dei tempi, dobbiamo serrare le file e resistere a Satana e a tutti coloro che cercano di rallentarci! Come diceva Chiambretti "comunque vada sarà un successo!" per loro, mentre per noi valgono le parole di Totò: "e io pago!" e sopporto!.

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    1. I numeri dicono tutto e dicono niente, e tanto si interpretano sempre a proprio favore. Come spesso abbiamo detto qui, se c'è aumento "Geova benedice".. se c'è calo "Geova fa pulizia".

      In uno degli scorsi broadcasting veniva spiegato come a volte si prendono decisioni internamente al CD. Per una di queste sembra sia stata fatta la "prova del vello": è stata presa una decisione e poi si è analizzato il risultato (numerico). Un aumento avrebbe denotato la benedizione di Geova, una diminuizione no.
      Li si parlava di riviste o pubblicazioni.

      Non mi convincono molto queste cose "matematiche" perchè troppo di stampo da multinazionale: anche un'azienda fa le scelte in funzione dell'aumento di fatturato e utile.. semplicemente se la scelta è giusta produce risultati.. se non lo è no..

      Ad ogni modo: Cari fratelli del CD, perchè non fare una "prova del vello" con i disassociati?
      Prima di tutto impedendo la disassociazione per chi manifesta alcuni dubbi su aspetti secondari della dottrina o su aspetti puramente organizzativi. Ci vuole un atto di umiltà da parte vostra, ci vuole di riconoscere che la dignità dei fratelli è importante, che dover credere a una spiegazione e poi dopo qualche anno dover crederne una completamentante diversa è un insulto all'intelligenza e a quella spiritualità individuale di cui ci ha dotato Geova. Per queste cose siate flessibili, siate comprensivi, ponetevi il problema che forse sono proprio queste dottrine mutevoli che possono essere causa di divisione.. e non il fatto che qualcuno nutra dei legittimi dubbi. L'unità della congregazione si basa su ben altro, non sulle dottrine o sulle disposizioni.

      Ricominciare a trattare i disassociati con un minimo di rispetto (che a quel punto saranno disassociati solo quelli che non vogliono sottostare ai principi biblici e non a intendimenti e disposizioni opinabili e mutevoli). Certo non si intende fare come se non fosse successo nulla. Ma nemmeno trattarli da appestati a cui stare a distanza. Lasciate decidere ai singoli se avere un rapporto educato ma limitato, oppure, nel caso ritengano la loro compagnia pericolosa per la propria fede, tagliare del tutto i contatti.

      E poi abolite le regole sull'allontanamento dei figli, o quantomeno lasciate che siano i genitori a decidere in merito e lasciate agli anziani solo il compito di aiutare la famiglia a valutare bene le circostanze.

      Vedete cosa succede. Se la gioia dei fratelli aumenta e la collera dei disassociati diminuisce è già un successo. Magari qualcuno in più potrà essere interessato al messaggio e alle tante cose buone che la verità della Bibbia può dargli.

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  11. Consapevole in Germania23/09/16, 07:40

    Secondo me non è il numero dei consapevoli a fare ls differenza. 1, 100 o 10.000. Uguale!
    Quel che conta sono gli argomenti e le prove. Un avvocato è solo quando si presenta davanti alla corte in difesa di qualcuno o qualcosa.
    Nel nostro caso invece non ti permettono di presentarti al loro cospetto. Le porte sono chiuse. Non entri. Non hanno interesse ad aprirle per ovvi motivi. Sono troppo potenti sia a livello organizzativo che finanziariamente. Si possono permettere in tutto il mondo i migliori legali (pagati da noi) . Possono permettersi di pagare risarcimenti milionari per cause perse. E ora arriviamo noi. Facciamo ridere. Davanti a questo scenario vi dico che mi sento assolutamente avvilito. Scoraggiato. Mi sento come il condannato a morte rinchiuso in una cella buia come di cui sopra.
    Non riusciremo a fare proprio niente mentre in via Bufalotta se la ridono di noi.
    Ma di una cosa sono certo: non rideranno più quando arriverà Geova.

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    1. Ciao Consapevole in Germania . Come va li a Selters ? Quanti beteliti sono rimasti ? Si afferma che la betel tedesca rimarrà l'unica a stampare in Europa. Facci sapere.

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    2. Consapevole in Germania23/09/16, 23:28

      Si. Come avevo detto in precedenza, la Germania prenderà il sopravvento. Manderà a casa un po tutti. Almeno qui c'è più serietà che in via Bufalotta.
      Ma prima o poi anche qui i nodi verranno al pettine.

