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Pensiero dell'anno

Mamma!
Nella vita a volte è necessario saper lottare, non solo senza paura, ma anche senza speranza.
Sandro Pertini

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06/03/17

La vedova al tempio, uno spunto di riflessione



Riporto integralmente il paragrafo 17 della Torre Di Guardia di gennaio 2017, considerata oggi in adunanza.




" Possiamo imparare molto anche dalla vedova bisognosa che visse al tempo di Gesù. (Leggi Luca 21:1-4.) Non poteva fare nulla contro le pratiche corrotte che si verificavano nel tempio (Matt. 21:12, 13). Non poteva fare molto neanche per migliorare la sua situazione economica. Tuttavia offrì di sua spontanea volontà “due monetine”, che costituivano “tutti i suoi mezzi di sostentamento”. Questa donna fedele dimostrò completa fiducia in Geova; sapeva che, se avesse messo gli interessi spirituali al primo posto, Dio si sarebbe preso cura dei suoi bisogni materiali. Avendo questa fiducia, la vedova sostenne la disposizione di quel tempo relativa alla vera adorazione. Anche noi confidiamo nel fatto che, se cerchiamo prima il Regno, Geova provvederà ai nostri bisogni (Matt. 6:33)."



Alcuni pensieri

 

Cristo sapeva che all'interno delle istituzioni religiose del suo tempo rappresentate dal Tempio che sorgeva sul monte Moriah, ove vi era il Tempio di Salomone, vi era corruzione e malvagità insieme ad una estesa ipocrisia. Eppure lui ricorda a memoria futura ed eterna il gesto della vedova che era forse ignara di ciò che accadeva all'interno di quella istituzione alla quale lei accorreva per adorare Geova.

Credo che sia esercizio inutile elucubrare su cosa avrebbe potuto fare la vedova se avesse saputo cosa ne facevano del denaro, compreso il suo. O forse lo sapeva.
D'altra parte Gesù caccia i cambiamonete dal tempio ma non dissuade nessuno a portare le monete nelle casse del tempio, ivi compresa la vedova. Lo fa due volte, in corrispondenza di Pasqua. La prima all’inizio del suo ministero terreno (Giovanni 2:15) e poi il lunedì 10 nisan del 33 E.V. dopo le 12 (Luca 19:45-48).  
Cristo loda le intenzioni, i motivi della vedova stessa, e quindi i motivi di chiunque si comporti come quella vedova.

 
Che dire di oggi? Non sarebbe cristiano, (quindi oggi il Cristo al posto nostro non lo farebbe), fare pubblicità sull'uso di parte, anche se cospicua, del denaro per “tappare” falle legali, e pagare condanne causate da una cattiva gestione “dottrinale”.
Se ci riflettete Cristo ribalta i tavoli dei cambiamonete di giorno, in pubblico, fa uscire animali con una frusta, grida e urla con grosso scandalo. La notizia percorre tutta Gerusalemme che era pronta alla Pasqua, se ne parla per giorni. Forse quella vedova che alcuni anni dopo mette le monetine, lo seppe. Sicuramente quel martedì, 11 nisan la vedova sapeva che il giorno prima, quell’uomo chiamato Gesù, che veniva da Nazareth aveva rifatto le stesse cose fatte qualche anno prima. Eppure mette ancora le sue monetine.
Il gesto di Cristo non eradica la corruzione, ma se possibile essa diviene più profonda. Quindi l'osservazione di Gesù sulla vedova va aldilà del mero discorso di fede sulla possibilità che Geova provveda materialmente.



Ricordiamo il contesto


 era la fine della vita terrena del Cristo.  Lo stesso giorno in cui Cristo nota la vedova, il Cristo porta i suoi discepoli qualche ora dopo, sul monte degli Olivi, in vista del Tempio, e gli stessi discepoli gli fecero osservare la magnificenza del Tempio.
Gesù li gela e: ”egli disse: “In quanto a queste cose che vedete, verranno i giorni in cui non sarà lasciata qui pietra sopra pietra che non sia diroccata”” (Luca 21:6)
Quei discepoli erano perplessi. Come era possibile che il loro Maestro prima lodava la vedova perché sosteneva il Tempio e poi ne prediceva la completa distruzione? Quella istituzione rappresentata dal Tempio era giunta alla fine, aveva raggiunto il suo scopo. Geova l'aveva usata per cose meravigliose, nonostante tutto. Aveva prodotto il Cristo. Ma ora era arrivato il tempo della fine, della fine del sistema giudaico. Ancora qualche anno e Cesare (Vespasiano) avrebbe decretato la fine di quel sistema.
 
