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Pensiero dell'anno

Mamma!
Nella vita a volte è necessario saper lottare, non solo senza paura, ma anche senza speranza.
Sandro Pertini

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27/01/15

Esperienza di un nostro caro fratello, anch'egli umile Proclamatore Consapevole della base

E' un semplice operaio che ha lavorato per tutta la vita. 
Ha imparato a memoria i salmi e le Scritture. Paga le tasse e provvede ai bisogni della madre.  A uno sguardo superficiale non è che uno dei tanti fratelli della base.

Non ha ricchezze. Non dispone di un quartier generale e di nessuna delle infrastrutture che sembrano necessarie a sostenere un movimento.  Dal giorno in cui si è battezzato non ama essere al centro dell'attenzione, infatti si è mostrato in pubblico un’unica volta, in occasione di un matrimonio.
Non ha mai sfidato gli Anziani e non sembra intenzionato a farlo neanche adesso. Ma nel momento in cui entra in Sala e vede i fratelli in fila, impotenti, davanti a quei burocrati che li sorvegliano dall’alto con aria sprezzante, qualcosa in lui scatta. Oggi si sente autorizzato a fare qualcosa contro un’ingiustizia così evidente.

Questo nostro fratello non è di norma incline alla rabbia e tanto meno al furore. Di solito trasmette un’assoluta serenità!


In questa circostanza commette un atto di follia, un gesto per cui un proclamatore battezzato può essere disassociato.

Mentre i fratelli trattengono il respiro, sbalorditi, tale è la sua forza che neppure l’uomo più robusto oserebbe sbarrargli il passo. Uomini, donne e bambini si disperdono in tutte le direzioni alla sua vista.
"Portate via da qui queste cose" grida
"Non fate della casa del Padre mio un luogo di mercato!"

I fratelli poveri e gli oppressi che hanno assistito al gesto di sfida di Gesù sono consapevoli dell’eccezionalità dell’evento di cui sono stati testimoni, quando vedono i banchi dei cambiavalute e i denari sparpagliati al suolo.

Come avreste agito voi, miei cari Proclamatori Consapevoli?
Gesù è uno di noi. A dirlo sono i suoi abiti semplici, il suo aspetto da lavoratore. Ama la gente e il suo naturale carisma unito alla gentilezza fa sì che gli ascoltatori non ne abbiamo mai abbastanza delle sue parole.

Ma i burocrati del Tempio hanno cominciato a sorvegliarlo molto da vicino, il che non deve certo sorprenderci.
Gira voce che abbia commesso il “peccato” di parlare con i Samaritani. E poi non viene dalla famiglia di nessun burocrate, quindi non può essere il più spirituale e sapiente di tutti.  È il figlio di Giuseppe, niente di più.  Ai loro occhi, è oltraggioso che Gesù si elevi al ruolo di uomo mandato da Dio. Miei cari fratelli, non vi sembra di vivere come Procamatori Consapevoli lo stesso effetto sulla vostra pelle?

Ma Gesù non desiste. Si aspetta quel tipo di reazione e avverte: "In verità vi dico che nessun profeta è ben accetto nella sua patria". Il suo aspetto è imponente, soprattutto perché mostra di non avere alcuna paura. E per i suoi Anziani egli è un uomo già segnato infatti gli sono a debita distanza. I burocrati farisei contano all’incirca seimila membri in tutta la Giudea. Pensate a quanti ne sono!
Si sono autonominati e credono fermamente nella loro autorevolezza. Per questo, quando vanno a insegnare nelle sinagoghe, dal podio, niente di quello che dicono può essere messo in discussione. Ma ora Gesù ha deciso di interpretare da solo le Scritture e questo rappresenta una minaccia per loro, soprattutto perché il popolo accoglie con crescente entusiasmo le sue parole.

Una volta Simone il fariseo lo invita a cena insieme a un gruppo di altri farisei, ma la cena è un pretesto: l’intento vero è quello di tendergli una trappola, sperando che prima o poi dica qualcosa di blasfemo. Non vi siete trovati anche voi miei fratelli Consapevoli in una situazione simile organizzata per tendervi una trappola?
Quante analogie, vero?
Arriva una giovane donna ed entra nella stanza. È una prostituta. È stata invitata dallo stesso Simone e la sua presenza fa parte dell’elaborato piano messo a punto dal fariseo per metterlo alla prova. "Simone, ho qualcosa da dirti" dice Gesù. Riferendosi a Maria di Magdala aggiunge: "I suoi molti peccati le sono perdonati, perché ha molto amato; ma colui al quale poco è perdonato, poco ama."Se Simone stava aspettando di cogliere in fallo Gesù sul piano teologico, questo potrebbe essere il momento giusto. I peccati possono essere perdonati soltanto in virtù delle offerte sacrificali.
"Chi è costui che perdona anche i peccati?" si chiedono l’un l’altro.
Finora Gesù ha sempre mantenuto un comportamento pacifico, a parte l’episodio isolato dell’aggressione ai danni dei cambiavalute nel Tempio. E così, sia il CO, sia gli Anziani si accontentano di sorvegliare Gesù da lontano.

Ma per alcuni quest’uomo è già un eroe. Per loro invece è un sovversivo e quindi rappresenta una minaccia per la congregazione. Solo che i farisei burocrati devono rispettare la tradizione e questo significa che Gesù deve morire per aver trasgredito pubblicamente la teocrazia. In qualità di uomini arroganti e falsi moralisti tengono più al loro status privilegiato che al sistema di credenze religiose che dovrebbero difendere. A ogni tentativo, farisei e sadducei ottengono soltanto frustrazioni, perché Gesù è un avversario diverso da chiunque si siano mai trovati di fronte, sia da un punto di vista spirituale che intellettuale.

Lo volevano morto da sempre, da quando era in fasce. Un portaborse lo vende ai nemici, diventando l’emblema del tradimento. Un CO che potrebbe salvarlo da questa situazione, fornisce addirittura una squadra di efficienti sicari per farlo disassociare. Sarà così accusato falsamente di crimini che non ha commesso e condannato al luogo del calvario detto Gòlgota mentre i suoi discepoli sembrano più interessati a conquistare una posizione di potere che a comprendere la vera natura del loro maestro.

Il cielo è ancora buio.
Probabilmente ognuno di noi è stato accusato falsamente di azioni non commesse. Siamo stati percossi e coperti di sputi dal punto di vista spirituale. Qualcuno si è ritrovato trafitto mani e piedi disassociato ingiustamente.
Non siate atterriti e non scoraggiatevi!
Riecheggiano infatti le profetiche parole di Zaccaria: "Esulta grandemente figlia di Sion, giubila, figlia di Gerusalemme! Ecco, a te viene il tuo re. Egli è giusto e vittorioso, umile, cavalca un asino.. il suo dominio sarà da mare a mare e dal fiume ai confini della terra".

Sì, presto il sole sorgerà, anche per noi Procamatori Consapevoli!