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    3. Matteo 24:13

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  12. Io penso che al momento non per codardia , o per sfiducia , l'unica cosa che possiamo fare è incoraggiarci l'un l'altro , prenderci cura dei compagni di fede allo stremo , maneggiare la parola di dio con rettitudine e conservare buona coscienza davanti a lui , essere quella famosa luce che attrae di cui parlava Gesù.
    Se fossimo stati i parenti di Uria avremmo organizzato una turba per vendicarci ?? o quelli del propietario della vigna ucciso da un Rè avido e malvagio davanti agli occhi di Geova ???
    Coraggio continuiamo a confidare in questo dio vivente a cui con fede rivolgiamo i nostri cuori , chi più chi meno con lo stomaco ed i nervi logorati da mille mostruosità ,alla fine saremo giudicati individualmente , come non possiamo costringere una persona ad'essere grata e sensibile nel cuore al dono della vita , così a centinaia di fratelli fargli capire che quello lassù non è un pagliaccio ne uno spaventapasseri , eccoci a rincuorarci e ricordarci l'un l'altro che le tue sofferenze ed indignazioni sono anche le mie , perchè un profondo senso di giustizia e lealtà ci distrugge , nessuno qua ha mai banalizzato o ridicolizzato anche il più piccolo male ricevuti da fratelli e sorelle , anzi ho sempre visto commenti di compagni di fede pronti ad' incoraggiare.
    Si è dura è tanto dura , ma so che da nessuna parte stà scritto che io o tu o gli altri , avevamo il diritto od il contratto di viverci questa vita il più a lungo possibile e senza pene , anzi per il semplice fatto che vogliamo diffondere la verità , non solo come valore di fede ma anche come valore di vita , un certo Gesù ci assicurò che ne avremmo viste delle belle , e se stiamo soffrendo c'è una ragione , altrimenti saremmo a sgodazzarcela come tanti fratelli , convinti che entreranno nel regno di dio ballando cantando, vivendosela e godendosi la loro decapottabile , anzi più tardi arriverà meglio è .
    Un'abbraccio a tutti

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  13. I contrappunto da esprimere sono scontati ormai. Si vuol dare solo una risposta umana e coraggiosa. Abbiamo l'obbligo morale di far star bene i nostri fratelli.Qua non si vuol fare nessuna rivoluzione. Si cerca soltanto di far comprendere a TUTTI, che ciò che conta è la propria coscienza. Non può essere che conti di più la coscienza di pochi su quella di tant,specialmente in tutti quei campi ove la Bibbia tace.È un abuso e una forma di squallida discriminazione. Proprio dal canale che Dio ha scelto. Sto leggendo giudizi che vanno dall'emotivo comprensibile al retorico, all'aberrante persino. Come giustamente ha scritto qualcuno, il giudizio inizierà dal di dentro. Perché allora non aiutare una classe dirigente ad una serena autocritica per il loro stessi bene e quello dei fratelli tutti, visto che stanno naufragato in un'ora di pretese e collettive irresponsabilità, condizionate e strumentalizzato dalla inedita nuova classe burocratica degli operatori di conflittualità?

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    1. Conte Oliver ho apprezzato molto il tuo post. Molto propositivo. Tuttavia, rifacendomi ad un pensiero di Tiziano Terzani, "la storia insegna che la sola rivoluzione possibile è quella dentro di noi". Cosa si ricorda oggi di Gesù? O di Ghandi o ancora di Martin Luther King.. Quanti sono stati influenzati ed hanno capito il vero spirito del loro esempio? Guardiamo all'interno di noi stessi, cerchiamo le giuste motivazioni, confrontiamoci e sosteniamoci tra consapevoli, lodiamo Geova che credo possa davvero essere l'unico a togliere il marcio all'interno dell'organizzazione. Una piccola imbarcazione come la nostra non potrebbe reggere il confronto con la SUPERPETROLIERA. Soltanto navigando a distanza e dando soccorso a coloro che vengono gettati in mare aperto dai cavalieri della fede potremmo non solo glorificare Geova, ma provare la gioia dal sostenere i deboli ed i bisognosi. Un caro ed affettuoso saluto a tutti voi.