La vedova non vide il 70 E.V.
Non sappiamo se noi vedremo la fine di questo sistema mondiale. La consapevolezza di sapere che vi è corruzione tra il popolo di Dio; la consapevolezza di sapere che il denaro da noi dedicato a Geova, insieme a quello di molte vedove, viene usato in maniera indegna, non cancella il fatto che questa organizzazione in un secolo ha prodotto un'opera meritoria, ha esteso la conoscenza del Regno di Dio oltre ai confini del ministero del Cristo. “Verissimamente vi dico: Chi esercita fede in me farà anche lui le opere che io faccio; e farà opere più grandi di queste, perché io me ne vado al Padre” (Giovanni 14:12).
 
Onore a chi porta il nome di Dio!
Vergogna a chi lo disonora nel Suo Tempio!
Ricordiamoci che il Cristo è ancora vivo e dalla sua posizione ribalterà ancora una volta i tavoli dei cambiamonete o tesorieri che usano il denaro delle “vedove” per coprire scandali o cattive gestioni.



Internet e blog

Oggi grazie alla libertà concessa da Internet, sorgono molte voce non ufficiali, compresa questa, che in un certo senso ”frustano” i mercanti del Tempio. Ma ricordiamo una cosa, Cristo non disconobbe che era proprio l'Israele che Geova suo Padre usò affinché lui potesse rivendicarne la sovranità e ricordare il suo Sacro Nome ormai supertiziosamente in disuso.
 
Molti Blog e siti Web (se non tutti) non esisterebbero se non vi fosse un popolo che ha portato sino alle più distanti parti della terra il messaggio del Regno. Anzi molti degli arrabbiati della rete non saprebbero nemmeno dell'esistenza del Regno stesso e del nome di Dio se non fosse perché erano Testimoni di di Geova.
Qualche settimana fa postai un commento su uno dei siti che va per la maggiore sapendo benissimo che non sarebbe stato pubblicato. Infatti non lo fu.
 
Non vi erano offese o prese in giro, ma sapevo perfettamente che avrei toccato un riflesso pavloviano. Feci semplicemente notare il fastidio che alcuni hanno per il nome Geova, e l'uso automatico di nomi alternativi, quale Yahweh pur di non farsi confondere. Mi offrii di discutere sul blog stesso l'inconsistenza della forma bisillabica Yah-veh, e dell'attuale riconoscimento che la pronuncia trisillabica Ye-ho-vah sta dimostrandosi coerente con le recenti scoperte e studi conseguenti.
 
Mi rispose una persona, ammetto pur intelligente e con intuizioni bibliche notevoli, che mi disse in privato che il fatto che nelle scritture greche vi sia Yah come suffisso di Alleluyah era la prova che la forma diminutiva del nome dimostri che la forma corretta sia Yah-veh. Ciò mi fece cadere le braccia. Non tanto per la crassa ignoranza del fatto che la stragrande maggioranza dei nomi ebraici nella forma abbreviata sono contratti non elisi (vedi Yeshuah contrattura di Yehoshuah, ovvero in italiano Giosuè e Gesù) quindi Yehovah, ma mi caddero le braccia nel leggere il commento pubblico al mio post ovvero scrisse che ero invidioso per la sua posizione.
 
Questo è uno dei motivi per cui mi sono permesso di scrivere in questo blog, perché credo che gli amministratori non invidino, ne abbiano nessuna velleità messianica come gli autori di altri siti o blog. In alcuni casi ammetto che questi altri siti “contro” puntano il dito su evidenti storture dei TdG, ma mi chiedo, cari amministratori di Blog “contro”: non avete riconoscenza e umiltà sufficiente da ammettere che Geova ha dato il suo Spirito su chi ha operato per la conoscenza del suo Nome e Regno? Cristo non predicava la corruzione del Tempio, ma l'anno di buona volontà e il Regno avvenire.


