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14/11/13

ANZIANI, NOMINA E CONFERMA. UN'ALTRA PROPOSTA


Traduzione in lingua inglese  http://jwtheocraticreforms.blogspot.it/2014/05/appointments-of-christian-overseers-or.html



Nelle pagine di questo Blog si è proposta più volte una riforma radicale della procedura di nomina degli anziani, in sostanza si dice che vengano raccomandati dall’intera congregazione (non solo dal cda+co) e nominati dal Cdf nazionale. Come ho già avuto modo di dire, ritengo che una riforma così radicale sia innanzitutto irrecivibile da parte di chi è preposto a farla, cioè il Corpo Direttivo, perché troppo contraria al sistema attuale e nel quale da tempo si apportano correzioni con lo scalpellino e non con la mazza. Ma penso anche che se tale riforma risolverebbe un problema potrebbe però crearne molti altri, e ho anche seri dubbi che sia pienamente scritturale. Ritengo che la causa principale dei problemi di cui parliamo non sia tanto la procedura di nomina ma la scarsa qualità spirituale di chi le nomine le fa. Se questi ultimi avessero lo spessore spirituale che dovrebbero avere andrebbe anche bene così com’è. Ma non avendo i mezzi spirituali per proporre persone migliori di loro ( e di migliori ce ne sono eccome!) questi non fanno che perpetuare se stessi o peggio di se stessi, con le relative conseguenze. Però è anche vero che una modifica nella procedura può attivare quella nuova mentalità necessaria a un salto di qualità e un’attenzione più elevata sul privilegio di servire come anziani.

Prima di tutto, vi espongo cosa capisco io dalle Scritture sulla questione.

COSA DICONO LE SCRITTURE

Nel trattare la direttiva della congregazione cristiana e la sua formazione, io vedo questi punti fermi:

1) In merito alla nomina degli anziani e dei servitori di ministero non troviamo nella Bibbia una procedura dettagliata da usarsi.

2) Nonostante questo, dei sorveglianti delle congregazioni viene comunque detto che erano “costituiti dallo Spirito Santo”-At.20:28.

3) I requisiti per essere nominati anziani-sorveglianti e servitori di ministro sono elencati nelle lettere ispirate di Paolo a due anziani, Tito e Timoteo.

4) L’organizzazione delle prime congregazioni cristiane si ispirava al modello sinagogale e delle comunità giudaiche.

Nell’argomentare quest’ultima, che costituisce il sostrato giudaico sul quale sorge la nuova congregazione, prendiamo in esame i seguenti dati:


Incollo solo questi altri punti tratti dal Perspicacia come enciclopedia biblica:

·        Per comando di Dio, Mosè scelse 70 uomini fra gli anziani d’Israele che erano ufficiali del popolo per farsi aiutare a portare “il carico del popolo”, cosa che egli non era più in grado di fare da solo. (Nu 11:16, 17, 24, 25) Levitico 4:15 menziona “gli anziani dell’assemblea”, e sembra che i rappresentanti del popolo fossero gli anziani della nazione, i suoi capi, i suoi giudici e i suoi ufficiali. — Nu 1:4, 16; Gsè 23:2; 24:1. ..In Israele uomini responsabili agivano spesso per conto del popolo. (Esd 10:14) [ it-1 p. 549 Congregazione]

·        Quando Mosè, quale rappresentante di Dio, propose il patto della Legge alla nazione, furono gli “anziani” che rappresentavano ufficialmente il popolo a stringere tale relazione di patto con Geova. (Eso 19:3-8) …

In seguito gli israeliti, da nomadi, conquistata la Terra Promessa, tornarono a vivere in villaggi e città, come avevano fatto in Egitto. Gli anziani erano dunque responsabili del popolo a livello di comunità. Costituivano un corpo di sorveglianti per le rispettive comunità e agivano in qualità di giudici e funzionari per amministrare la giustizia e mantenere la pace, il buon ordine e la salute spirituale. — De 16:18-20; 25:7-9; Gsè 20:4; Ru 4:1-12.              [it-1 p. 151 Anziano]