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  14. Cari consapevoli che nelle congregazioni si esercitano con sempre più frequenza ogni sorta di abuso e sovercheria è cosa ormai nota e assodata,questo è in gran parte dovuto mi spiace dirlo alla protezione di cui godono certi anziani senza scrupoli che trattano i fratelli senza rispetto e senza onore mettendoli da parte perchè hanno avuto il torto di avere una veduta amorevole della verità e di predicare uguaglianza,giustizia sociale,rispetto,avvicinabilità,umiltà,cooperazione per il bene comune tutta roba che a certi nominati da fastidio sentirsela dire sopratutto da comuni proclamatori perchè a loro piace chi gli fa da claque per assecondarli nelle loro meschine strategie atte ad isolare fratelli o sorelle che risplendendo di preziose qualità gli farebbero troppa ombra.
    Nessuno cari fratelli vuole fare il "masaniello" ma il problema c'è e farsi avanti per dire "anche io sto soffrendo per colpa di anziani che non meritano il privilegio che Geova gli ha dato"non è nè sbagliato nè violare la legge di Dio è solo dire ci
    "CI SONO ANCHE IO"!!!! nella speranza che qualcuno lassù si accorga che l'organizzazione di Geova ha bisogno di riforme e che quello che 30,60 o 80 fà andava bene non è detto che oggi possa andare.
    Bisogna avere l'umiltà di fare un autoesame ed ascoltare i consigli
    che arrivano dal blog o da fratelli maturi che si adoperano per cambiare alcune cose che non vanno più bene ( e ce ne sono abbastanza).Il tutto senza pregiudizio e senza scatenare la caccia ai fratelli che esprimono le loro idee o i loro disagi sul blog.
    Così come ci ha insegnato il NS Grande Sovrano 1re 22:22
    Aprendo una finestra di dialogo con l'Ekklesia per sancire tutte quelle discrepanze che minano la pace della stessa ed attuando riforme che avvicinino i proclamatori a chi prende la direttiva
    Solo così potrà ritornare l'onesta la lealtà ed un ruolo significativo per tutti nel portare avanti i meraviglosi propositi di Geova.

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  15. Consapevole in Germania27/09/16, 09:22

    Non ci posso credere. Parlare di fatti veri e reali costituisce ora la base per fare un CG? State scherzando? Qual'è la base scritturale per formarli?

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  16. Volevo solo chiedere,su cosa si baserebbe un eventuale comitato giudiziari o di servizio? Su quale accusa si fonderebbe? Quali principi biblici avrebbe violato Gazzella? Aver parlato di una situazione vera e reale riportata in tutti i giornali? Volevo poi rispondere a Neemia dicendo che è vero che in alcune occasioni Cristo ha mostrato prudenza, ma è altrettanto vero che in altre circostanze non lo ha fatto,vedi quando ha chiamato i farisei :"progenie di vipere" o"sepolcri imbiancati" Ci rendiamo poi conto che noi fratelli per dire la verità di cui ci sentiamo i paladini,dobbiamo andare incontro a dei comitati giudiziari?

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  17. Consapevole in Germania27/09/16, 15:38

    Cara Gazzella Sabauda, nel tuo caso non si forma un Comitato di servizio. Ti parleranno 2 anziani per stabilire se c'è una base scritturale per formare un CG. Dipende tutto da cosa gli dici. Loro hanno già sentito i presunti testimoni (le tue amiche). Quindi attenta a quello che dici. Potresti essere smentita. Preparati! Da questo colloquio dipenderà la formazione di un CG. Se non trovano una base scritturale non te lo faranno. Documentati. Porta le prove di quanto hai detto. Giornali, riviste e quant'altro (non informazioni da siti apostati). Stai tranquilla comunque. Non preoccuparti eccessivamente. Tieni duro. Siamo tutti con te.

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    1. SansoneSenzaCapelli27/09/16, 18:44

      Cara Gazzella mi sono preso la libertà di indagare sui vari quotidiani italiani che hanno trattato l'argomento. Ti posto il link del quotidiano nazionale IL GIORNALE sperando che posso essere utile alla tua difesa. Non disperare e confida in Geova che è la nostra roccia! http://m.ilgiornale.it/news/2016/05/23/ombre-sui-testimoni-di-geova-casi-di-pedofilia-non-denunciati/1262437/

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    2. ...riportare notizie di giornale come inizio va bene. la probabile risposta sarà che "sono cose inventate". quindi il sito della royal commission e i siti dei tribunali che tirano in ballo la watchtower.. hanno un valore molto maggiore. Se qualcuno inizia ad accusare che "si genera turbamento", li si potrebbe dire che quando una notizia è vera, ciò che causa turbamento è chi ha causato quei guai, sottolineando che la scrittura sul "promuovere la pace e non divisioni" è applicata alle bugie, non al dire la verità. Anche Geova dice che c'è pace sono quando c'è giustizia. non quando si nascondo fatti veri. possiamo iniziare a fare un elenco di scritture che si possono applicare a questo caso? qual è la vostra idea?