Sempre più svegli 
in questo tempo della fine
 


Per concludere, cari fratelli, restiamo fiduciosi che questi sono anni tremendi, di cambiamento. Coltiviamo sempre un cuore buono e amorevole verso tutti. Evitiamo le critiche gratuite ma torniamo ad essere studiosi della Bibbia. Torniamo a leggere, scrivere (possibilmente a mano) i nostri pensieri, scoperte e deduzioni. Teniamo un diario di questi giorni meravigliosi. Riscattiamo il nostro tempo, spegnendo Ipad e megaschermi da video insulsi e caramellosi, dedicando il nostro tempo al vero studio ed agli altri, parlando con loro, toccandoli, abbracciandoli, ballando e ridendo con loro. Questo è necessario in questo tempo, che tutto sommato è sempre un tempo della Fine.
 
La nostra vita ora non è eterna, ma lo sarà alla resurrezione. Teniamo questa reale speranza viva ora, non quella della fine ma quella della resurrezione; e se una fine non verrà prima della nostra morte, non avremo sperato invano comunque,
Chiudo con un pezzo musicale che amo. Non tanto per la melodia ma per il testo. Se gli amministratori me lo concedo allego il file remoto su youtube con le liriche. Per chi non conosce l’inglese ecco la traduzione italiana che non rende ovviamente. Un indovinello: che ci azzecca questo testo con il soggetto di questo blog?
 
Stasera si vola
Sopra le  case
Le strade e gli alberi
Sopra ai cani in basso
che abbaieranno alle nostre ombre
Mentre galleggiamo sulla brezza
Stasera si vola
Sopra i comignoli
i Lucernari e ardesie
Guardando
nelle  vostre vite
E chiedendosi perché
La felicità è così difficile da trovare
Sopra il medico, Sopra il soldato
Sopra il contadino,
sopra il bracconiere
Sopra il predicatore, il giocatore d'azzardo
Sopra l'insegnante, sopra il viaggiatore
Sopra l'avvocato, sopra il ballerino
Sopra il voyeur, sopra il costruttore e il distruttore,
Oltre le colline e molto lontano
Stasera si vola
Sopra le montagne
La spiaggia e il mare
Sopra gli amici che abbiamo conosciuto
E quelli che incontriamo ora
E quelli che dobbiamo ancora incontrare
E quando si muore
Oh, saremo così disillusi o tristi
Se il paradiso non esiste
Che Cosa avremmo perso
Questa vita è la migliore che avremmo potuto avere.


Scritto da Neil Hannon


un abbraccio
Graf

___________

 

16 commenti:

  1. Caro Graf, Ho apprezzato la tua riflessione. Dalle tue parole, se non ho capito male ( i miei difetti che in parte conosco mi dicono di stare attento a come uso le parole) tendono ad incoraggiare chi legge il tuo post.
    Ti rispondo perché il tuo post mi ha fatto riflettere. In larga parte condivido pienamente le tue riflessioni che sono rivolte per il bene, non posso nascondere però che il paragrafo 7 della tdg del gennaio 2017, parli in modo ambiguo come spesso accade, infatti come anche tu tra le righe riconosci; ho riportato la tua frase che a mio parere me lo ha fatto pensare. (Quindi l'osservazione di Gesù sulla vedova va aldilà del mero discorso di fede sulla possibilità che Geova provveda materialmente)
    Il testo scritto da Neil Hannon, credo che ci azzecchi con chi ha la speranza celeste; io non ho questa speranza, tuttavia ne ho una ugualmente molto bella che mi ha permesso di apprezzare il condottiero di tutti i cristiani Gesù e che mi ha fatto abbracciare il cristianesimo; è quella di vedere realizzata la Giustizia di Geova sulla terra non solo per me, ma soprattutto per coloro che soffrono più di me. Senza la giustizia di Dio non ci può essere pace nemmeno nella nostra istituzione, te lo posso dire perché con gli anni che ho raggiunto ne ho dovute subire molte delle violenze morali anche dentro la istituzione dove ancora sono associato; tuttavia ciascun vero cristiano può fare la sua parte.
    Grazie per l’incoraggiamento.
    Lèon

