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30/12/16

Da Graf


Libertà religiosa contro tutela del minore

Cari Fratelli,

Volevo scrivere come promesso un commento sul perché stanno accadendo in questi ultimi mesi tutti questi avvenimenti relativi alle accuse di abusi minorili all'interno dell'organizzazione dei Testimoni di Geova.
Vi propongo un articolo tratto dal sito della NSS ovvero la National Secular Society, la più antica società laica del mondo occidentale.
Pur nella sua brutalità, sembra che tutto ciò che questo avvocato scrive corrisponda ai fatti. Qui si coglie a mio parere nel segno: vi è in corso uno scontro tra Cesare, ovvero l'autorità secolare e il privilegio religioso, questo ove tale privilegio si fa beffe delle leggi secolari.
Fondamentalmente ora Cesare usa la “spada” che gli è stata affidata da Geova stesso. Opporsi è inutile, ci si opporrebbe a Geova stesso.
Grazie
Graf

Il privilegio religioso mina l'accesso alla giustizia alle vittime di abusi.
Posted: Mon, 22 Agosto 2016 10:40 da Richard Scorer

Richard Scorer, un avvocato specialista in casi di abusi sui minori presso lo studio legale associato Slater & Gordon  (http://www.slatergordon.co.uk/) richiama l'attenzione sulle organizzazioni che cercano un trattamento più indulgente su questioni connesse ad abusi sui minori solo perché esse sono organizzazioni religiose e in quanto tali.

Che cosa è più importante: la libertà religiosa, o salvaguardare i bambini dagli abusi? Dovrebbero le chiese e le organizzazioni religiose essere esenti da norme secolari di tutela dei minori? Due casi giudiziari recenti che coinvolgono i Testimoni di Geova sollevano la questione nella sua forma più brutale.
Alcuni retroscena. Nel corso degli ultimi due decenni, un numero significativo di casi di abusi sono emersi tra i Testimoni di Geova. I miei clienti che sostengono di essere stati abusati all'interno dell'organizzazione  descrivono una cultura che è profondamente collusiva con gli abusi sui minori.  E' abbastanza difficile parlare in qualsiasi ambiente per i bambini vittime di abusi; tra i Testimoni di Geova, è confinante con l'impossibile.
L'organizzazione è nota per la sua regola dei"due testimoni": chi accusa un adulto di abuso deve avere un testimone avvalorante il fatto. Dal momento che la stragrande maggioranza degli abusi sui minori avviene in segreto, l'effetto di questa regola è di mettere a tacere le vittime degli abusi. Inoltre, se non vi è alcuna testimonianza avvalorante, il denunciante è spesso trattato come colui che fa una falsa accusa. Questo porta al denunciante di poter essere "disassociato", o ostracizzato da altri Testimoni di Geova. Una prospettiva terrificante quando, come nel caso della maggior parte bambini che crescono Testimoni di Geova, tutta la loro vita familiare ruota intorno all'organizzazione. In questo modo, le vittime dicono, la cultura dei Testimoni di Geova facilita e protegge coloro che abusano.

Due casi legali hanno aperto una finestra su questa cultura. I casi riguardano la Watch Tower Bible and Tract Society, il soggetto giuridico attraverso il quale i Testimoni di Geova operano. Un caso riguarda la responsabilità della WRTS al risarcimento dei danni a una vittima certa di abusi sessuali.

La WTS ha cercato di sostenere che la sua struttura è decentrata e significa che non può essere 'indirettamente responsabile' per le azioni dei suoi funzionari che abusano dei bambini. Si tratta di una variante della tesi sostenuta dalla Chiesa Cattolica, che ha sostenuto per molti anni che i preti non erano dipendenti e, pertanto, la Chiesa non potrebbe essere responsabile delle loro azioni.
La lunga battaglia della Chiesa Cattolica per eludere la responsabilità su questa base si è conclusa con un fallimento nel 2012. La difesa della WTS è fallita in primo grado nel 2015, e il suo tentativo di portare il caso alla Corte d'Appello è fallito similmente: il ricorso è stato respinto il mese di luglio 2016.

