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Nella vita a volte è necessario saper lottare, non solo senza paura, ma anche senza speranza.
Sandro Pertini

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27/02/17

Le Urla Del Silenzio - Di Graf



Nell’anno 1984 uscì un film che per una rara vota fu reintitolato in italiano in maniera migliorativa.
Il suo titolo originale era “The Killing Fields” in italiano il titolo divenne: “Le Urla Del Silenzio”.
Raccontava la storia di due persone, un giornalista e un rappresentante locale durante la rivoluzione dei Khmer Rossi in Cambogia e i massacri che ne conseguirono.
Questi “campi di morte” “urlavano” in silenzio nel senso che innocenti subirono morte violenta senza nessuno soccorso o memoria.
Mi sovviene la scrittura di Genesi 4:10 ove Geova dice a Caino: “A ciò disse: “Che hai fatto? Ascolta! Il sangue di tuo fratello grida a me dal suolo”
Che espressione potente!
Abele era morto, non esisteva più, ma per Geova “urlava” in silenzio. La vita di Abele gli era stata tolta ingiustamente. Il suo sangue, il suo diritto alla vita era stato usurpato.
Notiamo che era come se Abele fosse vivo e parlasse ancora, chiedeva giustizia. Dio stesso si faceva suo interprete.
Questa introduzione vuole essere un invito alla riflessione. Alcuni pensano che io voglia in qualche modo abbattere. Mi spiace, ma a chi legge quello che scrivo, voglio assicurare che amo i fratelli che amorevolmente e con cuore prendono la direttiva dando tutto se stessi per far conoscere, esaltare e amare il Nome di Geova e la sua persona. Non credo, con tutto il rispetto per altri scrittori in questo blog, che i cambiamenti possano venire dal “basso”. Niente è cambiato, né nella storia umana, e nemmeno nella congregazione cristiana, in maniera “democratica”. Basta analizzare un poco la storia di ambedue.
Eppure questo non mi limita, e non dovrebbe limitare nessuno a dire la Verità, combattere per la Verità. Questo non significa sbattere in faccia a fratelli e sorelle, atti processuali o renderli forzosamente partecipi.
Molti non hanno i mezzi per sostenere questa Verità. Ecco perché trovo utile un blog. Uno deve cercarlo e decidere di leggerlo, a sua scelta.
Tornando all’argomento “urla” sicuramente la storia del processo Fessler è sintomatica. Spero che chi legge e ha un qualche potere decisionale all’interno dell’organizzazione della WTS ponderi questa Verità scritturale.
Ogni ingiustizia perpetrata su altri esseri umani ha relazione con la rivendicazione della Sovranità di Geova e la santificazione del suo Nome.
Chiunque compia una ingiustizie e di conseguenza faccia soffrire un innocente, tale sofferenza “urla” a Geova stesso, ed è un colpo alla sua Sovranità.
Quindi chi porta il nome di Dio dovrebbe chiedersi: “Sto amministrando la Giustizia oppure sto facendo soffrire un giusto? Ho il potere di rimediare, oppure aggiungo sofferenza a sofferenza?”
Come esseri umani è notevole il nostro senso di giustizia. Proprio perché siamo stati creati a immagine e somiglianza di Geova desideriamo vedere che Giustizia sia fatta. Eppure silenziare una vittima di un abuso la porterà a non risolvere mai dentro di sé queste “urla del silenzio”. In un certo senso gli è stata tolta la sua vita tre volte. Prima l’abusatore la ha privata di crescere coltivando un normale sviluppo emotivo, mentale, e nel caso di abusi sessuali, lo sviluppo dell’affettività sessuale. Purtroppo poi la pretesa di “risolvere” tutto all’interno di un gruppo religioso ha privato la persona di “urlare” per la giustizia. Quindi non ci meravigliamo se persone abusate cercano di far sentire la sua voce dieci, venti o trenta anni dopo. Questi persone hanno “urlato” in silenzio per tutto questo tempo. Ora obbligarli al silenzio una terza volta, in cambio di denaro non risolve e non risponde alla loro richiesta “urlata”. Questo Geova lo sa. Spero cari fratelli Responsabili che ve ne accorgiate anche voi. Voglio dirvi che per ironia, qualcuno aveva affermato che non si debba avvertire l’Autorità per non portare il biasimo sul Nome di Dio. Non pensate che ora tali azioni hanno non solo portato biasimo, ma addirittura prodotto danno alla Contesa Universale?
Cari fratelli, continuiamo a far conoscere il nostro Grande Creatore, far conoscere il suo nome. Mostriamo amore a chiunque avviciniamo. E se qualcuno ci punta il dito contro, facendoci notare gli errori della Organizzazione a cui apparteniamo scusiamoci, chiediamo perdono, ma soprattutto assicuriamoli del fatto che Geova sicuramente interverrà.
Un abbraccio
Graf

10 commenti:

  1. Imperterrito28/02/17, 09:29

    Condivido al 100%...e lode.
    Grazie Graf

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  2. Ho sempre attivato la mia modalità difesa quando qualcuno punta il dito contro, mostrando equilibrio e non mettendomi dalla parte del torto quando un torto palese c'era. D'altra parte, la questione che sollevi fa focus sugli abusi di pedofilia. Senza dare l'impressione di voler giustificare nessuno, nel caso australiano come tutti hanno notato, la diversità dei numeri è enorme rispetto ad altre confessioni religiose, che per altro abbiamo sempre portato come esempio negativo. Secondo aspetto è che non conosciamo tutti i fatti, e spesso siamo portati a giudicare in base a quello che sappiamo ma a volte non basta. Questo ovviamente non giustifica l'atto ignobile e di basso livello nel violare un minore nella sua ingenuità, pratica da condannare ampiamente. Qualcuno è abbastanza vecchio da ricordare in italia il caso Oneda per il sangue, ricorda le battaglie alle porte con persone che ci dicevano che facevamo morire i bambini. Spesso era il punto di vista sbagliato: la bambina affetta da anemia major in forma grave. La gente ci puntava il dito come se fossimo mostri assasini di bambini. Con pazienza, tecnica e costanza, siamo riusciti a modificare il pensiero comune. La verità era che la bambina era veramente morta sotto trasfusione, ma sarebbe comunque morta considerando la sua malattia incurabile. La realtà però spesso è distorta. Ai genitori era stata tolta la patria potestà, erano stati oggetto di critiche efferate, in un momento triste della loro esistenza mentre inermi assistevano alla scomparsa della loro figlia. Il paragone è diverso ma l'effetto è lo stesso: guerra contro l'organizzazione come se la responsabilità è del sistema JW, delle disposizioni e di persone poco lungimiranti da riconoscere le conseguenze. Spesso si possono compiere errori come singoli individui, ma questo non singnifica che tutta l'organizzazione sia sbagliata. Non sono convinto della forzatura di danni alla Contesa Universale, che a prescindere da questi fatti, ha una natura più profonda che i soli fatti umani. La contesa non è basata su JW.ORG o sui singoli individui. Le urla poi delle persone che dicono di essere abusate (bisognerebbe accertare se le singole testimonianze sono attendibili) spesso sono di persone che usano questo pretesto, per fare forza su ideologie personali apostate e contrarie ai principi. Quindi incoraggio tutti a fare un passo indietro rispetto a questioni così complesse, non facendo sconti a nessuno, ma avendo tutti gli elementi ben chiari per trarre una conclusione.

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    Risposte
    1. Grazie Graph per il post equilibrato. A mio modesto parere il caso Australiano è nato per alcuni presupposti che sono un po' l'anello debole della comunità. La legge umana prevede tutta la gestione del reato incluse le persone coinvolte Quanto poi ci riescano è un altro problema. Ma se le procedure giudiziarie interne non tengono conto delle procedure giudiziarie esterne accadono i problemi che sono venuti fuori in Australia e anche in America.Se tralasciamo l'inghippo del doppio testimone La contestazione etica più forte è stata quella di gestire un reato buttando fuori il rapace senza avvertire le autorità costituite. Come giustamente fai notare la questione è complicata difficile poi entrare nei singoli casi ma se ci sono corti di legali implicate non le sdoganerei sempre a trame occulte del maligno.
      Un abbraccio consapevole

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  3. Anonimo marchigiano01/03/17, 08:24

    Non c'entra niente con il post in questione ma vorrei ricordare a tutti che è il 1 marzo è passato un altro mese e le sale assemblee non sono state vendute: vuoi vedere che non è volontà di Geova venderle? Buona giornata a tutti...

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    Risposte
    1. Si ma ricordati che non stiamo al mercato a vendere la frutta,non è per niente semplice e il periodo è quello peggiore per fare affari immobiliari di quel tipo.


      MalcomX

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    2. aquilabianca01/03/17, 12:41

      Con il vendere o non vendere non centra nulla Geova Dio !

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    3. Può darsi, caro Anonimo marchigiano, che Geova voglia tenere questi stabili ma forse è più probabile che il mercato immobiliare sia saturo. Piazzare queste strutture non è facile se si vuole vendere a prezzi congrui. Se si vuole svendere gli acquirenti si trovano subito...

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    4. A volte immagino che il nostro buon Dio sia "tirato la giacca" da tutte le parti!
      E' ovvio che "ciascuno raccoglie ciò che semina", ovvero le attuali difficoltà finanziarie sono probabilmente il frutto di scelte sbagliate che vengono da lontano.

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    5. Sigismondo02/03/17, 15:07

      Lucio hai perfettamente ragione. Tutti parlano a nome di Dio, ma in verità nessuno é autorizzaro a farlo se non il Figlio. Anche lo schiavo va a tentoni, come dimostrano le errate interpretazioni. Tutto il resto sono speculazioni. La nostra preoccupazione deve essere la nostra fede. La preghiera resta a Geova. Tutto il resto oggi é in via di evoluzione. I tempi per parlare a nome di Geova alla maniera di Mosè (senza possibilità di errore a costo di far sgorgare acqua dalla nuda roccia) non sono ancora giunti.

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  4. @Graf In una Teocrazia a trazione democratica quindi con spinta dal basso
    esattamente ciò in cui tu non credi,il tuo post avrebbe avuto certamente un posto tra gli articoli di studio della WT.
    Ma siccome viviamo in una teocrazia dove gli articoli di studio
    non tengono conto dei bisogni reali ed attuali della fratellanza
    Accontentiamoci di trattarli clandestinamente qui nel blog.
    Nell'attesa di tempi migliori. AD MAJORA!!

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