Per non allungare troppo l’articolo vi prego di leggere da voi stessi:

it-2 p. 986,987 SINAGOGA>Analogie con le adunanze cristiane,

it-1 p.869,870  ESPULSIONE>Il Sinedrio e le Sinagoghe/Nella congregazione cristiana (questo è utile anche per la questione Disassociazione che tratterò in un ulteriore articolo)


Dobbiamo tenere conto di quanto sopra nel cercare di comprendere il linguaggio neotestamentario quando parla di “anziani” perché i fedeli delle prime congregazioni erano in gran parte giudei già abituati ad un modo di vivere l’appartenenza a una comunità religiosa. Non sto a riscrivere cose già scritte negli articoli già pubblicati in http://proclamatoreconsapevole.blogspot.it/2013/10/atti-1423-parte-2autore-robin.html e http://proclamatoreconsapevole.blogspot.it/2013/10/nomine-di-anziani-e-atti-1423in.html ma, chiedo, quando la Scrittura dice che la congregazione, o la moltitudine, proponevano qualcuno, alla luce del contesto giudaico descritto sopra, è ragionevole pensare che venisse interpellata l’intera congregazione con tutti i componenti?

La prima volta che trovo una simile consultazione è la scelta dell’apostolo che deve sostituire Giuda Iscariota, Atti 1:15-23, (la congregazione cristiana non era stata ancora costituita):

15 Ora in quei giorni Pietro si alzò in mezzo ai fratelli e disse (la folla di persone era nell’insieme di circa centoventi): 16 “Uomini, fratelli, era necessario che si adempisse la scrittura che lo spirito santo dichiarò in anticipo per bocca di Davide intorno a Giuda……. È perciò necessario che…. uno di questi uomini divenga con noi testimone della sua risurrezione”.23 E ne proposero due, Giuseppe chiamato Barsabba, che era soprannominato Giusto, e Mattia..


Chi propose i due? Fu fatta una specie di votazione generale fra tutti? Il gruppo dei 120 era composto sia di uomini che donne ma al v.16 Pietro fa la richiesta a “uomini, fratelli”, [ἄνδρες (maschi) ἀδελφοί],  forse anche per questo una vecchia Domanda dai Lettori diceva “[Evidentemente i cristiani di sesso maschile presenti]” -w72 15/11 p. 70. Dopotutto la scelta degli apostoli fu fatta da Gesù in persona dopo una notte di preghiera, considerando anche l’abitudine giudaica nell’organizzarsi cosa è più logico immaginare che sia successo?


Fra i requisiti del sorvegliante esposti in 1 Timoteo cap.3 c’è “non un uomo convertito di recente”. E’ ragionevole pensare che i neoconvertiti partecipassero alla valutazione dei requisiti dei nuovi sorveglianti? Con quale maturità ed esperienza potevano fare un simile esame?


La nomina di Timoteo è descritta in 1 Timoteo 4:14: “Non trascurare il dono che è in te, che ti fu dato mediante predizione e quando il corpo degli anziani(presbyterìou) impose le mani su di te.”


Dopo aver esposto a Timoteo i requisiti dei nominati gli dice:

(1 Timoteo 5:22) 22 Non porre mai le mani affrettatamente su nessun uomo;...

E’ chiaro che l’avvertimento dato a Timoteo indica che doveva fare lui una valutazione sull’uomo, in modo da non porre le sue mani affrettatamente.


Paolo, nella seconda lettera, attribuisce sempre a Timoteo la valutazione di uomini fedeli ai quali affidare l’insegnamento di ciò che aveva imparato da lui:

“E le cose che hai udite da me col sostegno di molti testimoni, queste cose affidale a uomini fedeli, che, a loro volta, siano adeguatamente qualificati per insegnare ad altri”. (2 Tim. 2:2)


Da quanto sopra mi sembra evidente che la valutazione di un nuovo anziano debba essere fatta da persone spiritualmente mature e non da discepoli appena battezzati o poco più che bambini anche se già battezzati.


L’OPINIONE DELLA BASE

Con questo non voglio dire affatto che l’opinione della BASE non conti, tutt’altro!

Sono le stesse Scritture a rilevare l’eccellente opinione che si aveva di alcuni a conferma del loro incarico, come ad esempio queste:

(Atti 16:1, 2) E arrivò a Derbe e anche a Listra. Ed ecco, là c’era un certo discepolo di nome Timoteo, figlio di una donna giudea credente ma di padre greco, e di lui rendevano buona testimonianza i fratelli di Listra e di Iconio...