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    1. Grazie, Leon
      o si è creatori o si è distruttori. Mi spiace che a volte i miei post possano aver fatto pensare che il mio desiderio sia distruggere, ma non lo era. Se lo fosse stato non avrei scritto in questo blog, ma credimi mi avevano offerto di partecipare ad alcuni blog "contro" anche come redattore. Ovviamente ho rifiutato, ma il mio cruccio è che alcuni hanno capito i miei post come espressione di odio e rabbia. Cosa che non mi appartiene.
      Un ultima cosa, si è vero Neil Hannon da buon figlio di Pastore Protestante parla del paradiso celeste, io mi riferivo nel non vedere la fine nella nostra vita.
      Un abbraccio
      graf

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  2. Non preoccuparti se alcuni hanno capito male e/o frainteso, può accadere dato che siamo costretti a rimanere in incognito. Da parte mia non giudico mai nessuno che non conosco di persona; la lingua italiana con la sua grammatica prolissa, può essere fraintesa. Anche a me è successo; nei 4 post ed in qualche mio commento qualcuno ha esposto il proprio pensiero su di me; purtroppo potrebbe essere stata anche colpa mia nell'esprimermi.
    Contraccambio l'abbraccio.
    Lèon

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    1. Si può capitare di essere fraintesi, ma non ci scoraggiamo... Chi dice la verità è sempre una persona scomoda.

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    2. Dimenticavo Graph... ottimo post

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  3. Un appunto sul nome di dio...si contende ancora su queste minuzie?Ne abbiamo discusso a lungo tra traduttori lo scorso lunedì, nessuno ha polemizzato né messo in dubbio entrambe le formw,se non per la differenziazione nel tradurre per i paesi di lingua semitica,ed altre sfumature di significato,preciso che tutti i traduttori non erano tdg,ma di varie nazioni,anche un paio ebrei,uno di loro ha pure spiegato ivari punti della tradizione ortodossa che proibisce l'uso del Nome...giusto un piccolo appunto,non perdetevi in sterili argomentazioni su queste cose non posso dire di più per tutelarmi

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    Risposte
    1. Cara Ipazia
      noto che hai scelto un nome Importante, da donna che usa la propria testa. Una domanda: ma se sono minuzie su cui non vale la pena contendere, perché vai, e andiamo, a queste riunioni di esperti, linguisti, papirologi, esegeti? Non mi piace in genere parlare di me, alcuni amici del blog lo sanno, ma anch'io sono un traduttore e ti assicuro che quando si studia l'origine delle parole, specialmente su un lemma come il Nomen Sacrum o I Nomina Sacra (se si estende alla pluralità), non si trattano minuzie e si può arrivare a conclusioni più fondate di altre. Come in tutte le scienze vi è progresso e Hypatia di Alessandria lo ha testimoniato. Una scienza statica non è scienza, perché non diviene. Oggi possiamo dire che il nome di Dio nelle scritture è trisillabico, non bisillabo. Qui non sto a parlare di pronuncia corretta o altro. E' altresì certo che anche nel 16° secolo BCE lo pronunciavano differentemente tra gli stessi Ebrei. Se vuoi saperne di più posso sempre darti la mia email attraverso gli amministratori e magari invitarti a qualche barbosa conferenza.
      Ciao Graf

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    2. Forse ci vado perché lavoro in quel campo...credo che tu abbia frainteso,nessuno mette in discussione il nome di dio travi"tecnici",perciò sarebbe tempo perso contendere con chi invece cerca di dire il contrario,invece mi sembra che il tuo commento sia teso ad altro, un altro appunto a 007...o Nathan

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    3. Io rimango dell'idea che Geova è in italiano il nome di Dio e Gesù in italiano il nome di Suo figlio. Trovo irragionevoli questi tecnicismi dei sofisticati e acculturati propagandisti del perfezionismo linguistico. Penso sia solo argomento per addetti ai lavori e da discutere in sedi competenti tra studiosi e appassionati del campo. Al proclamatore della strada che vuole avere solo una relazione con Dio conoscendo le qualità ragionevoli di Dio come lo convinciamo che Dio vuole che lo chiamo con il nome ebraico corretto altrimenti non ascolta le preghiere perché è un fanatico delle sillabe e della pronuncia ? Evidentemente proprio nelle Scritture troviamo un Dio che non ha nessun problema a darsi diminutivi al proprio Nome e non ha considerato necessario mettere le vocali come fosse questione importante ai fini della salvezza o di una relazione con lui. La forma Geova è molto italiana invece la forma Javè non ha la rotondità e il calore che esprime la nostra lingua (parlo da uomo della strada ma che è intelligente come chiunque abbia lauree e cultura di questo mondo siamo tutti uguali). Anche da questo dobbiamo distinguerci da altri siti puristi o eccessivamente precisini su parole e questioni che interessano addetti ai lavori per ragioni proprie di lavoro e competenza. Il bello è che il nome Geova viene usato da molto tempo in italia ma sembra che alcuni vogliano per smania di grandezza riscrivere anche i dizionari di lingua italiana a che pro poi ? Solo per dare un altra falciata alla verità biblica ? O per dire vedi avete sbagliato pronuncia e quindi non dite la verità. Ma quando mai uno che sbaglia pronuncia viene allontanato da un paese ? Non so se ho reso l'idea di quello che voglio dire.
      Invece sarebbe interessante sapere quando viene la fine e capire chi è il re del nord questo interessa tutti i cristiani e dovrebbe appassionarci