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    3. SansoneSenzaCapelli28/09/16, 09:22

      Ciao R., a mio avviso già fare riferimento ad un sito come quello della Royal Commission potrebbe essere un passo falso per Gazzella, in quanto potrebbe essere considerato come un approfondimento "indebito" rispetto un argomento a loro dire utilizzato da apostati....In parole povere, un conto è dire "l'ho letto su un quotidiano nazionale", e fin qui tutto normale, nessuno ci vieta di acquistare o leggere online giornali / quotidiani, altro discorso dire "sono andata a cercare sul sito della Royal Commission" (non è un sito web sul quale di norma si va tutti i giorni.....), al che la risposta potrebbe prendere varie sfaccettature, del tipo: "per quale motivo hai sentito il bisogno di indagare su tali infamanti accuse? Non sai che è un modo apostata per gettare fango sull'organizzazione? Non hai abbastanza fede da aspettare che Geova intervenga a Ns. salvezza...etc etc etc...Questo almeno è il mio punto di vista sulla base delle mie varie esperienze con "apostoli sopraffini"....E nello scrivere queste cose mi piange il cuore a vedere come ci siamo ridotti...mentre Paolo in 1 Tess. 5:21 ci dice di "accertarci di OGNI COSA"...la pace di Geova sia su tutti voi.

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  18. "L'"io narrante" non conosce il proprio destino"...
    Ho trovato una promessa nella Scrittura
    Isaia 42: 16
    "Farò camminare i ciechi per una via che non conoscevano e li condurrò per sentieri sconosciuti;
    cambierò davanti a loro le tenebre in luce e i luoghi tortuosi in pianura.
    Queste cose farò per loro e non li abbandonerò."
    C'e qualcuno qui che crede queste parole?
    https://plus.google.com/u/0/116459431650427846618

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  19. Però la sorella non l'ho più sentita...
    Sarei curioso di sapere come stanno andando le cose.
    Neemia, tu che hai la mail, puoi contattarla, per sapere come và?

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    1. uria non ho la sua mail e non so assolutamente chi sia. Ricordate che siamo nel web sempre cauti dobbiamo essere.
      Ho copiato tutti i commenti e li ho messi in questo link del blog commentideiconsapevoli.blogspot.it
      Pagina WebCommenti

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    2. E sono d'accordo su tutto. Era solo per chiedergli come stanno procedendo le cose...
      Sperando che tu abbia un account di posta sconosciuto ai "cavalieri della fede" ed isolato da tutti gli altri account di posta, specialmente da quello "ufficiale" (il mio è così. pensati che ho tolto anche eventuali num. di telefono/indirizzi e-mail per il "recupero" dei dati dell'account: dimentico la password, e non entro più... in compenso, anche se riuscirebbero a "crackarlo", non troverebbero nessuna info utile. :-))) )

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  20. Sigismondo28/09/16, 17:42

    Io direi che hai una fede sana e genuina, altro che traballante !

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    1. Io sinceramente da un pezzo penso che chiunque oggi abbia vera fede sia in un certo senso "in crisi" o traballante...
      E ne ho dimostrazione diretta di queste mie perplessità dalle persone con cui ho una certa confidenza, soprattutto persone non più troppo giovani e teocraticamente "datate", con una certa serietà spirituale....
      Non intendo mancare di rispetto a nessuno ma credo che, se uno oggi va avanti alla cieca, senza farsi domande ed insegue rampanti carriere "jw" on line, ad occhi chiusi, lasciandosi dietro tutto e tutti ...in tutta probabilità non è in sintonia con la vera fede e con l'amore che avrebbe contraddistinto i veri cristiani, secondo le parole di Gesù.
      Perchè l'amore che avrebbe contraddistinto i veri cristiani, nel tempo della fine, i loro atteggiamenti, le loro mete ed ambizioni spirituali per me non è proprio vicino a ciò che mi propone il sistema "jw".....
      E francamente, se mi guardo nel passato, ho conferma di veri servitori di Dio, esempi ammonitori per noi, che si trovarono spesso in situazioni simili, laddove i problemi più grandi esistevano proprio all'interno del "popolo di Dio"...

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