(2 Corinti 8:17, 18) .... Ma con lui mandiamo il fratello la cui lode riguardo alla buona notizia si è sparsa in tutte le congregazioni...

(Giacomo 3:13) Chi è saggio e ha intendimento fra voi? Mostri mediante l’eccellente condotta le sue opere con la mitezza che appartiene alla sapienza...



Anche nelle pubblicazioni dello Schiavo troviamo questo pensiero riguardo alla nomina degli anziani:


*** w84 15/2 p. 23 par. 5 “Ricordate quelli che prendono la direttiva fra voi” ***

Tenete presente che spesso ci vogliono molto più tempo e discussioni per rimuovere un anziano non qualificato di quanti non ne siano stati impiegati nel raccomandarne la nomina. Un’ulteriore indicazione da tener presente è infatti se i componenti della congregazione trattano il fratello come se fosse un anziano già prima della sua nomina. Si è guadagnato il loro rispetto soddisfacendo i requisiti biblici al punto che non ci sono dubbi sulla raccomandazione?


*** w79 1/6 p. 18 par. 7 Uomini saggi, discreti ed esperti per guidare il popolo di Dio ***

7 In realtà, nella maggioranza dei casi l’uomo raccomandato come anziano di congregazione dovrebbe essere uno che i componenti della congregazione considerano già come un ‘fratello maggiore’, nel senso che si è già conquistato la loro stima e fiducia avendo dimostrato perspicacia, equilibrio e giudizio. Nessuno in effetti può “rendere” anziano qualcuno, ma egli deve diventare tale mediante crescita e formazione spirituale e con l’esperienza. (Prov. 1:2-5; 4:7-9; Giac. 3:1, 13) Quando un tal uomo è scelto per servire con questo incarico, la sua nomina è in sostanza un riconoscimento delle buone qualità di anziano che già manifesta. Nell’antico Israele, come in altri paesi, quando un uomo era notato dal locale consiglio degli anziani per le sue qualità di santa sapienza, giudizio e discrezione era evidentemente invitato a far parte del consiglio e a partecipare alle sue discussioni e decisioni. — 1 Tim. 5:22, 25.


LA PROPOSTA
Tenuto conto di tutto quanto sopra, e per non dilungare eccessivamente il post, penso che la disposizione attuale dovrebbe essere corretta per evitare che aspiranti VACCARI diventino o rimangano anziani. Vedo praticabile innanzi tutto una “verifica” ogni 3/5 anni di ogni nominato con la consultazione della parte più matura della congregazione, fratelli e sorelle oltre una certa età che hanno almeno 5 anni di fedele servizio alle spalle. Anche in occasione della raccomandazione di un nuovo SM o anziano si potrebbe disporre un adunanza con questo gruppo rappresentativo della Base i quali daranno la loro opinione compilando una scheda anonima con un SI o un NO corredato, in caso di NO, del requisito biblico non sufficientemente soddisfatto. Questa consultazione la vedrei ancora più efficace per la “verifica” triennale/quinquennale del nominato. Anche se ufficialmente l’esito della consultazione non avrà effetti automatici sulla nomina avrà però un peso ENORME nella raccomandazione che faranno il Co+Cda e nella decisione di nominare/confermare o no l’interessato da parte del Cdf. Naturalmente prima di un cambio del genere bisognerà preparare il terreno con una serie di articoli a pioggia che responsabilizzi i fratelli sui principi e il motivo del cambiamento. Consultare l’intera congregazione non lo ritengo appropriato oltre che per i motivi scritturali già esposti, anche perché i VACCARI quando serve sanno far bene i ruffiani e costruirsi il consenso da parte dei semplici, inclusi quelli che hanno bastonato pochi mesi prima. Li conosco gli IPOCRITI. Nei mesi precedenti la “verifica” farebbero quello che fa prima delle elezioni il noto politico italiano che dispone del controllo di molti media e si guadagna ogni volta qualche milione di voti che due mesi prima non c’erano. La procedura che propongo può essere riveduta e corretta in vari modi ma credo di aver reso l’idea.