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    4. jehovah è usato da altre fedi vedi i north southern anapbatist ed altri che hanno pure cantici col nome jehovah,inoltre in un paese asiatico i cattolici romani usano la forma jehovah

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    5. Cattolici romani in un paese asiatico usano jehovah ? Basta che non lo sappia Francé ... 😂😂😂

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    6. SansoneSenzaCapelli11/03/17, 19:39

      Io sono affascinato dalla competenza di Graf, lo dico in maniera sincera, e dal suo post traspare una grande passione per quello che fa. E penso che sia oggettivamente importante avere un esperto che possa controbattere efficacemente alle varie accuse che sono state e saranno sollevate in merito alla NWT, anche se non tutti noi possiamo essere a conoscenza o appassionati di questioni "tecniche" . Per quanto riguarda la "corretta" pronuncia del nome del nostro Dio...mi viene in mente il buon vecchio Shakespeare in Romeo e Giulietta: "Cosa c'è in un nome? Ciò che chiamiamo rosa anche con un altro nome conserva sempre il suo profumo", così come il Ns. padre celeste mantiene in sé tutte le sue qualità e lo smisurato amore per tutti noi. Un fraterno abbraccio a tutti voi.

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    7. Grazie, ma mi fai arrossire. Pensate sono così competente che ho invitato i fratelli a guardare l'interrogatorio della WTS davanti alla Commissione australiana dieci ore dopo, e non dieci ore prima, sbagliando completamente il fuso orario! Fortunatamente sono stato censurato in tempo dagli attenti amministratori del blog. Tornando alla competenza, l'unica cosa che posso affermare con certezza è che si è vivi sino a che si impara,si conosce. Il giorno che smettiamo di farlo, di fatto siamo morti. Con la conoscenza arriva la responsabilità. Ecco che la persona saggia è una persona responsabile. Lo stupido è o un irresponsabile, oppure uno che ha smesso di conoscere.
      Sto preparando un post per le ultime notizie dall' Australia. Attendo le trascrizioni.
      Un abbraccio
      Graf

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    8. grazie Graf anchwe da parte mia

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    9. Se gli amministratori lo concedono, desidererei poter condividere ciò che ho appreso, e realizzato dopo alcuni anni di studio sul Nome di Dio. Potrebbero essere dei post a parte con commenti e domande. So che sarebbe un extra lavoro per la banda di Neemia però..
      Ovviamente i tempi di sviluppo del materiale sarebbero lunghi, perché l'argomento, seppure condensato, è esteso.
      Graf

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  4. La figlia di Iefte11/03/17, 09:08

    Concordo Graf, che l'atteggiamento migliore in questo periodo della fine pieno di cambiamenti, a volte anche disorientanti, per chi ha memoria storica e non si battezzato recentemente, sia quello di aggrapparsi a Geova e alla sua Parola, studiare di più e con più attenzione per riceve più spirito santo e forza, così da non "perdersi per strada" e non vanificare i precedenti anni di sacrificio.
    E tutto questo indipendentemente da quando arriverà la fine, una volta circolava la frase: dobbiamo vivere come se la fine venisse domani e nello stesso come se non venisse mai(il senso era questo)...Proprio a dimostrazione che dobbiamo mantenere l'equilibrio e non fare scelte estremiste o azzardate.
    Per cui condivido pienamente che questo è il periodo di amarci come fratelli, aiutarci, sostenerci e incoraggiarci, così saremo sempre pronti e senza alcun rimpianto...
    Un caro saluto a tutti.

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