Nel frattempo, nel 2014, in risposta alle accuse emergenti di abusi sui minori, la Charity Commission ha avviato un'indagine legale relativa all'approccio della WTS alla salvaguardia del diritto dei minori. Molto ragionevolmente, la Commissione vuole capire se fiduciari della Società hanno adempiuto le loro responsabilità in materia di tutela in base alla Charity Law. (https://en.wikipedia.org/wiki/Charity_Commission_for_England_and_Wales)  Inoltre, la Commissione ha richiesto la produzione dei documenti pertinenti. Invece di collaborare con l'inchiesta (come ci si aspetterebbe di un'organizzazione con nulla da nascondere), la WTS ha obiettato chiedendo il controllo giurisdizionale presso l'Alta Corte per cercare di interrompere l'inchiesta e resistere l'ordine di produzione documentale.
La WTS ha sostenuto (tra le altre cose) che la Charity Commission ha "interferito con i diritti (della WTS) alla libertà di religione ai sensi dell'articolo 9 della legge sui diritti umani ... per aver iniziato un'indagine al fine di cambiare le pratiche religiose dei Testimoni di Geova ". In altre parole, se lo scopo dell'indagine della Charity Commission è stato quello di garantire che la WTS rispetti le norme secolari di salvaguardia dei diritti, questa richiesta viola la libertà religiosa.

Nel marzo di quest'anno la WTS ha perso il suo appello relativo al controllo giurisdizionale. Ma, come spesso sembra accadere nel Diritto Inglese, quando deve essere decisa una questione di grave importanza sociale, la questione si impantana in una discussione tecnica oscura; in questa occasione, la discussione verteva sul fatto se la WTS avesse perseguito il percorso giuridico corretto nel tentativo di contestare la decisione della Charity Commission. La Corte d'Appello ha deciso contro.
Il successivo tentativo della WTS di portare la questione alla Corte Suprema è fallito similmente. La domanda di fondo: che cosa ha priorità, la libertà religiosa o la protezione dei bambini da abusi, dovrà aspettare ancora.

In seguito alla decisione della Corte di Appello, la Charity Commission ha sollecitato che la WTS "si impegni in modo costruttivo" con l'inchiesta. Chiunque interessato al problema della tutela dei minori all'interno della WTS può contattare il Capo Investigatore della Charity Commission;  (jonathan.sanders@charitycommission.gsi.gov.uk). Un certo numero di miei clienti stanno fornendo input per l'indagine. Ma la WTS semplicemente affermato che "sta analizzando la sentenza con attenzione e valutare i passi successivi". Quindi possiamo aspettarci probabilmente altri tentativi di stallo all'inchiesta e resistenza ad un controllo adeguato. Ma almeno questi casi giudiziari hanno avuto un benefico effetto collaterale: sensibilizzano l'opinione pubblica sia del problema degli abusi sui minori nella organizzazione dei Testimoni di Geova, e nell'ambito più ampio del resto delle organizzazioni religiose e delle chiese che cercano una giustificazione religiosa per eludere le norme fondamentali di tutela del bambino.
La Chiesa cattolica in Australia, per esempio, (ma non in Gran Bretagna) ha con successo eluso di essere citata in giudizio per abuso clericale per decenni sulla ridicola premessa che non è una persona giuridica – il che non le ha impedito di operare conti bancari o ricevere lasciti.

In Australia, le udienze della Commissione reale su abusi sessuali su minori hanno esposto in modo devastante la colpevolezza della WTS nel proteggere coloro che abusano; la Commissione Reale Australiana ha stabilito che le loro procedure per la tutela dei minori erano "deplorevolmente insoddisfacenti". Qui in Inghilterra, la Commissione d'Inchiesta Indipendente  sugli Abusi Sessuali su Minori, ( https://www.iicsa.org.uk/) ora presieduta dal professor Alexis Jay, ha bisogno di collegarsi con l'inchiesta della Charity Commission e di intraprendere un'indagine approfondita della cultura e delle pratiche all'interno della WTS.

Se la WTS si immagina di poter sfuggire a un controllo dei loro fallimenti sulla tutela dei minori, sono certo che sarà smentita. I tribunali le hanno certamente dato poca attenzione. Ma nell'esporre quanto è successo, abbiamo bisogno di inchiodare la questione centrale una volta per tutte: la protezione dei bambini è più importante della libertà di espressione religiosa. Le organizzazioni religiose devono obbedire alla legge del paese, come tutti gli altri. Quando si tratta di abusi sui minori, l'eccezionalismo religioso deve fermarsi.

Link all'articolo originale: http://www.secularism.org.uk/blog/2016/08/religious-privilege-undermines-abuse-victims-access-to-justice

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